FlexMaps Pavilion: dai ‘calcoli’ del CNR nuove prospettive per l’archiettura

FlexMaps Pavilion: dai ‘calcoli’ del  CNR nuove prospettive per l’archiettura

FlexMaps Pavilion è  una installazione che coniuga innovazione tecnologica e creatività artistica in una maniera totalmente nuova.Una struttura in legno ottenuta tramite una tecnica rivoluzionaria di progettazione computazionale sviluppata al Cnr

Forma e dettagli  struttura prodotti attraverso un processo automatico di ottimizzazione geometrico/matematica sviluppato nel Laboratorio di Visual Computing del CNR diretto da Paolo Cignoni. Componenti realizzate fresando tramite delle macchine a controllo numerico dei pannelli: Il FlexMaps Pavilion  collocato all’interno di Padiglione Italia alle Tese delle Vergini in Arsenale,  è una realizzazione  in legno compensato con delle strutture a spirale, che consentono di controllare puntualmente la flessibilità degli stessi.

Ad idearla e realizzarla per la Biennale d’Architettura di Venezia è stata  l’Area della Ricerca del Cnr di Pisa che ha dato vita ad una installazione che coniuga innovazione tecnologica e creatività artistica in una maniera totalmente nuova.

Il Flex Maps Pavilion è una struttura in legno di tipo bending-active ottenuta cioè, tramite una tecnica rivoluzionaria di progettazione computazionale sviluppata al Cnr che ha portato a numerose pubblicazioni. Con questa struttura ispirata alle intuizioni morfologiche e topologiche del noto architetto visionario Vittorio Giorgini, l’Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione del Cnr (Cnr-Isti) mostra come, grazie al geometry processing sia possibile creare sinergie tra diverse discipline come l’architettura, la progettazione strutturale e la fabbricazione digitale.

Le spirali presenti sui pannelli non sono tutte uguali, ma la loro forma è determinata da un algoritmo di computational design che ottimizza la geometria di ciascuna spirale. Una volta piegati e assemblati, l’insieme dei pannelli si concretizza in una struttura con la forma desiderata. In particolare, è la specifica distribuzione delle tensioni interne alle spirali che consente alla struttura di riprodurre una specifica forma

Il metodo di base con il quale è stato realizzato il FlexMaps Pavilion è stato inizialmente concepito per riprodurre oggetti a piccola scala utilizzando pannelli realizzati in stampa 3D, ed è stato testato su una varietà di forme. La realizzazione di un padiglione in legno dimostra che questa nuova metodologia può essere impiegata con successo per applicazioni a scala architettonica. Questo metodo può essere utilizzato per innovative soluzioni architettoniche come ad esempio coperture e facciate di varia forma, oppure in generale per realizzare degli oggetti tridimensionali a forma complessa in modo economico e sostenibile poiché costituite unicamente da elementi piani facilmente realizzabili e limitando gli sprechi necessari in lavorazioni più complesse.

 Gli altri ricercatori del Cnr-Isti che hanno contribuito al FlexMaps Pavillon sono Nico Pietroni (attualmente a UTS, Sydney), Federico Ponchio e Marco Callieri.

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