Inchiesta ‘Ndrangheta in Toscana: “capo gabinetto, estraneo accuse”

Inchiesta ‘Ndrangheta in Toscana: “capo gabinetto,  estraneo accuse”

Lo afferma l’avvocato Enrico Marzaduri, legale del capo di gabinetto del presidente della Regione Toscana Ledo Gori, indagato dalla Dda di Firenze con l’accusa di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio

“Ho sentito il mio assistito ieri ed è molto colpito perché si ritiene completamente estraneo alle accuse. Speriamo di chiarire al più presto”. Lo afferma l’avvocato Enrico Marzaduri, legale del capo di gabinetto del presidente della Regione Toscana Ledo Gori, indagato dalla Dda di Firenze con l’accusa di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio. Secondo l’inchiesta della Procura, Gori si sarebbe reso disponibile a soddisfare le richieste dei vertici dell’Associazione conciatori di Santa Croce sull’Arno, in cambio dell’impegno da parte degli imprenditori di chiedere esplicitamente al candidato a presidente della Regione Eugenio Giani – estraneo alle indagini -, e poi allo stesso Giani come presidente eletto, di confermarlo nel suo incarico come capo di gabinetto.

“Un’inchiesta del genere danneggia tutto il comparto produttivo e per questo siamo preoccupati, come lo sono clienti e fornitori,. Abbiamo già ricevuto stamani le prime telefonate dai vertici delle banche per capire che cosa sta succedendo”. Così Michele Matteoli, presidente del Consorzio conciatori di Ponte a Egola (Pisa), l’altra associazione di categoria del settore conciario nel Distretto del Cuoio – estranea all’indagine commenta l’inchiesta della Dda di Firenze che ieri ha travolto i vertici dell’associazione conciatori di Santa Croce sull’Arno (Pisa). “E’ un momento molto difficile che arriva già dopo un anno terribile a causa del Covid – aggiunge Matteoli – e che rischia di assestare un altro colpo durissimo al made in Italy. Da parte nostra, tuttavia, c’è piena fiducia nel lavoro della magistratura e mi auguro che chi è coinvolto possa chiarire la propria posizione”. Matteoli lancia un appello: “In gioco non ci sono però solo i destini personali di qualcuno, ma c’è il rischio che tutto il distretto, che da decenni garantisce il reddito a molte migliaia di famiglie, possa subire un contraccolpo negativo fortissimo sul mercato e dunque mi aspetto anche dai vertici nazionali di categoria il massimo supporto per ribadire che il nostro è un distretto d’eccellenza apprezzato in tutto il mondo e che come tale deve essere sostenuto e difeso nel rispetto della legalità”. (ANSA).

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