“Vogliono zittire” ‘Radio Città del Capo’ del ‘Popolare Network’

“Vogliono zittire” ‘Radio Città del Capo’ del ‘Popolare Network’

Radio Città del Capo è una radio libera di Bologna che come Controradio fa parte del Popolare Network, e come Controradio cerca di raccontare le storie della propria città e regione in maniera libera, senza bandiere o schieramenti, ma sempre dalla parte dei diritti e dei più deboli, o almeno… così era.

Come Controradio Radio Città del Capo parla di politica, cultura, musica ed è diventata nel tempo un punto di riferimento per la città di Bologna, e non solo, ma dal gennaio 2018 è gestita da NetLit, il nuovo soggetto, con quote quasi paritarie fra Open Group e Mandragola, cooperativa di giornalisti, NetLit nell’agosto del 2019 cedeva la frequenza dei 94.7 fm al network commerciale nazionale Radio Dimensione Suono.

Questa operazione di “smantellamento di maldestri liquidatori” era stata aspramente criticata dal gruppo storico che gestì la radio dal 1987, che denunciava “lo snaturamento dell’emittente, priva di quello spirito indipendente e critico del passato”, alle critiche replicava Roberto Truce, presidente di NetLit: “La mission di NetLit è fare educazione ai media nelle scuole attraverso un network Media Literacy ora forte di 5 emittenti. Volevamo essere presenti a Firenze, così abbiamo scambiato alla pari la nostra frequenza 94.7 voluta fortemente da Rds, con i loro 88.3 fiorentini dove ora c’è Radio Zai.net. Il network s’è rafforzato, i 9 giornalisti di Bologna sono stati mantenuti”.

Un paio di giorni fa sul sito web dell’emittente è apparso un inquietante comunicato dal titolo “Vogliono zittire Radio Città del Capo” e firmato ‘I redattori e le redattrici di Radio Città del Capo’, nel quale si legge: “Entro il 10 gennaio 2020 l’editore di Radio Città del Capo, la NetLit srl, ha deciso di eliminare dalla programmazione i programmi locali di cronaca, politica e cultura e di smantellare la redazione di Bologna. I giornalisti potrebbero anche perdere il lavoro, così ci è stato comunicato. Tutto sarà spazzato via, a partire dalle tante trasmissioni dei conduttori e delle conduttrici che da sempre rendono Città del Capo quel patrimonio che è, e che vogliamo che resti, per la città di Bologna”.

“Sarà azzerato lo spazio che la radio sta dando alla politica regionale, – continua il comunicato – e questo succederà in un momento decisivo per l’Emilia-Romagna. A meno di un mese dalle elezioni del 26 gennaio l’editore di Radio Città del Capo, con una circolare firmata dal presidente del Cda Renato Truce, ha dato l’ordine di sospendere quella che per lui è stata una ‘sperimentazione’, la cronaca locale, e che per noi è invece da sempre il lavoro di tutti i giorni e la storia di 32 anni di radio. Per descrivere il nostro lavoro l’editore sta utilizzando espressioni come ‘utilizzo indebito’ della frequenza. Come se raccontare la scena culturale, musicale e politica di Bologna fosse qualcosa di indebito, e non invece, come è e vogliamo rimanga, il cuore e il senso stesso del progetto di Radio Città del Capo. Il tutto senza parlare delle pressioni al limite della vessazione verso i lavoratori della radio”.

“Vogliamo impedire che Radio Città del Capo si trasformi in una delle tante frequenze radiofoniche fantasma che nessuno ascolta e nessuno ricorda – conclude il comunicato -Faremo tutto quel che serve per fare in modo che Radio Città del Capo continui a vivere, e resti punto di riferimento per la città di Bologna”.

Sempre sul sito di ‘Radio Città del Capo’ è apparso poi un lungo articolo del presidente del Cda di NetLit, Renato Truce, dal titolo “Nessuno vuole zittire Radio Città del Capo!”, nel quale si controbatte punto per punto al comunicato precedente dicendo, in buona sostanza, che non sarà azzerato lo spazio che la radio sta dando alla politica regionale, in un momento decisivo per l’Emilia-Romagna, perché “almeno fino al 31 gennaio andrà regolarmente in onda la trasmissione quotidiana ‘Oltre le mura’ condotta da Giovanni Stinco” e che quindi “l’ordine di sospendere quella che è stata una sperimentazione, la cronaca locale è una colossale FakeNews! Si è chiesto semplicemente di sospendere la sperimentazione dell’agenda quotidiana dedicata agli appuntamenti bolognesi (Real time e Plancton) in onda e di riproporla in altre forme multimediali”.

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Confcommercio: saldi con poco entusiasmo ma in linea con 2019

Confcommercio: saldi con poco entusiasmo ma in linea con 2019

Firenze, alla fine della mattina di sabato 4 gennaio 2020, il 65% dei negozianti ascoltati dalla Confcommercio ha dichiarato di essere in linea con le vendite dei saldi dello scorso anno, il 3% di aver fatto un incasso leggermente superiore e il 32% di poco inferiore, almeno per queste prime ore.

“Le file fuori dai negozi ormai sono solo un ricordo. Ma anche quest’anno l’avvio dei saldi  è stato accolto bene dai consumatori, sebbene con un entusiasmo meno marcato rispetto al passato. Tante le persone in giro, soprattutto nelle vie principali dello shopping nelle città più grandi, meno nei centri più piccoli. Molti nella prima parte della giornata hanno solo fatto un giro di perlustrazione e probabilmente concretizzeranno gli acquisti nel pomeriggio o nei prossimi giorni”. Lo dice il direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni facendo un bilancio parziale delle prime ore di apertura ufficiale delle vendite di fine stagione 2020. ​

“Chi è entrato nei negozi lo ha fatto a colpo sicuro, acquistando i capi sui quali aveva già messo gli occhi nei giorni precedenti. Una ulteriore dimostrazione di quanto ormai la ricerca della massima convenienza sia diventata scientifica”, prosegue il direttore di Confcommercio Toscana. “Da notare che i più puntano a sconti alti, dal 40 o  50% in su. Sono alla ricerca dell’affare migliore, ma a volte dimostrano uno scollamento dalla realtà perché hanno l’aspettativa di trovare, anche per i saldi, l’assortimento completo di taglie, modelli e colori. Forse tra Black Friday, outlet e ecommerce c’è stata un po’ troppa assuefazione agli sconti e si è persa di vista la vera funzione dei saldi, nati come strumento per svuotare il magazzino dalla merce di stagione e far spazio ai nuovi arrivi”.   ​

​Dal sondaggio della Confcommercio, risulta che il 90% dei consumatori preferisce pagare con carta di credito o bancomat, “ma del resto ormai è un fenomeno di tutto l’anno”. I prodotti più acquistati in saldo si confermano nell’abbigliamento maglieria e capospalla, in testa cappotti e giubbotti, sneakers e stivali alti da donna nelle calzature; a vincere tra gli accessori sono le borse. Lo scontrino medio è di 65 euro, ma ovviamente dipende dalla tipologia del negozio. Si dovrebbe comunque arrivare nel complesso del periodo dei saldi all’importo medio di 160 euro a testa previsto dalla Confcommercio. Si conferma inoltre un interesse più alto da parte delle donne. ​

​“Quello che è positivo è che i saldi rimettono al centro il gusto di fare shopping nei negozi tradizionali, passeggiando in città, toccando con mano i capi e provandoli subito. È un rito anche divertente, da condividere con famiglia e amici”, conclude il direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni. ​

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La Befana della Canottieri Comunali torna a Firenze

La Befana della Canottieri Comunali torna a Firenze

Firenze, i fiorentini sanno ormai che la Befana, oltre a volare con la sua inseparabile scopa, è bravissima anche con la pagaia.

Per l’undicesimo anno consecutivo infatti, la Befana lo dimostrerà arrivando alla Canottieri Comunali Firenze a bordo di una Dragon Boat carico di calze da donare a tutti i bambini che parteciperanno alla festa.

Saranno molte le befane che accoglieranno le famiglie in riva d’Arno per uno degli appuntamenti più attesi della città, organizzato da Alessandro Piccardi insieme alla LILT.

Il gruppo delle Florence Dragon Lady-Lilt e altre donne della Canottieri Comunali vestiranno gli abiti della Befana e animeranno la festa offrendo dolci, pandori, panettoni, thè e cioccolata calda (vin brulè solo agli adulti…). Befane con le pagaie inviteranno tutti ad una gita sul fiume a bordo dei Dragon Boat mentre altre distribuiranno ai bambini, fino ad esaurimento, le calze piene di dolci.

La Befana della Canottieri Comunali è un evento entrato nel cuore dei fiorentini e non sarebbe lo stesso senza l’aiuto della Scuola Italiana Cani Salvataggio che non solo sorveglierà le escursioni in Arno ma, con i suoi cani, garantirà una presenza graditissima da adulti e bambini.

L’appuntamento è per lunedì 6 gennaio 2020, dalle ore 10 alle 12, presso la sede della Canottieri Comunali Firenze in Lungarno Ferrucci 4, ingresso da piazza Ravenna.

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Dal Chianti l’autobus del sabato sera per Firenze

Dal Chianti l’autobus del sabato sera per Firenze

Greve in Chianti, l’autobus del sabato sera, una iniziativa del Comune per garantire a giovani e giovanissimi che abitano nel Chianti un viaggio di andata e ritorno in sicurezza verso la ‘movida’ di Firenze.

L’autobus del sabato sera è un nuovo servizio sperimentale del Comune di Greve in Chianti che sabato 4 gennaio effettuerà la sua seconda corsa.

Il servizio è rivolto ai giovani, tra i 16 ei 26 anni, residenti nel Comune di Greve in Chianti e che vogliono trascorrere il sabato sera a Firenze. A bordo del bus un’educatrice che ha la funzione di informare e svolgere attività di prevenzione sui comportamenti corretti da tenere nelle uscite serali.

“Domani sera torneremo ad un orario anticipato, le 1.30 da piazza Beccaria – spiega l’assessore alle pari opportunità Maria Grazia Esposito – per dare modo ai nostri ragazzi di variare l’opportunità di divertimento. Il bus è un servizio, non solo un mezzo di trasporto, che dà una risposta ai ragazzi e ai genitori, non più costretti ad alzarsi nel cuore della notte per andare a riprendere i figli”.

L’educatrice che accompagna i ragazzi provvede a ricontattarli per indicare l’ora di arrivo alla fermata specifica di salita.

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Ztl, in arrivo nuovi pannelli informativi

Ztl, in arrivo nuovi pannelli informativi

Sostituiranno i vecchi “semaforini” della ztl, come previsto dalle direttive del Ministero dei Trasporti. Si tratta dei dispositivi che andranno a sostituire i vecchi “semaforini” come disposto dal Ministero dei trasporti in una direttiva di qualche mese fa.

Inizierà a breve il montaggio della nuova segnaletica luminosa sulle porte telematiche. “I nuovi pannelli – spiega l’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti – rispondono alle linee guida ministeriali per la regolamentazione della circolazione stradale e della segnaletica nelle zone a traffico limitato. Sono chiari e leggibili, con scritte in italiano e inglese e la luce verde o rossa aiuta a capire se la ztl è in funzione oppure no”.

Il mantenimento dei colori rosso/verde infatti rende il pannello ben visibile aiutando gli automobilisti a rendersi conto, anche a distanza, se possono transitare oppure no sotto la porta telematica. Inoltre i nuovi dispositivi (larghi 66 e alti 110 centimetri) sono già predisposti per fornire anche altre informazioni o indicazioni in caso di necessità (per esempio situazioni di allerta o allarmi) grazie all’utilizzo della tecnologia Full Matrix Full Color, già presente nei pannelli a messaggio variabili che hanno sostituito i vecchi apparecchi, che consente di ospitare immagini e caratteri grafici oltre alle semplici scritte. Sarà Silfi a montare a partire dalla prossima settimana i nuovi pannelli sulle 25 porte telematiche oggi dotate di “semaforini”.

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