“Il sarcofago di Spitzmaus e altri tesori”

“Il sarcofago di Spitzmaus e altri tesori”

“Il sarcofago di Spitzmaus e altri tesori” è la mostra curata da Wes Anderson e Juman Malouf per la Fondazione Prada a Milano.

 

E sapete una cosa? Se vedrete solo una mostra nel 2020, fate che sia questa.

Andiamo con ordine: Wes Anderson non ha bisogno di presentazioni. E’ il regista nord americano di tanti film fantastici.  Juman Malouf è illustratrice, designer, scrittrice di origine libanese. Nonchè sua compagna.

“Il sarcofago di Spitzmaus e altri tesori” è il loro progetto con il KunstHistorisches Museum di Vienna. Vale a dire con il museo più bello del mondo, che raccoglie i tesori messi insieme in 700 anni di regno dalla dinastia degli Asburgo, la più potente in Europa.

E cos’era il progetto? Mettere insieme tutto quello che volevano scegliendo dalle collezioni del Kunsthistorisches. E dal suo “gemello” Museo di Storia Naturale.

Come chiudere un bambino in un negozio di dolciumi… Un dream job. Libidine pura.

“Il sarcofago di Spitzmaus e altri tesori” nasce così. Con loro due che guardano tutto, toccano tutto, e scelgono quello di cui si innamorano. Leticano anche, ferocemente. Tanto che all’ingresso della mostra un cartello spiega che questa sarà L’ULTIMA loro collaborazione.

E il risultato? Fenomenale.

Tanto per dirne una: cos’è mai il sarcofago di spitzmaus? E’ la “bara” egiziana di un topo ragno. Del IV secolo avanti Cristo. Ripeto: la bara di un topo ragno. Da lì prende il via questa mostra fantasmagorica.

Ed è veramente una bella fortuna che la mostra, dopo Vienna, sia adesso a Milano alla Fondazione Prada!

“Il sarcofago di Spitzmaus e altri tesori” non è una mostra enorme. Ma vi si possono passare ore. Letteralmente. Perchè oltre alla bellezza incredibile dei manufatti scelti, questa è una mostra straordinaria per come Anderson e Malouf hanno messo insieme tutto.

In barba ai tradizionali allestimenti didattici infatti qui si va di accostamenti liberi. La fantasia e la creatività di ogni visitatore sono continuamente stimolate a giocare, a stabilire paralleli, a godere di quanto si va scoprendo. E se uno non sa niente di storia dell’arte è quasi meglio!

“Il sarcofago di Spitzmaus e altri tesori” riesce a restituire il senso del gioco e del piacere puro che Anderson e Malouf hanno provato. E’ veramente raro aver a che fare con una mostra così interessante, gioiosa, e che apre la mente in maniera così efficare. E così colma di oggetti favolosi.

“Il sarcofago di Spitzmaus e altri tesori” è una mostra che vi invito a non perdere. Sarà  un’esperienza indimenticabile.

 

Margherita Abbozzo. Tutte le fotografie sono state fatte da me. A parte quella della locandina, e il ritratto di Anderson-Malouf, che ho trovata in rete.

Info pratiche qui. Occhio! La mostra sta per finire. Non la perdete!

 

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