Centro Pecci Cinema, la rassegna cinematografica Top 5 2019

Centro Pecci Cinema, la rassegna cinematografica Top 5 2019

Il Centro Pecci di Prato sceglie il periodo natalizio, quello in cui si va maggiormente al cinema, per avere più possibilità di convincere gli spettatori a vedere questi cinque film straordinari, su grande schermo, il luogo più adatto dove goderne a pieno. Scopri la programmazione!

Ci sono due film asiatici, più precisamente dalla Corea del Sud, e questo conferma quanto il cinema coreano sia all’avanguardia nella realizzazione di opere che rappresentano una sintesi straordinaria tra Cinema come Arte e come Industria (quello di Bong Joon-ho ha vinto la Palma d’Oro al Festival di Cannes); due film statunitensi, di un maestro indiscusso del Cinema come Martin Scorsese e di uno dei nuovi autori più interessanti d’oltreoceano, Noah Baumbach; infine, una delle più belle sorprese dell’anno, ovvero un film brasiliano, che è servito a ricordarci come, seppur con molti meno mezzi economici, anche l’America Latina possa offrire molto in quanto a qualità, originalità e ricerca estetica-narrativa. (Luca Barni)

The Irishman
(Usa, 2019; 209′; vers.orig.sott) di Martin Scorsese, con Robert De Niro, Al Pacino, Joe Pesci, Harvey Keitel
13 dicembre, ore 20.30
14 dicembre, ore 10.00 e 15.15

La vita invisibile di Eurídice Gusmão | A vida invisível de Eurídice Gusmão
(Germania-Brasile, 2019; 139′; vers.orig.sott.) di Karim Aïnouz, con Carol Duarte e Julia Stockler
20 dicembre, ore 21.15
21 dicembre, ore 11.00 e 16.00

Parasite – Gisaengchung
(Corea del Sud, 2019; 132′; vers.orig.sott) di Bong Joon-ho, con Song Kang-ho, Sun-kyun Lee, Yeo-jeong Jo, Choi Woo-Sik, Park So-dam, Hyae Jin Chang
27 dicembre, ore 21.15
28 dicembre, ore 11.00 e 16.00

Marriage Story – Storia di un matrimonio
(Usa, 2019; 136′; vers.orig.sott) di Noah Baumbach, con Scarlett Johansson, Adam Driver, Laura Dern
3 gennaio, ore 21.15
4 gennaio, ore 11.00 e 16.00

Burning – L’amore brucia | Beoning
(Corea del Sud, 2018; 148′; vers.orig.sott) di Lee Chang-dong, con Yoo Ah-In, Steven Yeun, Jong-seo Jun, Joong-ok Lee
10 gennaio, ore 21.15
11 gennaio, ore 11.00 e 16.00

Ingresso

intero 7 euro
ridotto 5 euro

INFO

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Clorofilla film festival, allo Spazio Alfieri, il 3 e 4 dicembre

Clorofilla film festival, allo Spazio Alfieri, il 3 e 4 dicembre

Serate conclusive di Clorofilla Film Festival allo Spazio Alfieri di Firenze, che si svolgeranno domani 3 dicembre e mercoledì 4 dicembre. Tra gli ospiti oltre ai registi anche il musicista Paolo Benevegnù

Si svolgeranno nei giorni 3 e 4 dicembre  allo Spazio Alfieri di Firenze (via dell’ulivo, 8) le serate finali del Clorofilla film festival, promosso da Legambiente. Dopo tante proiezioni in giro per la Toscana, il festival green si chiude con alcune anteprime per Firenze e le premiazioni. In programma nel pomeriggio del 3 dicembre alle 17 il documentario Controcorrente. Lo stato delle acque in Italia di Claudia Carotenuto e Daniele Giustozzi

A seguire, alle 19.00, l’incontro sulla campagna #Ioaccolgo con la partecipazione di Paolo Benvegnù e di Cecco e Cipo a cui seguirà la proiezione del documentario The climate limbo di Elena Brunello con la regia di Francesco Ferri, Paolo Caselli che racconta il rapporto tra migrazioni e cambiamenti climatici.

Mercoledì 4 dicembre alle 17 il cartone Dilili a Parigi di Michel Ocelot, una storia che affronta temi come i diritti umani e l’integrazione nella Parigi della Belle Epoque. Alle 19 Deforestazione made in Italy  di Francesco De Augustinis. Due anni di indagini, viaggi, ricerche, racchiusi in un documentario ambientato tra Italia, Europa e Brasile che accusa alcune delle eccellenza del Made in Italy di contribuire alla deforestazione tropicale. Alle 20.30 Mirabilia Urbis di Milo Adami, un breve documentario su Antonio Cederna a cui seguiranno le premiazioni dell’edizione 2019 e in chiusura Petralana suonano Fernet, un concept album, che racconta attraverso le canzoni la storia di un uomo in fuga sul finire della Seconda Guerra Mondiale. Un semplice contadino delle Langhe che parte soldato per fuggire dal suo piccolo mondo.

Info: www.spazioalfieri.it – tel. 055-5320840 – Ingresso a pagamento

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Presentato il 19/mo ‘River Florence Indian Film Festival’. Ascolta l’intervista e scopri il programma!

Presentato il 19/mo ‘River Florence Indian Film Festival’. Ascolta l’intervista e scopri il programma!

Amori, passioni e ritratti dell’India contemporanea: a Firenze il 19/mo River Florence Indian Film Festival. Dal 5 al 10 dicembre al cinema La Compagnia di Firenze e in vari spazi della città

L’unico festival in Italia che racconta il volto dell’India contemporanea tra proiezioni, mostre, talk, lezioni di cucina ed eventi off. In programma due mostre fotografiche: “Quel che resta dell’India” dei fotografi Umbero Coa e  Nicolò Panzeri presso la Fondazione Studio Marangoni e “Mystic India”  della fotografa Parul Sharma al Museo Marino Marini

ASCOLTA L’INTERVISTA A CURA DI GIMMY TRANQUILLO ALLA DIRETTRICE SELVAGGIA VELO E AL PRESIDENTE FONDAZIONE SISTEMA TOSCANA IACOPO DI PASSIO

 

APERTURA E CHIUSURA

Il festival sarà inaugurato dalla prima italiana di The Sky is Pink – presentato in sala dalla regista Shonali Bose – che segna il ritorno dell’attrice super star di Bollywood, Priyanka Chopra Jonas. Il lungometraggio, tratto da una storia vera – e reduce dal grande successo di pubblico al Festival di Toronto – racconta della coppia Aditi e Niren e della loro storia d’amore che dura da 25 anni, narrata dal punto di vista della loro figlia adolescente, Aisha (giovedì 5 dicembre,ore 20.30). Emozioni in salsa Bollywood sono gli ingredienti principali di  Kandasamys: The Wedding di Jayan Moodley, che chiuderà il festival (martedì 10 dicembre, ore 20.30). Il grosso grasso matrimonio indiano di Jodi e Prishen ha un solo ostacolo: le loro mamme. Riusciranno a raggiungere il tanto agognato lieto fine?

LUNGOMETRAGGI IN CONCORSO

Il programma dell’edizione 2019, con 6 lungometraggi, intercetta la più stringente attualità declinata attraverso varie sfumature e tematiche: dall’ambiente al paesaggio, dai nuovi rapporti di coppia alle famiglie tradizionali, dai problemi dellapovertà all’India nascosta, poco vista, di territori lontani. Di seguito i titoli che competeranno al premio del pubblico: The Last Color di Vikas Khanna, storia di un’avvocatessa, segnata da una tragica vicenda personale, torna nella sua città natale e si batte per abolire un’antica tradizione che proibisce alle vedove di celebrare il Festival dei Colori di Holi (sabato 7 dicembre, ore 16); Badhaai Ho (Congratulations!), una vivace commedia del regista Amit Sharma che affronta il tema attuale della maternità tardiva. Racconta di Nakul e della sua famiglia, le cui vite cambiano quando la madre quarantacinquenne scopre di essere incinta. Quando la notizia si diffonderà, parenti e amici affronteranno un argomento che è ancora tabù (venerdi6 dicembre ore 20.30); spazio al thriller in Badla di Sujoy Ghosh che vede Taapsee Pannu (l’attrice ospite del festival nel 2018) e il divo osannato in tutto il mondo Amitabh Bachchan (ospite di River to River nel 2012) nei panni di una donna accusata di omicidio e di un celebre avvocato che viene ingaggiato per difenderla (sabato 8 dicembre ore 20.30 alla presenza del produttore Sunir Khetarpal). E poi Namdev Bhau- In search of silence della regista Dar Gai, poetico viaggio di un anziano autista vicino alla pensione, che sopraffatto dal costante rumore della tentacolare città di Mumbai in cui vive, decide di partire per la favolosa “Silent Valley” sull’Himalaya, dove il silenzio è assoluto con la colonna sonora firmata da Andrea Guerra (lunedì 9 dicembre ore 20.30). Basato su un racconto popolare, Hellaro di Abhishek Shah (che sarà presente in sala domenica 8 dicembre alle 20.30 per presentare il suo film) racconta la vita delle donne di un villaggio nel Rann di Kutch – la cui unica occasione di fuggire dall’oppressione della società patriarcale è il tragitto quotidiano verso il pozzo per l’approvvigionamento dell’acqua – che viene sconvolta dall’arrivo di un uomo misterioso, che con la sua musica le aiuterà a trovare una via di fuga. E infine, tratto da Gente di Dublino di James Joyce e interpretato da un cast stellare di attori bengalesi Basu Paribaar (The Bose family) di Suman Ghosh pone al centro della trama i festeggiamenti dei cinquant’anni di matrimonio di Pranabendu e Manjari, che saranno per gli invitati un’occasione unica per scoprire i misteri della famiglia (domenica 8 dicembre, ore 16).

DOCUMENTARI IN CONCORSO

Ampio spazio anche al cinema documentario con 6 titoli. Indian Space Dreams della regista Sue Sudbury, la quale, nell’arco di cinque anni segue il lavoro di tre scienziati spaziali in preparazione per il lancio del primo satellite astronomico a Mumbai, con un budget molto inferiore a quello della Nasa. Il duro lavoro darà i suoi frutti? La regista sarà presente in sala (domenica 8 dicembre, ore 18); uno sguardo all’antica tradizione di fare il pane, nella regione del Kashmir raccontata dai panettieri in prima persona, nel documentario Kandurwan, Baking History di Mehvish Rather (martedì 10 dicembre, ore 18); My Home India della regista Anjali Bhushan (ospite del festival sabato 7 dicembre, ore 18.30) che filma le testimonianze dei superstiti polacchi dei campi di concentramento della Seconda guerra mondiale che, liberati, furono accolti in un campo di rifugiati a Kolhapur, in India). In Welcome Valentine il regista  Dhruv Satija racconta la storia di un prete hindu non conservatore che sposa coppie che la società e la famiglia non approvano. Tutto questo sullo sfondo del tempio di Hanuman a Ahmedabad, in Gujarat (lunedì 9 dicembre, ore 18); la biancheria intima femminile è al centro del breve documentario Not for display di Saadgi Gupta (venerdì 6 dicembre, ore 18) e infine The Soccer City di Sachin Balasaheb Suryawanshi, sulla città di Kolhapur e il calcio, uno sport che negli anni della guerra ha avuto un unico scopo: unire le differenze (sabato 7 dicembre, ore 18).

CORTOMETRAGGI IN CONCORSO

Storie brevi che conducono per mano gli spettatori alla scoperta di un’India sempre diversa e sempre sorprendente. Ne sono la prova i cortometraggi in programma. Sabato 7 dicembre (dalle 15.00) una selezione di corti affronterà i sogni nel cassetto, le sorprese inaspettate della dura realtà femminile con le proiezioni di: Azaar di Myriam Raja; The Gift di Kiran Nagdev; Bebaak di Shazia Iqbal e Geethanjali di Sachin Dheeraj Mudigonda. Domenica 8 dicembre, dalle 15.00 verrà tracciato un percorso sui viaggi di riflessione e la trasformazione personale: A Flowering Tree di Meera Krishnamurthy; Seher di Sachin Aggarwal, che sarà presente in sala; The Ice-Man di HeerakShah, e Glitch di Shubham Yogi.

 SERIE WEB

Il festival River to River ama le serie web e ogni anno propone al pubblico le serie made in India più interessanti in circolazione per proporre uno sguardo nuovo sulla serialità e la narrazione. Quest’anno sono in programma: Made In Heaven, le avventure di due wedding planners alle prese con matrimoni indiani sempre diversi e Four More Shots Please, le vite di quattro amiche nella frenetica Mumbai, in una sorta di Sex and the city in stile indiano.

 PROIEZIONI SPECIALI

Tra le proiezioni fuori concorso, A Throw of Dice di Franz Osten. Basato su uno degli episodi principali dell’antico poema indiano Mahabharata, il film in bianco e nero racconta la storia di Ranjit e del perfido Sohan, due re con la passione per il gioco d’azzardo e per la stessa donna, Sunita. Girato in Rajasthan nel 1929, il film è stato di recente restaurato dal British Film Institute (sabato 7 dicembre, ore 11.00). Al festival due proiezioni che accostano la vita frenetica delle città indiane alla ricerca del silenzio: The River di Ines von Bonhorst e Yuri Pirondi. I due registi, che saranno presenti per la proiezione, attraverso una prospettiva fuori dagli schemi e una colonna sonora dinamica, filmano i legami che esistono tra il fiume e l’umanità (domenica 8 dicembre, ore 18) e Dialog di Souvik Chakraborty, dove musica e immagini si intrecciano, per raccontare la vita frenetica delle strade di Mumbai (lunedì 9 dicembre ore 20.30). Infine, in programma anche i cortometraggi vincitori del concorso Advantage India: The Perfect Match di Neha Pawar e Dhoop Haskar Boli di Ramesh Sharma (martedì 10 dicembre ore 17.30).

VIAGGI TRASVERSALI NELL’INDIA DI OGGI

La matinée di domenica 8 dicembre sarà dedicata a un dialogo sul tema del viaggio. Subito dopo la proiezione del cortometraggio 09:09 F di Avinash Medhe, animazione sulle dinamiche all’interno di un affollato treno di Mumbai che riflettono l’immagine di una società restìa a fare spazio agli outsider, ci sarà un talk in cui interverranno Pierpaolo di Nardo, viaggiatore, scrittore e travel designer (maldindia.it) e Marco Restelli, indologo, giornalista e blogger (milleorienti.com).

INDIA E FOTOGRAFIA

Tra gli eventi collaterali, due mostre fotografiche in programma. La prima “Quel che resta dell’India” dei fotografi Umbero Coa e Nicolò Panzeri presso la Fondazione Studio Marangoni (opening 5 dicembre ore 18.00 in via San Zanobi, 19r). I due ex studenti Fondazione Studio Marangoni, alla loro prima esperienza lavorativa fuori dall’Europa, documentano visivamente la caotica, caleidoscopica e sconvolgente Calcutta, città dove hanno trascorso due mesi. La seconda è la mostra “Mystic India” della fotografa di Nuova Delhi, Parul Sharma (inaugurazione venerdì 6 dicembre al Museo Marino Marini, piazza s. Pancrazio) un vortice visivo che documenta il Kumbh Mela, il più grande evento religioso del mondo, durante il quale i fedeli, i credenti, gli asceti, i rinuncianti, i drogati del nirvana e i turisti dell’esotismo spirituale arrivano da tutte le parti del mondo per bagnarsi alla confluenza dello Yamuna e il Saraswat con le acque del fiume più sacro dell’India, il Gange.

INDIA, CINEMA & VIAGGI

Dalla collaborazione tra River to River Florence Indian Festival e Maldindia, un team di travel   experience designers specializzati in viaggi su misura nel subcontinente indiano, nasce un’idea di itinerario organizzato in India, tra gli studios di Bollywood e la terra dei Maharaja. Un viaggio unico nel suo genere, dedicato a chi vuole scoprire l’India e agli appassionati di cinema, anche attraverso lo straordinario universo di Bollywood.Il cinema rappresenta infatti la forma di intrattenimento preferita dagli indiani di ogni religione, casta, classe ed età.  Dagli Studios di Bollywood si toccheranno poi le città più significative della terra dei Maharaja: dalla città bianca Udaipur alla città blu Jodhpur; dalla rosa Jaipur fino ad Agra con il meraviglioso Taj Mahal, simbolo dell’India (iscrizioni aperte fino al 14 febbraio 2020, per il programma di viaggio scrivere a info@maldindia.it).

 COLLABORAZIONI

Tra le collaborazioni di quest’anno segnaliamo I was a Sari, iniziativa sociale in partnership con Oxfam Italia, che è a oggi l’unico distributore in Italia di I Was a Sari, attraverso gli Oxfam Shop. L’iniziativa si propone direinventare la tradizione indiana del Sari dando vita a una linea di accessori moda, gioielli in stoffa e tessuti ornamentali realizzati con sari riciclati, la cui vendita garantisce un’entrataeconomica sicura alle donne degli slum di Mumbai. E Tatatà, libreria dedicata agli appassionati di viaggi, cucine e libri, che sarà presente con uno stand dedicato alla letteratura di viaggio in India.

 

INDIA A TAVOLA

Durante il festival ci sarà la possibilità di assaggiare specialità di cibo indiano preparato al bar ristorante del cinema La Compagnia. E ricordiamo che lunedì 9 e martedì 10 dicembre, dalle 19.00 alle 22.00, per tutti gli appassionati di cucina il River to River in collaborazione con l’Istituto Cescot (Piazza Pier Vettori 8/10 a Firenze) organizza un corso di cucina indiana. Costo: 25 euro. Per informazioni: 055 2705306 – g.beni@cescot.fi.it.

Biglietti

Tutti i film sono programmati al cinema “La Compagnia” in via Cavour 50/r, Firenze. Biglietto singolo (mattina, pomeriggio, sera) 6,00 euro II Giornaliero 10,00 euro II Biglietto ridotto studenti 5,00 euro II Biglietto giornaliero con riduzione 8,00 euro (studenti, soci Coop, soci Arci, clienti Amblè, possessori biglietto Museo Salvatore Ferragamo). Abbonamento 40,00 euro, ridotto 30,00 euro. I biglietti sono acquistabili online al link: https://cinemalacompagnia.ticka.it/

 

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Una finestra sul Nord, rassegna di cinema nordico, sabato 30 novembre, domenica 1 dicembre

Una finestra sul Nord, rassegna di cinema nordico, sabato 30 novembre, domenica 1 dicembre

Un festival dedicato alle novità del cinema nordico, con uno sguardo di particolare attenzione alle tematiche ambientali. Cinema la Compagnia a Firenze, sabato 30 novembre, domenica 1 dicembre 2019

SABATO 30 NOVEMBRE 2019

ore 15.00
Dans på tunn is (Dance on thin ice) di P.V. Lehtinen
Finlandia 2017, 31 min. v.o. sottotitoli italiano/inglese
Un giovane adolescente finlandese e una ragazza rifugiata si incontrano in circostanze inusuali. Lo stile onirico e surreale e la colonna sonora composta appositamente per il film ci trasportano in un’atmosfera delicata e avvolgente, dove le differenze culturali dei protagonisti si scontrano e si abbracciano sullo sfondo di una piscina olimpionica innevata.

a seguire

Landet af glas (Land of Glass) di Jeppe Vig Find, Marie Dalsgaard Rønn
Danimarca 2018, 86 min. v.o. sottotitoli italiano/inglese
Jas è un ragazzino danese di tredici anni. Suo padre fa il camionista ed è spesso lontano da casa. Un giorno, il giovane trova una strana ragazzina, Neia, e la vecchia Alva nascoste nel suo fienile. Dopo aver confessato a Jas di non poter più fare ritorno alla loro tranquilla vita nei boschi, due bruschi agenti segreti appaiono sulla scena. La trama si infittisce e i due si rivelano in realtà dei bracconieri alla ricerca delle preziose gemme degli elfi capaci di guarire ogni male. Decisi ad aiutare Neia ed Alva, Jas e il suo migliore amico Isaac partono alla volta di una coraggiosa avventura, dove la realtà si fonde con la fantasia.

ore 17.00
Tulevilla rannoilla (Little Yellow Boots) di John Webster
Finlandia 2017, 99 min, v.o. sottotitoli italiano/inglese
Il documentario dà un nuovo focus a un tema di straordinaria importanza per il regista come per altri milioni di persone: il cambiamento climatico. Che cosa può fare una persona da sola? Perché non tutti si sentono come mi sento io? Che cosa può fare in questo momento ognuno di noi per il futuro?

ore 18.45
Inaugurazione della mostra “I paesaggi dell’anima” – Il Nord negli acquerelli di Sabine Blomqvist e Anja Turunen

ore 19.30
Aurora (Aurora) di Miia Tervo
Finlandia 2019, 104 min, v.o. sottotitoli italiano/inglese
Il film, ambientato a Rovaniemi, nella Lapponia finlandese, racconta la storia della giovane estetista Aurora che passa le giornate a fare unghie e le notti a fare festa. Una sera incontra per caso l’iraniano Darian, appena arrivato in Finlandia per dare un futuro migliore a sua figlia. Darian non ha molte opzioni a disposizione: sposare una donna finlandese per ottenere asilo oppure suicidarsi. Dopo qualche esitazione Aurora accetta di aiutarlo a trovare una moglie ma prima deve riuscire a smaltire la sbornia, o meglio le sbornie… Aurora è un’avvincente commedia che ci mostra le periferie del Nord più profondo come non le abbiamo mai immaginate, insieme ad una storia di amore e di differenze che si scontrano e si incontrano sullo sfondo del magico inverno lappone.

ore 21.30
Amatörer (Amateurs) di Gabriela Pichler
Svezia 2018, 102 min, v.o. sottotitoli italiano/inglese
A Lafors, una cittadina svedese in piena crisi economica, le aspettative sono alte quando una catena di grandi magazzini tedesca inizia a considerare di aprire una filiale nella zona offrendo nuovi posti di lavoro. Musse, un impiegato dell’amministrazione locale, ha l’onore di occuparsi dello spot che dovrà convincere il colosso a investire nella città. Ma anche le adolescenti Aida e Dana raccolgono la sfida e decidono di portare avanti la campagna offrendo una prospettiva alternativa della città, non esitando a mostrare anche gli aspetti meno rassicuranti.

DOMENICA 1° DICEMBRE 2019

ore 11.30
Gordon & Paddy e il mistero delle nocciole di Linda Hambäck
Svezia 2017, 62 min., v. italiana
Un film d’animazione, adatto a tutta la famiglia, che racconta la storia del vecchio capo della polizia della foresta, il rospo Gordon, in procinto di andare in pensione e per questo più che bisognoso di trovare un nuovo assistente, e Paddy, una topolina di straordinaria intelligenza oltre che con un grande olfatto, sembra essere la candidata perfetta. Insieme devono risolvere l’ultimo caso di Gordon, il mistero delle nocciole scomparse che ha rovinato la vita del povero scoiattolo. Potrebbe forse essere stata la volpe? Chissà. Non ci vorrà molto perché i nostri eroici agenti risolvano il mistero e riportino la tranquillità nella foresta. Ma quando tutto sembra ormai essersi sistemato, due cuccioli spariscono nel nulla…chi sarà a risolvere questo nuovo mistero?

ore 12.30
Brunch ispirato ai sapori del Nord

ore 15.00
Cortometraggi sami (a cortesia di International Sámi Film Institute)
Iditsilba (Burning sun) di Elle Márjá Eira
Norvegia 2015, 12 min, v.o. sottotitoli italiano/inglese
Májjen indossa il copricapo sami con orgoglio, ma i missionari cristiani, impegnati in una forzata evangelizzazione della Lapponia, credono che il demonio abiti sotto quel cappello. Riuscirà la giovane donna a difendere le tradizioni del suo popolo?
Áile ja Áhkku (Áile and Grandmother) di Siljá Somby
Norvegia 2015, 12 min, v.o. sottotitoli italiano/inglese
La nonna di Áile è una sciamana sami che cerca di tramandare alla nipote le sue conoscenze. Un sodalizio che sarà destinato a cambiare quando Áile scoprirà un segreto che sconvolgerà il suo mondo.
Sámi bojá (Sami boy) di Elle Sofe Henriksen
Norvegia 2015, 9 min, v.o. sottotitoli italiano/inglese
Mikkel è un giovane allevatore di renne combattuto fra il rispetto delle tradizioni e l’invadente modernità. Il film ci offre una poetica allegoria sulla ricerca della propria identità.
Edith & Aljosja (Edith & Aljosja) di Ann Holmgren
Norvegia 2015, 8 min, v.o. sottotitoli italiano/inglese
Una donna, un uomo e un fiume che li tiene separati. Sono i tre protagonisti di Edith e Aljosja. Una storia sulla forza dell’amore per superare le differenze culturali.

a seguire

Aktivisti (The Activist) di Petteri Saario
Finlandia 2017, 57 min. v.o. sottotitoli italiano/inglese
Il documentario racconta la storia di Riikka Karppinen, la giovanissima finlandese che, adolescente nel film e poco più che ventenne oggi, ha ingaggiato una coraggiosa lotta contro una potente industria mineraria britannica per proteggere la sua terra, un’area naturale protetta in Lapponia, dall’apertura dell’ennesima cava per l’estrazione. Attualmente vicepresidente dei Verdi finlandesi, la Karppinen è stata eletta consigliere comunale a soli 18 anni e nelle ultime elezioni parlamentari è stata considerata “il miracolo verde” della Lapponia, raccogliendo un numero record di voti e rimanendo fuori dal seggio del parlamento finlandese solo per pochissimo.

ore 17.15
Kommittén (The Committee) di Gunhild Enger, Jenni Toivoniemi
Finlandia, Svezia, Norvegia 2016, 13 min, v.o. sottotitoli italiano/inglese
Il cortometraggio Kommittén esplora l’assurdità del processo decisionale nella democrazia, regalandoci un ritratto umoristico e inusuale di una cooperazione internazionale. La breve commedia analizza la natura del compromesso e riflette su come spesso dei progetti politici estremamente ambiziosi finiscono per ridursi in cenere.

a seguire

Winter’s Yearning (Winter’s Yearning) di Sidse Torstholm Larsen, Sturla Pilskog
Danimacra 2019, 77 min, v.o. sottotitoli italiano/inglese
Quando il gigante americano della produzione di alluminio ALCOA decide di costruire la prossima base per l’estrazione a Maniitsoq, in Groenlandia, i cittadini del piccolo villaggio nutrono una forte speranza verso la propria crescita economica e politica. Potrebbe forse essere questo lo scatto necessario verso l’agognata indipendenza? Ma dopo l’annuncio iniziale, il tempo passa senza che nulla accada e i cittadini di Maniitsoq si trovano intrappolati in un eterno stato di attesa. Il futuro sembra essere stato rimandato, ma per quanto? Il film è un inno alla speranza, al riscatto sociale e al progresso che alla fine può arrivare dai luoghi più inaspettati.

Ore 19.00
Katto (The Ceiling) di Teppo Airaksinen
Finlandia 2017, 15 min, v.o. sottotitoli italiano/inglese
Il cortometraggio, vincitore del premio Jussi, uno dei maggiori riconoscimenti nell’industria cinematografica finlandese, e del premio speciale della giuria al Festival di Cannes, ci dà un breve assaggio della vita di Olavi il quale, alle prese con le pratiche di divorzio, decide di ritirarsi nella lettura nel suo cottage estivo. Ma improvvisamente l’uomo si accorge che il soffitto si era drasticamente ed inspiegabilmente abbassato. In un dialogo tra due padri di famiglia, l’evento diventa una metafora della vita e delle sue sorprese in uno stile squisitamente finlandese.

a seguire

Tuntematon mestari (One Last Deal) di Klaus Härö
Finlandia 2019, 95 min, v.o. sottotitoli italiano/inglese
Un anziano mercante d’arte sta per andare in pensione. Olavi è un uomo che ha sempre messo affari e arte prima di tutto, anche della sua famiglia, e non può immaginare la sua vita senza lavoro. Durante un’asta, però, un vecchio dipinto attira la sua attenzione: Olavi sospetta che valga molto più del suo prezzo di partenza e decide per questo di racimolare i soldi per fare l’ultimo affare vincente della sua vita e comincia a indagare sul dipinto insieme al nipote adolescente, a lui praticamente sconosciuto. Ma la casa d’aste si scaglia con tutta la sua furia contro il protagonista che, per inseguire il suo sogno, dovrà affrontare anche i fantasmi del proprio passato.

Ore 21.00
Marian paratiisi (Maria’s Paradise) di Zaida Bergroth
Finlandia 2019, 110 min, v.o. sottotitoli italiano/inglese
Il film, ambientato negli anni ’20 e liberamente ispirato alla vera storia della predicatrice Maria Åkerblom, racconta la storia di Salome che, rimasta orfana in tenera età, viene presa sotto l’ala protettrice di Maria, la carismatica leader di una strana setta, di cui Salome stessa diventa un’osservante adepta. Ma quando la giovane protagonista conosce Malin, una ragazza libertina e dissoluta con cui però condivide molto della sua storia personale, Salome comincia a dubitare sui dogmi dell’organizzazione e Maria si rivela più pericolosa di quanto avrebbe mai potuto immaginare.

BIGLIETTI
Mattina 4 €, ridotto 3 €, bambini (fino ai 12 anni) 3 €
Pomeriggio 6 €, ridotto 5 €
Sera (dalle 19.00) 7 €, ridotto 6 €
Giornaliero 10 €, ridotto 9 €  INFO

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Presentato alla stampa il festival “Una Finestra sul Nord”

Presentato alla stampa il festival “Una Finestra sul Nord”

🔈Firenze, si è svolta oggi, la presentazione alla stampa di Una Finestra sul Nord. Rassegna di Cinema nordico, che si svolgerà dal 29 novembre – 1 dicembre, al cinema La Compagnia, e che porta a Firenze uno spaccato delle culture dei paesi del Nord-Europa, con 18 film in programma, tra corti e lungometraggi, provenienti da Finlandia, Svezia, Danimarca e Norvegia.

Al centro della rassegna Una Finestra sul Nord, il tema della tutela ambientale, che rappresenta il fil rouge di questa IX edizione: di particolare interesse il documentario Aktivisti, (The Activist),  di Petteri Saario,  che racconta di un’adolescente, Riikka Karppinen e della sua lotta ingaggiata contro lo sfruttamento minerario in Lapponia, da parte di una potente industria anglo-americana. La sua attività è paragonabile a quella della svedese Greta Thunberg: ha infatti iniziato la sua attività in difesa dell’ambiente all’età di soli 15 anni, quando ha contattato i media e si è recata nei palazzi della politica a Helsinki, per parlare della situazione della palude di Viiankiaapa a Sodankylä, oggetto dello sfruttamento minerario.

Domenica 1° dicembre sarà dedicata ai bambini e a tutta la famiglia, con l’anteprima del film d’animazione Gordon & Paddy e il mistero delle nocciole, per la regia di Linda Hamback; il laboratorio “Gioca e Colora”; la mini-mostra sugli Gnomi di Babbo Natale; il brunch a tema; il temporary market con i prodotti tipici dei paesi del NordEuropa.

Al link qui di seguito sono scaricabili i materiali stampa: https://we.tl/t-facSEib8cg

Gimmy Tranquillo ha intervistato una delle co-direttrici del festival, Lena Dal Pozzo:

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