Toscana, vaccini: al via ‘open day’ senza prenotazione per fascia 5-11 anni

Toscana, vaccini: al via ‘open day’ senza prenotazione per fascia 5-11 anni

Al via una campagna straordinaria di vaccinazione pediatrica per i bambini di 5-11 anni, in ogni territorio della Toscana.

Dal 27 gennaio, e per le prossime settimane si intensifica la proposta vaccinale anti-Covid con “open day” dedicati, ad accesso libero, senza prenotazione, e con ampie finestre orarie per agevolare le famiglie, che volessero cogliere questa straordinaria opportunità di protezione vaccinale per i propri figli. In alternativa, è sempre possibile prenotare attraverso il portale regionale https://prenotavaccino.sanita.toscana.it/#/home.

Questo il calendario degli appuntamenti:

Asl centro

Domenica 30 gennaio sarà possibile recarsi, senza prenotazione, nei punti vaccinali di Firenze (Mandela Forum), Prato (Pegaso 2), Pistoia ( Ceppo) e Empoli (Sesa).

Di seguito i dettagli per ciascuno dei 4 hub vaccinali pediatrici previsti:

  • Firenze: Mandela Forum, ore 9-18
  • Prato: Pegaso 2, ore 9-19
  • Pistoia: Ceppo, ore 8-20
  • Empoli: Sesa, ore 8-19

Asl Nord Ovest

Versilia

Per quanto riguarda l’ambito territoriale della Versilia l’hub vaccinale del Terminetto a Viareggio aprirà, ad accesso libero per le vaccinazioni pediatriche, il 30 gennaio e il 6 febbraio in orario 10:30-12:30 e 14:30-18:30, e dal 12 febbraio in poi tutti i sabati e le domeniche in orario 10:30-13 e 14:30-19.

Lucca e Valle del Serchio 

Da oggi, giovedì 27 gennaio, sarà possibile accedere ad accesso libero alla vaccinazione pediatrica alla sede vaccinale di Fornaci di Barga nei giorni 27 e 31 gennaio, 5 e 24 febbraio in orario 18-19; il 29 gennaio e il 2 febbraio ore 12-13 e ore 18-19; l’8 febbraio ore 12-13.

Sempre a partire da giovedì 27 gennaio sarà possibile accedere ad accesso libero alla vaccinazione pediatrica presso l’Ex ospedale di Campo di Marte di Lucca tutti i giorni in orario 17-18:30 (esclusi giorni 11 e 12 febbraio).

Livorno e provincia

Da oggi giovedì 27 gennaio sarà possibile accedere ad accesso libero alla vaccinazione pediatrica al Modigliani Forum di Livorno tutti i giorni in orario 8-13 e 14-19; all’ospedale di Piombino nei giorni 27, 28 e 30 gennaio, e 1, 2, 4, 5, 6, 8, 10, 14, 15 16, 19, 21 e 24 febbraio in orario 14-17.

Dal 31 gennaio sarà aperta ad accesso libero anche la sede vaccinale dell’ospedale di Cecina, nello specifico i giorni 31 gennaio e 1, 3, 5, 6, 7, 8, 10, 14, 15, 16, 20, 23 e 25 febbraio in orario 14-17.

Pisa e Pontedera

Da oggi giovedì 27 gennaio sarà possibile accedere ad accesso libero alla vaccinazione pediatrica nelle seguenti sedi vaccinali:

  • Pisa, Hub vaccinale Croce rossa di Ospedaletto: tutti i giorni in orario 14-18;
  • Pontedera,  Dipartimento della prevenzione (Palazzo Blu): tutti i giorni in orario 18:30-19;
  • Volterra, Dipartimento della prevenzione: tutti i giovedì in orario 18:30-19.
  • Pomarance, Distretto sanitario: tutti i venerdì in orario 18:30-19.

Il 30 gennaio, all’ospedale di Pontedera, giornata di apertura straordinaria ad accesso libero, (senza prenotazione) per fare la prima o la seconda dose di vaccino pediatrico in orario 8-13.

Massa e Carrara

Da giovedì 27 gennaio sarà possibile accedere ad accesso libero alla vaccinazione pediatrica alla Casa della salute di Massa, dal lunedì al venerdì ore 17-19 e sabato e domenica ore 10-12 e 17-19.

La sede vaccinale del distretto sanitario di Pontremoli, invece, sarà aperta ad accesso libero per i vaccini ai bimbi dai 5 agli 11 anni a partire da febbraio con il seguente orario: nei giorni 2, 4, 6, 9, 13,16, 20, 21,23 febbraio in orario 8-13; nei giorni 1, 3, 5, 7, 8, 10, 11, 14,15, 17, 18, 19, 22 febbraio in orario 14-19.

Asl Sud Est

Nel fine settimana nei giorni di 29 e 30 gennaio saranno garantite sedute pediatriche (5-11) in open (senza prenotazione) nelle seguenti sedi:

Provincia di Arezzo: il centro vaccinale del Foro Boario a San Sepolcro è aperto per i bambini domenica 30 gennaio pomeriggio dalle ore 15 alle 18 mentre a Castiglion Fiorentino, Casa della Salute, sempre domenica pomeriggio, dalle 15 alle 18.

Provincia di Grosseto: l’hub di Braccagni presso la GrossetoFiere sabato 29 gennaio dalle 15 alle 19. Sempre sabato, ma dalle ore 15 alle 18, disponibile la sede vaccinale nelle ex Stanze nel centro di Manciano.

Siena: appuntamento sabato dalle 15 alle 18 al centro vaccinale presso l’asilo nido in strada di Renaccio. Invece, al centro vaccinale poliambulatorio la Fabbrichina di Colle Val d’Elsa, l’apertura ad accesso libero è stata fissata martedì 1 febbraio, dalle ore 15 alle 18, perché tutto prenotato nel week end.

Azienda ospedaliero-univeristaria Meyer

  • Domenica 6 febbraio, orario 9-18, presso il Vaccination Center del Meyer.

Per ulteriori informazioni si rimanda ai seguenti link aziendali:

Asl centro: https://www.uslcentro.toscana.it/index.php/news/31969-vaccinazione-pediatrica-domenica-30-gennaio-open-day-nei-4-hub-principali-dell-asl-toscana-centro

Asl nord ovest: https://www.uslnordovest.toscana.it/covid-e-vaccino/8098-vaccinazione-covid-19-5-11-anni 

Asl sud est: https://www.uslsudest.toscana.it/comunicati-stampa/vaccinazione-pediatrica-un-fine-settimana-di-open-day-nella-asl-toscana-sud-est

L’attuale offerta di vaccinazione pediatrica è decisamente molto ampia. Fino al 28 febbraio sono disponibili 60.950 posti complessivi: 22.676 nell’Area vasta centro; 19.423 nella Sud Est; 18.851 nella Nord Ovest.

La copertura vaccinale nella fascia di età 5-11 ( in termini di percentuale di soggetti vaccinati) risulta, al momento, pari al 28,87%.

“E’ una grande opportunità, che mettiamo a disposizione delle famiglie, per vaccinare i loro figli in età pediatrica, garantendo l’accesso libero in ogni territorio della Toscana, per diverse settimane – commenta il presidente Eugenio Giani -. Ringrazio tutti i professionisti del sistema sanitario regionale di questo loro straordinario impegno a tutela della salute dei più piccoli e dell’intera comunità. Non ci siamo mai fermati, né risparmiati, mettendo a frutto le nostre migliori energie, idee, strumenti e capacità organizzative. Non è il momento di abbassare la guardia, ma di ottimizzare e rilanciare incisive azioni di controffensiva pandemica. Dobbiamo continuare ad andare avanti – prosegue – e a mantenere salda la nostra fiducia nella scienza, nella ferma convinzione che, tutti insieme, riusciremo a superare positivamente l’emergenza sanitaria”.

“Siamo fermamente convinti dell’efficacia del vaccino, che rimane a tutt’oggi l’arma efficace per contrastare gli effetti severi della malattia e il tasso di mortalità nella popolazione, indipendentemente dall’età- sottolinea l’assessore al diritto alla Salute Simone Bezzini -. Questo ennesimo sforzo organizzativo, dedicato ai più piccoli, ha mobilitato l’intera comunità toscana, a partire dai professionisti del sistema sanitario regionale sempre in prima linea, che ringrazio sentitamente. Tutti insieme stiamo cercando di accelerare la vaccinazione pediatrica, andando incontro alle esigenze delle famiglie, in modo che possano cogliere anche questa opportunità”.

 

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Giani su Giorno della Memoria: “Toscana è terra di libertà”

Giani su Giorno della Memoria: “Toscana è terra di libertà”

Il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, mentre si trova a Roma per l’elezione del tredicesimo Presidente della Repubblica, ha rilasciato una dichiarazione in merito al ‘Giorno della Memoria’, oggi 27 gennaio. Inoltre è stata ufficializzata la sua presenza questa sera a Venturina alla fiaccolata per l’aggressione al ragazzo 12enne.

Queste le parole di Eugenio Giani che ha salutato con un video messaggio le studentesse e gli studenti delle superiori toscane collegati in streaming al meeting del Giorno della Memoria che la Regione Toscana ha organizzato al Cinema della Compagnia di Firenze. Al centro del messaggio c’é l’aggressione antisemita subita alcuni giorni fa da un 12enne a Venturina da parte di due coetanee.

“La Toscana non è quella dei fatti accaduti a Venturina ma è terra di civiltà e di libertà. Quell’episodio che mi ha lasciato davvero sconvolto e per cui rinnovo la mia solidarietà al ragazzino e alla sua famiglia – spiega il presidente – ci dice quanto la cultura della Memoria sia fondamentale per combattere antisemitismo e discriminazioni. La Memoria è come un vaccino che ha bisogno di frequenti richiami”.

Nel videomessaggio, Giani si sofferma sul significato che il Giorno della Memoria ha  per la Regione Toscana. “Noi vogliamo che lo spirito profondo del 27 gennaio, anniversario della liberazione di Auschwitz, sia vissuto ogni giorno e soprattutto che i nostri giovani, le future generazioni, coloro che sono il presente e il futuro della nostra Italia e della nostra Toscana abbiano ben presente ciò che è accaduto e siano loro a trasmettere generazione dopo generazione quell’immunità da dittature e discriminazioni di cui vogliamo essere profondamente convinti e orgogliosi”.

Il presidente conclude rivolgendo a ragazze e ragazzi un appello: “Lo studio, il senso della memoria, la coscienza di quello che è accaduto vi porti a essere sempre consapevoli della degenerazione a cui si arrivò con ideologie totalitarie come nazismo e fascismo”. “Voi sarete per anni – esorta – gli interpreti più autentici di una Toscana che, sin dal suo simbolo, il Pegaso ereditato dal Comitato toscano di Liberazione, crede nella libertà, nella democrazia, nella giustizia sociale e condanna ogni forma di discriminazione, gli stessi valori cardine sui quali la nostra Repubblica e la nostra democrazia si fondano attraverso la Costituzione di cui vi invito a essere interpreti attivi”.

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Pillole antivirali Merck, arrivate all’ospedale pediatrico Meyer

Pillole antivirali Merck, arrivate all’ospedale pediatrico Meyer

Firenze, all’ospedale pediatrico Meyer sono arrivate le prime 1.440 pillole antivirale della casa farmaceutica Merck, specifiche per la cura del Covid-19.

“Sono pillole della speranza e mi ha fatto piacere che la Toscana sia stata una di quelle regioni subito raggiunte – ha detto il presidente della Regione, Eugenio Giani, che stamattina è andato all’ospedale pediatrico Meyer – Sono circa 1.500” pillole antivirali Merck “e, come l’anno scorso con i primi vaccini, andranno ai soggetti fragili, molto mirati e vedremo attraverso di loro come funzionano”.

“Devono essere somministrate entro cinque giorni dai primi sintomi di Covid – ha aggiunto Giani – e poi vedremo quali sono i loro effetti, se funzionano sono la cura. Al momento per il Covid abbiamo il vaccino che è la prevenzione, ma finora è mancata la cura”. Il direttore del Meyer Alberto Zanobini ha poi spiegato che “in questo caso il nostro impegno è a favore del sistema regionale” perché “la nostra piattaforma di magazzino è a servizio dell’intero sistema regionale”.

La terapia a base di antivirali per via orale, precisa poi la Regione Toscana in una nota, è destinata ai pazienti affetti da malattia da Covid, lieve o moderata, e che sono ad alto rischio di progressione severa della malattia.

La terapia è stata autorizzata per coloro che presentano le seguenti condizioni: sono positivi al Covid; hanno sintomi del Covid da lievi a moderati da cinque giorni o meno con età pari o superiore a 18 anni; hanno un rischio elevato di sviluppare una forma grave di Covid; tra questi vi sono coloro che hanno condizioni mediche preesistenti, quali obesità, diabete, malattia renale cronica e un sistema immunitario indebolito.

La Regione Toscana, si spiega, per mezzo dei suoi settori competenti, ha individuato un percorso organizzativo necessario a garantire la corretta individuazione e gestione dei pazienti candidabili al trattamento con il nuovo farmaco antivirale.

Le pillole antivirali Merck arrivate ieri al Meyer di Firenze fanno parte di una prima fornitura a cui, spiega Giani, “ne seguirà un’altra molto più consistente. Ancora una volta si conferma l’importanza del Meyer, non solo nel suo ruolo di riferimento per i bambini, ma anche come piattaforma logistica a servizio di tutto il sistema sanitario regionale. Da qui infatti le pillole, come già avviene per gli anticorpi monoclonali, saranno distribuite alle Asl e ai vari presidi sanitari toscani, confermando la piena sinergia tra Meyer e Regione”.

“Le pillole Merck sono un’arma in più nel nostro arsenale terapeutico contro il Coronavirus – commenta l’assessore al diritto alla salute, Simone Bezzini – insieme ai vaccini e agli anticorpi monoclonali, collocando la Toscana tra le prime Regioni in Italia per utilizzo, ricerca e sperimentazione di farmaci antivirali per il Covid”.

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🎧 Giani: “Non vaccinati appesantiscono sistema tamponi”

🎧 Giani: “Non vaccinati appesantiscono sistema tamponi”

Firenze, nel corso di una conferenza stampa in cui veniva fatto il punto sui nuovi dati dell’epidemia di Coronavirus, a proposito della vaccinazione, il governatore della Toscana Eugenio Giani, ha evidenziato i dati dei pazienti ricoverati: “I non vaccinati generano l’84% delle posizioni in terapia intensiva, mentre i vaccinati solo il 6,8%, di cui con la terza dose sono il 2,6%”.

“Stiamo incrementando il livello di ‘tamponatura’, tanto è vero che oggi abbiamo segnato il record assoluto con 79mila tamponi – ha detto poi il presidente Giani – Vorremmo arrivare a 100mila tamponi, e ci adopereremo per questo proprio perché il tracciamento è importante. Ai cittadini dico di andare a fare il tampone se si ha qualche sintomo, non semplicemente per sicurezza come qualcuno mi ha detto”.

In podcast le dichiarazioni del presidente Giani e dell’assessore Bezzini.

“Cercheremo anche di eliminare quelle sacche di tamponi fatti per questioni occasionali – ha aggiunto -, dobbiamo ridurre quell’appesantimento sul sistema dei tamponi creato dai no vax. Per questo io sostegno che qualsiasi intervento vada verso l’obbligo vaccinale, in primis quello dei lavoratori”.

Per quanto riguarda i nuovi casi di Covid, Giani ha detto che in Toscana “abbiamo dati chiaramente alti, sopra i 18mila. Era nelle nostre previsioni perché sapevamo che dopo i giorni di festa si sono accumulati i tamponi da processare e c’è stato più contatto fra la popolazione. Ce lo aspettavamo che sarebbero stati giorni problematici. I dati di oggi li definisco ‘record di contagi e record di tamponi’. Sarà anche con l’aumento dei tamponi che affronteremo il problema del tracciamento”.

Organizzare e potenziare strutture di cure intermedie in Toscana, nelle quali ricoverare coloro che finiscono in ospedale non a causa del Covid, ma per altre patologie o necessità, e che, in quell’occasione, si scoprono positivi al tampone. Si tratta, secondo le prime stime, di circa il 30% dei ricoverati. E’ quanto poi spiegato dal presidente della Toscana, Eugenio Giani e dall’assessore regionale al diritto alla salute, Simone Bezzini.

“Cercheremo di utilizzare luoghi di cure intermedie che vadano oltre l’aspetto ospedaliero – ha detto Giani – perché si sta prefigurando una quota sempre più consistente di persone che vanno in ospedale per altre ragioni e casualmente scoprono di essere positive al Covid. E in questo caso vanno nel reparto Covid, ma in realtà dovrebbe andare in un posto diverso che andrebbe chiamato ‘ospedale di comunità’ ovvero di lunga degenza da cure intermedie”.

Per questa riorganizzazione, ha aggiunto il governatore, “ci aiuterà la Croce Rossa mettendo a disposizione i Fraticini, non solo per le vaccinazioni, ma per darci dei letti intermedi, e poi andremo a cercare altre sedi in tutte e tre le Asl. Faremo subito un sopralluogo a Camerata per capire se possiamo trasformarla in questo senso. Sulla costa si parla di Monterotondo a Livorno, dell’incremento del San Luca a Lucca con altri spazi, analoga situazione a Massa. Insomma io ho dato l’input affinché i nostri direttori generali possano pensare all’interno del nostro patrimonio sanitario di anticipare quello che nel Pnrr sarà l’ospedale di comunità”.

“Stamani – ha poi spiegato Bezzini – nella riunione degli assessori alla sanità stimavamo che questo fenomeno già si stia assestando intorno al 30%, cioè il 30% circa dei ricoverati negli ospedali nei reparti Covid in realtà sono ricoveri con Covid e non per Covid. E quindi qui si pone l’esigenza di ulteriori elementi di innovazione”.

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Giani, prezzo standard per i tamponi antigenici e molecolari

Giani, prezzo standard per i tamponi antigenici e molecolari

Firenze, il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, nel corso di una conferenza stampa, rispondendo ad alcune domande, ha fatto sapere che la giunta regionale sta preparando un’ordinanza per calmierare i prezzi dei tamponi Covid e che, per quanto riguarda il passaggio della regione in zona gialla dipenderà dai dati “da qui a venerdì”.

“Stiamo studiando il modo per far fronte a questo tipo di situazione, che deve essere tenuta sotto controllo, cercheremo di arrivare a una normativa regionale, un’ordinanza che fissando un prezzo standard per i tamponi antigenici e molecolari eviti speculazioni – ha detto il presidente Giani – Vogliamo fissare una definizione di prezzo intorno a cui ci possa essere un limite che consente anche ai cittadini di avere un riferimento”, ha aggiunto.

Per Giani da questo punto di vista “è importante capire la parte sanzionatoria, è quello che stiamo approfondendo dal punto di vista giuridico. Dal punto di vista del tracciamento si sta ricomponendo il gap, ma trovandoci nell’arco di una settimana a gestire da mille contagi a 16.800 al giorno, è evidente che non potevamo reggere di fronte a questa marea. Mi sembra che comunque stiamo reggendo”.

Se la Toscana entrerà o meno in zona gialla “lo vedremo da qui a venerdì: zona gialla ormai c’è nella maggioranza delle regioni italiane. La pandemia ora è nella sua fase acuta, quindi questo dipenderà dai numeri che accerterà giovedì prossimo il Cts – ha poi affermato Giani – Il fatto che oggi siamo a poco più di 6000 contagi è un elemento di preoccupazione per quanto riguarda tutte le azioni che noi mettiamo in campo”, ha aggiunto.

“Mi sto occupando di reperire spazi intermedi – ha spiegato Giani – perché nei prossimi giorni ce ne sarà bisogno visto che sempre più ci rendiamo conto che questa è una pandemia che sta trasformando il Coronavirus/Covid-19 in un fenomeno molto contagioso, ma contemporaneamente senza quelle condizioni di obbligo alla respirazione forzata che portano al ricovero in ospedale con problemi polmonari, o alla terapia intensiva, e purtroppo per qualcuno anche all’extrema ratio”. Dunque, ha aggiunto Giani, saranno approntati “da un lato alberghi sanitari, e dall’altro sto pensando a dove reperire spazi per non congestionare e gravare gli ospedali che poi si devono occupare anche di tutte le altre patologie”.

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