Toscana in India trasferita in ospedale: “Italia ci riporti a casa”

Toscana in India trasferita in ospedale: “Italia ci riporti a casa”

Toscana in India: “Sono stata trasferita in ospedale, ma qui non hanno modo di curarci in modo congruo, per questo chiedo all’Italia di riportarci a casa”.

E’ quanto detto alla trasmissione Quo Vadis, in onda stasera su Toscana Tv, da Simonetta Filippini, la donna di Campi Bisenzio (Firenze) attualmente ricoverata a New Delhi, in India, dopo essere risultata positiva al Covid durante un viaggio per adottare una bambina, con il marito Enzo Galli.

“La mia polmonite bilaterale è peggiorata – ha aggiunto – sono dovuta entrare in una struttura ospedaliera per l’ossigenazione, però qui non sono strutture consone, è da oggi che non ricevo terapie. E’ una situazione veramente tragica”. Continua a seguire la vicenda della coppia fiorentina il sindaco di Campi Bisenzio, Emiliano Fossi.

“C’è sempre l’attenzione da parte dell’ambasciata che sta seguendo tutto – spiega Fossi – li
ho sentiti anche oggi e poi c’è in atto un lavoro per vagliare la possibilità di rimpatrio, però ancora non c’è niente di definivo, ci sono lavori in corso”.

Intanto il gruppo Pd del Consiglio regionale della Toscana annuncia la presentazione di una mozione per chiedere che la Regione faccia tutto il possibile per fare tornare la famiglia in Italia.

“La situazione della famiglia fiorentina di Campi Bisenzio bloccata in India desta non poca preoccupazione. Come gruppo consiliare del Partito democratico vogliamo far sentire la nostra voce, unendoci all’appello umanitario affinché la famiglia possa rientrare al più presto in Italia. Con una mozione, che depositeremo in queste ore, chiediamo alla giunta regionale di fare tutto il possibile per ottenere il ritorno della famiglia in Toscana, così come di tutti gli italiani che si trovano nella medesima condizione. La storia di Simonetta Filippini, di suo marito e della piccola adottata a New Delhi deve potersi concludere positivamente: i coniugi residenti a Campi Bisenzio stanno vivendo una situazione di forte apprensione su cui le istituzioni, a tutti i livelli, devono porre il massimo impegno al fine di giungere a una
soluzione in grado di tutelare la loro salute”.

Così il gruppo del Partito democratico in Regione Toscana interviene sulla vicenda per chiedere alla Giunta il massimo impegno affinché la famiglia torni in Toscana.

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🎧 Coppia in India, Fossi: “da valutare se ci sono state sottovalutazioni”

🎧 Coppia in India, Fossi: “da valutare  se ci sono state sottovalutazioni”

Intervista con il sindaco di Campi Bisenzio, Emiliano Fossi, che sta seguendo ora dopo ora la vicenda. “Ora è il momento di stare vicino a Simonetta, a Enzo e alla loro bambina”. Attivato sostegno psicologico a distanza. “Broncopolmonite? A noi non risulta”.

“Non posso dire come abbia agito la comunicazione  nel momento in cui Simonetta e Enzo sono patiti, sia per quanto riguarda l’associazione che li sta seguendo per l’adozione, sia per ciò che concerne  gli organismi nazionali ed internazionali. Di certo se uno guarda le immagini dalla televisione e dei media è chiaro che sicuramente loro son andati in  un contesto di grande sofferenza  e di grande difficoltà” . Sono le parole del sindaco di Campi Bisenzio, Emiliano Fossi sulla vicenda di  Simonetta Filippini, la donna attualmente ricoverata a New Delhi, in India, dopo essere risultata positiva al Covid durante un viaggio per adottare una bambina, con il marito Enzo Galli.

“La famiglia attendeva da tanto tempo questa chiamata. Il loro è un atto d’amore di straordinaria importanza, ma un elemento di informazione ci doveva essere, vedremo” aggiunge fossi. Che  sottolinea ” ora è il momento di stare vicino a loro due e alla bambina, offrendo  parole di conforto e vicinanza”.

“Come comune abbiamo un contatto continuo sia con Enzo sia con Simonetta” dichiara Fossi. “Io li sento tutti i giorni,  ci aggiorniamo anche con l’ambasciatore De Luca ogni giorno e con Dario Nardella abbiamo contattato il ministro Di Maio, che ha assicurato a sua volta  massima attenzione”.

Intanto, dice fossi “abbiamo attivato un supporto psicologico a distanza tramite una  psicologa della nostra  ASL, perché in una  situazione così complicata e difficile  la  possibilità di perdere equilibrio è facilissima”.

Sulle condizioni di salute di Simonetta, Fossi rassicura: “per quello che mi risulta, anche tramite contatti con l’ambasciatore, la situazione ad oggi è stabile. Anche il console conferma che siamo di fronte ad una situazione di buona salute ancora,  e la speranza è che rimanga tale e Simonetta si negativizzi quanto rima”.

E la Broncopolmonite?

“Dalle interlocuzioni con l’ambasciatore non mi  risulta un principio di broncopolmonite. Sappiamo che è in corso una  valutazione sull’eventualità di trasferirla in una struttura ospedaliera dove il il primario che la segue all’albergo covid potrebbe tenerla meglio monitorata. Del resti va considerato che nell’albergo covid ci sono altre  23 persone che devono essere seguite,  quindi l’eventuale spostamento, con tutte le garanzie del caso, verrebbe effettuato solo per seguirla più in maniera più accorta e continuativa”

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Fiorentina bloccata India: “ho broncopolmonite e mi vogliono mandare in ospedale, ho paura”

Fiorentina bloccata India: “ho broncopolmonite e  mi vogliono mandare in ospedale, ho paura”

E’ quanto riferisce oggi Simonetta Filippini, la donna attualmente ricoverata a New Delhi, in India, dopo essere risultata positiva al Covid durante un viaggio per adottare una bambina, con il marito Enzo Galli

“Ho un inizio di broncopolmonite e in questa struttura – un albergo sanitario – non vogliono più tenermi, mi vogliono rimandare in ospedale e da lì ho paura che non ne uscirò più”. E’ quanto riferisce oggi Simonetta Filippini, la donna attualmente ricoverata a New Delhi, in India, dopo essere risultata positiva al Covid durante un viaggio per adottare una bambina, con il marito Enzo Galli. Al telefono, Simonetta spiega che vorrebbero curarla a casa, “ma io non ho un posto dove andare e quindi sono già venuti a prendermi per portarmi in ospedale, ma mi sono rifiutata”.

Attualmente la signora, residente a Campi Bisenzio (Firenze), si trova in una camera da sola e la stanno curando con gli antibiotici. “Il console mi ha detto che hanno altri 24 malati a cui pensare, e non riesce a trovarmi un posto dove andare per fare le cure domiciliari. Sono molto preoccupata e arrabbiata perché quando siamo partiti non siamo stati avvertiti che c’era questa situazione”.

Il marito e la bambina appena adottata sono ancora in albergo ad aspettare che Simonetta si negativizzi per tornare insieme in Italia. “Loro – dice la donna – sono molto preoccupati, ma stanno bene”. La coppia è seguita a “distanza” anche dal Comune di Campi Bisenzio: oggi il sindaco Emiliano Fossi ha spiegato che è stato attivata con la Asl un servizio psicologico a distanza per dare loro un sostegno morale. Fossi, che è in contatto con l’ambasciata, ha inoltre spiegato che la donna è seguita da un team di tre medici indiani, e dal medico di fiducia dell’ambasciata.

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Incontro Palazzo Vecchio per ‘piano strategico’ Campi Bisenzio

Incontro Palazzo Vecchio per ‘piano strategico’ Campi Bisenzio

“C’è grande sintonia, lavoriamo insieme, sono molto contento di questo incontro. Abbiamo deciso di lanciare un piano strategico di sviluppo per Campi Bisenzio. E sullo stadio abbiamo detto che c’è condivisione tra me, il presidente Giani e il sindaco di Campi Fossi sulla priorità del restyling del Franchi che è uno stadio di opera pubblica. Io ho il dovere di andare avanti”. Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella, al termine dell’incontro di oggi a Palazzo Vecchio col presidente della Regione Eugenio Giani e il sindaco di Campi Bisenzio Emiliano Fossi.

Una riunione dove si è parlato di tramvie, scuole e anche delle opzioni nuovo stadio per la Fiorentina, tra restyling del Franchi e la costruzione di un nuovo impianto a Campi. “Se la Fiorentina – ha aggiunto Nardella – riterrà di presentare un progetto su Campi ai sensi della legge Lotti-Nardella siamo pronti congiuntamente anche a accoglierla”.
Un piano strategico per Campi Bisenzio (Firenze): è ciò di cui si è discusso nell’incontro di stamani a Palazzo Vecchio tra il presidente della Regione Eugenio Giani, il sindaco metropolitano e di Firenze Dario Nardella e il primo cittadino di Campi Emiliano Fossi.
Il piano, si legge in una nota congiunta, riguarderà “la realizzazione del lotto 2 della tramvia numero 4, la realizzazione della metrotramvia Peretola-Pecci con fermata prevista di interconnessione presso l’area Gigli, la creazione di un collegamento ‘spola’ di trasporto pubblico ‘Pistoiese-Osmannoro’ per collegare il parcheggio scambiatore Osmannoro di Autostrade, in via di realizzazione, con l’abitato di Campi e il sistema tramviario”. Tra gli obiettivi anche “lo sviluppo del polo dei ‘Gigli’, la realizzazione del polo scolastico per il nuovo istituto superiore nella zona via Palagetta” e la creazione “della rete di ciclopiste collegata alla super-ciclovia Firenze – Prato”. Campi Bisenzio viene ritenuta “come il riferimento baricentro dell’area della Piana per la rete dei trasporti, pubblici e privati, l’erogazione di servizi, l’integrazione metropolitana”.
Le istituzioni si impegneranno, si precisa nella nota, “a sviluppare un confronto pubblico entro i prossimi mesi sull’attuazione del piano strategico in oggetto”. Sullo stadio della Fiorentina “si prende atto del lavoro importante che sta facendo il sindaco per la messa in sicurezza e il restyling del Franchi e si ribadisce il sostegno condiviso a questa operazione. Quanto all’ipotesi di uno stadio a Campi, se e quando la Fiorentina intenderà proseguire su questa strada, le istituzioni si impegnano ad un incontro congiunto con la società per prendere eventualmente in esame un progetto di fattibilità tecnico-economica presentato dal proponente ai sensi della legge sugli stadi Lotti-Nardella”.

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Insulti razzisti contro volontaria a Campi Bisenzio, la condanna del Sindaco

Insulti razzisti contro volontaria a Campi Bisenzio, la condanna del Sindaco

Una donna residente a Campi Bisenzio ha denunciato sul suo profilo Fb di essere stata oggetto di ripetute offese razziste all’esterno di un negozio.

La vittima si chiama Ruchia e ieri mattina è stata insultata dopo avere suggerito a due donne, probabilmente madre e figlia di prendere il biglietto con il numero per la coda. Lo ha fatto “pensando solo di dare un’informazione visto che c’è un numero massimo di persone consentito negli spazi chiusi. La più grande delle due ha iniziato ad inveirmi contro, dicendomi che io non avevo niente da insegnarle e che lei conosceva la costituzione “non questi decretetti”, mi sono scusata ma lei ha proseguito dicendomi “vieni in Italia e vuoi dirmi cosa devo fare? tornatene da dove sei venuta! venite coi barconi, cosa volete insegnarci?“.

Le due hanno continuato ad inveire: “tornatene in da dove sei venuta sporca negra”, “tornatene sul barcone con cui sei venuta brutta sporca negra” e “vai via, non ci sporcare, tornatene in africa sporca brutta negra”.

Le donne sarebbero state invitate ad allontanarsi da parte delle persone che hanno assistito alla scena e la vittima, volontaria della Pubblica Assistenza, si sarebbe recata dai carabinieri.

A Campi nessuno spazio per il razzismo“. “Ruchia è una cittadina italiana, impegnata per la nostra comunità e conosciuta da tanti, che ieri è stata vittima di razzismo”. “La nostra è una comunità aperta, solidale e inclusiva: lo dimostrano le persone che si sono subito strette attorno a Ruchia, anche online”. “Come Sindaco starò vicino a Ruchia anche nelle sedi legali, perché un episodio del genere non è accettabile e perché anche la nostra comunità è parte lesa in questa vicenda”. “Chiedo a tutti voi di fare le stesso: non girarsi mai dall’altra parte, non accettare mai razzismo e intolleranza” ha dichiarato il Sindaco Emiliano Fossi.

 

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