Torrente esonda nel Pistoiese, allagate anche case: tutti gli aggiornamenti dalla Regione

Torrente esonda nel Pistoiese, allagate anche case: tutti gli aggiornamenti dalla Regione

Le piogge abbondanti hanno provocato la rottura di alcuni argini e tracimazioni di torrenti nel Pistoiese. Il particolare il torrente Acqualunga, affluente dell’Ombrone, ha rotto l’argine sinistro su via di Garcigliana a Agliana (Pistoia): l’acqua si è unita a quella del Settola,
allagando la zona industriale e interessando anche alcune abitazioni i cui residenti sono stati invitati a salire ai piani superiori come spiegato dal governatore Enrico Rossi che insieme all’assessora  all’ambiente Federica Fratoni ha tenuto un briefing sulla situazione.

In totale sono una sessantina le frane su strade comunali e provinciali e una decina gli allagamenti più importanti, secondo quanto spiegato sempre da Rossi. Per l’Arno il colmo della piena è previsto a Firenze per il primo pomeriggio ma dovrebbe rimanere sotto il secondo livello di guardia, e in nottata a Pisa dove potrebbe essere aperto lo scolmatore. Ma la situazione, ha spiegato Rossi, non è paragonabile all’emergenza del 17 novembre scorso.
Problemi poi sulla costa per il vento: 163 fino alle 11 gli interventi segnalati dai vigili del fuoco, tanti gli alberi caduti e bloccati i collegamenti con le isole. Attenzione anche per le mareggiate: onde alte fino a cinque metri a Gorgona e l’allerta arancione è valida fino a domani.
“Domani, quando avremo il bilancio del maltempo anche sulla costa aggiorneremo lo stato di emergenza regionale già proclamato ieri per il crollo verificatosi sulla Cassia nel Senese”. Già convocata una riunione. Il tempo è comunque in miglioramento e non dovrebbe piovere almeno fino a Natale.

Ad Agliana per il torrente Acqualunga un escavatore del Consorzio di bonifica è all’opera
per ripristinare l’argine. Sul posto anche Genio civile e personale del Comune. Attenzione anche ai corsi d’acqua della piana pistoiese, dove è stata aperta la cassa di Ponte alle Vanne. “La situazione è sotto controllo, ma sono già evidenti i danni alle arginature che questo ennesimo evento ha provocato” ha detto Marco Bottino, presidente del Consorzio. Domani previsto un sopralluogo di Fratoni.
Riguardo alla Sieve a Pontassieve, è esondata nello stesso tratto dove uscì il 17 novembre scorso, nel punto di confluenza con l’Arno: non interessate abitazioni.
Per il crollo sulla Cassia nel Senese, registrato ieri, Rossi ha evidenziato che è stato “l’evento più critico che si è verificato per il maltempo, dovuto al fiume Paglia che ha eroso il terreno sottostante”. E si è augurato che quanto accaduto
porti finalmente a un passaggio di competenze: attualmente la ‘gestione’ del fiume è di un Consorzio idraulico laziale che, secondo quanto risulta al governatore, “era stato ‘diffidato’ da Anas perché intervenisse per rimuovere il rischio del Paglia”,
essendo noto il problema di erosione. “Da tempo – ha spiegato – sono state avviate le pratiche per spostare la competenza per la manutenzione alla Toscana”. In zona segnalate poi frane anche sulle due provinciali che costituiscono la viabilità alternativa
alla Cassia: per valutare la situazione convocata per domani pomeriggio alle 14.30, ha spiegato Rossi, una riunione con, tra gli altri, Anas, i sindaci di Radicofani e Abbadia S.Salvatore, il presidente della Provincia di Siena e Genio civile.
Tra gli altri fiumi sorvegliato speciale la notte scorsa è stato l’Ombrone Pistoiese, che ha superato il secondo livello di guardia. Nel Grossetano Ombrone arrivato al secondo livello,
mentre il Serchio si è fermato al primo. “Abbiamo passato due notti problematiche, stiamo uscendo dall’emergenza” ha commentato Rossi, ringraziando per il lavoro svolto la protezione civile regionale e provinciali.

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Piano bonifica Sin-Sir Massa Carrara a inizio 2020

Per la bonifica della falda apuana nelle aree Sin-Sir di Massa Carrara “già nei primi mesi del 2020 potremo presentare il progetto definitivo delle azioni da mettere in campo, integrate con analoghe attività da parte dei privati”. Lo annuncia Federica Fratoni, assessore all’Ambiente della Regione Toscana, in occasione della presentazione del lavoro di indagine effettuato da Sogesid e Arpat.

“Viene confermato un dato che conoscevamo – spiega Fratoni – l’inquinamento nell’area del Sin di Massa esiste, ma oggi grazie al lavoro di Sogesid e di Arpat abbiamo un quadro conoscitivo molto più approfondito, che ci permette di pensare a soluzioni più efficaci ed anche diverse rispetto a quelle ipotizzate in passato. Vogliamo intervenire in tempi rapidi, per questo Regione e Ministero hanno messo risorse importanti, ben 25,5 milioni di euro, da utilizzare più rapidamente possibile”.

Nelle due fasi dell’indagine si contano oltre 570 rilievi piezometrici, 409 punti d’acqua censiti e verificati, 319 pozzi e piezometri georiferiti con margine di errore inferiore al centimetro, analisi chimiche-ambientali prima in 148 punti e poi nei 75 più critici per un totale di oltre 22mila determinazioni analitiche.

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Terremoto nel Mugello: sopralluogo del presidente Rossi

Terremoto nel Mugello: sopralluogo del presidente Rossi

Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, si sta recando in queste ore nel Mugello dopo le scosse sismiche che hanno interessato la zona stanotte. Il presidente sara’ accompagnato dall’assessore alla protezione civile Federica Fratoni e dal direttore del direzione sicurezza idrogeologica Giovanni Massini.

Presso il Coc (centro operativo comunale) di Barberino di Mugello, via del Pozzo 1, si terra’ un incontro con gli amministratori locali per una prima valutazione dei danni e delle iniziative da attivare per fronteggiare l’emergenza. Sono piu’ di 70 le richieste pervenute ai Vigili del fuoco per prime verifiche sulla stabilita’ di edifici dell’area, al momento l’unico edificio chiuso e’ la chiesa di S. Silvestro a Barberino.

La Regione ha gia’ attivato il proprio Servizio sismico per affrontare il prevedibile aumento di richieste di verifiche: su questo aspetto, la Protezione civile nazionale ha gia’ dato la disponibilita’ a mettere a disposizione propri tecnici. In previsione della possibilita’ che alcuni edifici non possano essere subito occupati, sono gia’ in corso valutazioni con il CCS (centro di ccordinamento con Metrocitta’ e Prefettura) e i Coc per individuare sistemazioni di emergenza.

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Maltempo: sopralluogo assessore Toscana a Casalguidi

Maltempo: sopralluogo assessore Toscana a Casalguidi

Sopralluogo questa mattina dell’assessore toscano Federica Fratoni a Casalguidi, nel comune di Serravalle Pistoiese, all’indomani del maltempo che ieri ha colpito in particolare il Pistoiese, oltre alla provincia di Prato e a parte di quella fiorentina. In particolare a Casalguidi si sono verificati allagamenti dovuti al tombamento del rio Casale che ha esondato inducendo anche una rottura arginale.

Al sopralluogo hanno preso parte anche l’amministrazione comunale, i consiglieri regionali Marco Niccolai e Maurizio Marchetti e il presidente dell’Assemblea Toscana Eugenio Giani. Fratoni ha motivato la sua visita “per verificare l’entità della situazione che si è venuta a creare.

I tecnici del Genio civile sono al lavoro già da ieri per recuperare nei tempi più rapidi possibile”. Fratoni ha poi ricordato che se per il maltempo di ieri “l’episodio più importante si è verificato a Serravalle”, sono stati interessati anche “altri territori della Toscana.

Da parte sua la Regione, attingendo alle risorse del Documento operativo difesa del suolo, realizzerà le progettazioni delle opere per la messa in sicurezza idraulica, in particolare per gli interventi sui tratti tombati che ieri sono stati all’origine dei danni causati dal maltempo”.

Tra gli altri colpiti dal maltempo di ieri ci sono Campi Bisenzio, Montemurlo, Larciano e Monsummano Terme. A Serravalle il genio civile già ieri pomeriggio è intervenuto in somma urgenza sul rio Casale per riparare la rottura arginale con lavori che, salvo impedimenti dovuti alle condizioni meteo, proseguiranno per tutta la settimana. Oggi in corso in zona verifiche e stime dei danni sia sul tessuto idraulico sia sul patrimonio pubblico e privato.

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WWF: vertici consorzio bonifica Toscana SUD devono dimettersi

WWF: vertici consorzio bonifica Toscana SUD devono dimettersi

 Il WWF chiede “le dimissioni dei dirigenti del Consorzio di Bonifica Toscana Sud, per le parole ed i concetti tecnicamente inqualificabili espressi più volte” e richiama “alle loro pesanti responsabilità politiche il Presidente della Regione Enrico Rossi e l’Assessore all’Ambiente Federica Fratoni, per la pessima qualità del servizio pubblico a grave
danno sia della sicurezza idraulica, sia della conservazione degli ecosistemi fluviali

La Toscana è ai primi posti per sfruttamento improprio degli alvei fluviali: la denuncia è del WWF . “Non solo in Italia si è costruito a ridosso,  ma addirittura dentro gli alvei, anche in tempi recenti, nonostante la sempre maggiore frequenza di eventi alluvionali”  sostiene l’assocaizione nel rapporto“Liberiamo i fiumi. Rigeneriamo le città e i territori” presentato a Roma.

Il WWF  stima in circa 2.000 chilometri quadrati il suolo italiano sottratto ai fiumi dalle varie forme di urbanizzazione, negli ultimi 50 anni: una superficie equivalente di circa 310.000 campi da calcio. E la Toscana contribuisce con ben 250 kmq di territorio urbanizzato nelle fasce fluviali (un’area pari a 38.500 campi di calcio), terza regione in Italia.

L’associazione ambientalista punta il dito soprattutto contro qeulla che definisce “agricoltura d’assalto, che prima coltiva fino alle sponde e poi pretende d’esser difesa dalle alluvioni”. “In questo quadro critico – continua il WWF –  è l’ennesima dichiarazione di emergenza e l’ordinanza del Presidente Regionale Enrico Rossi, di pochi giorni fa, nella quale sulla base di un semplice sopralluogo,  sono previsti interventi drastici sul fiume Merse, a fronte dell’allagamento di un campo sportivo (quello di Brenna) e del vicino club cinofilo. Si tratta di strutture realizzate in aree soggette ad un elevato rischio di esondazione e a piene ricorrenti,  come risulta ben evidente dalla consultazione delle mappe realizzate dall’Autorità di Distretto”.
“Si agisce in un clima di emergenza, rispondendo a richieste politiche di bassissimo livello e a interessi privati, senza adeguate basi tecnico-scientifiche e senza una visione di bacino, a scapito degli ultimi fiumi naturali rimasti e persino in aree di pregio come nei siti della rete Natura 2000,” conclude il WWF.

Per il WWF  “ripulire il letto dei fiumi e di scavare l’alveo per far defluire l’acqua a valle ancor più velocemente, forse dimenticandosi che a Grosseto l’Ombrone non ha oltrepassato gli argini per pochi centimetri“.  Invece, denuncia l’associazione,  “si opera scientemente in un infinito quadro allarmistico, realizzando opere o interventi che non solo distruggono irrimediabilmente gli ecosistemi naturali,  ma creano dispersione di valore e pericolosissimi squilibri nel territorio.”
Per il WWF si tratta di “un meccanismo gestionale perverso con responsabilità precise: a quelle degli enti pubblici, come la Regione Toscana e i Consorzi di Bonifica, si affiancano privati perfettamente integrati nel sistema, operatori attrezzati con macchinari devastanti capaci di trasformare, in pochi giorni, chilometri di vegetazione ripariale in tonnellate di cippato, pronto per il mercato delle biomasse”.

A fronte di queste gravi violazioni, il WWF chiede le dimissioni dei dirigenti del Consorzio di  Bonifica Toscana Sud, per le parole ed i concetti tecnicamente inqualificabili espressi più volte, e  richiamare alle loro pesanti responsabilità politiche il Presidente della Regione Enrico Rossi e  l’Assessore all’Ambiente Federica Fratoni, per la pessima qualità del servizio pubblico a grave  danno sia della sicurezza idraulica, sia della conservazione degli ecosistemi fluviali.

 

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