Follonica, al via raccolta alimentare per profughi ucraini

Follonica, al via raccolta alimentare per profughi ucraini

Follonica – Potranno essere donati olio, patate, cipolle, carote, mele, farina, zucchero, riso, polenta, pasta, pane confezionato, biscotti, fette biscottate, tè, caffè, latte, alimenti in scatola, cioccolato, succhi di frutta, acqua, uova, burro e maionese.

La raccolta alimentare per i profughi dell’Ucraina, è organizza dall’Amministrazione comunale di Follonica, con il supporto della Protezione civile e in collaborazione con le varie associazioni di volontariato del territorio, per il 9 aprile. Sarà possibile consegnare le donazioni ai volontari presenti nei vari punti vendita di Follonica che hanno aderito all’iniziativa, spiega una nota. Nei vari punti vendita che hanno aderito all’iniziativa saranno presenti i volontari, riconoscibili dalla divisa indossata, che si occuperanno di raccogliere le donazioni. Nelle attività saranno inoltre presenti alcune locandine con lo stemma del Comune dove è riportata la lista degli alimenti utili per la raccolta.

“Per far fronte all’arrivo dei profughi ucraini fuggiti dalla guerra, abbiamo organizzato un sistema di collette alimentari in collaborazione con la grande distribuzione e con il supporto della Protezione civile e delle tante associazioni di volontariato di Follonica – spiega il sindaco Andrea Benini -. Nella nostra città sono già più di trecento le persone, principalmente donne e bambini, arrivate nell’ultimo mese e la necessità più grande, dopo aver trovato loro una sistemazione, è quella legata alla fornitura dei pasti. Per questo motivo abbiamo deciso di organizzare una colletta alimentare.”

“Ringraziamo le associazioni e i cittadini che fin da subito si sono impegnati per accogliere le persone fuggite dalla guerra”, conclude il sindaco di Follonica Andrea Benini.

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Ecoballe: Ministro Costa, fiducioso di chiudere entro autunno

Ecoballe: Ministro Costa, fiducioso di chiudere entro autunno

‘C’è problema maltempo ma stiamo procedendo velocemente’

Sulle ecoballe “sono riprese le ricerche e tutte quelle che erano state individuate già sono state tolte dal mare e sistemate. Le altre adesso le stanno perimetrando per intervenire. E’ chiaro che bisogna far presto, che noi abbiamo detto che entro la fine dell’anno bisogna chiudere. Facciamo i conti con il maltempo, per esempio di questi giorni, dove in acqua non puoi scendere. Però la Capitaneria di porto e la Protezione civile stanno facendo un ottimo lavoro, quindi penso che stia andando velocemente e sono fiducioso che la riusciamo a chiudere anche prima che l’autunno termini”. Così il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, a margine del Festival dell’Economia civile, in corso a Firenze fino a domani.

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