Vino: da Gallo nero ‘wine education’ studenti e studentesse americani a Firenze

Vino: da Gallo nero ‘wine education’ studenti e studentesse americani a Firenze

Le parti, spiega una nota, si sono impegnate nella redazione di un documento informativo per la migliore fruizione degli spazi e delle opportunità culturali e ricreative del territorio fiorentino, che sarà consegnato agli studenti e alle studentesse americane all’arrivo in
Italia.

Il consorzio del Gallo nero è uno degli interlocutori coinvolti, grazie all’iniziativa dell’ex prefetto di Firenze Laura Lega, nella firma di un protocollo di intesa con il consolato generale degli Stati Uniti d’America e altri soggetti istituzionali volto a creare una rete di riferimento per gli studenti e le studentesse stranieri nel territorio metropolitano di Firenze.

In particolare, l’Università di Firenze e il Consorzio Chianti classico, coordinandosi tra loro e con il consolato, si sono impegnati “a programmare interventi di formazione mirati
alla miglior conoscenza del territorio metropolitano, della produzione agricola locale, della gastronomia e del mondo del vino eccellenza della Città Metropolitana di Firenze e dell’intera regione, per intraprendere un percorso culturale volto, oltre che ad apprezzare i prodotti locali, a favorire un consumo consapevole e responsabile delle bevande alcoliche,
scongiurandone gli abusi”.

“La wine education è un tema che come Consorzio ci riguarda da vicino – dichiara il direttore del Gallo nero Carlotta Gori, -il percorso di approccio al vino per diventare un consumatore consapevole si lega indissolubilmente alla conoscenza e alla scoperta delle caratteristiche che lo rendono un prodotto unico. Il Chianti classico ha inoltre una storia che è unita a doppio filo con quella della città di Firenze dal Medioevo: a buon diritto entra nella cultura che si respira nel capoluogo toscano, e ne è cifra essenziale in Italia e all’estero”.

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Genuino.Zero compie un anno e affronta il Covid a Km0

Genuino.Zero compie un anno e affronta il Covid a Km0

Intervista di Chiara Brilli

Genuino Zero compie un anno. In questi mesi l’idea di Chiara Brandi, una delle vincitrici della call della Murate Idea Park, è cresciuta nella convinzione originaria che un altro modo di fare spesa è possibile grazie anche ai mezzi che tecnologia e logistica offrono oggi.

Da queste premesse Genuino.Zero offre oggi la possibilità al consumatore di fare spesa ordinando i prodotti direttamente dai suoi agricoltori o dalle piccole botteghe  attraverso una filiera rigorosamente corta.

I principi ispiratori oggi più che mai attuali restano gli stessi: diffondere il più possibile la cultura del buon cibo, delle materie prime coltivate nel rispetto dell’ambiente, nel sostegno delle piccole realtà produttive o di commercio al dettaglio schiacciate dalle moderne logiche distributive.

“Quest’anno è stato per noi un anno difficile, che ci ha messo a dura prova” afferma l’ideatrice Chiara Brandi. “Come qualsiasi start-up, il momento più critico è quello dell’accellerazione: se avviene troppo in fretta, rischia di farti implodere, se troppo lentamente, di non farti decollare. Noi abbiamo attraversato questa delicata fase di sviluppo nel pieno del lockdown. E’ stata una dura prova ma anche fondamentale per metterci alla prova, e oggi siamo qui a parlarne, per cui l’abbiamo superata! Per noi i mesi da Marzo a Giugno sono stati una vera e propria prova del fuoco che ci ha permesso si convalidare il nostro modello ed anche di capire quali siano al momento i nostri limiti ed i passi necessari da fare per poter crescere ancora. Siamo anche molto felici di aver potuto contare sulla piena collaborazione dei nostri produttori che non sono meri fornitori ma veri a propri partner che contribuiscono alla crescita del progetto e questa è una differenza fondamentale rispetto alla distribuzione tradizionale”.

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Mercato Centrale Firenze lancia la ‘Spesa del fiorentino’

Mercato Centrale Firenze lancia la ‘Spesa del fiorentino’

🔈Firenze, con l’obiettivo di riportare i fiorentini a vivere il centro, a frequentare i suoi negozi e i suoi mercati, gli under 40 dell’associazione ‘Firenze Regna’ lanciano la ‘Spesa del fiorentino’, un’idea nata in collaborazione con il piano terra dello storico Mercato Centrale.

Quelli di ‘Firenze Regna’, sono 100 giovani fiorentini che hanno infatti deciso di dare un contributo concreto al mercato preferendo le botteghe storiche alla spesa ai supermercati e ricevendo in cambio una card.

A partire dal 16 novembre gli aderenti all’iniziativa al momento della spesa esibiranno infatti la tessera sulla quale il commerciante metterà un timbro: dopo dieci timbri, verrà offerta ai possessori della card una colazione all’italiana con caffè o cappuccino e brioche direttamente nei bar del piano terra.

L’iniziativa, come ha spiegato il presidente dell’associazione ‘Firenze Regna’ Giacomo Criscenti “consente di aiutare economicamente tante attività che appartengono alla cultura fiorentina, con le loro famiglie e i propri lavoratori, ma anche di sostenere un’istituzione storica della nostra città”.

“Tutti i nostri prodotti oltre a essere a chilometro zero, in quando noi ci riforniamo da campagne, allevamenti e fattorie del posto – ha aggiunto Massimo Manetti, presidente del Consorzio dello Storico Mercato Centrale – sono anche estremamente convenienti. Il nostro obiettivo è duplice: difendere e portare avanti la tradizione fiorentina e l’identità nel cuore di Firenze e portare nelle case di ogni famiglia, a prezzi decisamente competitivi, prodotti genuini e sani”.

Gimmy Tranquillo ha intervistato il vice presidente del Consorzio dello Storico Mercato Centrale, Roberto Conti:

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Olio: Coldiretti, per extravergine toscano più 15% export

Olio: Coldiretti, per extravergine toscano più 15% export

E’ l’olio extravergine di oliva il prodotto agroalimentare toscano più resiliente alla crisi causata dall’emergenza Covid con l’export che registra un +15% nei primi 6 mesi del 2020, in piena emergenza pandemica.

A darne notizia è Coldiretti Toscana, secondo cui il dato testimonia quanto il “brand ‘Toscana’ richiami l’interesse dei mercati internazionali verso la produzione regionale che va sostenuta anche in termini di innovazione di cultivar e processi produttivi”. Inoltre “L’annata olivicola toscana targata 2020/2021 si profila come una campagna da ricordare per le quantità in aumento del 30% rispetto al 2019 con 14mila tonnellate di olio prodotto e qualità eccellente, con la punta di diamante della Igp Olio toscano per cui si stima una produzione di quasi 3mila tonnellate”, spiega sempre Coldiretti Toscana che traccia il bilancio del settore col suo presidente Fabrizio Filippi. Secondo i dati di Frantoio Italia dell’Ispettorato repressione frodi del ministero delle Politiche agricole, osserva però anche Coldiretti, “restano ingenti le giacenze di olio extravergine che al 14 ottobre 2020 risultano di 8,2mila tonnellate di evo italiano, pari all’88% in più rispetto al 2019 e 18,7mila tonnellate di olio comunitario, con un aumento del 37% rispetto all’anno scorso”.

“Un dato che impone controlli mirati – aggiunge Filippi – contro eventuali frodi e sofisticazioni che macchiano e danneggiano l’immagine stessa del nostro settore, sottraendo valore aggiunto ai produttori e ingannando i consumatori”. In Toscana il 35% dell’olio extravergine è a denominazione di origine in una regione che vanta 5 riconoscimenti comunitari ‘Toscano Igp’, ‘Chianti Classico Dop’, ‘Lucca Dop’, ‘Seggiano Dop’ e ‘Terre di Siena Dop’. A fare la parte da leone è il ‘Toscano Igp’, con la leadership regionale per i quantitativi certificati. Al consorzio della denominazione ‘Toscano’ aderiscono oltre 10.250 olivicoltori, 265 frantoi, 360 confezionatori: “Da solo – conclude Filippi – rappresenta oltre il 30% della produzione di olio extravergine italiano che viene messo in commercio con la certificazione di origine”.

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Fase 2 anche per trippa e lampredotto, si riparte da San Frediano

Fase 2 anche per trippa e lampredotto, si riparte da San Frediano

Anche il lampredotto e la trippa non stati risparmiati dal lockdown ma dal 4 maggio c’è chi si sta riattrezzando con la modalità da asporto.

Chiara Brilli ha intervistato Simone,  il trippaio di San Frediano in piazza de’ nerli.

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