Iacopo Melio, insultato su Facebook

Iacopo Melio, insultato su Facebook

Firenze, offese ed insulti sui social nei confronti del consigliere regionale Pd in Toscana Iacopo Melio: è quanto denunciato venerdì dallo stesso Melio in un post Fb in cui ha riportato un commento firmato ‘Tyson Tysone’.

“Solo perché hai una vita di m… in carrozza… – si legge nel messaggio rivolto a Iacopo Melio – vuoi che il futuro sia peggiore… Stai pubblicizzando “il tumore” del mondo… Sappilo”.

“Quello che vedete qui sotto è solo uno dei tanti commenti beceri che ricevo quotidianamente – spiega Melio nel post – appena difendo le cause di persone omosessuali, transessuali, immigrate, di culture diverse rispetto alla nostra. Appena difendo tutto ciò che appare diverso da quello che la società chiama presuntuosamente “normalità”. O da quello che qualche cret*no definisce “tumore del mondo”, come in questo caso”.

“Non smetterò di ripetere che tutto questo odio va fermato – continua Melio -. Che dobbiamo arginare la dilagante intolleranza utilizzando la legge, la politica, la formazione, il buon senso. Affinché non ci siano più “Tyson Tysone” liberi di giudicare inveleniti, pubblicizzando, loro sì, il peggio che possiamo partorire”.

“Una mano vigliacca e ovviamente nascosta dietro pseudonimo” ha scritto sulle sociali offese nei confronti del consigliere regionale toscano Iacopo Melio. Lo afferma in una nota il presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo aggiungendo: “Caro Iacopo, sappi semplicemente che tutti noi siamo straordinariamente orgogliosi di ciò che sei e ciò che fai e siamo e saremo sempre al tuo fianco nelle tue battaglie di civiltà. E se anche ci vorrà tanto tempo sono sicuro che vinceremo la battaglia contro chi diffonde odio senza il coraggio di metterci la faccia”.

“Dobbiamo agire immediatamente contro chi continua a diffondere offese e odio sui social, non è possibile che le persone possono, spesso dietro profili falsi, insultare liberamente. Nel frattempo, ribadiamo ancora una volta la nostra solidarietà a Iacopo, l’odio non ci fermerà”. Ha detto Simona Bonafè, europarlamentare e segretario del Pd toscano, in relazione ai uno dei “commenti vergognosi lasciati sotto un post del nostro consigliere regionale Iacopo Melio”, tra “i tanti insulti che riceve tutti i giorni”.

Solidarietà a Melio anche da parte di Francesco Torselli, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale. “Ma come si può essere tanto vigliacchi e tanto tristi da rifugiarsi dietro uno schermo e offendere, ovviamente in forma anonima, una persona che neppure si conosce? – scrive Torselli -. Jacopo sarà pure ‘in carrozza’, ma uno che scrive certe frasi, ‘in carrozza’ deve aver mandato da tempo il proprio cervello”.

L'articolo Iacopo Melio, insultato su Facebook da www.controradio.it.

Vaccini: Toscana; opposizioni, verso commissione inchiesta

Vaccini: Toscana; opposizioni, verso commissione inchiesta

La richiesta che avvia iter per l’istituzione della  commissione, a firma Fdi, Fi, M5s e Lega è stata depositata oggi

Depositata in ufficio di presidenza del Consiglio regionale della Toscana la richiesta di istituzione di una commissione d’inchiesta sul piano vaccinale: lo annunciano i partiti di opposizione dell’Assemblea spiegando che tale richiesta avvia automaticamente l’iter di costituzione della commissione.

“Oggi abbiamo istituito la commissione d’inchiesta regionale sul piano vaccinale grazie al sostegno di tutte le forze di opposizione – dichiara in una nota il capogruppo di Fdi Francesco Torselli -. Finalmente, anche gli altri partiti hanno capito che quella speciale serviva soltanto a distogliere l’attenzione dai reali problemi e che costituiva un alibi per il Pd per non individuare i reali responsabili della più disastrosa campagna vaccinale d’Italia”.

La capogruppo della Lega Elisa Montemagni spiega che “fin dall’inizio, come gruppo consiliare abbiamo detto che la Commissione speciale non avrebbe escluso quella d’ d’inchiesta, proprio perché hanno due funzioni e due tempistiche di azione diverse. Visto il fallimento della prima per dinamiche a noi del tutto estranee, sosteniamo adesso la commissione d’inchiesta con ancora maggior convinzione”. “Servono chiarezza e trasparenza – sostiene Marco Stella, capogruppo di Fi -, e per questo diciamo un sì convinto”.

“Arrivati a questo punto – sottolinea la capogruppo M5s Irene Galletti – è necessaria la totale trasparenza su quello che è avvenuto in una campagna vaccinale troppe volte salita ai disonori della cronaca: e politicamente possiamo averla ormai solo così. Secondo il regolamento del Consiglio regionale le commissioni di inchiesta sono istituite anche senza voto consiliare, con deliberazione dell’ufficio di presidenza del Consiglio, quando ne faccia richiesta un numero di consiglieri di minoranza pari ad almeno un quinto dei componenti dell’Assemblea.

L'articolo Vaccini: Toscana; opposizioni, verso commissione inchiesta da www.controradio.it.

Inchiesta DDA: “se Rossi sa riferisca magistrati”

Inchiesta DDA: “se Rossi sa riferisca magistrati”

Così Francesco Torselli, capogruppo Fdi in Consiglio regionale, circa le dichiarazioni dell’ex governatore Enrico Rossi sull’inchiesta ‘Keu’. Giani: “Io penso che parlino i fatti”

“Le parole che leggiamo oggi sulla stampa attribuite a Enrico Rossi sono di una gravità assoluta e vanno ben oltre quel penoso scaricabarile di responsabilità al quale il Pd ci ha abituato negli ultimi giorni. Per l’ex-governatore della Toscana, il presidente Giani sarebbe, se non un irresponsabile, addirittura un complice di chi avrebbe voluto agevolare lo smaltimento dei reflui tossici della lavorazione delle concerie”. Così Francesco Torselli, capogruppo Fdi in Consiglio regionale, circa le dichiarazioni dell’ex governatore Enrico Rossi sull’inchiesta ‘Keu‘. “Sempre secondo Enrico Rossi – aggiunge Torselli – Giani, da presidente del Consiglio regionale, non avrebbe rispettato la legge. Accuse che c’entrano ben poco con la dialettica politica e che, se fossero confermate, aprirebbero uno scenario di malaffare senza precedenti nella politica toscana. Per questo chiediamo: ma oltre che ai giornalisti, Enrico Rossi ha riferito queste notizie di cui evidentemente è in possesso, anche ai magistrati?”. “Per me, Eugenio Giani è un avversario politico – conclude Torselli – con il quale mi sono scontrato e continuerò a scontrarmi negli anni a venire, ma lo conosco bene e non posso pensare sia complice di sistemi di malaffare. Se Enrico Rossi invece ha notizie in merito, non le usi per guadagnarsi le prime pagine dei giornali, ma le metta immediatamente nelle mani degli organi competenti”.

“Io penso che parlino i fatti”. Così il presidente della Toscana, Eugenio Giani, ha replicato a critiche rivoltegli dall’ex governatore Enrico Rossi. “Io ritengo che più che le parole contino i fatti – ha detto Giani – e ieri noi abbiamo approvato all’unanimità una legge che abroga quello che era stato l’emendamento che era stata fonte di tante discussioni, e quindi con ieri si pone un fatto molto concreto: su mia proposta il Consiglio regionale all’unanimità ha abrogato quell’emendamento. Così si pone un punto fermo su questa vicenda, sulla chiarezza e sul rigore interpretativo per quanto riguarda la materia di cui discutiamo”. L’ex presidente della Regione Enrico Rossi a più riprese ha criticato Giani sul contegno tenuto, quando era presidente del Consiglio Regionale, sull’emendamento che riguardava le attività di smaltimento dei fanghi di risulta delle concerie. Tra le affermazioni di Rossi anche quella di sostenere che nella vicenda Giani sia stato “o irresponsabile o complice”.

L'articolo Inchiesta DDA: “se Rossi sa riferisca magistrati” da www.controradio.it.

F.I.: “Ass Sacchi a Parigi con amico a spese del comune “. Sacchi: “accuse false, adirò vie legali”

F.I.: “Ass Sacchi a Parigi con amico a spese del comune “. Sacchi: “accuse false, adirò vie legali”

Botta e risposta tra i consiglieri di Fratelli d’Italia, Francesco Torselli e Alessandro Draghi, che pubblicano una videodenucia su Facebook e l’assessore alla cultura Tommaso Sacchi che dice: “contro di me accuse infondate e falsità, rendo subito pubbliche le opportune documentazioni e mi tutelerò in sede legale”

Questa mattina Francesco Torselli e Alessandro Draghi, rispettivamente capigruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio regionale della Toscana e a Palazzo vecchio, hanno pubblicato sulle loro pagine Facebook (https://www.facebook.com/torsellifrancesco/videos/473677920724497) un video denuncia in merito alle spese istituzionali dell’assessore alla cultura del Comune di Firenze, Tommaso Sacchi.

“Nel gennaio del 2020 il sindaco Nardella e l’assessore Sacchi hanno fatto un viaggio istituzionale a Parigi. I due, però, hanno ospitato una terza persona, che non fa parte dello staff né del sindaco né dell’assessore. Questa persona è stata ospitata in albergo dall’assessore Sacchi, che ha prenotato una camera doppia e pagato una doppia tassa di soggiorno. Il problema è che il pernottamento di quest’altra persona è stato messo in conto al Comune di Firenze”, spiegano Torselli e Draghi.
“Ci rivolgiamo all’assessore Sacchi: o lei ci giustifica perché i contribuenti fiorentini hanno dovuto pagare il pernottamento a Parigi di una persona che niente ha a che fare con il Comune di Firenze, oppure si dimetta” è quanto richiesto dal capogruppo Draghi.

 

L’assessore sacchi ha risposto con un comunicato.”In merito a notizie di stampa e social su una missione istituzionale dell’assessore alla cultura Tommaso Sacchi a Parigi che si è svolta nel gennaio 2020, l’assessore dichiara che nessuna spesa che non rientrasse specificatamente nella missione è stata addebitata al Comune di Firenze.”

“Voglio precisare, con opportuna documentazione – dice Sacchi – come le spese aggiuntive relative al mio ospite, ovvero le spese di differenza tra uso singola e doppia, siano state sostenute da me attraverso il mio conto corrente personale come si evince dal bonifico allegato (CRO 06857344505 del 07/02/2020) e come avevo richiesto espressamente e anticipatamente via mail (mail del 20/01/20 ore 18.40)”. “I soli costi del pernottamento mio e di nessun altro sono a carico del Comune -aggiunge  Sacchi – In tutti gli anni di lavoro presso la pubblica amministrazione non mi è mai capitata una accusa infondata di tale gravità. Ho appuntamento già oggi pomeriggio con il mio legale per tutelarmi con ogni eventuale azione opportuna nei confronti di tutti i responsabili. Non posso tollerare che accuse di questo tipo sul mio conto possano essere lasciate correre”.

 

L'articolo F.I.: “Ass Sacchi a Parigi con amico a spese del comune “. Sacchi: “accuse false, adirò vie legali” proviene da www.controradio.it.

Dosi Astrazeneca esaurite dopo due ore, agende chiuse in Toscana per 70/79enni

Dosi Astrazeneca esaurite dopo due ore, agende chiuse in Toscana per 70/79enni

Riaperta e sold out in meno di 2 ore sul portale regionale per la prenotazione del vaccino AstraZeneca per i nati dal 1941 al 1951. La vaccinazione, precisa la Regione Toscana, avverrà nei giorni di venerdì 16 e sabato 17 aprile, su appuntamento nel punto vaccinale prescelto in fase di prenotazione.

“Il portale e’ chiuso, le dosi di AstraZeneca inviate oggi e disponibili sul portale erano solo 15.000. Abbiamo bisogno di piu’ vaccini”. Lo ha comunicato sul suo profilo Facebook il presidente della regione Toscana, Eugenio Giani dopo che quest’ultimo nel primo pomeriggio di oggi (15 aprile ndr) aveva annunciato sempre tramite social l’apertura del portale per la prenotazione del vaccino per i nati fra il 1941 ed il 1951.

“Nonostante le numerose proposte avanzate dalle opposizioni, la campagna vaccinale toscana non ha subi’to un cambio di passo. Le prenotazioni dei vaccini per le persone che hanno tra i 70 e i 79 anni non puo’ trasformarsi in una vera e propria ‘caccia alla dose’. Oggi (15 aprile ndr.) il portale della Regione e’ stato aperto poco piu’ di un’ora e mezza. Sappiamo che cio’ e’ dovuto alla quantita’ di Astrazeneca arrivato in Regione, ma non e’ una spiegazione sufficiente. Con questo sistema sono totalmente svantaggiate le persone sole, quelle che non hanno dimestichezza con il web e i settantenni che abitano in zone della Regione mal servite dalle strutture informatiche. Giani e Bezzini devono rivedere le modalita’ di prenotazione del vaccino anti Covid”. E’ quanto dichiarato da Francesco torselli, capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio regionale toscano.

La vaccinazione  avverrà nei giorni di venerdì 16 e sabato 17 aprile, su appuntamento nel punto vaccinale prescelto in fase di prenotazione. Le dosi a disposizione dei 70-79enni sono 15mila, grazie alla consegna  di una fornitura di 9.900 unità di Astrazeneca alle quali la Regione Toscana ha aggiunto altre 5.100 rimaste dalla precedente fornitura. Ad oggi (15 aprile ndr), le persone over 70, che hanno ricevuto la prima dose di AstraZeneca, sono in tutto 143.797.

L'articolo Dosi Astrazeneca esaurite dopo due ore, agende chiuse in Toscana per 70/79enni proviene da www.controradio.it.