Vaccini Covid-19: la Toscana supera i 2 milioni di dosi somministrate 

Vaccini Covid-19: la Toscana supera i 2 milioni di dosi somministrate 

L’aggiornamento sulla campagna vaccinale in commissione Sanità, presieduta da Enrico Sostegni (Pd). Da metà giugno via libera ai vaccini sui luoghi di lavoro

Oggi la Toscana ha superato i 2 milioni di dosi di vaccini anti Covid-19 somministrate. Il dato è emerso durante il consueto aggiornamento sull’andamento della campagna vaccinale che si è tenuto in commissione Sanità, presieduta da Enrico Sostegni (Pd).

L’assessore alla Sanità Simone Bezzini ha comunicato che le forniture di vaccini previste dal 30 maggio al 17 giugno superano le 800mila dosi. Sono infatti in arrivo 131mila 400 dosi di AstraZeneca, 59mila 450 di Johnson & Johnson, 104mila di Moderna e 568mila dosi di Pfizer.

Ai 2 milioni di vaccini inoculati (1 milione e 290mila prime somministrazioni e 702mila richiami) si sommano le 613mila prenotazioni fatte al momento. “Dunque sono 1 milione e 900mila i toscani coinvolti nella vaccinazione – ha spiegato Bezzini – cioè più della metà degli abitanti della regione”.

La vaccinazione degli over 80 si è praticamente conclusa con una copertura che supera il 90 per cento degli interessati; quella dei 70-79enni ha raggiunto, con 430mila dosi somministrate, la copertura dell’86 per cento. “Puntiamo a portarla al 90 per cento, perché si tratta di una categoria a rischio in caso di malattia – ha proseguito l’assessore -, coinvolgendo i medici di medicina generale e i farmacisti che inizieranno le somministrazioni, inizialmente di Johnson & Johnson e successivamente anche di Pfizer, dalla prossima settimana”.

Anche per i 60-69enni, per cui la copertura è all’80 per cento con 325mila somministrazioni, l’obiettivo è raggiungere il 90 per cento. Gli estremamente vulnerabili e i caregiver vaccinati sono attualmente, almeno con una dose, 357mila.

“Con questo ritmo di forniture ci avviamo a superare alla fine di giugno i 3 milioni di vaccini iniettati” ha detto ancora Bezzini. Per quanto riguarda la vaccinazione sui luoghi di lavoro, si partirà da metà giugno. L’assessore ha spiegato che è stata recepita l’intesa nazionale e sono stati definiti i parametri. Le aziende interessate potranno prenotarsi tramite il portale. L’appello è a non frammentare troppo le vaccinazioni.

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🎧 Casa: “Stop vincolo residenza 5 anni per stranieri”

🎧 Casa: “Stop vincolo residenza 5 anni per stranieri”

Stop al vincolo di residenza di 5 anni in Toscana e all’obbligo per gli stranieri di presentare documenti sulle proprietà in patria (“basti una autocertificazione”): regolamento regionale per l’accesso alle case popolari, Cgil, Cisl, Uil, Sunia, Sicet, Uniat e Unione Inquilini della Toscana scrivono alla Regione affinché adegui le norme alle sentenze della Consulta. “Vari Comuni non fanno i bandi per il rischio ricorsi, c’è emergenza abitativa e occorre un sistema di edilizia pubblica equo e accessibile”

Cancellare dal regolamento regionale per l’accesso agli alloggi pubblici il vincolo della residenza di cinque anni nella Regione e l’obbligo per gli stranieri di presentare documenti del Paese di origine attestanti l’assenza di proprietà immobiliari (per loro basti una autocertificazione, come per cittadini comunitari): sono le richieste che Cgil, Cisl, Uil, Sunia, Sicet, Uniat e Unione Inquilini della Toscana avanzano, in una lettera, al Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, all’assessora regionale Serena Spinelli, al Presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo, al Presidente della Terza Commissione del Consiglio regionale Enrico Sostegni, ai capigruppo del Consiglio regionale.

Una richiesta che prima di tutto si basa su tre sentenze della Corte Costituzionale, su tre leggi regionali sulla materia (di Lombardia, Abruzzo e Friuli Venezia Giulia), che vanno in quella direzione (è ritenuto “illegittimo e incostituzionale” il requisito temporale della residenza ultra quinquennale come condizione di accesso per l’assegnazione dell’alloggio di edilizia residenziale pubblica, nonché “discriminatorio” il duplice onere documentale aggiuntivo per i cittadini stranieri di Stati non appartenenti all’Unione Europea).

In Toscana attualmente i requisiti della legge regionale in materia sono la residenza nella regione da almeno cinque anni e l’obbligo per i cittadini stranieri extra Unione Europea di presentare una dichiarazione del paese di provenienza che attesti di non possedere immobili, mentre per i cittadini italiani e dell’Unione è prevista solo una autocertificazione.
Cgil, Cisl, Uil, Sunia, Sicet, Uniat e Unione Inquilini della Toscana ribadiscono “l’urgente necessità che il Consiglio regionale emendi la legge regionale nelle parti già dichiarate illegittime, conformandola alle prescrizioni della Consulta. Ciò al fine di evitare che i requisiti contenuti nei bandi comunali di prossima uscita per la assegnazione di abitazioni di edilizia residenziale pubblica possano essere oggetto di richiesta di declaratoria di incostituzionalità, il cui esito parrebbe scontato alla luce delle sentenze citate e comporterebbe una ricaduta negativa sui destinatari del bando, provocando quanto meno ritardi e blocchi nelle assegnazioni”.

Per conseguenza, spiegano i sindacati, “molte amministrazioni comunali continuano a rinviare l’indizione dei bandi di assegnazione di abitazioni di Erp adducendo come motivazione il rischio di potenziali ricorsi da parte dei concorrenti stranieri  dovuti proprio alla mancata conformazione della legge regionale alle prescrizioni della Corte Costituzionale. Nel frattempo, in maniera impropria, la gran parte delle assegnazioni vengono eseguite quasi esclusivamente attraverso le graduatorie speciali dell’emergenza e non attraverso il canale prioritario degli aventi diritto da graduatoria da bando”.
Cgil, Cisl, Uil, Sunia, Sicet, Uniat e Unione Inquilini della Toscana concludono così: “Questa situazione di stallo sta causando gravi danni e preoccupazioni alle migliaia di famiglie toscane di lavoratori e pensionati che versano in stato di precarietà abitativa e che confidano in una soluzione abitativa pubblica a canone sostenibile. La pandemia e la conseguente crisi economica, occupazionale e sociale, la prossima scadenza del blocco degli sfratti eseguiti con la forza pubblica, stanno ulteriormente aggravando tali condizioni. Occorre continuare ad assicurare un sistema di edilizia pubblica equo e accessibile, a sostegno dell’emancipazione sociale ed economica di migliaia di famiglie toscane”.

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🎧 “Stati generali della salute” in Toscana

🎧 “Stati generali della salute” in Toscana

Presentato questa mattina un percorso partecipativo che porterà, nel mese di novembre, agli ‘Stati generali della salute’. Un percorso di riflessione e di proposta che vedrà impegnata nella prima fase l’Assemblea toscana, che seguirà direttamente il processo partecipativo con il coinvolgimento dei cittadini, delle associazioni, di professionisti e amministratori locali, per fare emergere idee, proposte e delineare i principali obiettivi delle politiche regionali in ambito sociosanitario.

La consultazione online che porterà agli ‘Stati generali della salute’, si apre oggi sul sito web del Consiglio regionale: verterà su tematiche specifiche tra le quali l’organizzazione delle aziende e della rete ospedaliera, i rapporti con le articolazioni del territorio (Case della salute, Zone distretto, Sds), il sistema dell’emergenza urgenza, la prevenzione, l’innovazione tecnologica, il ruolo del “capitale umano”, le politiche per la non autosufficienza, il ruolo del terzo settore.

Fino al 30 giugno 2021, termine della prima fase di questo percorso, sarà possibile, seguendo una semplice procedura di registrazione, lasciare contributi e riflessioni per migliorare la sanità toscana del presente e progettare quella del futuro. Tutti i cittadini potranno quindi partecipare.

Hanno preso parte alla presentazione il presidente Antonio Mazzeo, il presidente della commissione Sanità, Enrico Sostegni, gli assessori regionali Simone Bezzini e Serena Spinelli.

La Commissione sanità del Consiglio regionale, presieduta da Enrico Sostegni sarà il punto di riferimento costante. Sarà possibile richiedere un’audizione che sarà messa in calendario entro il 30 giugno.

“Questo è un momento importante, di rilancio per il Consiglio regionale”, esordisce il presidente Antonio Mazzeo. “Ringrazio Enrico Sostegni per aver voluto fin dal primo momento questo percorso di approfondimento che ha un grande valore politico. Si allargano gli spazi di partecipazione alle cittadine e i cittadini della Toscana nella definizione delle linee guida regionali sulla sanità e la salute. Questo è alla base del mio modo di intendere la politica. Lo Statuto prevede che sia nostro compito promuovere l’effettivo esercizio dei diritti politici di tutti i toscani, compresi quelli residenti all’estero e i cittadini stranieri residenti in Toscana”, spiega Mazzeo. “Non è un caso che poniamo al centro i cittadini, il mondo del sociale, l’associazionismo. La pandemia ha cambiato i bisogni primari delle persone, è necessario ridefinire le linee guida e farlo attraverso la partecipazione”.

“Ci sarà un imponente lavoro di ascolto e di raccolta delle istanze del mondo socio-sanitario toscano”, spiega il presidente della Commissione sanità del Consiglio regionale, Enrico Sostegni. “Ne ricaveremo una visione ampia, che ci permetterà di focalizzare gli aspetti sui quali costruire le basi della Salute pubblica del futuro. La pandemia di Covid-19 – prosegue Sostegni – ha evidenziato l’importanza e la centralità di un sistema sanitario pubblico e universalistico, ponendo la necessità di accelerare un processo di riflessione e di riforma , puntando sul potenziamento della sanità territoriale, sul rafforzamento della medicina generale e dei centri di assistenza primaria, sull’unitarietà del sistema ospedale-territorio, sull’innovazione tecnologica e su una nuova cultura della salute. Come ha ben spiegato l’Organizzazione mondiale della sanità, il termine ‘salute’ va inteso come uno stato di totale benessere fisico, mentale e sociale e non semplicemente come assenza di malattie o infermità. La salute è quindi una condizione che si determina non solo per cause ‘naturali’, ma è anche e soprattutto in conseguenza di scelte, prese sia a livello personale che a livello pubblico”

In podcast l’intervista ad Antonio Mazzeo ed Enrico Sostegni a cura di Gimmy Tranquillo

 

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