Rinascimento Firenze, on line il secondo bando per il turismo e filiera culturale

Rinascimento Firenze, on line il secondo bando per il turismo e filiera culturale

Fino al 1 febbraio 2021 sarà on line il bando di ‘Rinascimento Firenze’  destinato al settore turismo e alla filiera culturale.

Dopo il primo per le imprese dell’artigianato artistico, il progetto promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze e da Intesa Sanpaolo per il rilancio dell’economia cittadina si rivolge adesso agli imprenditori del turismo della Città metropolitana di Firenze. Per l’attuazione  la Fondazione mette a disposizione   € 3 milioni nella forma di contributo di scopo a fondo perduto, Intesa mette a disposizione  € 15 milioni nella forma di prestiti d’impatto a favore dei richiedenti.

Gabriele Gori, direttore generale Fondazione CR Firenze

Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi

Il Progetto vede la sua seconda attuazione con il bando dedicato al settore del turismo e alla sua filiera culturale della Città Metropolitana di Firenze. Il soggetto attuatore del presente bando è l’Associazione Osservatorio dei Mestieri d’Arte – OMA (“OMA”) che è tenuta ad agire, tra l’altro, (I) nel rispetto delle normative comunitarie, nazionali e regionali applicabili, (II) in conformità con gli accordi siglati con la Fondazione e Intesa per il Progetto “Rinascimento Firenze” e (III) secondo i principi e valori definiti dalle policies e codici pubblicati sul proprio sito www.osservatoriomestieridarte.it.

Il Progetto vuole promuovere e supportare progetti imprenditoriali per il rilancio dell’attività economica del territorio della Città Metropolitana di Firenze, duramente colpito dalla crisi economico/finanziaria conseguente la pandemia da Covid-19. Il Progetto vuole stimolare progetti di rilancio che abbiano un chiaro e apprezzabile impatto sociale, ovvero che siano in grado di rilanciare l’occupazione e assicurare il mantenimento sul territorio di un sistema economico sano e propositivo di nuove attività imprenditoriali. Il bando dedicato al turismo e alla sua filiera culturale intende, in particolare, assegnare contributi a fondo perduto accompagnati da prestiti di impatto, a tasso agevolato e senza garanzie, alle attività che rientrano nel settore d’intervento e che siano interessate a realizzare progetti di consolidamento, adeguamento, rinnovamento, innovazione e/o riorganizzazione della propria attività, a seguito della mutazione delle condizioni lavorative e di vita conseguenti la pandemia da Covid-19. LA DOTAZIONE FINANZIARIA Per l’attuazione del bando, la Fondazione ha messo a disposizione di OMA un plafond di € 3 milioni nella forma di contributo di scopo a fondo perduto che sarà utilizzato da OMA per erogare a sua volta singoli contributi a fondo perduto ai richiedenti che siano stati selezionati (I) sulla base dei criteri di accesso al bando, (II) in ragione del proprio insindacabile giudizio in merito al progetto presentato dal richiedente e al suo impatto sociale sul territorio, (III) sul positivo esito dell’istruttoria effettuata da Intesa Sanpaolo per la concessione del prestito d’impatto e (IV) delle più ampie previsione e principi contenuti nel presente bando. Per l’attuazione del bando, Intesa ha messo a disposizione un plafond di € 15 milioni nella forma di prestiti d’impatto a favore dei richiedenti selezionati da parte di OMA.

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Attivo da giovedì il servizio di accoglienza invernale per i senza dimora

Attivo da giovedì il servizio di accoglienza invernale per i senza dimora

Il servizio, destinato a cittadini italiani e stranieri, persone maggiorenni, donne sole, residenti o presenti sul territorio del Comune di Firenze, si concluderà il 31 marzo prossimo, con possibilità di eventuale proroga legata alle condizioni climatiche avverse che potranno presentarsi. Saranno disponibili 120 posti letto che potranno arrivare fino a 150.

Le novità di questo inverno particolare, segnato dalla pandemia, riguardano le strutture utilizzate e il nuovo servizio di reperibilità infermieristica dalle 20 alle 24, finanziato dalla Fondazione CR Firenze.

Il servizio di accoglienza invernale, gestito anche quest’anno dalla Fondazione Onlus Caritas, e le novità dell’inverno 2020/2021 sono stati presentati all’Albergo popolare dall’assessora al welfare Sara Funaro, dalla presidente del Quartiere 3 Serena Perini, dal direttore generale della Fondazione CR Firenze Gabriele Gori e dal presidente della Fondazione Solidarietà Caritas Onlus Vincenzo Lucchetti. Presenti anche i rappresentanti delle associazioni che partecipano al servizio.

“Quest’anno l’accoglienza invernale ha reso necessario uno sforzo importante in termini organizzativi a causa della pandemia – ha detto Sara Funaro – e voglio ringraziare la Fondazione CR Firenze che ha finanziato il servizio di reperibilità infermieristica e i test rapidi, la Fondazione Onlus Caritas, le realtà dell’associazionismo del nostro territorio, mettendo in campo una serie di azioni a tutela della salute delle persone che entrano in struttura, e gli operatori dell’Albergo popolare. L’accoglienza invernale è al centro delle nostre politiche di welfare e ogni anno mettiamo in campo servizi importanti per dare risposte ai bisogni della cittadinanza che troppo spesso vengono considerati ‘gli ultimi’, ma che invece per noi sono in cima ai nostri pensieri. Una città coesa e solidale come la nostra non lascia indietro nessuno e con l’accoglienza invernale cerchiamo di tenere alti questi valori, che sono propri anche della Fondazione CR Firenze”.

“La Foresteria Pertini e l’immobile di via Villamagna sono nel quartiere tre – ha detto Serena Perini – ed è un grande onore far parte di un’amministrazione che non ha mai lasciato indietro nessuno. Queste accoglienze talvolta creano preoccupazione nei cittadini, ma creano anche una crescita comune di cultura all’accoglienza perché se riusciamo a coinvolgere la cittadinanza nelle attività dell’accoglienza è una crescita per tutta la comunità. Perché dove c’è una comunità coesa la qualità della vita è più alta. Avere dei rioni nel quartiere che riescono a stare intorno a queste strutture e riescono anche a collaborare con esse significa un’appartenenza forte che arricchisce tutti”.

“Con questa iniziativa la Fondazione offre la possibilità di rafforzare il tracciamento dei soggetti che potrebbero aver contratto il virus – ha affermato il direttore generale di Fondazione CR Firenze Gabriele Gori -. Dopo la massiva operazione che ha riguardato le scuole fiorentine, viene intercettata una categoria fragile, quale quella dei senza dimora, che appare particolarmente esposta al rischio di venire a contatto con soggetti positivi e dunque a sua volta favorire la diffusione del Covid-19. Mossi da un forte senso di responsabilità verso il territorio in cui la Fondazione opera, mettiamo in campo lo strumento dei test rapidi che rappresenta e vuole essere un prezioso supporto alle attività delle istituzioni sanitarie già in atto”.

Le strutture che quest’anno saranno utilizzate per l’accoglienza invernale sono per gli uomini la Foresteria Pertini  e una struttura al Girone, mentre le donne saranno ospitate a San Martino alla Palma e in una struttura a Calenzano. Inoltre, per il periodo dell’accoglienza invernale a supporto dell’Albergo popolare sarà utilizzato un immobile in via Villamagna. All’Albergo popolare, invece, ci saranno alcune stanze dedicate agli ospiti, in attesa di tampone.

Tutti i giorni saranno attive le unità di strada, alle quali sarà affiancato un servizio di reperibilità infermieristica dalle 20 alle 24: in caso di accettazione dell’accoglienza da parte di un senza dimora, un infermiere si recherà in strada per effettuare il test rapido per procedere poi, in caso di negatività, con l’accoglienza in struttura. Questo servizio, reso possibile dalla Fondazione CR Firenze, sarà coordinato dal Coordinamento Toscano della Marginalità (CTM) che lo attiverà in collaborazione con le Unità di strada. Se il test rapido risulterà negativo l’utente entra in struttura, se invece risulterà positivo al senza dimora verrà fatto il tampone molecolare e sarà ,successivamente alla conferma della positività, ospitato in albergo sanitario, come avviene per gli utenti ordinari delle strutture di accoglienza.

Il servizio di accoglienza invernale si svolgerà in collaborazione con le Unità di strada, i cui operatori usciranno 7 giorni su 7, dalle 20 alle 23 circa (e per due giorni a settimana anche nel pomeriggio), per distribuire ai senza dimora che scelgono di non andare in struttura sacchi a pelo, indumenti e bevande calde.

Durante il giorno, dalle 9 alle 18, il Centro diurno La Fenice, in via del Leone 35, si pone come punto di riferimento per l’orientamento verso i servizi dedicati al supporto delle persone senza dimora.

Le persone che si accorgono della presenza di senza dimora in strade e giardini possono fare segnalazioni all’assessorato al Welfare inviando un’e-mail oppure telefonando in assessorato dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17. Dalle 17 in poi e nei fine settimana è possibile effettuare le segnalazioni all’Albergo popolare.

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Seconda edizione di #Tuttomeritomio: 146 nuovi posti per borse di studio

Seconda edizione di #Tuttomeritomio: 146 nuovi posti per borse di studio

I 146 studenti e studentesse, fra i 17 e i 19 anni, vanno aggiungersi ai 156 dell’anno scorso. Grazie al programma di Fondazione Cr Firenze e Intesa Sanpaolo avranno una borsa di studio che prevede sia un sostegno economico, sia un’attività di monitoraggio per l’ampliamento delle competenze.

Tuttomeritomio premia il merito e il talento di giovani provenienti da famiglie in condizioni di disagio economico offrendo loro la possibilità di accedere al percorso universitario senza ‘pesare’ sull’economia familiare. Unico obbligo è continuare a mantenere la media scolastica alta e partecipare alle attività curricolari ed extracurricolari che caratterizzano il programma e lo differenziano rispetto ad una tradizionale borsa di studio.

La seconda edizione del bando ha registrato, nonostante le difficoltà legate al lockdown, un aumento importante delle candidature: ben 541 ovvero 69% in più rispetto allo scorso anno. Il Consiglio di amministrazione di Fondazione Cr Firenze aveva deciso di ampliare il numero di studenti e di studentesse ammessi da 140 a 146. In particolare, 80 sono i ragazzi che hanno appena iniziato la 4/a superiore e 66 (sei in più rispetto al numero previsto) gli studenti che frequenteranno il primo anno di università presso l’Ateneo fiorentino.

Si tratta di giovani provenienti dalle scuole della Città Metropolitana di Firenze e delle province di Arezzo e Grosseto. Il 98% degli studenti selezionati ha una media che supera l’8,5 e quasi la metà una media superiore al 9. Oltre al merito scolastico, la commissione che ha valutato le candidature ha tenuto anche conto del reddito della famiglia di appartenenza che doveva rientrare nelle prime due fasce Isee non superando la soglia massima di euro 21.265,87.

Gabriele Gori, direttore generale di Fondazione Cr Firenze, afferma: ”È per noi una grande emozione quella di dare finalmente un nome e un volto ai ragazzi e alle ragazze che entreranno nel programma. In un momento storico difficile come quello che stiamo vivendo, la Fondazione CR Firenze rinnova con convinzione il suo impegno per sostenere il talento dei giovani quale risorsa preziosa per lo sviluppo dei nostri territori. Non vogliamo che questo aiuto rimanga fine a se stesso. Agli studenti e alle studentesse chiediamo di acquisire competenze, professionalità per poi restituire alla comunità quanto hanno appreso. Soltanto così, valorizzando il nostro capitale umano, potremo gettare le basi per costruire il futuro”.

”I giovani sono il nostro futuro e devono essere aiutati a perseguire i loro obiettivi e le loro ambizioni. Il riconoscimento del loro merito è una promessa di maggiore equità sociale, maggiore fiducia nel futuro e maggiore ricchezza di talenti per tutta la comunità economica e civile. L’iniziativa insieme a Fondazione Cr Firenze va proprio nella direzione del sostegno a chi ha dimostrato di avere i numeri per crescere nella formazione scolastica e un domani nella professione, ma rischia di doverci rinunciare per motivi familiari ed economici, oggi ancor più drammaticamente messi alla prova dalla crisi emergenziale”. Ha commentato Luca Severini, direttore regionale Toscana e Umbria Intesa Sanpaolo.

Il programma coinvolgerà complessivamente oltre 400 studenti nell’arco temporale di 6 anni (2019-2025).

È possibile consultare le graduatorie nel sito.

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Covid, Firenze: piano per test rapidi a 32mila studenti e studentesse

Covid, Firenze: piano per test rapidi a 32mila studenti e studentesse

Il direttore della Ausl Toscana Paolo Morello ha ringraziato la Fondazione Cr Firenze, oltre a Misericordia di Firenze e Croce Rossa Italiana per la disponibilità di personale che sarà impegnato nel progetto.

“La scelta di indirizzare queste risorse proprio alla popolazione scolastica ha un significato importante – ha detto il presidente di Fondazione Cr Firenze Luigi Salvadori -. Proprio la scuola è stata la Cenerentola della prima ondata del virus, rimasta chiusa per mesi. Oggi vogliamo fare di tutto perché le scuole siano in grado di rimanere aperte e in sicurezza”.

“Si tratta di un’operazione inedita a livello nazionale fra le grandi città – ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella (che era accompagnato dall’assessore all’educazione Sara Funaro) -. Non c’è nessun’altra grande città italiana che è riuscita a mettere in campo un piano di screening di tutta la popolazione studentesca. Partiremo con delle scuole pilota, la prima al comprensorio delle Cure, per 1168 alunni e alunne: la maggior parte dei test li faremo verso Natale, così in caso di quarantena si perderanno meno giorni”.

“Ringraziamo la Fondazione Cr Firenze, il Comune di Firenze e tutti i soggetti che gravitano attorno a questa iniziativa – ha sottolineato Roberto Curtolo, dirigente dell’ufficio scolastico regionale – perché ci offrono la possibilità di alzare la guardia ulteriormente e garantire maggiore attenzione nei plessi scolastici”.

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Firenze, carceri: al “Gozzini” nascerà murale artistico

Firenze, carceri: al “Gozzini” nascerà murale artistico

L’assessorato alle Politiche giovanili di Palazzo Vecchio sosterrà la realizzazione di un grande murale alla casa circondariale Mario Gozzini: il via libera con l’approvazione, in Giunta, della delibera presentata dall’assessore Cosimo Guccione.

Il progetto della cooperativa Cat, cofinanziato dalla Fondazione Cr Firenze e dal Comune e intitolato ‘La scritta che buca’, vedrà protagonisti l’artista Nico Lopez Bruchi e i detenuti del Gozzini che dipingeranno non solo un murale sui 100 metri della facciata principale esterna ma anche gli spazi interni che ospitano la didattica. Al Gozzini i lavori cominceranno alla fine del mese di novembre.

“L’arte non ha barriere – ha sottolineato Guccione – e questo progetto porta la bellezza in un luogo che ne è carente. I ragazzi detenuti, attraverso il loro lavoro, realizzeranno qualcosa che possono sentire proprio in un luogo di isolamento e separazione”.

“Con questo progetto l’arte – afferma Gabriele Gori, direttore generale di Fondazione Cr Firenze – entra in un luogo di chiusura e isolamento come quello del carcere. La Fondazione Cr Firenze crede fortemente nel potere che la produzione artistica ha di generare bene e benessere per la comunità, come per altro confermato da numerosi studi scientifici”.

La delibera approvata ieri prevede anche la realizzazione di un murale sul chiosco de ‘Le trippaie’ in piazza Dalmazia. Anche in questo caso si tratta di un progetto partecipato dell’associazione ‘Il Paracadute di Icaro’ in collaborazione con Impact Hub e Cortona on The Move, realizzato con il sostegno della Fondazione Cr Firenze, che vedrà coinvolti l’artista Rame 13 e la comunità di Rifredi. L’obiettivo è dare origine ad un racconto collettivo sul tema del sogno, inteso come desiderio e aspirazione.

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