Test rapidi a scuola al via a Firenze

Test rapidi a scuola al via a Firenze

Da questa settimana a Firenze saranno effettuati test rapidi per rilevare la presenza del Covid-19 su tutti gli studenti delle scuole fiorentine (sia pubbliche che private): dalla scuola dell’infanzia fino alla secondaria di primo grado, compresi gli istituti paritari. Nello specifico solo le prime medie dato che seconde e terze sono entrate da oggi in Dad.

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Il progetto parte dall’istituto comprensivo ‘Le Cure’ (che farà da scuola-pilota). L’operazione è promossa e finanziata da Fondazione Cr Firenze con un investimento da 350mila euro, in sinergia con Comune di Firenze, e in collaborazione con la Ausl Toscana Centro, la Società della salute di Firenze e l’ufficio scolastico regionale per la Toscana.
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Maurizio Gagliardi, dirigente scolastico intervistato da Monica Pelliccia

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Cesvot investe sulle nuove generazioni con un bando regionale da 380mila euro

Cesvot investe sulle nuove generazioni con un bando regionale da 380mila euro

Partiranno da gennaio iniziative sociali di aiuto e ascolto rivolte ad anziani e anziane nelle Rsa, disabili e giovani con 114mila euro per 16 progetti nelle aree metropolitane.

Giovani che si sono messi in gioco e hanno soccorso e confortato chi era in difficoltà durante il lokcdown della scorsa primavera. E’ la nuova generazione di volontari fiorentini che in questi mesi hanno aiutato chi dalla pandemia è stato colpito più duramente. Per questo Cesvot ha scelto di investire su di loro, per valorizzare quanto è stato fatto in queste settimane e farlo diventare patrimonio comune, attraverso il bando “I giovani per il volontariato”.

Il progetto è stato realizzato grazie al contributo di Regione Toscana-Giovanisì in accordo con il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale e con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze e di Fondazione Monte di Paschi di Siena.

Sono stati finanziati 62 progetti su tutto il territorio regionale, nati allo scopo di affrontare la fase emergenziale e post emergenziale della pandemia. 41 sono stati promossi da organizzazioni di volontariato, 17 da associazioni di promozione sociale e 4 da onlus.

Accanto quelli più tradizionali, legati all’assistenza e al sostegno delle fasce deboli, al doposcuola e alle mense della solidarietà, ci sono percorsi più innovativi nati per colmare il gap culturale e tecnologico che questa pandemia ha allargato soprattutto nelle zone più periferiche dell’area metropolitana. Ci sono anche progetti nati per promuovere l’educazione ambientale e le coltivazioni sostenibili. E ancora, con tutte le accortezza del caso, sono state finanziate anche iniziative di animazione culturale e teatrale o  di aggregazione e socializzazione.

“E’ questo il momento di dare nuova energia al terzo settore, formando e valorizzando una nuova generazione di volontariato”- ha detto il presidente della Delegazione Cesvot di Firenze, Marco Esposito- “Investire sulle nostre ragazze e sui nostri ragazzi, in un momento così delicato, è la scelta più lungimirante che si possa fare. Siamo rimasti sorpresi dalla qualità dei progetti presentati e dalla capacità di contestualizzare le iniziative, allineandole ai bisogni reali dei territori. Siamo certi che l’anno prossimo, quando i progetti diventeranno realtà, tutta la nostre rete di associazioni sarà più ricca a beneficio dell’intera comunità”.

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E’ salpato “Barchetta magica”, il drone costruito da studenti e ricercatori dell’Unifi

E’ salpato “Barchetta magica”, il drone costruito da studenti e ricercatori dell’Unifi

E’ inziato il viaggio di “Barchetta magica”, il drone marino costruito da un gruppo di ricercatori e studenti dell’Università di Firenze. Salpato il 14 settembre da Gran Canaria, il veicolo è alla volta di Antigua. La traversata sarà di circa 3 mesi. Il progetto ha l’obiettivo di testare il veicolo su lunghe distanze e in un ambiente insidioso. E’ nato infatti per trasportare attrazzature in grado di rilevare in autonomia cambiamenti climatici e inquinamento delle acque.

Il drone è un natante a vela di 1,8 metri con uno scafo rinforzato e un sistema automatico di chiusura della vela nel caso di vento forte. E’ alimentato a energia solare ed è progettato per resistere a fronti d’onda di 5 metri e all’affondamento. La “Barchetta magica” è costruita per navigare in piena autonomia grazie ad una rotta preimpostata e sarà in costante contatto con i suoi progettatori.

Il drone è stato ideato dall’assegnista di ricerca Marco Montagni e realizzato assieme a Enrico Boni e Luca Pugi (rispettivamente ricercatori del Dipartimento di Ingegneria dell’informazione e del Dipartimento di Ingegneria industriale), e ad Andrea Bertini (studente del corso di laurea in Ingegneria industriale Unifi). La costruzione ha visto il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze (Progetto VELA) e grazie all’aiuto, fra gli altri, dello spin off dell’Ateneo fiorentino AM3 e del Centro di ricerca interuniversitario di Aerodinamica delle Costruzioni e Ingegneria del Vento Unifi (CRIACIV).

Il viaggio potrà essere visibile sul sito: http://www.labarchettamagica.it/.

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