Nuovo parco pubblico di nove ettari a Bagno a Ripoli

Nuovo parco pubblico di nove ettari a Bagno a Ripoli

Nuovo parco pubblico di nove ettari a Bagno a Ripoli. L’Amministrazione comunale acquisterà la grande area verde attualmente di proprietà di un privato.

Un nuovo parco pubblico di circa nove ettari sta per nascere a Bagno a Ripoli, in provincia di Firenze. Il parco sorgerà tra il centro abitato di Sorgane e il giardino Nano Campeggi ai Ponti. L’area, che oggi versa in stato di abbandono, è di proprietà privata e sarà acquisita a breve dal Comune di Bagno a Ripoli. Ad annunciarlo è la stessa Amministrazione Comunale.

Il parco assisterà a un imponente restauro del patrimonio verde esistente con decine di specie arboree autoctone come olmi, aceri campestri, cipressi e querce, insieme al recupero dei percorsi storici ospitati al suo interno, e alla valorizzazione delle numerose sorgenti che caratterizzano la collina di Sorgane. Sarà dotato di un nuovo percorso in legno di circa 700 metri leggermente sopraelevato che ne permetterà l’attraversamento e ospiterà un’area giochi, un punto ristoro e uno spazio biblioteca.

Il Sindaco di Bagno a Ripoli ha spiegato le ragioni del progetto: “Quest’area nel 2011 era stata inserita nel piano strategico come zona idonea ad ospitare nuove case. Oggi quella previsione viene archiviata per sempre, con un cambio di rotta totale e una precisa scelta politica che privilegia il verde pubblico e la sostenibilità. Una scelta proposta e condivisa con la popolazione durante il percorso partecipativo previsto dall’iter per la revisione degli strumenti urbanistici”.

Casini sottolinea la volontà di “procedere in tempi molto rapidi, sfruttando le opportunità concesse dal Recovery Fund e dai prossimi bandi ministeriali, a partire da quello dedicato alla rigenerazione urbana del ministero dell’Interno in scadenza il 4 giugno, siamo in una fase progettuale già molto avanzata”.

“Dopo il parco di Grassina, si aggiunge un altro tassello alla Bagno a Ripoli di domani – conclude Casini – che mette al primo posto la sostenibilità. Si valorizza l’identità del territorio, la sua vocazione paesaggistica, con una fetta di città che finalmente torna a vivere”.

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Tar della Toscana, inammissibile ricorso Tramvia linea Bagno Ripoli di Razzanelli

Tar della Toscana, inammissibile ricorso Tramvia linea Bagno Ripoli di Razzanelli

Firenze, il Tar della Toscana ha dichiarato inammissibile “per difetto di legittimazione del ricorrente” il ricorso presentato da Mario Razzanelli, consigliere comunale di Forza Italia, contro l’esclusione della Valutazione d’impatto ambientale per il progetto della linea 3.2.1 della tramvia fiorentina, che porterà da piazza della Libertà fino al limitrofo comune di Bagno a Ripoli. L’esclusione era stata disposta da una delibera di giunta del 20 ottobre 2020.

Secondo i magistrati del Tar della Toscana è “evidente” come il ricorrente “non possa, in alcun modo, essere ritenuto legittimato a prospettare una riduzione della stessa sfera di competenze dell’Amministrazione comunale di cui fa parte e ad azionare in giudizio la relativa problematica, dando così vita ad una qualche forma di ‘azione popolare’ del tutto sconosciuta dal nostro ordinamento”.

Arriva rapidamente il commento dell’assessore alla mobilità e grandi infrastrutture del Comune di Firenze Stefano Giorgetti: “Non possiamo che essere soddisfatti perché il Tar della Toscana con questo pronunciamento ha riconosciuto che la procedura utilizzata dall’Amministrazione è pienamente legittima”.

“A questo punto – ha aggiunto Giorgetti – procediamo con ancora più impegno per concludere le fasi di approvazione e poter avviare i lavori. Questa linea rappresenta un’asse fondamentale del sistema tranviario non solo per Firenze e Bagno a Ripoli ma per tutta la Città Metropolitana”.

Per il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini, “il pronunciamento del Tar è un passaggio cruciale che consente di dare nuova spinta e nuovo impulso ad un’opera strategica come la linea 3.2 della tramvia. Un progetto di altissimo interesse pubblico che, collegandosi al sistema tramviario già esistente, sarà la chiave di volta per la mobilità sostenibile per il territorio a sud est di Firenze e per tutta l’area fiorentina”.

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Ricorso Viola Park: “Italia Nostra è braccio armato comitati”

Ricorso Viola Park: “Italia Nostra è braccio armato comitati”

Il sindaco di Bagno a  Ripoli commenta così l’esposto al Capo dello Stato dell’associazione ambientalista per bloccare la realizzazione del centro sportivo della fiorentina. “Se la richiesta di sospensiva cautelare avanzata da Italia Nostra  sarà accolta, c’è il rischio che i lavori possano fermarsi temporaneamente per alcuni mesi”

“Prendiamo atto del ricorso straordinario al Capo dello Stato da parte di Italia Nostra che in extremis cerca di rallentare l’iter del Viola park con la collaudata prassi dei ricorsi e dei contro-ricorsi. Rallentare, non certo fermare l’opera, perché siamo certi della bontà e della assoluta correttezza dell’iter urbanistico”  il sindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Casini, commenta così il ricorso presentato dall’associazione Ambientalista contro la realizzazione del viola park, il cui cantiere  era stato inaugurato con grande soddisfazione da parte della Acf Fiorentina, lo scorso venerdì 5 febbraio 2021

“il Centro sportivo della Fiorentina  -commenta ancora Casini- È una infrastruttura importantissima per tutto il territorio fiorentino, non solo per la Fiorentina, con ricadute vitali per il tessuto economico cittadino, che ha alle spalle un percorso amministrativo attento e rigoroso2.

Nel merito del ricorso presentato da Italia nostra Casinisi dice tranquillo. “Tutti i passaggi sono stati ben delineati e definiti con il coinvolgimento di tutti gli enti e le istituzioni interessate che hanno espresso pareri favorevoli e unanimi, dalla Regione Toscana e la Città metropolitana, alla Soprintendenza” precisa il sindaco. Che aggiunge “C’è stato anche  con un percorso partecipativo che è stato il più ampio possibile e pure allungato per un coinvolgimento della cittadinanza”.

Inoltre “praticamente unanime e bipartisan è stata inoltre l’approvazione della variante urbanistica da parte del Consiglio comunale di Bagno a Ripoli, che con una sola eccezione ha votato compatto, con l’unità di intenti di forze politiche che rappresentano il 95% della nostra comunità”.

“Ho fiducia che le autorità preposte tengano conto di tutto questo e che la situazione si risolva in tempi brevi” sotolinea Casini. ” Purtroppo, però, se la richiesta di sospensiva cautelare avanzata da Italia Nostra sarà accolta, c’è il rischio che i lavori possano fermarsi temporaneamente per alcuni mesi, proprio adesso che con l’arrivo dei titoli a costruire sono pronti ad entrare nel vivo”.

“Resta l’amaro in bocca perchè” di fatto il ricorso di Italia nostra si configura come “il tentativo di frenare investimenti importanti per i territori, tanto più fondamentali in questo momento così delicato per le drammatiche ricadute economiche e sociali seguite all’emergenza sanitaria” dice ancora il sindaco.

Che conclude: “non è la prima volta, purtroppo, che Bagno a Ripoli vive in prima persona questo paradosso. Ma come già accaduto in altre occasioni siamo sicuri che la bontà della nostra azione amministrativa riuscirà a prevalere”. Francesco Casini, sindaco Bagno a Ripoli”.

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Italia Nostra presenta ricorso contro il Viola Park

Italia Nostra presenta ricorso contro il Viola Park

Firenze, la notizia arriva dal sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini, che ai microfoni di Radio Bruno, fa sapere del ricorso di Italia Nostra, una onlus nata per “la salvaguardia dei beni culturali, artistici e naturali”, nei confronti del nuovo ‘Viola Park’ della Fiorentina.

“Era l’ultima possibilità di fare un ricorso sulla variante urbanistica approvata, e ci è stato notificato quando ormai non ce l’aspettavamo più”, dice il sindaco Francesco Casini a proposito del ricorso di Italia Nostra.

“Io non ho preoccupazioni perché il procedimento è stato assolutamente rigoroso e ha avuto l’ok da tutti gli enti preposti. Purtroppo, Italia Nostra, che ormai è il braccio armato dei comitati, ha fatto quest’azione col solo scopo di rallentare il progetto. I termini in questione sono contraddittori e non credo possano essere accolti, ma il rischio è che i tempi si allunghino. Al momento c’è una richiesta di sospensione dei lavori e se venisse accolta bloccherebbe il cantiere in attesa del giudizio. Nel frattempo, però i lavori continueranno a procedere fino a prova contraria e sono sicuro che arriveremo in fondo. L’umore di Barone? Ci girano le scatole, a tutti”.

Il cantiere del Viola Park era stato inaugurato con grande soddisfazione da parte della Acf Fiorentina, lo scorso venerdì 5 febbraio 2021, che era stato considerato un grande giorno, per il futuro sviluppo della società viola, almeno dal punto di vista simbolico.

“È un orgoglio essere coprotagonisti di questa pagina storia per la Fiorentina, inauguriamo il cantiere del primo grande patrimonio della storia del club viola -aveva gioito allora lo stesso sindaco Casini – Siamo riusciti in tempi eccellenti per il nostro Paese ad arrivare fino a qui, appena 15 mesi dopo i primi incontri, quasi tempi statunitensi. C’è stato uno straordinario gioco di squadra tra la Fiorentina, gli architetti e le amministrazioni per raggiungere questo traguardo”.

La nota ufficiale del sindaco di bagno a Ripoli Francesco Casini:
“Prendiamo atto del ricorso straordinario al Capo dello Stato da parte di Italia Nostra che in extremis cerca di rallentare l’iter del Viola park con la collaudata prassi dei ricorsi e dei contro-ricorsi. Rallentare, non certo fermare l’opera, perché siamo certi della bontà e della assoluta correttezza dell’iter urbanistico.
È una infrastruttura importantissima per tutto il territorio fiorentino, non solo per la Fiorentina, con ricadute vitali per il tessuto economico cittadino, che ha alle spalle un percorso amministrativo attento e rigoroso. Tutti i passaggi sono stati ben delineati e definiti con il coinvolgimento di tutti gli enti e le istituzioni interessate che hanno espresso pareri favorevoli e unanimi, dalla Regione Toscana e la Città metropolitana, alla Soprintendenza. E con un percorso partecipativo che è stato il più ampio possibile e pure allungato per un coinvolgimento della cittadinanza. Praticamente unanime e bipartisan è stata inoltre l’approvazione della variante urbanistica da parte del Consiglio comunale di Bagno a Ripoli, che con una sola eccezione ha votato compatto, con l’unità di intenti di forze politiche che rappresentano il 95% della nostra comunità.
Ho fiducia che le autorità preposte tengano conto di tutto questo e che la situazione si risolva in tempi brevi. Purtroppo, però, se la richiesta di sospensiva cautelare sarà accolta, c’è il rischio che i lavori possano fermarsi temporaneamente per alcuni mesi, proprio adesso che con l’arrivo dei titoli a costruire sono pronti ad entrare nel vivo. Resta l’amaro in bocca per il tentativo di frenare investimenti importanti per i territori, tanto più fondamentali in questo momento così delicato per le drammatiche ricadute economiche e sociali seguite all’emergenza sanitaria.
Non è la prima volta, purtroppo, che Bagno a Ripoli vive in prima persona questo paradosso. Ma come già accaduto in altre occasioni siamo sicuri che la bontà della nostra azione amministrativa riuscirà a prevalere”. Francesco Casini, sindaco Bagno a Ripoli”.

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Bagno a Ripoli, scuole: al via screening nei plessi con classi in quarantena

Bagno a Ripoli, scuole: al via  screening nei plessi con classi in quarantena

Gli screening alla scuola Cocchi e alla scuola Granacci dove, in seguito alla positività di alcuni alunni al Covid-19, ci sono rispettivamente una e nove sezioni in quarantena

Nuovo round per i test rapidi anti-Covid nelle scuole di Bagno a Ripoli. Da domani il Comune darà avvio ad una nuova fase dello screening a base di tamponi antigenici. Il primo “giro” di test rapidi, finanziato dalla Fondazione CR Firenze, era stato attivato il 7 gennaio scorso al rientro dalle vacanze di Natale e si era concluso due settimane fa dopo aver coinvolto 2300 bambini dalle scuole materne e alle medie ripolesi, oltre al personale docente e scolastico. Il secondo turno della campagna di prevenzione, che impiegherà i test avanzati, si concentrerà adesso sui plessi che, in seguito alla positività di alcuni alunni, presentano classi in quarantena.

Ad essere interessate allo screening sono, attualmente, la scuola dell’infanzia Cocchi per l’Istituto comprensivo Caponnetto, e la scuola media Granacci per l’Istituto comprensivo Mattei, che registrano rispettivamente una e nove classi in quarantena.

Anche per lo  screening al via da domani i test saranno effettuati dagli operatori della Misericordia di Antella, della Croce Rossa Italiana e della Fratellanza Popolare di Grassina. I primi test riguarderanno i bambini delle classi in quarantena da ormai da dieci giorni. In caso di tampone negativo, gli alunni potranno tornare in classe da mercoledì 17 febbraio (previa comunicazione della Ausl Toscana Centro). Poi, sarà la volta dei bambini che attualmente svolgono didattica in presenza.

Nel caso dell’infanzia, i bambini potranno svolgere il test in presenza dei genitori. I piccoli alunni in quarantena li effettueranno presso la sede dell’associazione (in questo caso presso la Misericordia), gli altri presso il giardino della scuola. Alla Granacci, invece, i testper lo screening saranno effettuati presso i locali della Croce Rossa. Per gli alunni che attualmente svolgono didattica in presenza invece saranno effettuati nella palestra della scuola.

In caso di tampone rapido positivo, come ormai di consueto, verrà effettuato subito il tampone molecolare ed inviata segnalazione al pediatra di famiglia e alla Ausl per le procedure di competenza.

“Mantenere le scuole un luogo sicuro è la priorità – dicono il sindaco Francesco Casini e l’assessore alla scuola Francesco Pignotti -. Gli screening con  test rapidi finora si sono dimostrati un’arma efficace per fare prevenzione, garantire la didattica in presenza e consentire ai bambini, al personale e alle famiglie di vivere la scuola con tranquillità. Proseguiamo quindi lo screening tra gli alunni, dando priorità ai plessi in cui si registrano casi di positività, pronti se necessario ad investire risorse proprie. Un ringraziamento a tutti coloro che ci stanno supportando in questo lavoro, in particolare agli operatori delle associazioni per il loro inestimabile supporto”.

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