“Azzolina facci uscire dall’imbuto”: il flash mob della scuola

“Azzolina facci uscire dall’imbuto”: il flash mob della scuola

A Firenze la mobilitazione nazionale per protestare contro il concorso organizzato dal ministero dell’Istruzione e chiedere lavoro stabile e scuole sicure

“Azzolina facci uscire dall’imbuto”: l’hashtag del presidio-flashmob dei lavoratori e delle lavoratrici della scuola che hanno manifestato questo pomeriggio in Via Cavour. I sindacati Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals e Gilda Firenze che hanno organizzato la manifestazione hanno usato l’imbuto come metafora della scuola tra precariato, concorso straordinario e cattedre ancora non assegnate.
Le voci di due docenti precarie e di Emanuele Rossi, sindacalista della Flc Cgil Firenze raccolte da Monica Pelliccia al presidio

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Sindacati, inizio scuola caos con 822 cattedre scoperte

Sindacati, inizio scuola caos con 822 cattedre scoperte

?Firenze, inizio scuola a rischio caos negli istituti della città e della provincia: a lanciare l’allarme sono i sindacati Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda, secondo i quali al suono della campanella, il 14 settembre, ci saranno ancora 822 cattedre scoperte, i cui docenti potrebbero non arrivare prima di ottobre.

Questo, hanno sottolineato i sindacati nel corso di una conferenza stampa unitaria, potrebbe portare anche a problemi di gestione degli alunni poiché quest’anno, a causa dell’emergenza Covid, non sarà possibile in caso di assenza del docente spostare temporaneamente gli alunni in altre classi, pratica che comporterebbe la creazione assembramenti nelle aule.

Complessivamente, hanno precisato i sindacati, tra scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado, quest’anno avrebbero potuto essere immessi in ruolo a Firenze e provincia 879 docenti. A fronte di questa esigenza, ne sono stati assunti 57, pari al 6,4% del fabbisogno totale.

Questo non per mancanza di insegnanti, hanno precisato i sindacalisti, ma a causa dell’esaurimento delle graduatorie dedicate all’immissione in ruolo e alla mancata indizione di concorsi.

Viceversa, affermano, “sono decine di migliaia gli aspiranti docenti che si sono inseriti nelle graduatorie per le supplenze e che, se fossero stati banditi i concorsi, avrebbero regolarmente partecipato. Inoltre, proseguono, a causa di ritardi relativi alla nuova procedura informatizzata per il reclutamento dei supplenti, “non è privo di fondamento il rischio che le scuole abbiano tutti i supplenti in cattedra solo a ottobre”.

Per quanto riguarda il personale non docente, su 326 posti vacanti da collaboratore scolastico “sono previste 107 assunzioni”. I sindacalisti hanno chiesto poi tutele per i ‘lavoratori fragili’, insegnanti affetti da gravi patologie e pertanto più a rischio nel caso di un contagio da Covid.

Gimmy Tranquillo ha intervistato Emanuele Rossi, segretario Flc Cgil Firenze:

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