Bonafè: “Congresso Pd deve essere rigenerativo. Risultato elezioni non soddisfacente”

Bonafè: “Congresso Pd deve essere rigenerativo. Risultato elezioni non soddisfacente”

Simona Bonafè, europarlamentare e segretaria del Pd della Toscana, si è espressa in merito al futuro del partito: “Saranno convocati gli organismi dirigenti e tutti insieme decideremo modi e tempi di questo congresso rigenerativo del Partito Democratico, ripartiremo da lì”.

Il segretario nazionale Enrico Letta “è stato molto chiaro – ha detto Bonafè – su tempi e modalità del congresso, che dovrà essere non un congresso ordinario, ma un congresso in cui dobbiamo rimettere al centro la nostra proposta politica e l’identità del Partito Democratico”. Questo perché, ha sottolineato Bonafè, “non è dalle alleanze che si costruisce l’identità di un partito”. Secondo l’eurodeputata Pd, “siamo stati il partito che anche in questa fase probabilmente ha pagato il peso della responsabilità di avere portato avanti un governo di unità nazionale, che però serviva al bene del Paese”.

“Registriamo una lieve flessione rispetto alle precedenti politiche” ma “il Pd, seppur con una percentuale molto ristretta, resta il primo partito in Toscana, chiaramente tallonato da Fratelli d’Italia: questo è un dato che
a noi preoccupa fortemente, quindi è chiaro che il risultato non è soddisfacente. Rifletteremo – ha aggiunto – sugli eventuali errori che abbiamo fatto anche noi. Voglio però ricordare che questo è un voto politico, e quindi vediamo che in Toscana, e anche in altre regioni, è stato un voto politico che prescinde anche un po’ dall’amministrazione”.

Tuttavia, ha evidenziato Bonafè, “se guardiamo il dato politico su Pisa e Siena città, vediamo che la coalizione di centrosinistra è avanti, nel caso di Pisa città anche di 10 punti. Può non significare nulla, però consideriamo questi due dati come dati che ci mettono in condizione di
lavorare con ottimismo”. Per la segretaria del Pd toscano “siamo anche la Regione in cui il peso di Italia Viva si è fatto sentire maggiormente. Se fossimo stati ancora tutti insieme non saremmo a parlare di lieve flessione: abbiamo risentito della presenza di Iv, cosa che mi porta a dire che o stiamo tutti insieme o vince la destra”.

L'articolo Bonafè: “Congresso Pd deve essere rigenerativo. Risultato elezioni non soddisfacente” da www.controradio.it.

Bonafè: “Congresso Pd deve essere rigenerativo. Risultato elezioni non soddisfacente”

Bonafè: “Congresso Pd deve essere rigenerativo. Risultato elezioni non soddisfacente”

Simona Bonafè, europarlamentare e segretaria del Pd della Toscana, si è espressa in merito al futuro del partito: “Saranno convocati gli organismi dirigenti e tutti insieme decideremo modi e tempi di questo congresso rigenerativo del Partito Democratico, ripartiremo da lì”.

Il segretario nazionale Enrico Letta “è stato molto chiaro – ha detto Bonafè – su tempi e modalità del congresso, che dovrà essere non un congresso ordinario, ma un congresso in cui dobbiamo rimettere al centro la nostra proposta politica e l’identità del Partito Democratico”. Questo perché, ha sottolineato Bonafè, “non è dalle alleanze che si costruisce l’identità di un partito”. Secondo l’eurodeputata Pd, “siamo stati il partito che anche in questa fase probabilmente ha pagato il peso della responsabilità di avere portato avanti un governo di unità nazionale, che però serviva al bene del Paese”.

“Registriamo una lieve flessione rispetto alle precedenti politiche” ma “il Pd, seppur con una percentuale molto ristretta, resta il primo partito in Toscana, chiaramente tallonato da Fratelli d’Italia: questo è un dato che
a noi preoccupa fortemente, quindi è chiaro che il risultato non è soddisfacente. Rifletteremo – ha aggiunto – sugli eventuali errori che abbiamo fatto anche noi. Voglio però ricordare che questo è un voto politico, e quindi vediamo che in Toscana, e anche in altre regioni, è stato un voto politico che prescinde anche un po’ dall’amministrazione”.

Tuttavia, ha evidenziato Bonafè, “se guardiamo il dato politico su Pisa e Siena città, vediamo che la coalizione di centrosinistra è avanti, nel caso di Pisa città anche di 10 punti. Può non significare nulla, però consideriamo questi due dati come dati che ci mettono in condizione di
lavorare con ottimismo”. Per la segretaria del Pd toscano “siamo anche la Regione in cui il peso di Italia Viva si è fatto sentire maggiormente. Se fossimo stati ancora tutti insieme non saremmo a parlare di lieve flessione: abbiamo risentito della presenza di Iv, cosa che mi porta a dire che o stiamo tutti insieme o vince la destra”.

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Elezioni: tre milioni di toscani chiamati al voto

Elezioni: tre milioni di toscani chiamati al voto

Elezioni politiche 2022: oggi tre milioni di toscani sono chiamati ad andare alle urne per esprimere 36 parlamentari: 12 senatori e 24 deputati. I seggi saranno aperti dalle 7 alle 23 e le operazioni di spoglio inizieranno subito dopo.

Ogni elettore riceverà due schede, una rosa per la Camera dei deputati e una gialla per il Senato della Repubblica. Sarà un sistema elettorale misto, maggioritario uninominale e proporzionale plurinominale, e anche i diciottenni potranno votare per la prima volta anche per il Senato. Ridotto il numero dei parlamentari: 400 deputati alla Camera (non più 630) e 200 i Senatori (erano 315). Gli elettori in Toscana sono 3.004.786, di cui 16.834 gli elettori diciottenni e 172.409  i toscani all’estero con diritto di voto. Le sezioni in regione sono 3.933 più 31 negli ospedali.

Per esprimere il voto ci sono tre possibilità: tracciare un segno sul nome del candidato uninominale (il voto si estende anche alla lista) oppure tracciarlo sul simbolo della lista prescelta del collegio plurinominale (voto va in automatico anche al collegio uninominale), oppure tracciarlo sul nome del candidato uninominale e sul simbolo della lista o delle liste a cui si collega nel plurinominale (anche in questo caso il voto va sia alla lista che al candidato). Non è previsto il cosiddetto voto disgiunto per cui se l’elettore traccia un segno sul rettangolo contenente il nominativo del candidato uninominale e un segno su un rettangolo contenente il contrassegno di una lista cui il candidato non sia collegato, il voto è nullo.

L’Italia al Voto. Dalle 21 di domenica sera, per tutto il giorno di lunedì e martedì fino alle 10, sempre in diretta, a Controradio si parla di politica. L’analisi dei risultati elettorali, le ricadute sul territorio, gli scenari di governo le voci dei protagonisti e degli opinionisti. State con noi! Inviate i vostri messaggi al 3428104111

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