Giani su Gkn al Mise, “Ora Melrose riapra lo stabilimento di Campi”

Giani su Gkn al Mise, “Ora Melrose riapra lo stabilimento di Campi”

Giani è intervenuto di persona ieri pomeriggio all’incontro presso il Mise sulla vertenza Gkn, dopo che il Tribunale di Firenze ha revocato la procedura di licenziamento collettivo per i 422 dipendenti della fabbrica di Campi Bisenzio.  Al tavolo erano presenti la viceministra Alessandra Todde e i tecnici di Mise e ministero del Lavoro, le organizzazioni sindacali e datoriali, i legali dell’azienda.

“Sono davvero contento per i lavoratori che, dopo l’intervento del giudice del lavoro a seguito dell’iniziativa della Fiom, possono vedere sostenuti con più fiducia i loro diritti” ha dichiarato il presidente della Regione Toscana alla conclusione dell’incontro.

“Lo spirito della manifestazione di sabato, quando 20mila persone hanno sfilato a Firenze, deve darci la forza per risolvere il disagio causato dalla chiusura dell’azienda. Melrose, ora che i lavoratori non sono più da considerarsi licenziati, deve riaprire lo stabilimento: con lo stabilimento aperto e in grado di far fronte alle commesse, perché questa non è un’azienda in crisi di produzione, c’è la possibilità di aprire un tavolo di relazioni sindacali e sociali  in grado comporre le diverse posizioni”.

“Ringrazio la viceministra Todde per tenuta di questo tavolo. Questa vertenza ha un significato che va ben oltre la Gkn di Campi, e parla a tutti coloro che pensano che le relazioni sindacali possano essere banalizzate in modo così arrogante come avvenuto da

Alla Gkn di Campi Bisenzio “si riprenda subito la produzione con il rientro al lavoro di tutti i metalmeccanici”, alla luce della sentenza del Tribunale di Firenze che ha revocato i licenziamenti. Lo dichiarano in una nota congiunta Michele De Palma, segretario nazionale Fiom e responsabile del settore automotive e Silvia Spera, dell’area politiche industriali per la Cgil nazionale, dopo il tavolo al Mise.
“Alla richiesta di riprendere il confronto da parte dell’azienda – affermano i sindacalisti – abbiamo ribadito che per la Fiom la sede naturale del confronto è quella istituzionale. Il Mise ha deciso di convocare entro la fine della settimana il prossimo incontro”. Per De Palma e Spera “la magistratura ha riaffermato il diritto del lavoro così come sancito dallo Statuto delle lavoratrici e dei lavoratori. I lavoratori e la Fiom hanno fermato una procedura illegittima, ora il Governo faccia rispettare la responsabilità sociale dell’impresa”.

 

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Azienda Gkn impugna sentenza e conferma chiusura stabilimento

Azienda Gkn impugna sentenza e conferma chiusura stabilimento

Firenze, l’azienda Gkn dichiara di voler impugnare la sentenza del Tribunale che ha revocato la procedura di licenziamento collettivo nei confronti dei 422 dipendenti della fabbrica di Campi Bisenzio, e conferma inoltre in una nota, la decisione di chiudere la fabbrica.

“Gkn Driveline Firenze rimane convinta della correttezza del proprio operato e non si sottrarrà al confronto con le parti sociali, si legge in un nota dell’azienda – avendo comunque dato mandato ai propri legali di presentare impugnazione”.

“La società – continua la nota -, nel prendere atto di quanto stabilito dal Tribunale, pur non condividendo la ricostruzione e le conclusioni del decreto, rileva come la decisione di chiusura non sia stata intaccata né censurata, così come la messa in liquidazione dell’azienda”, per cui “il confronto sindacale potrà avvenire nell’ambito delle procedure legali da questi invocate in giudizio sulle quali il Tribunale di Firenze si è pronunciato”.

Dunque, l’azienda, si legge ancora, ha dato esecuzione al decreto del Tribunale, revocando la procedura “al fine di convocare, tramite Confindustria Firenze, le Rsu e il sindacato territoriale per dare corso all’informativa e consultazione dell’art. 9, prima parte, del contratto collettivo nazionale, nonché al confronto menzionato nell’accordo aziendale del 9 luglio 2020, il tutto già a partire dal 21 settembre”.

In questa fase, dichiara Gkn, “eventuali altri tavoli, ancorché istituzionali, saranno affrontati tenendo conto dei vincoli normativi e delle statuizioni del Giudice del Lavoro”.

Tutto ciò in totale contrasto con quanto sperato dai sindacati e dai lavoratori della Gkn, “si riprenda subito la produzione con il rientro al lavoro di tutti i metalmeccanici”, alla luce della sentenza del Tribunale di Firenze che ha revocato i licenziamenti. Avevano infatti dichiarato in una nota congiunta Michele De Palma, segretario nazionale Fiom e responsabile del settore automotive e Silvia Spera, dell’area politiche industriali per la Cgil nazionale, dopo il tavolo di oggi al Mise.

“Alla richiesta di riprendere il confronto da parte dell’azienda – affermano i sindacalisti – abbiamo ribadito che per la Fiom la sede naturale del confronto è quella istituzionale. Il Mise ha deciso di convocare entro la fine della settimana il prossimo incontro”.

Per De Palma e Spera “la magistratura ha riaffermato il diritto del lavoro così come sancito dallo Statuto delle lavoratrici e dei lavoratori. I lavoratori e la Fiom hanno fermato una procedura illegittima, ora il Governo faccia rispettare la responsabilità sociale dell’impresa”.

La riapertura dello stabilimento di Campi in conseguenza della sentenza del Tribunale di Firenze era stata auspicata anche dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani: “Sono davvero contento per i lavoratori che, dopo l’intervento del giudice del lavoro a seguito dell’iniziativa della Fiom, possono vedere sostenuti con più fiducia i loro diritti – ha detto Giani – Lo spirito della manifestazione di sabato, quando 20mila persone hanno sfilato a Firenze, deve darci la forza per risolvere il disagio causato dalla chiusura dell’azienda. Melrose, ora che i lavoratori non sono più da considerarsi licenziati, deve riaprire lo stabilimento: con lo stabilimento aperto e in grado di far fronte alle commesse, perché questa non è un’azienda in crisi di produzione, c’è la possibilità di aprire un tavolo di relazioni sindacali e sociali in grado comporre le diverse posizioni”.

“Ringrazio la viceministra Todde – ha concluso Giani – per tenuta di questo tavolo. Questa vertenza ha un significato che va ben oltre la Gkn di Campi, e parla a tutti coloro che pensano che le relazioni sindacali possano essere banalizzate in modo così arrogante come avvenuto da Gkn con i lavoratori di Campi Bisenzio”.

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Toscana: hub vaccinali accessibili senza prenotazione fino al 30 settembre

Toscana:  hub vaccinali accessibili senza prenotazione fino al 30 settembre

Per dare ulteriore spinta alla campagna di vaccinazione, sono inoltre operative le postazioni mobili (camper) ad accesso libero in diverse località della Toscana, nei pressi di alcune scuole e aziende, e in occasione di eventi pubblici di grande richiamo, come pure i medici e pediatri di famiglia e la rete delle farmacie.

In Toscana, le persone di ogni età sopra i 12 anni, che volessero accedere alla somministrazione della prima dose del vaccino anticovid, possono recarsi presso uno dei centri vaccinali, gestiti dalle Asl territorialmente competenti, e avviare il percorso di vaccinazione, presentandosi muniti  di carta d’identità e tessera sanitaria. L’accesso è libero, fino al 30 settembre, anche per coloro che devono ricevere il richiamo, dopo l’intervallo minimo previsto.

Gli hub sono ad accesso libero anche per i minori, che devono essere provvisti, oltre che di documento di identità e tessera sanitaria, anche del modulo del consenso firmato e accompagnati da entrambi i genitori, oppure con un solo genitore con apposita delega o autocertificazione, in cui è dichiarata l’impossibilità del secondo genitore a essere presente alla vaccinazione (con fotocopia documento identità del genitore assente).

Per dare ulteriore spinta alla campagna di vaccinazione, sono inoltre operative le postazioni mobili (camper) ad accesso libero in diverse località della Toscana, nei pressi di alcune scuole e aziende, e in occasione di eventi pubblici di grande richiamo, come pure i medici e pediatri di famiglia e la rete delle farmacie.

“Questo ricco ventaglio di opportunità, offerto ai nostri cittadini, ha già dato risultati molto significativi. Oggi abbiamo registrato quasi 5milioni e 200mila vaccini somministrati, tra prime e seconde dosi – commenta il presidente della giunta regionale Toscana Eugenio Giani -.  La Toscana si colloca tra le prime Regioni per adesione della popolazione alla campagna di vaccinazione, tanto da essere vicinissimi all’80% di copertura vaccinale, necessario per la tutela della salute individuale e collettiva. Nonostante questi ottimi risultati, continuiamo a lavorare, tutti insieme, con il massimo impegno, perché sappiamo bene che cosa c’è in gioco. L’intero sistema sanitario regionale, la protezione civile, la rete di volontariato, i medici e i pediatri di famiglia, le farmacie, hanno consentito alla Toscana di raggiungere il dato più alto in Italia. Questo importante risultato testimonia ancora una volta il senso di responsabilità e di consapevolezza collettiva, che è il tratto distintivo della nostra comunità, che ringrazio di cuore”.

Stando ai dati elaborati dalla Fondazione Gimbe (riportati nell’aggiornamento delle ore 7:55 di oggi 20 settembre), la Toscana è la prima Regione in Italia in quanto a popolazione vaccinata con almeno la prima dose (per un totale di 78,5%), ed anche con seconda dose, ovvero con il ciclo vaccinale completato (68,3%, segue al secondo posto la Lombardia).

 

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Toscana: hub vaccinali accessibili senza prenotazione fino al 30 settembre

Toscana:  hub vaccinali accessibili senza prenotazione fino al 30 settembre

Per dare ulteriore spinta alla campagna di vaccinazione, sono inoltre operative le postazioni mobili (camper) ad accesso libero in diverse località della Toscana, nei pressi di alcune scuole e aziende, e in occasione di eventi pubblici di grande richiamo, come pure i medici e pediatri di famiglia e la rete delle farmacie.

In Toscana, le persone di ogni età sopra i 12 anni, che volessero accedere alla somministrazione della prima dose del vaccino anticovid, possono recarsi presso uno dei centri vaccinali, gestiti dalle Asl territorialmente competenti, e avviare il percorso di vaccinazione, presentandosi muniti  di carta d’identità e tessera sanitaria. L’accesso è libero, fino al 30 settembre, anche per coloro che devono ricevere il richiamo, dopo l’intervallo minimo previsto.

Gli hub sono ad accesso libero anche per i minori, che devono essere provvisti, oltre che di documento di identità e tessera sanitaria, anche del modulo del consenso firmato e accompagnati da entrambi i genitori, oppure con un solo genitore con apposita delega o autocertificazione, in cui è dichiarata l’impossibilità del secondo genitore a essere presente alla vaccinazione (con fotocopia documento identità del genitore assente).

Per dare ulteriore spinta alla campagna di vaccinazione, sono inoltre operative le postazioni mobili (camper) ad accesso libero in diverse località della Toscana, nei pressi di alcune scuole e aziende, e in occasione di eventi pubblici di grande richiamo, come pure i medici e pediatri di famiglia e la rete delle farmacie.

“Questo ricco ventaglio di opportunità, offerto ai nostri cittadini, ha già dato risultati molto significativi. Oggi abbiamo registrato quasi 5milioni e 200mila vaccini somministrati, tra prime e seconde dosi – commenta il presidente della giunta regionale Toscana Eugenio Giani -.  La Toscana si colloca tra le prime Regioni per adesione della popolazione alla campagna di vaccinazione, tanto da essere vicinissimi all’80% di copertura vaccinale, necessario per la tutela della salute individuale e collettiva. Nonostante questi ottimi risultati, continuiamo a lavorare, tutti insieme, con il massimo impegno, perché sappiamo bene che cosa c’è in gioco. L’intero sistema sanitario regionale, la protezione civile, la rete di volontariato, i medici e i pediatri di famiglia, le farmacie, hanno consentito alla Toscana di raggiungere il dato più alto in Italia. Questo importante risultato testimonia ancora una volta il senso di responsabilità e di consapevolezza collettiva, che è il tratto distintivo della nostra comunità, che ringrazio di cuore”.

Stando ai dati elaborati dalla Fondazione Gimbe (riportati nell’aggiornamento delle ore 7:55 di oggi 20 settembre), la Toscana è la prima Regione in Italia in quanto a popolazione vaccinata con almeno la prima dose (per un totale di 78,5%), ed anche con seconda dose, ovvero con il ciclo vaccinale completato (68,3%, segue al secondo posto la Lombardia).

 

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🎧 Camper vaccini davanti alle aziende

🎧 Camper vaccini davanti alle aziende

Firenze, dal 27 settembre il camper anti Covid della Asl sud est farà tappa presso alcune aziende del territorio, per favorire la vaccinazione dei dipendenti sul luogo di lavoro.

L’iniziativa dei camper è frutto di un accordo tra Regione, Confindustria Toscana Sud e Asl sud est, che gestisce i territori di Arezzo, Siena e Grosseto.

In podcast l’intervista al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e al direttore di Confindustria Toscana Sud, Antonio Capone, a cura di Gimmy Tranquillo.

Sul camper saranno presenti medici, infermieri e personale amministrativo della Asl. Il percorso vaccinale si articolerà in spazi per l’accettazione e in aree allestite per l’osservazione post-vaccino. I lavoratori avranno accesso diretto semplicemente presentandosi al camper vaccinale.

“L’accordo con le imprese anticipa, in un certo senso, il percorso intrapreso dal Governo, non ancora pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, sull’obbligatorietà del Green pass nei luoghi di lavoro – dichiara il presidente della Regione, Eugenio Giani -. Questa iniziativa assume, quindi, un’importanza ancora maggiore e rappresenta una grande opportunità per mettere al sicuro la propria salute e quella delle famiglie, e continuare a lavorare in tranquillità. Accolgo con piacere la forte intesa e la collaborazione costruttiva tra Confindustria e la Asl, soprattutto in un momento in cui siamo vicinissimi a raggiungere l’obiettivo dell’80% della copertura vaccinale della popolazione toscana, entro il 30 di settembre. L’iniziativa della Sud Est – conclude – è coerente con l’impostazione che abbiamo dato alla campagna vaccinale, finalizzata a mettere in sicurezza la salute di tutti i cittadini e a proteggerla dalle insidie del Covid”.

“La campagna di vaccinazione procede spedita. Siamo tra le prime Regioni in Italia per adesione dei cittadini e lunedì partiamo con le terza dose per i più fragili, le aziende sanitarie stanno già chiamando i pazienti. Abbiamo messo in campo con il massimo impegno tutti gli strumenti e le strategie possibili, con la collaborazione di tutti gli attori del sistema sanitario regionale e anche del mondo economico, come testimonia oggi l’adesione delle imprese, che fanno capo a Confindustria Toscana Sud – fa sapere l’assessore al diritto alla salute, Simone Bezzini, a Lucca per impegni istituzionali -. Ringrazio tutti loro di questo ulteriore contributo, per ottenere la più ampia copertura vaccinale anche nei luoghi di lavoro. La salute è il bene più prezioso che abbiamo. Insieme possiamo sconfiggere il virus e dare nuovo slancio alla vita sociale ed economica della nostra comunità”.

“Già da alcuni giorni nei territori della Sud Est abbiamo superato la quota dell’80% di persone con almeno una dose di vaccino, ma vi sono fasce di età che possono e devono migliorare – sottolinea il direttore generale dell’Asl sud est, Antonio D’Urso -. In particolare, abbiamo riscontrato che le persone tra i 40 e i 60 anni, quelle che sono nel pieno della propria attività lavorativa, hanno percentuali più basse ed è, quindi, su questo fronte che dobbiamo e vogliamo volgere al meglio i risultati. Per raggiungere loro e tutti gli altri – prosegue – da alcune settimane abbiamo modificato anche la nostra strategia, affiancando ai tanti centri vaccinali del territorio un’azione di vaccinazione diffusa, ovvero mobile. Il mezzo è il camper, attivato dalla Regione Toscana già questa estate lungo le coste. Noi ne abbiamo rafforzato l’utilizzo e ampliato le potenzialità. Dal 27 settembre partiamo con un’altra parte del progetto, quella forse più impegnativa, rivolta al mondo del lavoro. Posizioneremo il camper nei pressi dei luoghi produttivi tra i più importanti che abbiamo nelle province di Arezzo, Siena e Grosseto. Il nostro obiettivo è anche informare e rassicurare chi ha dubbi e vuole saperne di più. Ed è per questo che ora andiamo anche nelle periferie ed abbiamo stretto un accordo unico in Toscana con il Coni regionale, per vaccinare gli atleti che svolgono attività agonistica nei territori di nostra competenza”.

“Il progetto della campagna vaccinale nelle aziende, propostoci dalla Asl sud est, è stato accolto subito con grande favore dai nostri associati – afferma Antonio Capone, direttore generale di Confindustria Toscana Sud -. La sicurezza nei luoghi di lavoro, la tutela dei propri collaboratori (anche fragili) sono la principale preoccupazione degli imprenditori, che stanno vivendo il periodo di pandemia con grande responsabilità e che, fin dall’inizio dell’emergenza Covid, si sono messi a disposizione delle autorità, offrendo la propria concreta collaborazione in una situazione che non aveva precedenti. Oggi, per fortuna, abbiamo disponibilità di vaccini e questa è una grande opportunità per tutti – imprese, lavoratori, comunità – anche per non vanificare gli enormi sacrifici fatti finora e incoraggiare la ripresa, che sta viaggiando a buoni ritmi, come confermano anche i recenti dati sulla produzione industriale. Una sempre maggiore copertura vaccinale contribuirà a dissolvere le preoccupazioni e le incertezze legate all’evoluzione della pandemia e ci permetterà di tornare al più presto alla normalità. Ancora una volta le imprese si sono dimostrate pronte, al fianco delle istituzioni, contribuendo attivamente al benessere di tutta la comunità”.

Da tempo la Asl sud est ha attivato strategie innovative e di vaccinazione diffusa nel territorio. Partita con i camper lungo la costa, nei luoghi di vacanza, è passata all’utilizzo di questa modalità anche in occasione sia di grandi eventi di massa (svoltisi in tutte e tre le province di Arezzo, Siena e Grosseto) sia dell’aperture delle scuole. L’accordo è, quindi, un ulteriore evoluzione di questo progetto con il chiaro obiettivo di aumentare la copertura vaccinale e raggiungere i cittadini direttamente nei luoghi di lavoro o di studio, così da superare anche diffidenze e difficoltà logistiche.

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