Firenze riapre il Museo della Casa di Dante, in versione digitale

Firenze riapre il Museo della Casa di Dante, in versione digitale

Il museo Casa di Dante riapre in versione digitale. Al taglio del nastro Eugenio Giani con Cristina Giachi, vicesindaco di Firenze e Tommaso Sacchi assessore alla cultura. Per la giornata di oggi l’ingresso è libero, dalle 12 alle 18.

Nel giorno del suo patrono, San Giovanni, Firenze, dopo quattro mesi riapre il Museo della Casa di Dante, in una veste tecnologica. Una riapertura che è stata rimandata a causa dell’emergenza coronavirus, ma che adesso è divenuta realtà.

La Casa di Dante è un museo storico suddiviso in tre piani che raccontano attraverso documenti e reperti la vita e le opere del Sommo Poeta. Si trova nel cuore della Firenze medievale, proprio dove, sulla scorta di una certezza documentaria, sorgevano le case degli Alighieri.

Nel nuovo allestimento del Museo della Casa di Dante, ogni spazio coincide con un momento essenziale della storia del Sommo Poeta, Dante Alighieri. Ogni sala è la tappa di un percorso che unisce attraverso legami narrativi gli aspetti privati e pubblici, familiari, letterari e politici che hanno intessuto la vita del poeta. Accolti da un Dante virtuale disegnato da un illustratore, i visitatori accedono così al Museo.

Al secondo piano, la sala dedicata alla Divina Commedia. Una proiezione video illustrerà il viaggio compiuto da Dante: il libro sembrerà sfogliarsi da solo mentre scorrono le immagini accompagnate da alcuni versi della Commedia letti dall’attore Francesco Pannofino.

“Questo riallestimento della ‘sua casa’ è la migliore delle maniere per tenere viva la memoria e la grande opera di Dante – ha affermato Eugenio Giani -. È un luogo che ci deve stimolare a riflessioni sulla figura di uno dei personaggi più importanti della storia della letteratura e da oggi lo fa grazie alla più innovative tecnologie che abbiamo a disposizione. Del resto Dante, fiorentino e toscano, rappresenta l’unità del Paese attraverso una unica lingua e ora più che mai c’è bisogno di un senso di unione e condivisione. Dante e la cultura sono un mezzo perché questo sentimento emerga nella giusta maniera”.

 

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Zanardi, concluso intervento neurochirurgico, in terapia intensiva

Siena, si è concluso l’intervento neurochirurgico ad Alex Zanardi, ed è ora in terapia intensiva, al policlinico Santa Maria alle Scotte, l’ospedale ha reso noto che il prossimo bollettino medico sulle condizioni di Alex Zanardi sarà diffuso nella mattinata di sabato, dopo le 10. Intanto ieri in serata, all’ospedale, è arrivato anche il figlio di Zanardi, Niccolò.

“In merito alle condizioni cliniche di Alex Zanardi, ricoverato in condizioni gravissime al policlinico Santa Maria alle Scotte a causa di un incidente stradale avvenuto in provincia di Siena – si legge nel bollettino -, la direzione sanitaria dell’Aou Senese informa che l’intervento neurochirurgico e maxillo-facciale a cui è stato sottoposto l’atleta, a causa del grave trauma cranico riportato, è iniziato poco dopo le 19 e si è concluso poco prima delle 22. Il paziente è stato poi trasferito in terapia intensiva, in prognosi riservata. Le sue condizioni di salute sono gravissime”.

L’incidente in cui è rimasto coinvolto Alex Zanardi è accaduto ieri pomeriggio, intorno alle 16:45, all’altezza di una curva, lungo la statale 146 che da Pienza porta a San Quirico d’Orcia, in provincia di Siena.

Da quanto appreso l’handbike del pilota stava procedendo in discesa quando si è scontrata con un camion che procedeva in direzione opposta. Da chiarire se sia stato Zanardi a sbandare. Il pilota era insieme a un’altra decina di partecipanti della staffetta di atleti paralimpici Obiettivo Tricolore: si erano staccati di circa un km dal gruppo più numeroso. Da Pienza dovevano raggiungere San Quirico.

Questa è la descrizione dell’accaduto fatta dal ct della Nazionale paralimpica di ciclismo, Mario Valentini, che seguiva la corsa con il mezzo della federazione: C’è un rettilineo lungo, in una discesa con pendenza al 4%, dicono si sia imbarcato e abbia preso un autotreno sul montante davanti. L’autotreno si è spostato di un metro, ma l’ha preso uguale. Non c’ero, ero staccato. Era una giornata di sole, tutti contenti, eravamo a 20 km da Montalcino. Non ha sbagliato l’autotreno, ha sbagliato Alex, ha imbarcato”. “Sulla salita gli ho fatto vedere l’aranciata, mi ha urlato dammene un po!. Si scherzava, e in discesa andava piano, non era una grande discesa, poi c’era il rettilineo, all’imbocco della curva ha cambiato traiettoria – ha aggiunto -. E ha fatto una manovra azzardata. Ha preso con la leva della pedivella sinistra il montante dove salgono gli autisti, ha girato due-tre volte, il casco non ha retto, gli è saltato. Ce n’è voluto per far arrivare l’elicottero, siamo in mezzo a un bosco e hanno dovuto spostarlo”.

In serata sono arrivati i messaggi di solidarietà a Zanardi ed alla sua famiglia da innumerevoli personalità, tra cui anche il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani che appresa la notizia delle gravi condizioni in cui versa l’ex pilota ha dichiarato: “Sono vicino al grande campione, all’uomo tenace e di grande tempra, esempio per tutti. Forza Alex, siamo tutti con te”.

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Zanardi, concluso intervento neurochirurgico, in terapia intensiva

Siena, si è concluso l’intervento neurochirurgico ad Alex Zanardi, ed è ora in terapia intensiva, al policlinico Santa Maria alle Scotte, l’ospedale ha reso noto che il prossimo bollettino medico sulle condizioni di Alex Zanardi sarà diffuso nella mattinata di sabato, dopo le 10. Intanto ieri in serata, all’ospedale, è arrivato anche il figlio di Zanardi, Niccolò.

“In merito alle condizioni cliniche di Alex Zanardi, ricoverato in condizioni gravissime al policlinico Santa Maria alle Scotte a causa di un incidente stradale avvenuto in provincia di Siena – si legge nel bollettino -, la direzione sanitaria dell’Aou Senese informa che l’intervento neurochirurgico e maxillo-facciale a cui è stato sottoposto l’atleta, a causa del grave trauma cranico riportato, è iniziato poco dopo le 19 e si è concluso poco prima delle 22. Il paziente è stato poi trasferito in terapia intensiva, in prognosi riservata. Le sue condizioni di salute sono gravissime”.

L’incidente in cui è rimasto coinvolto Alex Zanardi è accaduto ieri pomeriggio, intorno alle 16:45, all’altezza di una curva, lungo la statale 146 che da Pienza porta a San Quirico d’Orcia, in provincia di Siena.

Da quanto appreso l’handbike del pilota stava procedendo in discesa quando si è scontrata con un camion che procedeva in direzione opposta. Da chiarire se sia stato Zanardi a sbandare. Il pilota era insieme a un’altra decina di partecipanti della staffetta di atleti paralimpici Obiettivo Tricolore: si erano staccati di circa un km dal gruppo più numeroso. Da Pienza dovevano raggiungere San Quirico.

Questa è la descrizione dell’accaduto fatta dal ct della Nazionale paralimpica di ciclismo, Mario Valentini, che seguiva la corsa con il mezzo della federazione: C’è un rettilineo lungo, in una discesa con pendenza al 4%, dicono si sia imbarcato e abbia preso un autotreno sul montante davanti. L’autotreno si è spostato di un metro, ma l’ha preso uguale. Non c’ero, ero staccato. Era una giornata di sole, tutti contenti, eravamo a 20 km da Montalcino. Non ha sbagliato l’autotreno, ha sbagliato Alex, ha imbarcato”. “Sulla salita gli ho fatto vedere l’aranciata, mi ha urlato dammene un po!. Si scherzava, e in discesa andava piano, non era una grande discesa, poi c’era il rettilineo, all’imbocco della curva ha cambiato traiettoria – ha aggiunto -. E ha fatto una manovra azzardata. Ha preso con la leva della pedivella sinistra il montante dove salgono gli autisti, ha girato due-tre volte, il casco non ha retto, gli è saltato. Ce n’è voluto per far arrivare l’elicottero, siamo in mezzo a un bosco e hanno dovuto spostarlo”.

In serata sono arrivati i messaggi di solidarietà a Zanardi ed alla sua famiglia da innumerevoli personalità, tra cui anche il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani che appresa la notizia delle gravi condizioni in cui versa l’ex pilota ha dichiarato: “Sono vicino al grande campione, all’uomo tenace e di grande tempra, esempio per tutti. Forza Alex, siamo tutti con te”.

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Stadio: Giani ‘apre’ a ipotesi soluzione con Campi

Stadio: Giani ‘apre’ a ipotesi soluzione con Campi

“Dobbiamo puntare, tramite una pianificazione non più comunale, su ambiente, commercio e nuove infrastrutture e mobilità” avrebbe detto il presidente del Consiglio regionale e candidato alle regionali per il centrosinistra Eugenio Giani intervistato da La Nazione, parlando di infrastrutture, e anche del nuovo stadio della Fiorentina fuori dai confini comunali.

“Si deve ragionare sull’area vasta tra Firenze e Prato, dove vivono 5-600mila persone e ci sono realtà che hanno triplicato i loro abitanti come Sesto e Campi. Che collegamento c’è qui? Nessuno”. Su Fossi e lo stadio a Campi: “Sono certo che sullo stadio ci saranno le modalità per mettersi a un tavolo e risolvere la questione”.

“Apprezzo molto che i tifosi si rivolgano al ‘Franchi’ perche’ e’ anche il nostro obiettivo”. Lo ha detto invece il sindaco di Firenze Dario Nardella in merito alla manifestazione che si terra questa sera a Firenze, organizzata dai principali violaclub per sollecitare le istituzioni a collaborare con la Fiorentina per la realizzazione di un nuovo stadio da parte del club gigliato. “Abbiamo sempre avuto un bellissimo rapporto con le tifoserie viola, continuo a lavorare per tutta Firenze, l’ho sempre detto, ed ora piu’ che mai la mia priorita’ e’ il ‘Franchi’ perche’ il ‘Franchi’ e’ la casa della Fiorentina, e’ il luogo dove centinaia di migliaia di tifosi hanno pianto ed hanno gioito, ed e’ bello che possano concludere la loro marcia pacifica proprio davanti allo stadio perche’ deve vivere, deve continuare a vivere, e credo che tutti debbano portare la responsabilita’ di non lasciare abbandonato un monumento dello sport che e’ da vivere e da fruire secondo i canoni piu’ moderni che il calcio puo’ offrire”.

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Il Museo degli Innocenti ha riaperto al pubblico

Il Museo degli Innocenti ha riaperto al pubblico

?, Il Museo degli Innocenti riapre le sue porte dorate in piazza Santissima Annunziata, dopo un periodo di sospensione delle visite a causa dell’emergenza Coronavirus.

La cerimonia di riapertura del Museo si è svolta oggi, 13 giugno, alle ore 16.00, alla presenza della presidente dell’Istituto degli Innocenti, Maria Grazia Giuffrida, del direttore generale Giovanni Palumbo, della direttrice scientifica del Museo, Arabella Natalini e con il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Eugenio Giani, l’assessore al Diritto alla Salute, al Welfare e all’Integrazione socio-sanitaria, Stefania Saccardi, gli assessori del Comune di Firenze alla Cultura, Tommaso Sacchi e all’Educazione, Sara Funaro.

Con un simbolico taglio del nastro, si sono riaperte le porte del percorso museale che si snoda nell’edificio rinascimentale progettato da Filippo Brunelleschi e che racconta secoli di impegno dell’Istituto degli Innocenti nell’accoglienza e promozione dei diritti dei bambini e una continuità tra l’identità storica testimoniata dal patrimonio artistico e architettonico e l’attuale mission dell’istituzione.

Il nuovo accesso è dal lato del bookshop del Museo, specializzato in editoria per l’infanzia, per consentire maggiori controlli in entrata. Il Museo è visitabile, con orari ridotti per il momento, dal giovedì al lunedì dalle 16.00 alle 20.00. Mascherina, distanziamento tra i visitatori ed ingressi scaglionati sono le precauzioni necessarie per accedere, in linea con le direttive regionali e nazionali che riguardano i musei, alle sale che raccontano il passato e il presente della più antica istituzione pubblica italiana dedicata all’accoglienza dei bambini e alla difesa dei loro diritti.

All’interno del Museo il visitatore può ammirare lo straordinario complesso architettonico progettato da Brunelleschi, primo esempio di architettura rinascimentale; la collezione d’arte dell’Istituto, con opere di artisti come il Ghirlandaio, Andrea Della Robbia, Botticelli e Neri Di Bicci; la serie di testimonianze documentarie della vita dei “nocentini”, come venivano chiamati i bambini accolti nella struttura, come le “medaglie spezzate” lasciate dalle madri per avere la possibilità di ritrovare un giorno il proprio figlio.

Dal dicembre 2019 il Museo ha rinnovato il suo percorso di visita, inserendo una parte dedicata all’Archivio Storico, che contiene la memoria documentaria dell’Istituto depositaria dell’identità di circa 500 mila bambini qui accolti e accuditi, e la “camera immersiva” dove, grazie a un video emozionale a 270°, il visitatore ripercorre la vita dell’Istituto dall’inizio ad oggi. Per chiudere la visita in bellezza e per una pausa relax ha riaperto inoltre il Caffé del Verone nella grande terrazza quattrocentesca affacciata sui tetti di Firenze.

Per dare possibilità di accesso anche virtuale a questo splendido complesso, è stata da poco creata la sezione #MuseoAperto all’interno del portale web dell’Istituto, ricca di contenuti video e fotografici. Una mini tour virtuale del Museo e dell’Istituto attraverso le planimetrie interattive, anticipato, nella prima fase dell’emergenza sanitaria, dalla campagna #LaCulturaArrivaACasa, in cui l’Istituto ha utilizzato i canali social per mostrare dettagli, testimonianze, curiosità della propria storia lunga sei secoli.

“Riapriamo il Museo dopo aver predisposto tutte le misure previste in funzione antiCovid e tese a garantire il distanziamento sociale – spiega la presidente dell’Istituto degli Innocenti, Maria Grazia Giuffrida – Diamo così il nostro contributo alla ripartenza della vita culturale della città e lo facciamo tornando a mostrare ai visitatori del Museo l’edificio di Brunelleschi e le testimonianze di una storia mai interrotta di accoglienza e bellezza, in favore dei bambini”.

“Dopo 96 giorni di chiusura forzata, restituiamo al pubblico il Museo dell’Istituto degli Innocenti, il “Museo dei bambini” di Firenze che testimonia 600 anni di bellezza, accoglienza e promozione dei diritti dei più piccoli – aggiunge il direttore generale Palumbo – Stiamo lavorando a nuove iniziative per i visitatori che lo stop imposto dalla pandemia ci ha obbligati a rimandare, ma che siamo sicuri daranno un’occasione in più per scoprire i segreti di questo luogo affascinante”.

“Viene restituito ai cittadini un prezioso contenitore di arte, storia, architettura – commenta il presidente del Consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani – che ci ricorda come l’Istituto degli Innocenti di Firenze rappresenti molto di più di una delle tante ricchezze artistiche della nostra città. Ancora oggi, dopo 600 anni, l’Istituto mantiene la sua missione in difesa dei diritti dei bambini e riesce ad essere uno degli scrigni fiorentini di cultura”.

“In questa fase di riaperture, in cui dopo il lockdown imposto dal Covid-19, la città torna ad aprirsi e ad accogliere i suoi cittadini – dice l’assessore al diritto alla salute e al welfare della Regione Toscana, Stefania Saccardi – è molto bello che anche il Museo degli Innocenti riapra le sue porte, per offrire di nuovo ai fiorentini un percorso museale davvero unico al mondo, che ripercorre secoli di arte e di cura per l’infanzia. La pandemia è stata solo una pausa, il Museo degli Innocenti torna a mostrare a chiunque vorrà entrarci il suo prezioso intreccio di bellezza e di accoglienza”.

“Un altro museo che riapre, un altro spazio di cultura e dell’identità più vera di Firenze di cui la città si riappropria, ci riempie di gioia – dichiarano l’assessore alla cultura Tommaso Sacchi e quello all’educazione Sara Funaro -. Finalmente sarà possibile tornare a visitare questo luogo unico che coniuga l’anima straordinaria della nostra città, quella capacità di unire l’arte più eccelsa all’attenzione verso gli ultimi, i più deboli, i più piccoli della società”.

Nuovi giorni di apertura e nuovo orario: dal giovedì al lunedì dalle ore 16 alle ore 20.

Per informazioni e prenotazioni: http://www.museodeglinnocenti.it – tel. 0552037308

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