Il documentario “Sarura” allo Stensen

Il documentario “Sarura” allo Stensen

Israele-Palestina, allo Stensen il documentario “Sarura”. Il racconto della lotta dei giovani palestinesi in Cisgiordania. In sala il regista. Mercoledì 6 aprile alle ore 21.00

Sarura è il nome dell’antico villaggio ricavato nella terra, tra le pietre: è stato abitato fino a metà degli anni ‘90 da pastori palestinesi, per poi essere abbandonato a seguito della costruzione di due avamposti israeliani e dei ripetuti attacchi dei coloni con la complicità dell’esercito israeliano.

Oggi le grotte di Sarura sono state ripristinate da un gruppo di giovani palestinesi, riuniti in un collettivo chiamato “Youth of Sumud” (“La gioventù della perseveranza”): sono i figli e le figlie degli attivisti nonviolenti del Comitato di Resistenza Popolare delle colline a sud di Hebron, che per più di 20 anni sono riusciti a resistere sulla loro terra ai tentativi di evacuazione grazie ad azioni nonviolente e alla solidarietà degli attivisti pacifisti israeliani e internazionali.

Qui un gruppo di giovani palestinesi affronta l’occupazione israeliana ogni giorno, resistendo grazie a pratiche nonviolente e al mediattivismo fornito dai nuovi strumenti digitali. Cercano di riprendere possesso dei luoghi abitati dai loro genitori e nonni, decenni prima. Le riprese di oggi vedono come protagonisti gli stessi bambini conosciuti tredici anni fa (e i loro materiali d’archivio) ormai divenuti ragazzi, che sognano una vita tranquilla e un’educazione ideale. I ragazzi e le ragazze di YOS stanno cercando di riportare la vita nel villaggio di Sarura, piantando alberi di ulivo, scortando con le loro telecamere i pastori dell’area e aiutando con la propria presenza altri villaggi minacciati di sgombero dal governo israeliano. Una lotta fragile ma potente, in grado di scardinare i piani di espansione del governo di Israele che vorrebbe allontanare tutti i pastori dell’area.

Oggi il documentario dell’esperienza di resistenza di At-Tuwani è aggiornato, completato, raccontato con “Sarura”, in cui il regista Nicola Zambelli – con la produzione SMK Factory – vuole immaginare assieme alla nuova generazione il futuro che verrà.

“Sarura” è stato girato da una troupe leggera nell’arco di alcune settimane trascorse nei villaggi di Sarura e At-Tuwani nel 2018, con il supporto logistico e scientifico associazione italiana Operazione Colomba, presente sul territorio da molti anni. Il film ha ricevuto il patrocinio di Amnesty International – Italia.

Appuntamento mercoledì 6 aprile al cinema Stensen (viale don Giovanni Minzoni 25c Firenze), alle ore 21. In sala sarà presente il regista, Nicola Zambelli per un dialogo aperto con il pubblico. INFO/BIGLIETTI

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Urla liberatorie dai tetti di Firenze, in 200 per la perfomance dei Kinkaleri

Urla liberatorie dai tetti di Firenze, in 200 per la perfomance dei Kinkaleri

Urla liberatorie, di sfogo o di speranza, da parte di 200 cittadini dai tetti della Torre di San Niccolò, del Forte Belvedere, di Porta Romana, della sede della Fondazione Stensen e della terrazza alberata dell’Hotel Kraft.

È la performance di ieri pomeriggio, a Firenze, del collettivo artistico Kinkaleri, promossa e prodotta dalla Fondazione Stensen. Un modo per dare spazio alle tensioni accumulate in questi mesi di pandemia: diversi curiosi hanno sentito le urla e si sono affacciati per capire da dove provenissero. Una prima sensazione di spavento ed allerta e sguardi interrogativi lasciava in pochi istanti spazio ad un sorriso divertito e di approvazione di chi intuiva che stava accadendo qualcosa di artistico ma al contempo di ‘vicino’, un bisogno, un’urgenza che tutti in questi mesi hanno in realtà sentito dentro.

urla
Foto di Stephane Giraudeau / Valentina Fedi / Andrea Paoletti / VerØnica Mencacci

Un nodo in gola di paure, preoccupazioni, incertezze, difficoltà e frustrazioni che con le urla di ieri in qualche modo si è sciolto un po’ in tutti noi. Per dare spazio ad un suono rinnovato e proiettato verso il futuro.

In particolare al Forte Belvedere le voci riecheggiavano, creando una particolare atmosfera. Da segnalare anche che qualche cittadino, nonostante non fosse nella lista dei 200 selezionati, ha chiesto ugualmente di potersi ‘sfogare’ contro il Covid e mesi complicati.

“E’ un gesto liberatorio dopo mesi di pandemia e di didattica a distanza”, ha sottolineato una ragazza. “Come vedere la luce in fondo al tunnel”, tra i commenti.
Le urla sono state amplificate da appositi megafoni. L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con il Comune di Firenze, il contributo di Fondazione Cr Firenze, in partnership con Mus.e, Hotel Kraft, Hotel Meridiana e il supporto tecnico di Omikron.

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Urla liberatorie dai tetti di Firenze, in 200 per la perfomance dei Kinkaleri

Urla liberatorie dai tetti di Firenze, in 200 per la perfomance dei Kinkaleri

Urla liberatorie, di sfogo o di speranza, da parte di 200 cittadini dai tetti della Torre di San Niccolò, del Forte Belvedere, di Porta Romana, della sede della Fondazione Stensen e della terrazza alberata dell’Hotel Kraft.

È la performance di ieri pomeriggio, a Firenze, del collettivo artistico Kinkaleri, promossa e prodotta dalla Fondazione Stensen. Un modo per dare spazio alle tensioni accumulate in questi mesi di pandemia: diversi curiosi hanno sentito le urla e si sono affacciati per capire da dove provenissero. Una prima sensazione di spavento ed allerta e sguardi interrogativi lasciava in pochi istanti spazio ad un sorriso divertito e di approvazione di chi intuiva che stava accadendo qualcosa di artistico ma al contempo di ‘vicino’, un bisogno, un’urgenza che tutti in questi mesi hanno in realtà sentito dentro.

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Foto di Stephane Giraudeau / Valentina Fedi / Andrea Paoletti / VerØnica Mencacci

Un nodo in gola di paure, preoccupazioni, incertezze, difficoltà e frustrazioni che con le urla di ieri in qualche modo si è sciolto un po’ in tutti noi. Per dare spazio ad un suono rinnovato e proiettato verso il futuro.

In particolare al Forte Belvedere le voci riecheggiavano, creando una particolare atmosfera. Da segnalare anche che qualche cittadino, nonostante non fosse nella lista dei 200 selezionati, ha chiesto ugualmente di potersi ‘sfogare’ contro il Covid e mesi complicati.

“E’ un gesto liberatorio dopo mesi di pandemia e di didattica a distanza”, ha sottolineato una ragazza. “Come vedere la luce in fondo al tunnel”, tra i commenti.
Le urla sono state amplificate da appositi megafoni. L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con il Comune di Firenze, il contributo di Fondazione Cr Firenze, in partnership con Mus.e, Hotel Kraft, Hotel Meridiana e il supporto tecnico di Omikron.

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Efa Young Audience Award, in programma il 25 aprile

Efa Young Audience Award, in programma il 25 aprile

Aperte le candidature all’Efa Young Audience Award, in programma il prossimo 25 aprile. I giovani fiorentini eleggono il miglior film europeo dell’anno

Sono aperte le candidature per l’EFA Young Audience Award. Il premio per Miglior Film europeo per ragazzi assegnato da una giuria internazionale composta dagli stessi ragazzi (12-14 anni). Quest’anno si terrà domenica 25 aprile. Si riconfermano partner italiani Fondazione Stensen per Firenze, Museo Nazionale del Cinema per Torino, Alice nella città in accordo con Fondazione Cinema per Roma, con l’aggiunta di Circuito Cinema Scuole per Genova.

Per Firenze, la Fondazione Stensen sta lavorando sia alla versione in presenza sia alla versione online per offrire questa opportunità ai ragazzi, ovviamente nel rispetto di tutte le norme. La versione online coinvolgerà invece tutta Italia e sarà gestita insieme dai 4 partner.

Per candidarsi alla giuria fiorentina in presenza occorre compilare il questionario https://fondazionestensen.wufoo.com/forms/rm3zdc41b5t31c/

Per candidarsi alla giuria nazionale online occorre compilare il questionario https://educamuseocinema.wufoo.com/forms/z11ayaa603q1gs8/

Ecco i 3 film nominati:

PINOCCHIO di Matteo Garrone (Italia / Francia, 125′) La nuova versione cinematografica della celebre fiaba di Collodi. Molto fedele al romanzo per ragazzi del 1881, il film ripercorre la storia del burattino dal naso lungo intagliato da Geppetto (Roberto Benigni), tra creature fantastiche realizzate all’insegna di uno straordinario realismo.

THE CROSSING di Johanne Helgeland (Norvegia, 96′) Un film sulla seconda guerra mondiale pensato per i ragazzi e con protagonisti dei bambini. Gerda vive come un’intrepida moschettiera, mentre suo fratello Otto avverte la gravità della situazione. Un giorno scoprono nascosti nella loro cantina Daniel e Sarah, che aiuteranno a fuggire verso la Svezia.

WOLFWALKERS di Tomm Moore e Ross Stewart (Irlanda / Lussemburgo, 103′) Un ritorno all’animazione classica per questo film disegnato a mano e ispirato al folclore irlandese. Al centro due ragazzine-lupo che, nella Kilkenny del XVII secolo, cercano di salvare il popolo dei lupi dalla caccia degli abitanti del villaggio.

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Elio e Gianluca Nicoletti presentano il film sull’autismo

Elio e Gianluca Nicoletti presentano il film sull’autismo

Elio di Elio e le storie tese e il giornalista  Gianluca Nicoletti presentano mercoledì 2 dicembre alle 20.30, il film “The specials”. Con  Michele Crocchiola dello Stensen e visibile sul sito dello Stensen

Entrambi genitori di figli affetti da autismo e da anni impegnati in prima linea nelle campagne di sensibilizzazione e nella diffusione di informazioni sulla neuro diversità, Elio e Gianluca Nicoletti introdurranno il film assieme a Michele Crocchiola della Fondazione Stensen.

E proprio di questo parla la commedia agrodolce firmata da Olivier Nakache e Éric Toledano (registi di Quasi Amici) con protagonisti Vincent Cassel e Reda Kateb. Nei panni di Bruno e Malik, amici e colleghi, i due sono entrambi impegnati in organizzazioni non-profit differenti, responsabili dell’educazione di bambini e adolescenti affetti da autismo.

La storia del film s’ispira a due persone reali, Stéphane Benhamou, fondatore di Le silence des justes, Daoud Tatou, direttore di Le relais IDF, associazioni specializzate nella cura dei giovani autistici, in particolare quelli provenienti da contesti svantaggiati.

Per accedere al film andare il sito della Fondazione Stensen (www.stensen.org) e seguire le istruzioni.

 

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