Casa: via libera in Toscana a nuova legge su edilizia residenziale pubblica

Casa: via libera in Toscana a nuova legge su edilizia residenziale pubblica

Casa: l’Aula di palazzo del Pegaso ha detto si’ alla legge di modifica alle Disposizioni in materia di edilizia residenziale pubblica. Per l’accesso all’ERP si elimina il criterio dei cinque anni sul territorio regionale come condizione di accesso al beneficio dell’alloggio, ma si introduce una più articolata premialità nella formulazione della graduatoria per la residenza, già a partire dai tre anni di residenza o attività lavorativa.

Il testo emendato, dopo un lungo dibattito, e’ stato approvato con 23 voti favorevoli e 11 astensioni, dopo aver trovato la sintesi in un emendamento – prima firmataria Elisa Montemagni (Lega) e sottoscritto anche dal presidente del gruppo del Partito democratico Vincenzo Ceccarelli – che prevede l’obbligo per i cittadini (ad esclusione di coloro in possesso dello status di rifugiato o di protezione sussidiaria), e che non autocertificano residenza fiscale in Italia, di presentare documentazione reddituale e patrimoniale del paese in cui hanno la residenza fiscale. Nelle dichiarazioni di voto, il consigliere Diego Petrucci (FdI), rivendicando la dignita’ del Consiglio regionale e il lavoro svolto in aula e in commissione, si e’ soffermato sulla importante modifica avanzata dal proprio gruppo, che premia la storicita’ della residenza. “Abbiamo modificato in meglio il testo della Giunta regionale e annunciamo il nostro voto di astensione”, ha detto.

Stessa espressione di voto anche per Elisa Montemagni (Lega): “abbiamo evoluto la nostra posizione, dall’iniziale e obbligato ostruzionismo all’astensione motivata, su un testo ancora perfettibile, ma che rende comunque equo l’accesso ai bandi”. “Abbiamo tutti collaborato e continueremo a lavorare insieme”, ha concluso la consigliera. “Apprezzo l’approdo al quale siamo arrivati e la maturazione dei colleghi della Lega”, cosi’ il presidente del gruppo del Partito democratico, Vincenzo Ceccarelli: “c’e’ spazio e possibilita’ di lavorare per la casa, che e’ una priorita’ per la Toscana“. Il consigliere ha concluso sottolineando come la legge si rendesse necessaria dopo il pronunciamento della Corte Costituzionale, che rischiava di mettere in seria difficolta’ i Comuni nell’approvazione dei bandi. Di “punto di incontro positivo” ha parlato anche il vicepresidente del Consiglio Stefano Scaramelli (Iv): “il Consiglio regionale nel suo complesso ha fatto un buon lavoro, l’edilizia residenziale pubblica e’ una sfida da vincere insieme”. Anche il presidente dell’Assemblea toscana, Antonio Mazzeo, nel chiudere i lavori, ha ringraziato tutte le forze politiche per l’operato.

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Sostegno all’affitto, online il bando del Comune di Firenze

Sostegno all’affitto, online il bando del Comune di Firenze

Si possono presentare le domande fino al 6 luglio per rimborsare parzialmente le spese di affitto dei primi sei mesi del 2021

E’ stato pubblicato oggi sulla rete civica del Comune di Firenze il bando per il sostegno straordinario all’affitto, misura destinata a rimborsare parzialmente la spesa per il canone di locazione sostenuta per i primi sei mesi dell’anno in corso.

Il contributo rientra tra le tre azioni di sostegno finanziate attraverso il Por Fse 2014-2020 e destinate ai nuclei familiari in situazione di criticità socio-economica aggravata anche dall’attuale emergenza sanitaria: le risorse, erogate dalla Regione al Comune di Firenze per il finanziamento di tutte e tre le linee di intervento, ammontano complessivamente a circa 3,5 milioni di euro, di cui in particolare circa un milione per il sostegno straordinario all’affitto. Sarà possibile presentare domanda fino al 6 luglio.

Il contributo straordinario alla locazione è destinato ai nuclei familiari residenti nel Comune di Firenze, titolari di un regolare contratto di locazione, non titolari di diritti di proprietà su beni immobili e con un valore ISEE per l’anno 2021 inferiore a 16500 euro e un valore ISE inferiore a 28770 euro. I richiedenti potranno presentare domanda anche per il bando del contributo affitto ordinario la cui pubblicazione è prevista nei prossimi mesi. Non potranno presentare domanda gli assegnatari di alloggi di ERP e i percettori della quota b del reddito di cittadinanza. Gli ulteriori requisiti di partecipazione, i criteri di formazione della graduatoria e le modalità di erogazione del beneficio sono indicati dettagliatamente nel Bando e nella scheda servizio dedicata al contributo straordinario.

“Siamo vicini alle famiglie che più risentono della crisi economica per il Coronavirus e che sentono in maniera ancora più forte il problema casa – ha detto l’assessore alla casa Benedetta Albanese -. In questo periodo purtroppo sono molte le persone in difficoltà a pagare l’affitto di casa, e questa misura straordinaria è un aiuto concreto e aggiuntivo per chi ne ha bisogno”.

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Bando ‘Pinqua’ per la qualità dell’abitare: 54 interventi, 362 alloggi per famiglie, Firenze e Metrocittà

Bando ‘Pinqua’ per la qualità dell’abitare: 54 interventi, 362 alloggi per famiglie, Firenze e Metrocittà

Il Comune di Firenze, per parte sua, ha scelto di concorrere al bando Pinqua con tre progetti, uno per la ex Caserma di Santa Maria Novella e due relativi alla ex Caserma Lupi di Toscana. Complessivamente si punta a realizzare 54 interventi

La Città Metropolitana di Firenze ha presentato, entro la scadenza del 16 marzo, tre proposte per il “Pinqua”, bando nazionale per la qualità dell’abitare, agendo come cabina di regia per raccogliere proposte dei Comuni della Metrocittà coerenti con il suo Piano strategico. Il Comune di Firenze, per parte sua, ha scelto di concorrere al bando Pinqua con tre progetti, uno per la ex Caserma di Santa Maria Novella e due relativi alla ex Caserma Lupi di Toscana. Complessivamente si punta a realizzare 54 interventi.

Le proposte sono state illustrate dal Sindaco della Comune e della Città Metropolitana di Firenze Dario Nardella, dalla consigliera della Metrocittà delegata alla Pianificazione territoriale Monica Marini, dall’assessora alla Casa di Palazzo Vecchio Benedetta Albanese.

Il “Pinqua”. Il 16 novembre 2020 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto interministeriale 395 del 16 settembre 2020 (Mit, Mef e Mibact) che definisce le procedure per la presentazione delle proposte, i criteri per la valutazione e le modalità di erogazione dei finanziamenti per l’attuazione del “Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare”. Si punta a riqualificare e incrementare il patrimonio destinato all’edilizia residenziale sociale, a rigenerare il tessuto socio-economico, a incrementare l’accessibilità, la sicurezza dei luoghi e la rifunzionalizzazione di spazi e immobili pubblici, nonché a migliorare la coesione sociale e la qualità della vita dei cittadini, in un’ottica di sostenibilità e densificazione, senza consumo di nuovo suolo e in base ai principi e gli indirizzi adottati dall’Unione europea, secondo il modello urbano della città intelligente, inclusiva e sostenibile (Smart City).

Grazie a un’azione coordinata dalla la consigliera delegata alla Pianificazione territoriale Monica Marini sono state elaborate dalla Città Metropolitana tre proposte da finanziare ciascuna con 15 milioni di euro: Home in central Metropolis’ (ambito metropolitano centrale), Home in inner Metropolis’ (Mugello) e ‘Home in Midsize Cities’ (Empolese Valdelsa).
La valutazione delle proposte di intervento avanzate dai Comuni è stata condotta dal gruppo di lavoro interno della Metrocittà con il supporto scientifico dell’Università di Firenze – Dipartimento di Architettura (Dida), inizialmente nell’ambito di un accordo di ricerca già attivo per la formazione del piano territoriale metropolitano (responsabile Prof. Giuseppe De Luca) e successivamente nell’ambito di un ulteriore accordo di ricerca riguardante specificatamente il Programma.

Ecco di seguito le cinque proposte (Metrocittà e Comune), nel dettaglio.

‘Home in central Metropolis‘, riferita all’ambito metropolitano centrale (Piana/Sieve), per complessivi 20 interventi che hanno 12 soggetti attuatori: i Comuni di Bagno a Ripoli, Campi Bisenzio, Figline e Incisa Valdarno, Londa, Pelago, Pontassieve, Reggello, Rignano sull’Arno, Rufina, Scandicci, Signa e Casa Spa (che attua l’intervento di Lastra a Signa).

Gli interventi proposti per il Pinqua riguardano:

1. Signa, Area ERP Crocifisso, Spazi polivalenti con finalità di centro ludico e spazio civico di
aggregazione per giovani e non (500 mila euro)
2. Signa, Ex casa del Custode, Recupero per realizzazione di 2 alloggi da destinare a disabili (320.000 euro)
3. Lastra a Signa, Riqualificazione del Centro sociale residenziale (770.000)
4. Lastra a Signa, Recupero di Villa la Guerrina per la creazione di un centro diurno per gli ospiti del Centro sociale e per la realizzazione di tre alloggi Ers (1.005.000)
5. Campi Bisenzio, Recupero ex casello idraulico per spazio polivalente sociale (1.000.000)
6. Scandicci, La Baracca – Il Faro, realizzazione centro diurno per recupero minori disabili (500.000)
7. Bagno a Ripoli, Grassina, Alloggi vita indipendente, via Dante 36: trasformazione di una unita` Immobiliare per realizzare due alloggi da destinare a persone con disabilita` e prive del sostegno familiare (379.516)
8. Pontassieve, Area ex ferrovia, realizzazionedi una nuova piazza pubblica e parcheggio multipiano
sottostante (5.305.484)
9. Pontassieve, ERP di Piazza Gramsci, ristrutturazione con efficientamento energetico di appartamenti
Erp (1.520.000)
10. Londa, riqualificazione dello spazio urbano del parcheggio (150.000)
11. Londa, Erp via Falcone, ristrutturazione con efficientamento energetico edifici Erp (400.000)
12. Rufina, Piazza della Stazione e piazza Dalla Chiesa, riqualificazione urbana delle aree verdi e spazi sosta (350.000)
13. Rufina, Area ERP – via della Costituzione (175.000)
14. Rufina, Area ERP – Via Fabbroni (175.000)
15. Pelago, ERP di piazza L. Ghiberti, ristrutturazione con efficientamento energetico di appartamenti
Erp (500.000)
16. Pelago, riqualificazione di Piazza Ghiberti (230.000)
17. Rignano, Centro sociale L’Aquilone, ristrutturazione con riqualificazione energetica del centro diurno
socio riabilitativo (300.000)
18. Rignano, Liberi Libri “Liberi-Libri – rigenerazione urbana: spazio pubblico e lettura” (530.000)
19. Reggello, Rigenerazione urbana di Piazza Potente (340.000)
20. Figline Incisa Valdarno, Centro sociale L’Aquilone, ristrutturazione con riqualificazione energetica del centro diurno di socializzazione (550.000)

“Home in Midsize Cities”, l’ambito Empolese/Elsa, con nove soggetti attuatori per 18 interventi: i Comuni di Castelfiorentino, Cerreto Guidi, Certaldo, Empoli, Fucecchio, Montaione, Montelupo Fiorentino, Vinci e Publicasa Spa (che attua l’intervento per Montespertoli)
1. Certaldo, Ex Areonautica, Valorizzazione del complesso immobiliare “ex Aeronautica” per
servizi pubblici e cohousing (3.340.000)
2. Certaldo, Aree ERP Via Marx e Via Trento, riqualificazione di 2 immobili ERP (28 alloggi), manutenzione e
sostituzione degli impianti (700.000)
3. Montaione, Palazzo Comunale, Ristrutturazione edilizia ed efficientamento energetico di due
fabbricati ERP (12 alloggi) adiacenti al Palazzo Comunale (350.000)
4. Montespertoli, ERP – via Mandoli Domotizzazione per disabili edificio ERP (100.000)
5. Castelfiorentino, Ex Montecatini Bonifica e rigenerazione urbana dell’ex complesso industriale con
realizzazione di 8 appartementi social housing (3.000.000)
6. Empoli, Ponte a Elsa, Quartiere ERP Ponte a Elsa_ERP Via Fasolo, Riqualificazione energetica alloggi (800.000 euro)
7. Empoli, “ECO-PARK”, Rigenerazione urbana fabbricato dismesso nel centro abitato di Ponte a Elsa
(5.400.000)
8. Empoli, Quartiere ERP Ponte a Elsa_ERP Via Caduti di Cefalonia, riqualificazione energetica di 2 edifici ERP (800.000)
9. Empoli, Quartiere ERP Ponte a Elsa, ecchia palestra, riqualificazione della copertura del Palazzetto Comunale di Ponte a Elsa (250.000)
10. Empoli, Quartiere ERP Ponte a Elsa, piste ciclabili, riqualificazione area a verde e realizzazione di nuovi tratti di piste ciclabili nel centro abitato di Ponte a Elsa (300.000)
11. Fucecchio, ERP centro storico, ex Palazzo Pretorio, Recupero immobile con realizzazione funzioni legate alla residenza e ai servizi innovativi (1.600.000)
12. Fucecchio, ERP centro storico_Via Pacchi, Piazza XX Settembre, Via Soldaini, Via Sbrilli, Riqualificazione e efficientamento di 21 alloggi ERP (525.000)
13. Fucecchio, ERP centro storico_Via Curtatone, Via Donatelli, Via Donateschi, Riqualificazione e ristrutturazione alloggi e ERS (500.000)
14. Fucecchio, Centro storico, Percorsi pedonali – collegamenti funzionali interventi (280.000)
15. Cerreto Guidi, ERP Via da Vinci e Via XXVI giugno, Riqualificazione ed efficientamento energetico alloggi ERP (250.000)
16. Cerreto Guidi, Bassa, Ex scuola di Bassa, Interventi di recupero e riqualificazione ex scuola per la realizzazione di una struttura polifunzionale per la comunità (400.000)
17. Vinci, Area “Tamburini”, riqualificazione dell’area “ Tamburini” finalizzata alla realizzazione
di “alloggi sociali” e a incrementare i servizi e la qualità dell’abitare dei residenti di questa zona al margine del centro storico di Vinci (2.250.000)
18. Montelupo Fiorentino, Ex Fanciullacci, Rigenerzione urbana a vocazione pubblica (3.000.000)

Alcuni progetti sono cofinanziati dai Comuni per un importo complessivo di 8.845.000 euro. In tutto quindi la proposta ammonta a 23.845.000 euro.

“Home in inner Metropolis”, proposta riferita all’ambito metropolitano delle aree interne (Mugello), con otto soggetti attuatori per 13 interventi: i comuni di Barberino di Mugello, Borgo San Lorenzo, Dicomano, Marradi, Palazzuolo sul Senio, San Godenzo, Scarperia e San Piero e Casa spa (che attua l’intervento di Vicchio)

1. San Godenzo, Spazio pubblico e parcheggio via Camporenzi, Riqualificazione di due parcheggi e rigenerazione dello spazio urbano (145.500)
2. San Godenzo, Spazio pubblico e parcheggio via Moro (485.000)
3. Dicomano, Ex Macelli, Adeguamento e riqualificazione per realizzazione nuovo cinema/teatro (2.231.000)
4. Vicchio, Paretaio, Realizzazione di 10 alloggi Erp e centro operativo per servizi essenziali alla popolazione (2.522.000)
5. Borgo San Lorenzo, Villa Pecori Giraldi, Riqualificazione e valorizzazione di Villa Pecori Giraldi e la sua biblioteca come Polo Culturale (2.149.520)
6. Borgo San Lorenzo, Parco storico di Villa Pecori Giraldi (615.950)
7. Borgo San Lorenzo, Ambito urbano esterno alla Villa (1.164.000)
8. Borgo San Lorenzo, Tornare a Casa, realizzazione di 8 appartamenti Erp (1.455.000)
9. Scarperia San Piero, Largo de Andrè, Riqualificazione e realizzazione di uno spazio polifunzionale: housing sociale e polo sanitario (2.508.818)
10. Barberino del Mugello, Galliano, Ex casa del fascio, realizzazione centro civico (1.620.504 in totale)
11. Barberino del Mugello, Palazzo Ubaldini, realizzazione 4 alloggi per emergenza abitativa (317.701 in totale)
12. Palazzuolo sul Senio, Badia di Susinana, Ex scuola Restauro immobile per emergenza abitativa temporanea di persone con difficoltà sociale, relazionale ed economica (100.000)
13. Marradi, via Donati 16, ristrutturazione e conversione di un immobile in unità abitativa di emergenza (256.000). I Comuni aggiungono con fondi propri 989.716 euro oltre i 15 milioni finanziati dal Pinqua.

I Comuni cofinanziano gli interventi per una somma di 989.716 euro. La somma complessiva è quindi di 15.989.716 euro

Il Comune di Firenze partecipa al bando Pinqua con tre progetti, uno con il recupero dell’ ex Caserma di Santa Maria Novella, che sarà un grande hub sociale e culturale nel cuore della città, e due relativi al recupero dell’ ex Caserma Lupi di Toscana, che mira a trasformarsi in un grande quartiere post Covid fra housing sociale e verde.

Il progetto di recupero dell’ex scuola sottufficiali dei carabinieri a Santa Maria Novella partecipa al bando Pinqua con 14.604.160 euro. E’ stato ideato un orizzonte concreto di rigenerazione urbana e culturale del complesso, e in questo contesto si inserisce il progetto di dedicare un’ampia porzione dell’ex Monastero Nuovo, pari a circa 4.000 mq, ad Edilizia Residenziale Sociale con la visione chiara dell’Amministrazione di promuovere l’attrattività del centro storico e di implementarne la qualità abitativa con una decisa integrazione nelle funzioni civiche e culturali pari ad ulteriori 5.000 metri quadri. A questo progetto il Comune ha aggiunto 10 milioni di risorse proprie per la riattivazione funzionale del complesso pari al 90% della consistenza complessiva.

In merito all’ex caserma Lupi di Toscana Palazzo Vecchio partecipa al bando Pinqua con due progetti divisi in due lotti, uno da 17.610.970 euro e l’altro per 14.799.789 euro.

Il primo lotto riguarda una superficie di intervento di 17620 metri quadri di cui 14520 metri quadri sono spazio pubblico all’aperto (8234mq saranno destinati a verde), su un complessivo di 20 ettari. Ci sarà un edificio di nuova costruzione destinato a Social Housing (ERS), con una superficie utile lorda di 3560 metri quadri, per un totale di 36 alloggi, a cui saranno aggiunti 640 metri quadri per attività commerciali di vicinato, artigianali e terziarie, con almeno una decina di nuove attività. In quella che è chiamata la Palazzina Comando sarà invece svolto un recupero per destinarla a servizi culturali per una superficie di 2060 metri quadri con casa della musica, auditorium, sala cinema, sala prove musicali e teatrali, sale polivalenti, biblioteca, spazio giovani innovativo e creativo per attività artistiche e artigianali, spazio coworking e/o autogestione, oltre alla realizzazione di nuove piste ciclabili. La seconda proposta per l’ex caserma Lupi di Toscana prevede un importo totale di richiesta di finanziamento Pinqua per 14.799.789 euro. La superficie dell’area di intervento è di 17560 metri quadri di cui 15335mq sono spazio pubblico all’aperto e 4200 mq saranno destinati a verde. Si prevede inoltre la costruzione di un edificio destinato a Edilizia Residenziale Pubblica che avrà una superficie lorda di 2340 mq, per un totale di 24 alloggi, a cui vanno aggiunti 390 mq di spazi per attività commerciali di vicinato, artigianali, terziarie. Il progetto prevede inoltre che la palazzina ovest esistente venga recuperata e destinata a centro educativo integrato 0-6 (un totale di 1070mq) per nido e scuola per l’infanzia. Infine anche la Palazzina est esistente sarà recuperata e destinata a servizi sociosanitari, una “casa della salute”, ovvero una struttura per anziani di livello intermedio fra la vita in casa e il ricovero in una vera RSA, una palestra popolare, una sala di ritrovo-incontri-lettura, il tutto con un distaccamento di apposito ufficio dei servizi sociali per dare maggiore integrazione. La superficie destinata a queste attività è di 1070mq di cui 400.00 mq sono per servizi per la terza età (sala incontri, palestra e sala polivalente).

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Emergenza casa: Regione acquista 108 alloggi da privati per Erp. Altri 17mln per Firenze e Prato

Emergenza casa: Regione acquista 108 alloggi da privati per Erp. Altri 17mln per Firenze e Prato

Il patrimonio Erp regionale si arricchisce. Sono 108 gli alloggi venduti da privati. Le proposte d’acquisto sono state 24 ma 10 sono state ammesse a finanziamento. In corso di definizione 2 progetti di edilizia residenziale pubblica a Prato e Firenze ai quali saranno assegnati 17 mln di euro. Ceccarelli: “Contiamo sul Piano Casa annunciato da governo che sarà integrato dalle risorse che la Regione continuerà a mettere a disposizione”.

Il bando regionale per l’acquisto di alloggi vede 15 mln di euro disponibili dei quali ne sono stati ultizzati poco più di 14 mln. Sono, inoltre, in corso di definizione due progetti di edilizia residenziale pubblica nei comuni di Prato e di Firenze ai quali saranno assegnati 17 mln di euro provenienti dalla delibera del Cipe del luglio 2019, nel rispetto dei requisiti oggettivi da questa previsti.

“La Regione ha deciso di ricorrere a questo tipo di misura, che ovviamente non sostituisce la costruzione di nuovi alloggi, per cercare di aumentare la dotazione Erp in tempi rapidi acquisendo immobili di qualità che, vista la crisi del mercato immobiliare, rischiavano di rimanere invenduti per lungo tempo. Evitando inoltre consumo di nuovo suolo, in un’ottica di sostenibilità ambientale e paesaggistica”, ha detto l’assessore regionale alla casa Vincenzo Ceccarelli.

Oltre milioni previsti con questo bando e agli ulteriori 17 della delibera Cipe, sono stati impegnati nel triennio 2017-2019 oltre 100 mln per interventi sul patrimonio Erp di proprietà delle amministrazioni comunali. La Regione è intervenuta poi in modo concreto a sostegno dei canoni di locazione garantendo, nel quinquennio 2015-2019, un contributo di oltre 25 mln di euro nonostante la diminuzione del contributo statale.

Un’altra misura di welfare garantita stavolta con una rilevante compartecipazione dello Stato, è stata quella destinata a sostenere i nuclei morosi senza colpa, grazie a risorse per circa 20 mln di euro.

Favorito anche il processo di autonomia abitativa dei giovani. La misura finora ha consentito a oltre 6.000 giovani di uscire dalla residenza del nucleo familiare originario per iniziare un proprio percorso abitativo. E’ intervenuto anche una nuova Legge Regionale sulla gestione del patrimonio Erp per garantire una maggiore giustizia sociale, una crescente efficienza del sistema e una notevole, e significativamente incrementata, autonomia gestionale ai comuni, ha ricordato Ceccarelli.

Per poter accedera alla richiesta di assegnazione dei fondi i comuni dovevano avere almeno 20 domande di assegnazione di alloggio popolare inevase nelle loro graduatorie. Gli alloggi inoltre dovevano corrispondere ad un intero fabbricato o ad una porzione di fabbricato costituito da almeno 4 alloggi, gestibili autonomamente anche nelle parti comuni e senza spese condominiali.

Gli immobili di nuova costruzione o integralmente recuperati dovevano essere completamente ultimati, liberi da persone, conformi allo strumento urbanistico vigente, in possesso di agibilità, immediatamente accessibili ed assegnabili. Il soggetto proprietario doveva farsi carico degli eventuali oneri e lavori di manutenzione e pulizia degli alloggi e per gli immobili in corso di ultimazione doveva essere garantita l’agibilità entro 6 mesi dalla scadenza della procedura di selezione. Inoltre gli immobili non dovevano avere una classe energetica inferiore alla B (risultante dal certificato redatto da tecnico abilitato).

Nel caso in cui il valore ottenuto dalla media fra valore di mercato minimo e massimo indicato dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) per la destinazione residenziale, nella zona omogenea in cui ricade il fabbricato, fosse stato inferiore al limite di costo della nuova costruzione, il valore medio applicato alla superficie totale del fabbricato avrebbe costituito il prezzo massimo riconoscibile. Prevista anche la possibilità di presentare domande da parte di più comuni in forma associata: per la valutazione del criterio relativo al numero di domande in graduatoria sarebbe stata considerata la somma delle domande valide nelle graduatorie dei comuni interessati.

Ecco nel dettaglio le dieci proposte finanziate.

  • Bibbiena (AR), 8 alloggi, 786.954 euro
  • Fucecchio (FI), 13 alloggi, 1.717.400 euro
  • Lucca, 6 alloggi, 906.578 euro
  • Gallicano (LU), 10 alloggi, 1.417.180 euro
  • Aulla (MS), 5 alloggi, 396.458 euro
  • Massa, 6 alloggi, 963.509 euro
  • Castelfranco di Sotto (PI), 20 alloggi, 1.123.300 euro
  • Serravalle (PT), 26 alloggi, 3.053.620 euro
  • Poggio a Caiano (PO), 9 alloggi, 2.539.407 euro
  • Torrita di Siena (SI), 5 alloggi, 1.137.168 euro

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