Green Pass primo giorno, Nardella: tutto bene; Fiom: difficoltà ingresso fabbriche

Green Pass primo giorno, Nardella: tutto bene; Fiom: difficoltà ingresso fabbriche

Firenze, “Aspettiamo la sua conclusione, ma per il momento possiamo dire di essere contenti di come si sta sviluppando la manifestazione, ringrazio i promotori e gli organizzatori che hanno tenuto fede all’impegno di manifestare in modo civile e rispettoso delle leggi e dei diritti altrui”. Lo ha detto il sindaco di Firenze, Dario Nardella, a margine di un evento a Firenze mentre era ancora in corso il presidio dei no Green pass in piazza Santa Maria Novella.

“Per quanto riguarda il Comune di Firenze sui controlli del green pass nessun disordine, nessuna tensione, nessuna difficoltà. Il primo giorno è andato bene, ora vedremo anche i prossimi. È una giornata molto complessa, delicata, che si sta sviluppando in modo assolutamente tranquillo e positivo su tutti i fronti”. Ha aggiunto il sindaco di Firenze, Dario Nardella.

La Fiom di Firenze invece denuncia alcune difficoltà ingresso fabbriche: “Stamattina come temevamo c’è stata qualche difficoltà all’ingresso nei luoghi di lavoro, non tutti i lavoratori si sono presentati o sono entrati in azienda perché privi di Green pass. Il governo non ha avuto il coraggio di intervenire inserendo l’obbligo vaccinale e i vuoti normativi lasciati dal Decreto-legge hanno generato timori tra le persone, sia vaccinate che non vaccinate, mettendole in contrapposizione tra loro. Il sistema fagocitato dell’effettuazione dei tamponi, inoltre, ha portato a criticità organizzative che incidono sulla vita dei lavoratori”. Così la Fiom Cgil di Firenze.

“La presenza e l’impegno dei nostri delegati nella giornata odierna sono stati un supporto importante di tutti i metalmeccanici – aggiunge il sindacato fiorentino in una nota -. Tocca ancora una volta al sindacato ricostruire solidarietà. Lo faremo con l’impegno sindacale della Fiom e dei propri rappresentanti nei luoghi di lavoro”.

L'articolo Green Pass primo giorno, Nardella: tutto bene; Fiom: difficoltà ingresso fabbriche da www.controradio.it.

Azienda Gkn impugna sentenza e conferma chiusura stabilimento

Azienda Gkn impugna sentenza e conferma chiusura stabilimento

Firenze, l’azienda Gkn dichiara di voler impugnare la sentenza del Tribunale che ha revocato la procedura di licenziamento collettivo nei confronti dei 422 dipendenti della fabbrica di Campi Bisenzio, e conferma inoltre in una nota, la decisione di chiudere la fabbrica.

“Gkn Driveline Firenze rimane convinta della correttezza del proprio operato e non si sottrarrà al confronto con le parti sociali, si legge in un nota dell’azienda – avendo comunque dato mandato ai propri legali di presentare impugnazione”.

“La società – continua la nota -, nel prendere atto di quanto stabilito dal Tribunale, pur non condividendo la ricostruzione e le conclusioni del decreto, rileva come la decisione di chiusura non sia stata intaccata né censurata, così come la messa in liquidazione dell’azienda”, per cui “il confronto sindacale potrà avvenire nell’ambito delle procedure legali da questi invocate in giudizio sulle quali il Tribunale di Firenze si è pronunciato”.

Dunque, l’azienda, si legge ancora, ha dato esecuzione al decreto del Tribunale, revocando la procedura “al fine di convocare, tramite Confindustria Firenze, le Rsu e il sindacato territoriale per dare corso all’informativa e consultazione dell’art. 9, prima parte, del contratto collettivo nazionale, nonché al confronto menzionato nell’accordo aziendale del 9 luglio 2020, il tutto già a partire dal 21 settembre”.

In questa fase, dichiara Gkn, “eventuali altri tavoli, ancorché istituzionali, saranno affrontati tenendo conto dei vincoli normativi e delle statuizioni del Giudice del Lavoro”.

Tutto ciò in totale contrasto con quanto sperato dai sindacati e dai lavoratori della Gkn, “si riprenda subito la produzione con il rientro al lavoro di tutti i metalmeccanici”, alla luce della sentenza del Tribunale di Firenze che ha revocato i licenziamenti. Avevano infatti dichiarato in una nota congiunta Michele De Palma, segretario nazionale Fiom e responsabile del settore automotive e Silvia Spera, dell’area politiche industriali per la Cgil nazionale, dopo il tavolo di oggi al Mise.

“Alla richiesta di riprendere il confronto da parte dell’azienda – affermano i sindacalisti – abbiamo ribadito che per la Fiom la sede naturale del confronto è quella istituzionale. Il Mise ha deciso di convocare entro la fine della settimana il prossimo incontro”.

Per De Palma e Spera “la magistratura ha riaffermato il diritto del lavoro così come sancito dallo Statuto delle lavoratrici e dei lavoratori. I lavoratori e la Fiom hanno fermato una procedura illegittima, ora il Governo faccia rispettare la responsabilità sociale dell’impresa”.

La riapertura dello stabilimento di Campi in conseguenza della sentenza del Tribunale di Firenze era stata auspicata anche dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani: “Sono davvero contento per i lavoratori che, dopo l’intervento del giudice del lavoro a seguito dell’iniziativa della Fiom, possono vedere sostenuti con più fiducia i loro diritti – ha detto Giani – Lo spirito della manifestazione di sabato, quando 20mila persone hanno sfilato a Firenze, deve darci la forza per risolvere il disagio causato dalla chiusura dell’azienda. Melrose, ora che i lavoratori non sono più da considerarsi licenziati, deve riaprire lo stabilimento: con lo stabilimento aperto e in grado di far fronte alle commesse, perché questa non è un’azienda in crisi di produzione, c’è la possibilità di aprire un tavolo di relazioni sindacali e sociali in grado comporre le diverse posizioni”.

“Ringrazio la viceministra Todde – ha concluso Giani – per tenuta di questo tavolo. Questa vertenza ha un significato che va ben oltre la Gkn di Campi, e parla a tutti coloro che pensano che le relazioni sindacali possano essere banalizzate in modo così arrogante come avvenuto da Gkn con i lavoratori di Campi Bisenzio”.

L'articolo Azienda Gkn impugna sentenza e conferma chiusura stabilimento da www.controradio.it.

Gkn: la grande manifestazione di Firenze

Gkn: la grande manifestazione di Firenze

Firenze, al di la del consueto balletto dei numeri, dai 12.000 della questura, ai 15.000 dell’Ansa, ai 25.000 di Repubblica Firenze e ai 40.000 degli organizzatori, la manifestazione per la Gkn di sabato 18 settembre 2021, ha prodotto un corteo, per le strade del capoluogo toscano, con una partecipazione di massa che non si vedeva da tempo.

Il corteo è partito dalla Fortezza da Basso intorno alle 15:30 con in testa lo striscione “Insorgiamo“, portato dai lavoratori della Gkn, ed era gestito da un attento servizio d’ordine composto dai lavoratori stessi, quasi assenti, almeno palesemente, le forze dell’ordine che in piccoli gruppi, sparpagliati per la città si sono limitati ad osservare a distanza la manifestazione.

In podcast l’intervista al segretario di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni a cura di Gimmy Tranquillo

Il corteo è quindi entrato nel centro storico passando da piazza Indipendenza, piazza San Marco e piazza Santissima Annunziata, dove è stato fatto uno stop durante il quale è stato osservato un minuto di silenzio per ricordare l’operaio morto sotto un rullo moquette sabato mattina, in una ditta proprio a Campi Bisenzio, vicino allo stabilimento della Gkn dove sono avvenuti i licenziamenti.

Dopo aver attraversato Piazza D’Azeglio il corteo ha raggiunto i viali, attraversato l’Arno e si è inerpicato su per il viale Michelangelo fino al ‘Piazale’ dove i manifestanti sono arrivati verso l3 19:30 e dove è terminata la lunga manifestazione.

Nonostante gli annunci di supporto arrivati nelle scorse settimane, al corteo non si sono visti molti politici o amministratori pubblici, c’era però Francesca Re David segretaria generale della Fiom: “I lavoratori della Gkn hanno convocato questa manifestazione a cui hanno risposto aziende metalmeccaniche in crisi e vari gruppi politici e sociali che pensano che ci voglia un cambiamento in questo Paese – ha detto la segretaria Re David – Hanno convocato una manifestazione e la Fiom naturalmente è presente e la sostiene, stiamo facendo con loro la vertenza. Allo stato attuale noi respingiamo la richiesta che l’azienda fa di cassa integrazione per cessazione. La Gkn è un’azienda che va bene che ha commesse, è un’operazione finanziaria dettata da un fondo”.

Alla manifestazione era presente anche il segretario di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni:
“Se non ora quando – ha detto Fratoianni commentando la presenza di decine di migliaia di persone alla manifestazione organizzata dai lavoratori della Gkn – Siamo dentro la più grande crisi degli ultimi decenni, dentro questa crisi come sempre, si allargano le diseguaglianze, si riducono i diritti, si impoverisce la maggioranza dei cittadini e si arricchisce sempre più una piccola minoranza”.

“In tutto questo sul lavoro si scarica una tempesta è una tempesta nel racconto pubblico, la destra si scatena contro il lavoro, pensateci, se la prendono corrente ‘che è uno spreco’, quando si aiuta chi non ce la fa si sprecano i soldi, quando si danno miliardi alle imprese sono investimenti utili alla competitività del paese. Le imprese arrivano prendono e scappano, e derubano territori, vite, futuro. Insomma, meno male che c’è”.

La frammentazione della sinistra è incredibile nel corteo ci sono bandiere con la con la falce e martello di almeno sei fogge diverse.

“Si, questa è una storia lunga, diciamo, non è una novità ecco. Se era tanto che non si vedeva una grande manifestazione, è tanto che si vede questo quadro, però io penso che alla fine sia arrivato il momento di occuparsi meno della sorte della sinistra, dell’unità della sinistra, si è discusso tantissimo di come fare l’unità, mi pare più interessante se la sinistra in tutte le sue forme è unita attorno a degli obiettivi e ricomincia a parlare di cose che non siano se stessa. Noi facciamo questo in questi giorni in tutta Italia raccogliamo le firme per una proposta di legge sulla patrimoniale e siamo in piazza con lavoratori della Gkn. Io penso cha la sinistra ha un senso se si occupa di questo”.

L'articolo Gkn: la grande manifestazione di Firenze da www.controradio.it.

Fiom, ricorso contro Gkn per “comportamento antisindacale”

Fiom, ricorso contro Gkn per “comportamento antisindacale”

Firenze, udienza davanti al giudice del lavoro di Firenze sul ricorso della Fiom-Cgil contro Gkn per comportamento antisindacale per la chiusura dello stabilimento di Campi Bisenzio con licenziamento di tutti i 422 dipendenti.

In podcast l’intervista a Daniele Calosi, segretario generale Fiom-Cgil Firenze e Prato, a cura di Gimmy Tranquillo.

“Attendiamo la sentenza che arriverà nei prossimi giorni”, hanno dichiarato in una nota Michele De Palma, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile automotive, e Daniele Calosi, segretario generale Fiom-Cgil Firenze e Prato.

“I legali della del sindacato, gli avvocati Andrea Stramaccia e Franco Focareta – hanno spiegato De Palma e Calosi – hanno illustrato perché riteniamo antisindacale la modalità di chiusura immediata senza preavviso dell’azienda in violazione di norme specifiche del contratto collettivo nazionale metalmeccanici e degli accordi sindacali siglati dalla Rsu, in aperta violazione dei principi di buonafede e correttezza che devono ispirare le relazioni sindacali”.

Per gli esponenti Fiom “è urgente che gli impegni presi dalle istituzioni locali e nazionali davanti ai lavoratori e al sindacato si traducano in fatti concreti, anche con azioni legislative mirate. Questa è una battaglia che può e deve essere vinta. Per queste ragioni la Fiom-Cgil parteciperà alla manifestazione del 18 settembre a Firenze promossa dall’assemblea dei lavoratori della Gkn e dell’indotto”.

In podcast l’intervista a Daniele Calosi, segretario generale Fiom-Cgil Firenze e Prato, a cura di Gimmy Tranquillo.

L'articolo Fiom, ricorso contro Gkn per “comportamento antisindacale” da www.controradio.it.

CNA: chiusura GKN non conforme a dati bilancio

CNA: chiusura GKN non conforme a dati bilancio

Sulla vicenda GKN di Campi Bisenzio interviene anche la segretaria della FIOM, Francesca Re David, che dice: “licenziano per produrre altrove, ai fondi non interessa nulla di Draghi o di Bonomi.

“I primi mesi dell’esercizio 2021 hanno confermato il trend positivo in termini di consolidamento dei volumi rispetto a quanto consuntivato nell’ultima parte dell’esercizio 2020. Il primo trimestre ha evidenziato infatti un incremento del fatturato complessivo del 7% rispetto al periodo precedente e del 14% rispetto al budget” lo rivela la CNA in merito al bilancio della GKN.

Iggi una delegazione della CNA è andata in visita ai lavoratori della Gkn di Campi Bisenzio (Firenze). A portare la solidarietà dell’associazione Paolo Conti, presidente di Cna Piana Fiorentina, e Luca Tonini, presidente di Cna Toscana.

In base ai dati dunque, per Cna la chiusura dello stabilimento fiorentino contrasta con quanto contenuto nel bilancio Gkn presentato lo scorso aprile. “Il consolidamento è in particolare riferibile alle vendite verso clienti terzi che incrementano del 17% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente e dell’11% rispetto al budget. Anche la marginalità lorda risulta in consolidamento, attestandosi al 15,4% dei ricavi (facendo segnare +1,1% rispetto al budget e +1,4% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente” rivela la CNA

Per Conti è “inaccettabile che GKN licenzi  422 persone. La città, Firenze, la Toscana e il Governo devono mobilitarsi immediatamente per opporsi a questa ingiustizia, a questo scempio per il nostro territorio”. Secondo Tonini, “non è un problema solo per il territorio della piana fiorentina, ma per tutta la realtà toscana. A tal proposito, l’azione della Regione Toscana può apportare un contributo prezioso per evitare la chiusura. Non possiamo più permetterci di aprire a investitori che cannibalizzano le nostre aziende e rovinano le realtà dei territori portandoli alla desertificazione industriale”.

“Ci troviamo di fronte a fondi a cui non importa niente né di Draghi, né di Bonomi né di Landini”, che “licenziano per andare a produrre da un’altra parte”. Così invece  Francesca Re David, segretaria della Fiom-Cgil.

Oggi è arrivata la convocazione del tavolo del Mise, in programma per giovedì, per la Gkn. Una convocazione che “noi abbiamo chiesto immediatamente” per entrambe le aziende, perché “sono due aziende strategiche, che hanno messo immediatamente in discussione un accordo firmato da Draghi oltre che dal sindacato e da Confindustria”. Le aziende “sono tutte e due strategiche, di componentistica auto e di proprietà di fondi esteri. Sono tutte e due aziende che non sono in crisi. Il punto critico non sono le crisi, ma sono le aziende in fase di riorganizzazione”, che “si riorganizzano e decidono di andare a produrre da un’altra parte”. Questo, insiste Re David, “denuncia la totale assenza di politiche industriali che c’è stata in questo Paese per 20 anni e se affrontiamo questa fase così siamo veramente nei guai”. In questo senso, “l’apertura di questo tavolo è importante”.

L'articolo CNA: chiusura GKN non conforme a dati bilancio da www.controradio.it.