Regione Toscana, 13 giugno riaprono cinema, discoteche e spettacoli dal vivo

Regione Toscana, 13 giugno riaprono cinema, discoteche e spettacoli dal vivo

Firenze, emanata nuova ordinanza del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, per la riapertura di varie attività dal 13 giugno con le relative linee guida: i cinema e gli altri spettacoli dal vivo, i congressi e i grandi eventi fieristici, le sale giochi e scommesse, le cerimonie, le discoteche, gli impianti di risalita. Si dettano anche linee guida per i rifugi montani e gli ostelli.

La Regione Toscana ha definito, tramite l’ordinanza, quali comportamenti si dovranno adottare: si tratta di linee guida, molte delle quali comuni con le altre Regioni, che vanno ad integrare il vademecum che era già stato stilato per le attività che sono già ripartite e a cui sono state apportate, nelle ultime riunioni in Conferenza Regioni, piccole modifiche, chiarimenti o semplificazioni. “Adesso – spiega l’assessore alla presidenza Vittorio Bugli, che ha partecipato a tutti gli incontri – queste misure sono state recepite nell’ordinanza”.

Le linee guida più attese erano quelle sui congressi e i grandi eventi fieristici: soprattutto quest’ultimi, rimasti in una sorta di limbo. Rossi aveva sollecitato due giorni fa il Governo: “O decide – aveva detto – oppure dal 14 giugno la Toscana in autonomia farà ripartire anche questa attività”, riferendosi agli eventi fieristici.

“Ce l’abbiamo fatta a definire tutto in tempi stretti, arrivando a un testo comune con tutte le Regioni” racconta oggi Bugli. I congressi, ma anche le fiere si potranno dunque organizzare assicurando la solita distanza di un metro tra gli utenti e valutando il numero dei partecipanti rispetto agli spazi, in modo da evitare assembramenti. Se tra un posto a sedere e l’altro non si potrà garantire il metro di distanza si potrà derogare installando barriere fisiche.

Quanto a discoteche e locali simili destinati all’intrattenimento, altre misure fortemente attese, potranno riaprire, ma sarà necessario rimodulare la capienza in modo da garantire un metro di distanza sempre, e due tra chi accede alla pista da ballo. Preferite, anche in questo caso, sono le

prenotazioni e la compilazione di moduli on line. L’attività da ballo per adesso sarà però consentita solo all’aperto, in terrazze o in giardini, ad esempio. Laddove non sia possibile rispettare il metro di distanza tra le persone sarà obbligatorio indossare sempre la mascherina.

Nel restyling delle linee guida si chiarisce, quindi, che i buffet si potranno organizzare serviti oppure self-service, ma con alimenti, in questo caso, confezionati in porzioni monodose. Sono state definite anche le misure per le cerimonie, come quelle di matrimonio, ad esempio (congelate in questi mesi): si ribadisce il solito metro di distanza tra le persone (ad eccezione dei familiari), mascherine quando non si è al tavolo e l’obbligo di tenere un elenco di tutti i presenti da conservare per quattordici giorni.

Sono state fissate anche le capienze per gli spettacoli dal vivo: non più di duecento persone al chiuso e mille all’aperto. Norme più particolari riguarderanno le grandi orchestre, dove ad esempio se ai musicisti in linea generale basterà stare distanti un metro, ne servirà uno e mezzo nel caso di strumenti a fiato (con una vaschetta con disinfettante per raccogliere la condensa per gli ottoni), due metri dovranno dividere tra loro le file del coro e altrettanti dovranno separare il direttore dalla prima fila della sua orchestra.

Le linee guida approvate riguardano anche i rifugi e gli ostelli: è prevista, tra l’altro, la distanza di un metro e mezzo tra un letto e l’altro. Per quanto riguarda gli impianti di risalita, il rispetto del distanziamento è d’obbligo con l’utilizzo degli impianti con sedute alternate.

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‘Piano Colao’, Nardella: sindaci italiani non ascoltati

‘Piano Colao’, Nardella: sindaci italiani non ascoltati

Firenze, critiche al ‘Piano Colao’ sono arrivate dal sindaco di Firenze, Dario Nardella, durante il collegamento video con la trasmissione ‘Coffee break’ su La7.

“ll ‘Piano Colao’ deve esser più coraggioso sull’ambiente, che è il vero nodo di una svolta che riguarda non solo la salute dei cittadini, il mondo del lavoro e lo sviluppo ha detto Nardella – E chiedo al gruppo di Colao di sentire anche i sindaci italiani perché non sono stati ascoltati”.

“Se noi – ha poi precisato il sindaco di Firenze – vogliamo portare un progetto serio che parta dal territorio, dal Paese reale, non si possono non coinvolgere” i primi cittadini.

“Spero che il presidente Conte negli Stati generali non faccia l’errore del consulente Colao e coinvolga attivamente sia l’associazione dei sindaci che” quelli “delle grandi città perché il Paese o riparte dai territori e delle città oppure non riparte”.

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Albiano Magra, al via atti per costruzione rampe autostradali

Albiano Magra, al via atti per costruzione rampe autostradali

Roma, il sottosegretario delle Infrastrutture e Trasporti Roberto Traversi ha annunciato l’avvio delle procedure per la realizzazione delle rampe provvisorie che collegheranno Albiano Magra (Massa-Carrara) con il tracciato autostradale della A15 a parziale soluzione dei disagi causati dal crollo del viadotto sul fiume Magra sulla strada statale 330 lo scorso 8 aprile.

“Ho dato incarico agli uffici del ministero di predisporre gli atti necessari per dare avvio alla costruzione delle rampe provvisorie per il collegamento di Albiano Magra con l’autostrada A15 Parma-La Spezia – ha detto il sottosegretario Traversi – A due mesi dal crollo del viadotto sul fiume Magra e nel rispetto delle indicazioni del territorio contrarie al primo progetto di realizzazione di un ponte provvisorio, compiamo in accordo con Anas e Salt il primo passo del percorso verso il ripristino della normalità”.

“Ad occuparsi della realizzazione delle opere – si legge nella nota del Mit – sarà Anas in accordo con il concessionario autostradale e le tempistiche previste per il completamento dei lavori sono di due mesi circa. Il sottosegretario Traversi, inoltre – prosegue la nota – ha dato indicazioni per il completamento degli atti necessari a dare il via anche all’iter di costruzione delle rampe per il collegamento con l’autostrada A12, anche queste previste nel progetto già in bozza, che saranno propedeutiche ad un intervento strutturale che permetterà di alleggerire il traffico locale”.

“Ora che è effettiva la nomina a Commissario del Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi – prosegue il sottosegretario Roberto Traversi – trasferiremo alla sua struttura tutto il lavoro svolto sino ad oggi dagli uffici del ministero delle Infrastrutture e Trasporti di modo che la sua azione possa essere incisiva fin dal primo giorno”.

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Arci, dipendenti in cassa integrazione e migliaia di eventi saltati

Arci, dipendenti in cassa integrazione e migliaia di eventi saltati

Firenze, 230 dipendenti in cassa integrazione, circa 3000 iniziative annullate o sospese ed una stima di 500mila euro settimanali di mancati incassi. Sono questi i numeri che raccontano le conseguenze del lockdown sulla rete dei 236 Circoli dell’Arci cittadino.

L’emergenza Coronavirus ha creato gravi danni economici e anche molte Case del Popolo e associazioni affiliate ad Arci Firenze ne sono state coinvolte. Sotto l’aspetto occupazionale, per più dell’80% dei 252 dipendenti dei Circoli Arci di Firenze è stata richiesta l’attivazione della cassa integrazione e, fra le iniziative annullate, si contano centinaia di concerti, dj set, presentazioni di libri, dibattiti, cene sociali, corsi formativi, serate di ballo e molto altro ancora.

Moltissime Case del Popolo, per un atto di responsabilità condiviso, sono state fra i primi luoghi a chiudere i propri spazi a inizio pandemia, in chiaro anticipo rispetto ai primi provvedimenti più restrittivi del Governo, e allo stesso tempo moltissimi volontari Arci hanno dato il loro contributo nei momenti più difficili dell’emergenza, attivando nel complesso circa 150 iniziative di volontariato in tutta la provincia di Firenze: consegnando la spesa e i farmaci a domicilio alle persone più bisognose, allestendo le “spese sospese” nei pressi dei circoli, attivando alcuni sportelli telefonici e online dedicati al supporto legale, psicologico e di mediazione dei conflitti, oltre che relativo a problematiche correlate all’orientamento sessuale o all’identità di genere; raccogliendo donazioni per le strutture della sanità territoriale e per la protezione civile, dando vita a gruppi di acquisto collettivo per il supporto dei piccoli negozianti di quartiere e di paese; producendo arte e cultura online con dirette, rassegne musicali e interventi di vario tipo.

“I numeri raccolti in queste settimane di crisi tramite i nostri circoli – spiega il Presidente di Arci Firenze Jacopo Forconi – ci dimostrano, anche in questa situazione, quanto siano una presenza capillare sul territorio e quanto purtroppo abbiano subito anche loro inevitabilmente i danni di questa chiusura forzata. Allo stesso tempo però abbiamo avuto la conferma dell’importanza del loro ruolo di supporto alla comunità sia a livello aggregativo e ricreativo che occupazionale. Nonostante le difficoltà che la pandemia ha arrecato alle nostre strutture – conclude il Presidente di Arci Firenze – vorrei però anche sottolineare come i circoli abbiano dimostrato una volta di più un grande senso civico, di solidarietà e creatività. Valori centrali, con radici profonde, per la nostra associazione che ci daranno il giusto slancio per il futuro”.

Dal 18 Maggio i circoli Arci hanno potuto riaprire le proprie porte, ma in molti casi le strutture hanno ripreso le proprie attività, seppur ridotte, soltanto dal 1° giugno, ed ancora oggi molte sono le basi associative impossibilitate a riaprire.

Nel momento di massima difficoltà, alcune Case del Popolo, messe di fronte alla concreta possibilità di chiudere definitivamente, hanno scelto la strada del crowdfounding sulla piattaforma “produzionidalbasso” per raccogliere quei fondi necessari alla riapertura. Tutte le raccolte fondi sono visibili e supportabili su www.produzionidalbasso.com.

In un momento in cui si parla molto di rinascita anche del territorio fiorentino, i Circoli Arci non possono non essere considerati come una parte fondamentale delle nostre città e dei nostri paesi. Per questo è fondamentale che le Case del Popolo tornino ad essere un luogo vivo così come l’abbiamo sempre conosciuto, e che i soci e le socie tornino ad animarlo.

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Uffizi ‘vincono’ indennizzo 120.000$ contro bagarini internazionali

Uffizi ‘vincono’ indennizzo 120.000$ contro bagarini internazionali

Firenze, dopo la vittoria legale davanti a una corte dell’Arizona contro i cosiddetti ‘bagarini’ del web, gli stessi sono stati condannati a versare agli Uffizi di Firenze anche 120.000 dollari di spese processuali.

In particolare, spiegano dagli Uffizi, “Boxnic, società con domini registrati in Usa usava indebitamente siti contenenti il nome della Galleria per vendere biglietti a prezzo maggiorato e dopo una sentenza della Corte Federale dell’Arizona ha dovuto interrompere la pratica perché abusiva.

Ora i magistrati hanno imposto all’azienda il pagamento delle spese del processo. Spiega il direttore degli Uffizi Eike Schmidt: “E’ la conferma definitiva della prima grande vittoria contro i vampiri del web, ora avanti nella lotta”.

Appena quattro mesi fa, con una importante sentenza la Corte Federale americana dell’Arizona aveva deciso che solo il museo fiorentino può usare siti web contenenti il nome ‘Uffizi’, in quanto unico legittimo titolare del nome stesso, stabilendo che la società BoxNic, che, da domini registrati in Usa ,utilizzava siti come uffizi.com, uffizi.net, uffizigallery.com, uffizigallery.org e simili per vendere biglietti della Galleria a prezzo maggiorato, interrompesse immediatamente questa pratica, considerandola del tutto abusiva.

Ora, la stessa corte, adesso, ha anche condannato BoxNic a rimborsare agli Uffizi le spese legali del processo sostenuto in America: 120mila dollari la somma che l’azienda dovrà corrispondere al museo, equivalente a circa 106mila euro.

“Nel sistema giuridico americano – aggiunge Schmidt – è raro che il giudice condanni al pagamento delle spese legali del procedimento, ma, secondo i magistrati federali dell’Arizona, stavolta questa misura è pienamente giustificata dalla gravità del comportamento della nostra controparte. È la conferma definitiva della prima grande vittoria degli Uffizi nella difficile lotta contro i vampiri della rete. Una lotta che non si ferma certo qui, ma prosegue ancora più dura per debellare questa piaga”.

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