Ungulati: legge Toscana per contenimento

Ungulati: legge Toscana per contenimento

Le funzioni della polizia provinciale saranno potenziate per contenere gli ungulati in ambito urbano. Questo è quanto prevede la l.n. 412 approvata oggi dal Consiglio regionale che darà maggiori strumenti per affrontare la proliferazione della specie.

In base alle legge, il sindaco dovrà chiedere alla Regione l’intervento per la gestione della fauna selvatica. Verrà anche introdotta sul sistema informativo Artea, una procedura informatizzata per la presentazione da parte degli agricoltori delle richieste di interventi che dovranno essere eseguiti non oltre 36 ore dalla richiesta.
Il consigliere Gianni Anselmi, presidente della commissione di sviluppo economico e rurale che ha licenziato il testo a maggioranza, ha spiegato che il “provvedimento si propone di dare strumenti alle amministrazioni e alla polizia per fronteggiare il fenomeno della proliferazione degli ungulati con particolare riferimento alle aree urbane”. La presenza degli ungulati ha un impatto sia sui raccolti che sulla viabilità diventanto un problema di sicurezza quando si spingono fino ai centri abitati.
La legge, ha concluso Anselmi “si prefigge di ridefinire e rimodulare le funzioni della polizia provinciale e della polizia metropolitana. Le amministrazioni potranno adeguare e potenziare i corpi di polizia riconoscendo un contributo regionale annuo sulla base di certi parametri come la caratteristica dei territori, ma anche tenendo conto del numero dei cacciatori, della popolazione residente, del numero di abbattimenti programmati”.

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Ungulati: legge Toscana per contenimento

Ungulati: legge Toscana per contenimento

Le funzioni della polizia provinciale saranno potenziate per contenere gli ungulati in ambito urbano. Questo è quanto prevede la l.n. 412 approvata oggi dal Consiglio regionale che darà maggiori strumenti per affrontare la proliferazione della specie.

In base alle legge, il sindaco dovrà chiedere alla Regione l’intervento per la gestione della fauna selvatica. Verrà anche introdotta sul sistema informativo Artea, una procedura informatizzata per la presentazione da parte degli agricoltori delle richieste di interventi che dovranno essere eseguiti non oltre 36 ore dalla richiesta.
Il consigliere Gianni Anselmi, presidente della commissione di sviluppo economico e rurale che ha licenziato il testo a maggioranza, ha spiegato che il “provvedimento si propone di dare strumenti alle amministrazioni e alla polizia per fronteggiare il fenomeno della proliferazione degli ungulati con particolare riferimento alle aree urbane”. La presenza degli ungulati ha un impatto sia sui raccolti che sulla viabilità diventanto un problema di sicurezza quando si spingono fino ai centri abitati.
La legge, ha concluso Anselmi “si prefigge di ridefinire e rimodulare le funzioni della polizia provinciale e della polizia metropolitana. Le amministrazioni potranno adeguare e potenziare i corpi di polizia riconoscendo un contributo regionale annuo sulla base di certi parametri come la caratteristica dei territori, ma anche tenendo conto del numero dei cacciatori, della popolazione residente, del numero di abbattimenti programmati”.

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Teleconsulto pediatrico, al via convenzione tra Meyer e Asl Nord Ovest

Teleconsulto pediatrico, al via convenzione tra Meyer e Asl Nord Ovest

Il teleconsulto pediatrico entrerà in funzione a partire dall’ospedale di Portoferraio all’isola d’Elba, per arrivare a coinvolgere, progressivamente, gli altri dodici ospedali presenti nel territorio dell’Asl. D’ora in avanti, grazie a questo innovativo sistema telematico, i professionisti delle due realtà collaboreranno quotidianamente per migliorare l’assistenza dei piccoli pazienti; si tratta di un altro importante tassello che va ad aggiungersi alla Rete pediatrica regionale.

Da circa un anno, questo sistema è operativo tra il Meyer e alcuni degli ospedali che fanno parte dell’Asl Toscana Centro e la Rete pediatrica regionale si avvale già di un servizio di consulenza clinica ed ecocardiografica garantito dalla collaborazione tra il Meyer e la Fondazione Monasterio. Adesso questa modalità di consulenza tramite il teleconsulto pediatrico si allarga: le specialità coinvolte, nella fase iniziale, sono tre – Radiologia, Pronto soccorso e Trauma Center – ma l’obiettivo è quello di estenderlo a tutti i settori.

“La Regione Toscana ha puntato molto sul modello a rete, in molti settori del nostro sistema sanitario – sottolinea l’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi – La rete pediatrica regionale è nata per assicurare a tutti i bambini toscani, ovunque essi vivano, la stessa elevata qualità di cure. Questa è una sfida che coinvolge tanti professionisti toscani e l’ospedale pediatrico Meyer, a cui la legge regionale ha affidato il ruolo di governo ooerativo e coordinamento del network. In questo modo, l’alta professionalità degli specialisti del Meyer potrà dare risposte ai piccoli pazienti e alle loro famiglie, nel luogo più vicino alla loro abitazione. Si comincia dall’isola d’Elba, poi il progetto si allargherà agli altri ospedali”.

“L’innovazione tecnologica è fattore decisivo anche nel miglioramento dei sevizi sanitari – è il commento del consigliere regionale Gianni Anselmi,  espressione del territorio – Il fatto che il teleconsulto pediatrico fra il Meyer e gli ospedali dell’Asl nord ovest parta da Portoferraio è un segnale significativo della rilevanza che la telemedicina può avere per i territori periferici, ed è coerente con l’investimento nella dotazione strumentale compiuto recentemente nel territorio elbano, che ho condiviso con l’assessore Saccardi”.

Il sistema prevede lo scambio per via informatica di dati sanitari e soprattutto di immagini tra gli specialisti degli ospedali coinvolti nel progetto. Questo permette una risposta preventiva sulle modalità di conduzione degli esami clinici e sulla migliore scelta diagnostica e terapeutica da effettuare. Questo sistema consente anche di chiedere e ottenere una cosiddetta second opinion.

Il sistema di teleconsulto pediatrico avviene su supporto informatico (supporto di Estar): grazie al quale ogni professionista delle Unità operative degli ospedali dell’Area nord ovest potrà interfacciarsi con il Meyer, per scambiare dati per condurre indagini diagnostiche e definire diagnosi e cura. Ogni quesito posto contempla una risposta con firma digitale, così come ogni richiesta avrà un ordine di urgenza, con una precisa tempistica da osservare per la riposta. L’aspetto fondamentale del sistema è infatti rappresentato dalla possibilità di condividere in massima sicurezza e tutela della privacy dati sanitari per migliorare i percorsi diagnostici e di cura dei bambini. L’obiettivo, quindi, è quello di costruire e consolidare reti professionali multidisciplinari che, basandosi su uno scambio sicuro di informazioni, possa migliorare l’accessibilità alle cure dei pazienti pediatrici.

Il sistema di teleconsulto pediatrico entrerà in vigore a partire dall’ospedale di Portoferraio all’isola d’Elba, che ha beneficiato anche di un finanziamento ministeriale per la dotazione infrastrutturale necessaria per avvalersi della telemedicina, nell’ambito di un progetto per le Reti Cliniche per la telemedicina nelle Piccole Isole. Anche i professionisti isolani quindi saranno connessi con gli specialisti del Meyer per la corretta presa in carico dei percorsi assistenziali pediatrici.

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Toscana, pesca: aumentato livello limite prelievo trote

Toscana, pesca: aumentato livello limite prelievo trote

Sarà portato da tre a cinque capi il limite di prelievo di trote da parte dei pescatori toscani.

Lo prevede una delibera della Giunta regionale, a cui è stato dato questa mattina parere positivo da parte della commissione Sviluppo economico e rurale, presieduta da Gianni Anselmi. Il parere favorevole è stato espresso a larga maggioranza, con il voto positivo dei consiglieri Gianni Anselmi, Ilaria Bugetti, Marco Niccolai, Simone Bezzini, Alessandra Nardini, Antonio Mazzeo, Luciana Bartolini, Roberto Salvini e con l’astensione di Irene Galletti.

La delibera modifica il regolamento, varato dalla Giunta l’anno scorso, sulla gestione delle risorse ittiche e regolamentazione della pesca nelle acque interne, in attuazione della legge regionale 7/2005. Come hanno spiegato i tecnici della Giunta regionale in commissione, con questo regolamento il limite di prelievo era stato fissato a tre salmonoidi, ma dalle associazioni di pesca questo limite è stato vissuto come eccessivamente restrittivo e penalizzante, soprattutto nelle realtà territoriali appenniniche dove la pesca alla trota ha una lunga tradizione. Quindi, in accordo con l’assessore competente Marco Remaschi, e valutato il fatto che incrementare il prelievo può essere sostenuto tranquillamente dall’attuale attività di ripopolamento svolta con i prodotti degli incubatoi ittici regionali (vengono immessi 600-800 mila avannotti ogni anno), si è deciso di alzare il limite a cinque.

Il consigliere Marco Niccolai ha salutato positivamente questa modifica attesa da tempo e richiesta dai pescatori, mentre il consigliere Roberto Salvini, esprimendo parere favorevole al provvedimento e all’attività di immissione, ha raccomandato cura particolare alla qualità della fauna che viene immessa nelle acque toscane, perché non sempre si è fatto ricorso alle specie autoctone

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Giachetti in Toscana: siamo una mozione di militanti coraggiosi

Giachetti in Toscana: siamo una mozione di militanti coraggiosi

La mozione Giachetti incassa in Toscana il sostegno del presidente della commissione Sviluppo Economico in Consiglio regionale, Gianni Anselmi. E a breve potrebbe arrivare l’endorsement ufficiale del presidente della commissione Sanita’, Stefano Scaramelli.

La mozione che sostiene la candidatura al congresso nazionale del Partito democratico di Roberto Giachetti affila le armi. Il 23 sara’ impegnata in una mobilitazione in tutte le province con banchini informativi e volantinaggi. Due giorni dopo, Giachetti solchera’ la Toscana in ticket con Anna Ascani. La campagna per le primarie portera’ il vicepresidente della Camera a Piombino, Follonica e Grosseto. Mentre la deputata umbra sara’ a Pisa, Livorno, Valdinievole, Pistoia e Prato. Entrambi chiuderanno il tour toscano con una cena a Firenze al circolo Vie Nuove.

“Non siamo una corrente, siamo una componente- afferma il coordinatore della mozione Giachetti in Toscana, Lorenzo Tinagli-. Siamo un gruppo di militanti che ha fatto una scelta coraggiosa e chiede rispetto. Abbiamo fatto un gran lavoro e nessuno si aspettava questo nostro risultato, al di sopra delle aspettative, nelle convenzioni congressuali. E il meglio deve ancora venire”. Al suo fianco Marco Simiani, responsabile regionale del Pd per i servizi pubblici locali. Una novita’ potrebbe essere rappresentata dal supporto di Scaramelli, che nel corso della conferenza stampa di presentazione delle iniziative della mozione partecipa fra il pubblico in qualita’, dice lui, di “osservatore interessato”. Di certo gia’ adesso la mozione aspira a ottenere un obiettivo, essere riconosciuta come “la componente piu’ entusiasta di questo congresso”, secondo la definizione che ne da’ proprio Tinagli. Senza rinunciare a dare qualche graffio agli avversari interni.

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