🎧 Santo Spirito, Bettini: “Fateci finire, metteremo anche le piante”

🎧 Santo Spirito, Bettini: “Fateci finire, metteremo anche le piante”

Firenze, chiede più tempo per un giudizio definitivo sul cordonato di Santo Spirito, aspramente criticato da più parti, la vice sindaca di Alessia Bettini.

“Fateci finire però – dice la vicesindaca ai nostri microfoni, per rispondere alla marea di commenti negativi arrivati dai fiorentini, alla nuova cordonatura del sagrato della Basilica di Santo Spirito – perché non abbiamo ancora portato il compimento il lavoro”.

“Voglio ricordare che abbiamo preso questo provvedimento d’urgenza – spiega la Bettini -per far fronte ad una situazione di emergenza e che era andata fuori controllo, io voglio ricordare a tutti perché: ci dobbiamo ricordare gli assembramenti, ci dobbiamo ricordare chi orinava sulla basilica, le scritte vandaliche, i bivacchi”.

“Rispetto a quest,o come sapete, ci sono stati una parte dei cittadini che ci hanno chiesto una cancellata, e dall’altra però, una parte di cittadini che hanno continuato sistematicamente a violare tutte le norme di civile convivenza, quindi noi abbiamo cercato un punto di equilibrio”.

Santo Spirito
©Controradio

“Questo è, come dire, un cordonato che vuole sottolineare un’area di rispetto, tra l’altro abbiamo fatto d’accordo anche con la Prefettura e poi ovviamente con la Soprintendenza, ed è un cordonato che non abbiamo fissato a terra, questo lo voglio dire ho molta chiarezza: cioè il chiodo fiorentino non ha perforato il lastricato, e l’abbiamo fatto così proprio perché è temporaneo, quel chiodo sta su un basamento, un po’ grande perché sennò perde di staticità e poi diventa pericoloso perché magari qualcuno lo butta da qualche parte, è scuro sempre per ragioni di sicurezza, perché sia ben visibile alle persone, dopodiché lo schermeremo anche con le piante, quindi aspettiamo a dare anche un giudizio definitivo. Dopodiché è un cordonato appunto temporaneo!”.

Intanto da chi proprio il cordonato non lo vuole ci è arrivato un comunicato:
Lunedì 14 giugno, nonostante sia in vigore un’ordinanza che impedisce lo stazionamento e il consumo di cibo e bevande sul sagrato di santo spirito, un gruppo di persone ci si è riunito per un’assemblea pubblica. Questo per ribadire quanto è importante che le piazze delle città rimangano aperte e che non siano privatizzate e rese inaccessibili a chiunque non sia disposto a spendere soldi ai tavolini dei bar, che ormai stanno occupando totalmente la piazza.
Durante l’assemblea persone di età e zone diverse di Firenze si sono trovate d’accordo nel dire che non possiamo permettere che piazze pubbliche (DI TUTTI per definizione) ci vengano tolte poco alla volta.
Verrà quindi organizzata una jam session per domani venerdì 18, alle 21, sul sagrato di piazza Santo Spirito, dove finalmente questo spazio vedrà una nuova socialità fatta di musica, divertimento e rispetto per questo luogo e per chi lo abita. Per questo motivo alle persone che parteciperanno all’iniziativa di domani è stato chiesto di portare sacchi della spazzatura e cestini per contribuire a tenere la piazza pulita. Tra le richieste ci sarà anche quella di un bagno pubblico e GRATUITO.
Siamo stanchi di queste ordinanze folli che sembrano volerci togliere ogni possibilità di creare una socialità a meno che non sia a pagamento.
Siamo stanchi che la nostra salute mentale sia trascurata a favore del decoro della città vetrina.
Per questo siamo determinati a riprenderci gli spazi che ci sono stati sottratti.

In podcast l’intervista alla vice sindaca Alessia Bettini, a cura di Gimmy Tranquillo.

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Manomesso il macchinario dove è morta Luana

Manomesso il macchinario dove è morta Luana

Prato, sarebbe stato manomesso il quadro elettrico dell’orditoio al quale stava lavorando Luana D’Orazio, ciò avrebbe avrebbe consentito il funzionamento del macchinario anche senza la saracinesca di protezione abbassata.

Questo è quanto è stato riferito dal Tgr Rai Toscana sugli accertamenti in corso sul macchinario manomesso nel quale è stata trascinata Luana D’Orazio, la giovane che ha perso la vita nell’incidente del 3 maggio in un’azienda tessile di Montemurlo.

Ma non è tutto, la perizia avrebbe rilevato anche un’altra manomissione grave, che avrebbe reso possibile l’incidente mortale: il circuito del pulsante di avvio sarebbe stato manomesso consentendo il funzionamento in automatico, e cioè sarebbe stato possibile azionare il pulsante di avvio della macchina, con la saracinesca alzata, cosa questa che dovrebbe essere impossibile da fare, proprio per garantire la sicurezza di chi lavora alla macchina. dovrebbe essere inattivo. La perizia sarà consegnata a giorni.

L’ipotesi che i sistemi di sicurezza dei macchinari della ditta di Montemurlo in cui è morta Luana D’Orazio fossero stati manomessi per funzionare anche con i cancelli di protezione alzati, era stata avanzata già nelle prime fasi delle indagini. Nel fascicolo aperto alla procura di Prato, che indaga sul caso, oltre all’omicidio colposo contestato anche il reato di “rimozione o omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro”.

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Coronavirus in Toscana, 60 nuovi casi, 6 decessi

Coronavirus in Toscana, 60 nuovi casi, 6 decessi

Firenze, in Toscana sono 243.680 i casi di positività al Coronavirus, 60 in più rispetto a ieri (tutti confermati con tampone molecolare). I nuovi casi sono lo 0,02% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,1% e raggiungono quota 233.201 (95,7% dei casi totali).

Oggi sono stati eseguiti 7.536 tamponi molecolari e 6.558 tamponi antigenici rapidi, di questi lo 0,4% è risultato positivo al coronavirus. Sono invece 5.435 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui l’1,1% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 3.641, -5,7% rispetto a ieri. I ricoverati sono 200 (23 in meno rispetto a ieri), di cui 42 in terapia intensiva (8 in meno). Oggi si registrano 6 nuovi decessi: 4 uomini e 2 donne con un’età media di 75,3 anni.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia di coronavirus in regione.

L’età media dei 60 nuovi positivi odierni è di 36 anni circa (20% ha meno di 20 anni, 40% tra 20 e 39 anni, 35% tra 40 e 59 anni, 5% tra 60 e 79 anni, 0% ha 80 anni o più).

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri (tutti confermati con tampone molecolare). Sono 67.261 i casi complessivi ad oggi a Firenze (21 in più rispetto a ieri), 22.547 a Prato (10 in più), 22.971 a Pistoia (8 in più), 13.301 a Massa, 24.623 a Lucca (1 in più), 29.192 a Pisa (8 in più), 17.471 a Livorno (4 in più), 22.834 ad Arezzo (5 in più), 13.822 a Siena (1 in più), 9.103 a Grosseto (2 in più). Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni.

Sono 41 i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 11 nella Nord Ovest, 8 nella Sud est.

La Toscana si trova al 12° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 6.643 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 7.169 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 8.806 casi x100.000 abitanti, Pistoia con 7.899, Pisa con 7.010, la più bassa Grosseto con 4.165.
Complessivamente, 3.441 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (197 in meno rispetto a ieri, meno 5,4%).
Sono 11.307 (4 in meno rispetto a ieri, meno 0,04%) le persone, anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (ASL Centro 5.776, Nord Ovest 4.296, Sud Est 1.235).
Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti COVID oggi sono complessivamente 200 (23 in meno rispetto a ieri, meno 10,3%), 42 in terapia intensiva (8 in meno rispetto a ieri, meno 16%).
Le persone complessivamente guarite sono 233.201 (274 in più rispetto a ieri, più 0,1%): 0 persone clinicamente guarite (stabili rispetto a ieri), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 233.201 (274 in più rispetto a ieri, più 0,1%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con tampone negativo.

Relativamente alla provincia di residenza, le 6 persone decedute sono: 3 a Firenze, 1 a Prato, 1 a Lucca, 1 a Arezzo.

Sono 6.838 i deceduti dall’inizio dell’epidemia di coronavirus cosi ripartiti: 2.204 a Firenze, 596 a Prato, 627 a Pistoia, 524 a Massa Carrara, 665 a Lucca, 701 a Pisa, 416 a Livorno, 503 ad Arezzo, 329 a Siena, 182 a Grosseto, 91 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 186,4 x100.000 residenti contro il 214,6 x100.000 della media italiana (12° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (276,0 x100.000), Prato (232,8 x100.000) e Firenze (223,5 x100.000), il più basso a Grosseto (83,3 x100.000).

Si ricorda che tutti i dati saranno visibili dalle ore 18.30 sul sito dell’Agenzia Regionale di Sanità a questo indirizzo: www.ars.toscana.it/covid19

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Tirrenica, Pd: “Non commissariarla è un errore”

Tirrenica, Pd: “Non commissariarla è un errore”

Andrea Romano, deputato Pd di Livorno, membro della Commissione Trasporti della Camera a proposito del mancato commissariamento del tratto dell’Aurelia compreso tra Tarquinia e San Pietro in Palazzi scrive su Facebook: “Il Ministro Giovannini non ha mantenuto il patto che aveva assunto con il Parlamento due mesi fa, in occasione del primo decreto sui commissariamenti, quando si era formalmente impegnato a commissariare la Tirrenica con il primo provvedimento utile”.

Il commissariamento della Tirrenica era previsto dal decreto Semplificazioni del luglio 2020 e nuovamente non inserito dal Ministro Giovannini nell’elenco varato ieri delle opere da commissariare. “E’ un errore grave – spiega Romano – che purtroppo mostra l’incapacità del ministro di ascoltare e dare risposte alle esigenze manifestate dai territori della costa toscana per sanare una ferita infrastrutturale che si protrae da troppo tempo. Negli ultimi due anni il Pd ha provveduto ad introdurre in Parlamento tutte le modifiche legislative necessarie alla svolta, trasferendo la concessione da Sat ad Anas e finanziando le opere necessarie. Manca solo la decisione del Ministro, che evidentemente ritiene del tutto secondaria l’emergenza economica, infrastrutturale e di sicurezza che il mancato adeguamento dell’Aurelia sulla costa toscana continua a rappresentare. Tuttavia, e nonostante questo grave errore di Giovannini, il Pd continuerà ad insistere affinché il Governo comprenda l’urgenza di una svolta: lo farà con i suoi sindaci e con i suoi parlamentari, intervenendo con i pareri delle Commissioni parlamentari e lavorando affinché nel decreto Semplificazioni venga posto rimedio all’errore del ministro”.

“Adesso non ci sono più ostacoli affinché il Corridoio tirrenico venga commissariato e si giunga al suo completamento atteso già da troppi anni, anzi decenni”. Così Simona Bonafè, segretaria del Pd toscano. “Due giorni fa abbiamo avuto un incontro come Pd regionale in cui abbiamo condiviso questa posizione con Chiara Braga, responsabile infrastrutture nazionale, insieme a eletti e segretari dei territori interessati dall’opera e al candidato sindaco di Grosseto Leonardo Culicchi – aggiunge Bonafè in una nota -. Chiediamo che il commissariamento sia immediato e subito operativo, a completamento di un lavoro costruito per anni, passo dopo passo, dai nostri parlamentari e con posizioni chiare del Consiglio e della Regione Toscana portate ai tavoli nazionali”.

Per Marco Simiani, responsabile enti locali del Pd regionale, “gli ostacoli tecnici dovuti agli indennizzi e al passaggio dei progetti da Sat ad Anas per l’adeguamento dell’Aurelia nel tratto San Pietro Palazzi-Tarquinia sono adesso superabili, visto il passaggio di Autostrade per l’Italia – che detiene la maggioranza di Sat – a Cassa depositi e prestiti”. “A marzo scorso il corridoio tirrenico era stato inserito nel parere approvato dalla Commissione lavori pubblici del Senato nelle opere da commissariare da inserire in un successivo Dpcm sulle infrastrutture – conclude -. Doveva essere l’atto finale di una vicenda che si protrae già da troppo tempo. Adesso serve una data certa”.

“Sulla Tirrenica ho fatto una proposta da mesi: chi meglio di Eugenio Giani può fare il commissario? È suo e nostro interesse che venga realizzata. Mi auguro che il Governo su questo capitolo cambi passo e permetta di poter realizzare l’opera”. Così il presidente del Consiglio regionale della Toscana Antonio Mazzeo, commentando la decisione del Governo di non inserire l’adeguamento della Tirrenica tra le opere da sbloccare con un commissario. “Lo vado ripetendo da tempo – aggiunge in una nota -: se noi vogliamo ridurre il gap fra la costa e il centro della Toscana, abbiamo la necessità che gli interventi su quell’arteria, come sul porto di Livorno e sull’aeroporto di Pisa, ma anche sulla Fi-Pi-Li, si facciano. Dobbiamo pensare al futuro. Non bastano più le manutenzioni”. Per Mazzeo, a proposito della proposta del presidente della Regione Giani, “l’ipotesi di dare vita a Strade Toscana è positiva e condivisibile, però va riempita di contenuti, per fare in modo che cittadini, lavoratori e imprese possano continuare a crescere e a svilupparsi lungo un asse fondamentale del nostro territorio”.

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🎧 “Podere Biliotto, rischia di essere oggetto di interventi di elevato impatto ambientale”

🎧 “Podere Biliotto, rischia di essere oggetto di interventi di elevato impatto ambientale”

Bagno a Ripoli, si è tenuta una manifestazione con un presidio sotto il Comune, organizzato dal “Comitato per Vicchio e Dintorni”, che aveva l’intento di sensibilizzare i cittadini e l’amministrazione comunale, sulle sorti del Podere Biliotto.

“Apprendiamo con preoccupazione che il podere Biliotto, – si legge in un volantino distribuito prima della manifestazione – posto nelle vicinanze di Vicchio di Rimaggio, di proprietà della Compturist s.r.l., rischia di essere oggetto di interventi di elevato impatto ambientale e paesaggistico da parte della Società”.

“La Biliotta (attuale villa Schneiderff) – continua il comunicato con una breve nota storica – fu descritta nel 1907 dallo storico fiorentino Guido Carocci come “la più importante fra le ville che popolano la fertile ed ubertosa collina di Vicchio”. La sua esistenza è documentata da un contratto di acquisto del 29 gennaio 1395; poderi e terre circostanti sono stati condotti dai molti proprietari che si sono avvicendati nel rispetto dell’equilibrio fra natura, interesse economico e comunità circostante”.

Il volantino continua poi elencando una serie di punti che, secondo il comitato andrebbero a contrastare con l’interesse pubblico, tra cui il fatto che la viabilità storica sarebbe completamente inaccessibile sia agli escursionisti che ai ciclisti e che Compturist s.r.l, l’azienda proprietaria del terreno, vorrebbe realizzare un campeggio, o un ‘glamping’ (glamour camping), per clienti facoltosi. Riportiamo il link con il testo integrale del volantino.

Volantino del Comitato per Vicchio e Dintorni

Non è tardata ad arrivare la risposta della Compturist Società Agricola S.r.l, che a sua volta ha fatto circolare un comunicato.

“È stato diffuso un documento anonimo intitolato “Appello per la salvaguardia del Podere Biliotto”, il quale – si legge nel comunicato – contiene notizie false ed affermazioni particolarmente gravi sul nostro conto ed attività ed il cui unico obiettivo è quello condizionare e influenzare in modo del tutto illecito istituzioni ed amministratori pubblici
locali. Scrivo la presente, dunque, per ristabilire la verità e per evitare a cittadini in buonafede, che abbiano sentito e finanche creduto vere notizie false, di incorrere errore e quindi in responsabilità ove se ne rendano essi stessi portatori, giacché la nostra società ha deciso di procedere secondo legge e in tutte le sedi contro i responsabili di tali condotte oggettivamente diffamatorie, calunniatorie e di grave danno economico”.

Il comunicato continua poi rispondendo punto per punto al volantino del comitato, e per il testo integrale vi rimandiamo al link sottostante.

Comunicato di Compturist Società Agricola S.r.l

In podcast le interviste alla gente del presidio a cura di Gimmy Tranquillo

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