🎧 ‘Fridays for Future’, ritorna anche a Firenze, con lo sciopero per il clima

🎧 ‘Fridays for Future’, ritorna anche a Firenze, con lo sciopero per il clima

Ritorna anche a Firenze il ‘Global Strike For Climate!’, organizzato da ‘Fridays for Future’, con un corteo che partito da Piazza della Santissima Annunziata, è arrivato in piazza del Carmine dopo aver percorso tutto il centro storico.

Erano un paio di migliaia giovani manifestanti, a Firenze, per il corteo di Fridays for future, nell’ambito del nuovo sciopero globale per il clima indetto in tutto il mondo dal movimento.

In podcast l’intervista ad alcuni ragazzi a cura di Gimmy Tranquillo.

Sono oltre 70 le città italiane che oggi hanno visto manifestazioni, il corteo fiorentino ha percorso le vie del centro, per poi arrivare in piazza del Carmine, fra grandi striscioni con slogan come ‘We are unstoppable – another world is possible’ e ‘People not profit’, e cartelli ironici dedicati ai politici.

La transizione ecologica deve essere “la priorità assoluta del prossimo governo, e non è una volontà, ma una necessità non più rinviabile”, ha affermato Sofia di Fridays for future, dando il via alla manifestazione. Fra le richieste del movimento, treni regionali e trasporto pubblico locale gratuiti, stop ai progetti legati alle fonti energetiche fossili, un’accelerazione sull’efficientamento energetico degli edifici pubblici.

Il ‘Global Strike for Climate’, è un evento internazionale e la Rete della Conoscenza, l’Unione degli Studenti e Link-Coordinamento universitario sono stati in oltre 40 piazze a manifestare per un mondo più giusto. Da Roma a Milano passando per Napoli, da Trieste a Bologna, passando per Torino, Firenze, Genova, Perugia, fino ad arrivare a Cagliari, Pescara, Bari e Potenza, studenti e studentesse, giovani ragazzi e ragazze si sono mobilitati in tutto il paese per mettere al centro le priorità delle nuove generazioni: diritto al futuro, decisionalità, partecipazione, giustizia sociale.

A due giorni dalle elezioni politiche nazionali, la mobilitazione per il clima chiamata dal movimento Fridays For Future vuole fare da megafono ad istanze che non vengono prese in considerazione dal dibattito pubblico. “Gli studenti e le studentesse – spiegano – si mobilitano ormai da anni per stimolare le istituzioni a riconoscere che la crisi climatica non è un evento casuale: è frutto di un sistema produttivo ed economico sfruttatore che fa profitto sul pianeta e sulla vita delle persone. Nelle ultime settimane abbiamo assistito ad una campagna elettorale vuota – dichiara Virginia Mancarella, coordinatrice nazionale Link-Coordinamento Universitario – con proposte spot che non sono andate al cuore delle questioni. Parlano tutti di sostenibilità ma nessuno che menzioni investimenti nella ricerca e nell’università. Come crediamo di poter affrontare la riconversione ecologica, la crisi energetica, parlando dell’energia nucleare invece di investire nel rinnovabile e nel trasporto pubblico gratuito?. Ormai le università son sempre di più asservite alle logiche del mercato e finanziate soprattutto da privati con chiari interessi economici, quando le comunità accademiche dovrebbero essere il primo motore di uno sviluppo alternativo e di messa in critica della società.”

“La politica nel nostro paese non ha chiara le priorità della nostra generazione, queste elezioni nazionali lo hanno dimostrato. Durante tutta la campagna elettorale abbiamo sentito parlare di giovani e di ambiente, ma mai interrogando davvero le priorità che le nuove generazioni hanno messo al centro del dibattito-sostiene Manuel Masucci Coordinatore nazionale Rete della Conoscenza – Negli ultimi mesi abbiamo assistito al disastro della Marmolada, alle alluvioni nelle Marche, alla siccità, alla crisi energetica conseguente alla guerra Russo-Ucraina con il caro bollette che mette in ginocchio moltissime famiglie, alla morte di ben 3 ragazzi durante stage “formativi” per mancanza di tutele e sicurezza”.

“Le elezioni saranno una sconfitta per tutti i giovani che da anni scendono in piazza per la giustizia climatica. Non c’è nessuno che ci rappresenta. Quando ci sono i disastri li chiamano maltempo, quando scendiamo in piazza ci deridono”.

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Fridays For Future, un migliaio in corteo per vie del centro di Firenze

Fridays For Future, un migliaio in corteo per vie del centro di Firenze

Firenze, anche il capoluogo toscano ha aderito allo sciopero nazionale per il clima indetto dai ragazzi di Fridays For Future.

Al corteo di Fridays For Future, che si è snodato per le vie del centro cittadino, hanno partecipato circa un migliaio di giovani e giovanissimi che chiedevano un cambio di marcia nella tutela dell’ambiente. In piazza nessuna bandiera di partito, ma alcune bandiere della pace e striscioni contro la guerra in Ucraina.

In fondo al corteo anche sigle sindacali e una rappresentanza dei lavoratori di Gkn, la manifestazione di oggi era infatti stata lanciata insieme al Collettivo di Fabbrica GKN con 2 giornate di mobilitazioni convergenti: lo Sciopero Globale per la giustizia climatica del 25 marzo e la Mobilitazione Nazionale “Insorgiamo” del 26 marzo a Firenze.

Tre le ragioni principali dello sciopero che vengono riportate sulla pagina Facebook di Fridays For Future Firenze:
1️⃣…per una scuola ecologica:
l’educazione ecologica è il primo passo per affrontare le sfide del nostro presente, preparando i ragazzi e le ragazze a immaginare un mondo diverso. Vogliamo un’educazione ambientale di qualità, formativa e informativa; scuole sostenibili e sicure, partendo da edilizia e trasporti. Vogliamo una scuola libera da ogni intrusione da parte di aziende inquinanti.
2️⃣…per un lavoro ecologico:
che ci liberi dal ricatto tra sopravvivenza, salute, ambiente o lavoro, che riconosca il lavoro riproduttivo e di cura, che ridistribuisca le quote di lavoro tra tutta la popolazione riducendo l’orario di lavoro a parità di salario, come indicato dal collettivo di fabbrica GKN
3️⃣…per la pace:
perché la causa principale di questa guerra, così come la crisi climatica, è l’attuale sistema di produzione e di consumo, che ci ha resi dipendenti dai combustibili fossili, che stanno alimentando paesi autoritari e il collasso climatico. Un pianeta attraversato da conflitti devastanti non sarà mai ecologicamente sano. La guerra è fossile, la pace è rinnovabile

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Fridays For Future, un migliaio in corteo per vie del centro di Firenze

Fridays For Future, un migliaio in corteo per vie del centro di Firenze

Firenze, anche il capoluogo toscano ha aderito allo sciopero nazionale per il clima indetto dai ragazzi di Fridays For Future.

Al corteo di Fridays For Future, che si è snodato per le vie del centro cittadino, hanno partecipato circa un migliaio di giovani e giovanissimi che chiedevano un cambio di marcia nella tutela dell’ambiente. In piazza nessuna bandiera di partito, ma alcune bandiere della pace e striscioni contro la guerra in Ucraina.

In fondo al corteo anche sigle sindacali e una rappresentanza dei lavoratori di Gkn, la manifestazione di oggi era infatti stata lanciata insieme al Collettivo di Fabbrica GKN con 2 giornate di mobilitazioni convergenti: lo Sciopero Globale per la giustizia climatica del 25 marzo e la Mobilitazione Nazionale “Insorgiamo” del 26 marzo a Firenze.

Tre le ragioni principali dello sciopero che vengono riportate sulla pagina Facebook di Fridays For Future Firenze:
1️⃣…per una scuola ecologica:
l’educazione ecologica è il primo passo per affrontare le sfide del nostro presente, preparando i ragazzi e le ragazze a immaginare un mondo diverso. Vogliamo un’educazione ambientale di qualità, formativa e informativa; scuole sostenibili e sicure, partendo da edilizia e trasporti. Vogliamo una scuola libera da ogni intrusione da parte di aziende inquinanti.
2️⃣…per un lavoro ecologico:
che ci liberi dal ricatto tra sopravvivenza, salute, ambiente o lavoro, che riconosca il lavoro riproduttivo e di cura, che ridistribuisca le quote di lavoro tra tutta la popolazione riducendo l’orario di lavoro a parità di salario, come indicato dal collettivo di fabbrica GKN
3️⃣…per la pace:
perché la causa principale di questa guerra, così come la crisi climatica, è l’attuale sistema di produzione e di consumo, che ci ha resi dipendenti dai combustibili fossili, che stanno alimentando paesi autoritari e il collasso climatico. Un pianeta attraversato da conflitti devastanti non sarà mai ecologicamente sano. La guerra è fossile, la pace è rinnovabile

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🎧 Fridays For Future e Gkn, doppia manifestazione 25 e 26 marzo

🎧 Fridays For Future e Gkn, doppia manifestazione 25 e 26 marzo

Firenze, collettivo di Fabbrica ex Gkn e Fridays For Future insieme il 25 e 26 marzo, in una doppia manifestazione sulla “giustizia climatica”. È quanto presentato martedì 22 a Firenze: il 25 marzo è in programma lo sciopero globale per il clima (che coinvolgerà tutto il mondo), il giorno successivo a Firenze la mobilitazione nazionale ‘Insorgiamo’, il cui slogan è nato proprio sulla vertenza della fabbrica di Campi Bisenzio.

La manifestazione del 25 marzo di Fridays For Future inizierà la mattina alle 9:30 in Piazza Santissima Annunziata, mentre quella del 26 di Gkn inizierà alle 14.30 da piazza Vittorio Veneto: il percorso toccherà Porta a Prato, via della Scala, via dei Fossi, ponte alla Carraia, ponte alle Grazie, con arrivo in piazza Santa Croce.

In podcast l’intervista a Dario Salvetti delegato RSU ex Gkn e a Martina Comparelli, portavoce Fridays For Future Italia, a cura di Gimmy Tranquillo.

“Sono due date ma in realtà è una unica – ha detto Dario Salvetti, delegato Rsu ex Gkn -. Vogliamo dire che non esiste contrapposizione tra questione ambientale e sociale. Non ci vogliamo più mobilitare sulla base dell’emergenza, stiamo insorgendo per il nostro futuro. Per noi il 24 marzo è l’ultima chiamata. Non va bene se il 24 marzo ci si trova al Ministero con il piano industriale totalmente da analizzare. Vorremmo provare a entrare nel merito del piano industriale, questi giorni potevano essere utilizzati proprio per valutare in modo più approfondito il piano”.

Secondo Martina Comparelli, portavoce di Fridays For Future Italia, “è importantissimo riuscire a congiungere le due mobilitazioni. È necessario riprendere quella visione globale che ci è stata tolta, fondamentale per far sì che si comprenda che non siamo più divisi l’uno dall’altro e che non si crei più quella dinamica del concetto ‘la mia lotta è più importante della tua’. Non possiamo più dividerci di fronte al ricatto tra ambiente e lavoro”.

Diversi i testimonial: da Zero Calcare, Vauro e Staino con le loro vignette, a Jorit e Modena City Ramblers. La doppia iniziativa coinvolge anche organizzazioni come Arci e altri lavoratori di vertenze come Caterpillar, Tim o Alitalia.

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Firenze, Firdays for Future insieme a GKN per due giorni di mobilitazioni

Firenze, Firdays for Future insieme a GKN per due giorni di mobilitazioni

Due giornate di mobilitazioni a Firenze, il 25 e 26 marzo, con un fil rouge che lega la transizione ecologica a quella lavorativa, e sullo sfondo il no alla guerra. Le annunciano Fridays for future Italia e il Collettivo di fabbrica Gkn insieme.

Fridays For Future e GKn invitano a partecipare allo Sciopero globale per il clima in programma il 25 marzo, con manifestazione anche a Firenze, e il giorno successivo alla mobilitazione ‘Insorgiamo‘, con un corteo per le strade del capoluogo toscano. “Non permetteremo mai più di giustificare delocalizzazioni, licenziamenti, precariato con la scusa della crisi climatica – affermano Friday For Future e il Collettivo di fabbrica Gkn -. Né permetteremo di giustificare con la difesa dei posti di lavoro un rallentamento o una deviazione nella transizione ecologica e climatica. La transizione ecologica, se reale, deve misurare la propria efficacia anche sui tempi, e non è più concepibile alcun rallentamento. Il pianeta è in fiamme, da ogni punto di vista, e ogni secondo sprecato è un crimine”.

“E visto che non esiste processo più inquinante della guerra – osservano ancora -, per il suo impatto ambientale e per come ridefinisce le priorità economiche e sociali dei paesi, il 25 e 26 marzo non potrà che essere anche una scadenza di lotta contro la guerra”. Per Friday For Future e il Collettivo di Fabbrica Gkn “non è possibile portare avanti una vera transizione climatica mentre milioni di persone, per povertà salariale o per precarietà, sono concentrate sulla propria sopravvivenza economica, sono sotto ricatto lavorativo o non hanno alcun orizzonte se non lottare per il proprio contratto in scadenza”.

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