Partita la 38ª edizione della ‘Firenze Marathon’

Partita la 38ª edizione della ‘Firenze Marathon’

Firenze, alle 8:30 di domenica 27 novembre, è partita da piazza Duomo la 38ª edizione della classica di corsa su strada, ‘Firenze Marathon’. Lo start, con il tradizionale colpo di pistola, è stato dato dal sindaco, Dario Nardella, che aveva acanto il Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani.

Come scritto dagli organizzatori, è il fascino avvolgente di secoli di arte, storia e cultura che ti accompagna, passo dopo passo, lungo i 42 chilometri e 195 metri della Firenze Marathon. Un’emozione unica che solo chi ha corso a Firenze può raccontare e che ha trasformato la classica della città del giglio in un appuntamento irrinunciabile per migliaia di sportivi e appassionati provenienti da tutto il mondo, puntuale ogni anno, l’ultima domenica di Novembre.

Una manifestazione che non è solo un evento sportivo, ma anche un fatto di costume e di cultura davanti a cui non si può che restare incantati. Una maratona che ha raggiunto ormai un livello organizzativo di assoluta eccellenza e che può vantare un palcoscenico eccezionale come Firenze, una città unica al mondo per la sua bellezza e per la sua atmosfera.

La Firenze Marathon è il principale evento di corsa su strada che si svolge in Toscana e, insieme a Roma, è ormai di diritto la maratona internazionale più importante d’Italia e tra le prime 20 al mondo per numero di partecipanti e per qualità.

Il percorso fiorentino si muove attraverso scorci paesaggistici e monumenti di una bellezza unica, che hanno reso famosa la città nel mondo. Un nuovo tracciato che tocca i luoghi più affascinanti di Firenze, come piazza del Duomo, piazza della Signoria, Ponte Vecchio e tante altre strade e piazze ricche di storia e di cultura. Il percorso è senza dislivelli, come previsto dalle norme IAAF.

La Firenze Marathon è inserita nel calendario ufficiale delle maratone internazionali, certificata AIMS e riconosciuta dalla IAAF.

questo link i provvedimenti di circolazione e deviazioni del trasporto pubblico.

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Giani: “Aumento tasse? Valuteremo nei prossimi 6 mesi”

Giani: “Aumento tasse? Valuteremo nei prossimi 6 mesi”

Nella sanità “non arriveremo al taglio dei servizi, perché noi riteniamo che sia un nostro vanto il sistema della sanità pubblica: però è evidente che almeno il rimborso del costo dell’energia, in una manovra così impegnativa di 35 miliardi, deve essere dovuto alle Regioni”. Lo ha affermato Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana,

“Abbiamo sei mesi per valutare” se sarà necessario un aumento delle tasse nel bilancio regionale della Toscana”. Lo ha affermato Eugenio Giani, presidente della Regione, a margine della cerimonia di consegna del premio ‘Florentiae Rubrum Lilium‘ per Umanità e Scienza dell’omonima associazione, nell’ambito del convegno internazionale ‘Aesculapius Colloquium’.

il problema si porrà se il Governo non verrà incontro alle richieste delle Regioni per sostenere i sistemi sanitari regionali, ha detto Giani.

“Le venti Regioni italiane – ha proseguito Giani – chiederanno che allo stato attuale venga rinforzato, all’interno dei 35 miliardi della manovra, ciò che riguarda la sanità. Tanto per fare un esempio, l’aumento delle bollette nelle strutture pubbliche viene rimborsato con 1,4 miliardi. Diviso per 20, significa per la Toscana poco più di 70 milioni, quando noi abbiamo calcolato che solo per l’aumento del costo delle bollette andremo a spendere 190 milioni”.

Nella sanità “non arriveremo al taglio dei servizi, perché noi riteniamo che sia un nostro vanto il sistema della sanità pubblica: però è evidente che almeno il rimborso del costo dell’energia, in una manovra così impegnativa di 35 miliardi, deve essere dovuto alle Regioni” ha comunque precisato  Giani

“Ricordo le espressioni – ha proseguito – che tutti usavano anche nelle dichiarazioni, che dopo la pandemia ‘nulla sarà come prima’: qui invece si sta andando su una china peggiore di prima, perché la percentuale della sanità sulla spesa pubblica cala rispetto anche al 6,4% che era. Quest’anno diventerà del 6,2%, mentre invece dovremmo dedicarle almeno il 7,5%”.

 

 

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Palazzo Strozzi Sacrati illuminato di rosso per ‘La Toscana delle donne’

Palazzo Strozzi Sacrati illuminato di rosso per ‘La Toscana delle donne’

Firenze, con il Palazzo Strozzi Sacrati illuminato di rosso, come impone la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, si è conclusa la cinque giorni ‘La Toscana delle donne’.

La platea della sala Pegaso esaurita per i “Colloqui Internazionali di Toscana” in collaborazione con la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, in tanti – fra cui diverse parlamentari – per dare una testimonianza con la propria presenza alla giornata che dice no alla violenza sulle donne, ai soprusi e alla sottomissione. E poi tanto pubblico per assistere alla performance di Paolo Vallesi. Sulle note “La forza della vita” cavallo di battaglia del cantante fiorentino e brano tutto dedicato alle donne, è calato il sipario su ‘La Toscana delle donne’, la settimana organizzata dalla Regione Toscana, partita il 20 novembre, che ha fatto incontrare e dialogare intelligenze di tutto il paese per capire come migliorare, potenziare le politiche, imparare a usare meglio le risorse a disposizione e raccontare l’esperienza maturata negli anni scommettendo sulla parità tra uomini e donne come motore di benessere economico e sociale.

“Questa settimana ci ha fatto vedere ancora una volta quanta capacità e quanta energia abbiano le donne – ha detto il presidente Eugenio Giani – L’evento appena concluso rafforza il volto della Toscana come regione delle donne, regione che onora il ruolo delle donne nella società. Stiamo attraversando tempi difficili e proprio per questo non ci possiamo permettere di disperdere qualità e possibilità. Dobbiamo piuttosto coltivare nuove visioni per costruire insieme un punto di partenza per tutta la Toscana. Oggi indosso un paio di scarpe rosse, mi è sembrato un segnale doveroso che non esaurisce l’impegno verso le donne, i loro diritti, la loro libertà”.

Soddisfatta la capo di gabinetto Cristina Manetti, colei che ha voluto fortemente questa iniziativa. “Una settimana molto partecipata – ha detto – ricca di spunti, stimolante. Raccoglieremo tutto ciò che è emerso e cercheremo di coltivarlo e portarlo avanti con impegno. Sono usciti spunti interessanti, tanti filoni, come l’essenziale presenza dei Fondi europei che la Regione Toscana andrà a programmare per i prossimi sette anni, iniziative per l’empowerment femminile, azioni per aiutare le donne all’interno della famiglia. Abbiamo incontrato tante eccellenze dal mondo della ricerca, a quello dello sport, dall’economia all’Università, l’istruzione, l’ambito sanitario. Abbiamo registrato un dato: là dove la donna cresce e si impone con la sua presenza, il problema del gap di genere riesce a calare. Continueremo dunque a impegnarci e a lavorare, combatteremo la nostra battaglia sia sulla forma che sulla sostanza, avendo come obiettivo quel passo che segna il cambiamento di approccio culturale”.

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🎧 Ponte alla Nave, dalla Regione i soldi per la progettazione esecutiva

🎧 Ponte alla Nave, dalla Regione i soldi per la progettazione esecutiva

C’è il via libera della regione per la progettazione definitiva ed esecutiva di Ponte alla Nave, un intervento decisivo per la viabilità nella provincia di Prato di cui si parla fin dai primi anni 2000. Da Palazzo Strozzi Sacrati arriveranno soldi per il cofinanziamento che serviranno a completare l’iter per la realizzazione dell’infrastruttura. L’opera avrà una lunghezza complessiva di 1230 metri e comprenderà la realizzazione di due ponti. Uno sull’Ombrone e uno sul Tozzinga, con un investimento di 26 milioni.

L’intervento di Ponte alla Nave alleggerirà il traffico sulla statale 66, in particolare quello diretto a Poggio a Caiano, Carmignano, Signa e Lastra a Signa. Con l’ultima variazione di bilancio la Regione ha infatti dato il via libera ad un cofinanziamento di  425mila euro  per completare la progettazione. Consentirà di realizzare l’opera attesa insieme agli atri contributi degli enti interessati del territorio. La Provincia di Prato, nell’ambito dell’accordo, si impegnerà ad affidare la progettazione nel corso del 2023 in modo che sia completata nel 2024

Il punto sull’opera è stato fatto stamani dal presidente Eugenio Giani insieme all’assessore alle infrastrutture Stefano Baccelli. Con loro il presidente della Provincia di Prato Francesco Puggelli e il sindaco di Carmignano Edoardo Prestanti. Ma anche il sindaco di Signa Giampiero Fossi, la consigliera delegata alla viabilità della città metropolitana Angela Bagni, il commissario prefettizio del Comune di Campi Grazia La Fau.

“Ponte alla Nave – ha detto Giani- sottolinea ancora una volta l’attenzione sempre più forte che noi mettiamo nella Piana fra Firenze e Prato. E’ uno dei nodi nevralgici della mobilità in Toscana, che complessivamente vede presenti un milione e mezzo di abitanti sui 3milioni e 600mila di  tutta la Regione. Quest’opera va vista inserita nel contesto più complessivo che vede la costruzione del nuovo ponte fra Lastra a Signa e Signa. Per questo abbiamo avuto parere positivo della valutazione di impatto ambientale e che potrà così completare la progettazione ed essere messo in appalto”

L’infrastruttura di Ponte alla Nave, andando ad alleggerire il traffico lungo la Sr 66, non soltanto apporterà benefici alla popolazione residente nel centro abitato di Poggio a Caiano, ma migliorerà la viabilità complessiva nell’area sud-est della provincia di Prato e nelle aree confinanti della città metropolitana di Firenze. Dalla realizzazione della nuova bretella, infatti, trarranno beneficio direttamente anche il comune di Campi Bisenzio e il comune di Signa, soprattutto i residenti nella frazione di Ponte all’Asse, che negli ultimi anni è stata interessata da un consistente sviluppo edilizio proprio nella zona interessata dall’opera.

Per l’assessore alle infrastrutture Stefano Baccelli si tratta di “Un finanziamento importante per la progettazione definitiva ed esecutiva. E’ frutto  di una collaborazione e una sinergia con la Provincia di Prato, la Città metropolitana di Firenze e i quattro comuni interessati. E di un percorso che è volto a realizzare questa importante bretella di collegamento fra la strada provinciale 45 e la strada regionale 66. Le migliorie e i benefici – ha specificato Baccelli-  saranno evidenti sia per la fluidità del traffico e quindi la scorrevolezza, ma  soprattutto si libererà dal traffico il centro abitato di Poggio a Caiano. Come in altre occasioni – ha concluso baccelli- , la Regione Toscana accompagna realizzazioni importanti per il territorio sostenendo le iniziative  e le proposte degli enti locali”

“L’idea di questa infrastruttura  – ha sottolineato Francesco Puggelli-  risale lontano nel tempo. Vent’anni fa la Regione Toscana, le province di allora e ben quattro comuni al centro della piana tra Firenze Prato decisero di investire su questa infrastruttura. Quel progetto nel corso degli anni si è concretizzato in un primo ramo di una bretella, che però aspetta di essere completata. Non solo. Rispetto ad allora molto è cambiato e questa infrastruttura è diventata strategica anche per la vicina Carmignano. Ma anche per Campi Bisenzio e Signa che nella zona di Ponte all’Asse hanno visto uno sviluppo residenziale. Per questo è fondamentale lavorare perché Ponte alla Nave sia realizzato”.

La strada prevede una corsia per senso di marcia e due banchine laterali con un’altezza contenuta. Anche al fine di limitare l’impatto visivo alle proprietà private confinanti, si sviluppa dalla rotatoria esistente su via Pistoiese. Prosegue poi con un viadotto fino al primo ponte sul fosso Tozzinga e fino al secondo e più importante ponte sul torrente Ombrone. Successivamente, arriva alla rotatoria su via Lombarda. I due ponti, di impatto visivo simile per rendere più armonica l’opera nel suo complesso, hanno lunghezza diversa. 62 metri quello sul Tozzinga e 122 quello sull’Ombrone.

I vantaggi di Ponte alla Nave sono anche in termini di inquinamento acustico, atmosferico e di riduzione delle situazioni di pericolo per la presenza di pedoni in zone densamente abitate, dall’altro in termini di mobilità. Trarrà infine beneficio il comune di Carmignano, per le conseguenze positive sulle imprese e sulle attività presenti nella zona industriale e artigianale di Comeana. Potranno più facilmente raggiungere la viabilità principale in direzione Prato e Firenze e sulla popolazione della frazione di Comeana che si troverà ad avere un evidente vantaggio in termini di minore traffico pesante che transita dal centro abitato, oltre che di maggiore facilità nel raggiungere la Sr 66.

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Cofinanziamento di 425mila della Regione Toscana per il progetto definitivo Ponte alla Nave

Cofinanziamento di 425mila della Regione Toscana per il progetto definitivo Ponte alla Nave

È stato approvato dalla Regione Toscana e stanziato con l’ultima variazione di bilancio il cofinanziamento di 425mila euro per la progettazione definitiva ed esecutiva di Ponte alla Nave.

Come ha ricordato la Regione, l’infrastruttura di Ponte alla Nave ha una lunghezza complessiva di 1230 metri e comprende la realizzazione di due ponti, uno che attraversa l’Ombrone e uno sul Tozzinga per un investimento complessivo di 26 milioni. L’impianto interessa la Provincia di Prato e la Città metropolitana di Firenze, i Comuni di Poggio a Caiano, Carmignano, Signa e Campi Bisenzio.

Il punto sull’opera è stato fatto dal presidente Eugenio Giani insieme all’assessore alle infrastrutture Stefano Baccelli, il presidente della Provincia di Prato Francesco Puggelli, il sindaco di Carmignano Edoardo Prestanti, il sindaco di Signa Giampiero Fossi, la consigliera delegata alla viabilità della città metropolitana Angela Bagni, il commissario prefettizio del Comune di Campi Grazia La Fau. La Provincia di Prato, nell’ambito dell’accordo con la Regione in merito a Ponte alla Nave, si impegnerà ad affidare la progettazione nel corso del 2023 in modo che sia completata nel 2024.

Abbiamo appena approvato una variazione di bilancio che ci consente di andare avanti col progetto definitivo – ha spiegato il presidente della Toscana, Eugenio Giani – in modo da poter realizzare un’infrastruttura che consentirà di fluidificare il traffico per decongestionare l’area di Poggio a Caiano”. Per l’assessore alle infrastrutture Stefano Baccelli si tratta di “un finanziamento importante per la progettazione definitiva ed esecutiva, frutto di una collaborazione e una sinergia con la Provincia di Prato, la Città metropolitana di Firenze e i quattro comuni interessati e di un percorso che è volto a realizzare questa importante bretella di collegamento fra la strada provinciale 45 e la strada regionale 66″.

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