Legambiente: Darsena Europa crea pericolo erosione per costa

Legambiente: Darsena Europa crea pericolo erosione per costa

Pubblicato lo studio sugli effetti della Darsena Europa sulla costa pisana. L’associazione ambientalista: necessaria una continua attenzione al rischio erosione e il coinvolgimento del Comune di Pisa e del Parco Regionale

“La Darsena Europa, la grande piattaforma prevista nel porto di Livorno per l’approdo di grandi portacontainers, è un’opera di grandi dimensioni che potrebbe avere conseguenze negative sulla costa pisana. I timori sono fondati e bene ha fatto il Comune di Pisa di commissionare uno studio per assumere le dovute cautele” lo dice Legambinete Pisa che sta deguendo da anni la vicenda.

“Lo studio, affidato alla società DHI di Genova, è stato presentato al pubblico e merita la massima attenzione. Pur limitandosi a considerare gli effetti delle variazioni del trasporto litoraneo di materiale solido e del moto ondoso, l’indagine presenta motivi di allarme che non possono essere ignorati” sottolinea l’associazione ambientalista.

Il rischio riguarda l’erosione della spiaggia di Calambrone, dalla foce dello Scolmatore sino a due chilometri a nord. La preoccupazione traspare anche dalle parole del sindaco Michele Conti: «Le criticità sono su una parte di Calambrone; questi risultati non sono certo un via libera». Anche l’assessore all’ambiente Filippo Bedini non nasconde le sue preoccupazioni: «… sono emerse anche criticità relative soprattutto al ripascimento».

“Legambiente Pisa ha sempre sostenuto la necessità di approfondire gli studi a garanzia del nostro territorio e concorda con l’intenzione della Amministrazione Comunale di finanziare un secondo studio di approfondimento, che potrebbe affrontare anche altri temi, come la qualità delle acque, dopo la scoperta di mitili inquinati da idrocarburi (il temibile benzopirene) oltre i limiti di legge, tanto da far intervenire il Ministero della Transizione Ecologica” sottolinea il responsabile Roberto Sirtori.

Che aggiunge “altrettanto condivisibile è la richiesta che l’Amministrazione Comunale di Pisa sia finalmente coinvolta nel procedimento nella realizzazione dell’opera. Anche il parco di Migliarino – San Rossore – Massaciuccoli potrebbe vigilare sui rischi per il suo territorio e le secche della Meloria. Lo strumento giuridico e politico esisterebbe: nel 2018 è stato istituito un “osservatorio ambientale ed economico” sulla Darsena Europa, di cui fanno parte Regione, Parco, Autorità Portuale, Comuni di Pisa e Livorno. Ma non è stato mai attivato: ora è necessario”.

“Il tema merita la massima attenzione da parte della comunità pisana e da tutti coloro che hanno a cuore la qualità di un ambiente di pregio, un patrimonio comune, che è anche risorsa economica” conclude Legambiente

L'articolo Legambiente: Darsena Europa crea pericolo erosione per costa proviene da www.controradio.it.

Pisa, PM10: invito abbassare termostati e ridurre uso dell’auto

Pisa, PM10: invito abbassare termostati e ridurre uso dell’auto

«Attualmente non ci sono le condizioni per adottare provvedimenti contingibili e urgenti, quali il blocco del traffico, in merito al superamento dei limiti dei livelli di PM10», così l’assessore all’ambiente Filippo Bedini.

«I superamenti dei limiti di PM10, che pure ci sono stati, specie nella prima settimana dell’anno, sono contenuti all’interno dei limiti previsti dalle normative. Certo, le previsioni meteo per i prossimi giorni non lasciano ben sperare, ma l’ufficio ambiente segue costantemente la situazione e qualora dovesse peggiorare, valuteremo le iniziative più idonee».

«Del resto, i superamenti evidenziati dalla centralina de I Passi e la sostanziale identità nei dati riscontrati nel confronto con la centralina del Borghetto evidenziano come i valori negativi di questi primi giorni dell’anno non derivino dal traffico locale, poiché il maggior contributo ai livelli di PM10 è da connettersi con gli aumenti legati alle condizioni del fondo naturale e a un forte incremento del contributo degli impianti di riscaldamento. Ma, negli ultimi giorni, la situazione è per fortuna migliorata, tanto che dall’11 al 13 gennaio non si sono registrati sforamenti, con livelli molto bassi».

«Pisa non si trova in un’area geograficamente chiusa come la piana Firenze-Prato- Pistoia, e pertanto non rientra tra i Comuni più direttamente a rischio di superamento dei valori limite di PM10 e eventuali interventi contingibili sarebbero sostanzialmente inutili».

«Nell’anno appena concluso, la media giornaliera è stata la più bassa almeno degli ultimi dieci anni. Purtroppo, con il 2020 siamo partiti male, ma ciò è dovuto alle particolari condizioni climatiche, risultanti dal combinato disposto di forte alta pressione e forte abbassamento delle temperature (con conseguente maggior utilizzo degli impianti di riscaldamento) che si registrano in tutta l’Europa occidentale, da almeno 2 settimane. Dunque, grande attenzione ma niente allarmismi; per il momento, visti soprattutto i dati degli ultimi giorni, ritengo ci si possa limitare a un appello a limitare la temperatura in case e uffici, lavorando sui termostati in modo da non superare mai i 20° centigradi e, come sempre, a ridurre più possibile l’uso dell’auto privata, magari organizzandosi con colleghi e amici».

L'articolo Pisa, PM10: invito abbassare termostati e ridurre uso dell’auto proviene da www.controradio.it.