MIT: “Starnuti possono portare goccioline patogene fino a 7-8 metri”

MIT: “Starnuti possono portare goccioline patogene fino a 7-8 metri”

Uno studio del ‘Massachusetts Institute of Technology’ (MIT), una delle più importanti università di ricerca del mondo, è stato pubblicato su ‘The Journal of the American Medical Association’, (JAMA), una tra le riviste mediche più note e diffuse, sulla quale ogni medico vorrebbe riuscire a scrivere nel quale viene analizzato il comportamento della nuvola di gas turbolento prodotta da esalazioni, starnuti e tosse degli esseri umani che trasporta all’interno le goccioline in cui sono presenti gli agenti patogeni.

“A causa dello slancio in avanti della nuvola – si legge nell’articolo del MIT – le goccioline portatrici di agenti patogeni sono spinte molto più lontano che se fossero emesse isolatamente senza essere inglobate nella nuvola turbolenta che le intrappola e le spinge in avanti. Date varie combinazioni della fisiologia di un singolo paziente e delle condizioni ambientali, come umidità e temperatura, la nuvola di gas e il suo carico utile di goccioline patogene di tutte le dimensioni possono spostarsi tra 7 e 8 m.

Questo studio del MIT è attualmente al vaglio della OMS, e se i risultati verranno confermati, dovrebbe esserci un cambiamento nel modo in cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità consiglia l’uso delle mascherine “è possibile che indossare una mascherina sia altrettanto efficace o più efficace della distanza – ha detto David Heymann, epidemiologo ex direttore dell’Oms in un’intervista alla Bbc , e quindi bisognerà valutare se – è necessario che un maggior numero di persone indossino le mascherine”.

Gimmy Tranquillo

Di seguito una traduzione di alcune delle parti dell’articolo del MIT pubblicato su ‘The Journal of the American Medical Association’, (JAMA):
“Recenti lavori hanno dimostrato che le esalazioni, gli starnuti e la tosse non consistono solo in goccioline muco salivarie a seguito di traiettorie semiballistiche a corto raggio ma, soprattutto, sono principalmente costituite da una nuvola di gas turbolento multifase che trascina aria ambiente e intrappola e trasporta all’interno le goccioline.
L’atmosfera localmente umida e calda all’interno della nuvola di gas turbolenta consente alle goccioline contenute di sfuggire all’evaporazione per molto più tempo di quanto non avvenga con goccioline isolate. In queste condizioni, la durata di una goccia potrebbe essere considerevolmente estesa di un fattore fino a 1000, da una frazione di secondo a minuti.
A causa dello slancio in avanti della nuvola, le goccioline portatrici di agenti patogeni sono spinte molto più lontano rispetto a sé fossero emesse isolatamente senza una nuvola turbolenta che le intrappola e le spinge in avanti. Date varie combinazioni della fisiologia di un singolo paziente e delle condizioni ambientali, come umidità e temperatura, la nuvola di gas e il suo carico utile di goccioline patogene, di tutte le dimensioni, possono spostarsi tra 7 e 8 m (23-27 piedi). Importante, la gamma di tutte le goccioline, grandi e piccole, viene estesa attraverso la loro interazione e intrappolamento all’interno della nuvola di gas turbolento, rispetto al modello di goccioline dicotomizzate comunemente accettato che non tiene conto della possibilità di una nuvola di gas calda e umida. Inoltre, lungo la traiettoria, goccioline di tutte le dimensioni si depositano o evaporano a velocità che dipende non solo dalle loro dimensioni, ma anche dal grado di turbolenza e velocità della nuvola di gas, insieme alle proprietà dell’ambiente ambientale (temperatura, umidità e flusso d’aria).
Le goccioline che si depositano lungo la traiettoria possono contaminare le superfici, mentre il resto rimane intrappolato e raggruppato nella nuvola in movimento. Alla fine, la nuvola e il suo carico utile delle goccioline perdono slancio e coerenza e le rimanenti goccioline all’interno della nuvola evaporano, producendo residui o nuclei di goccioline che possono rimanere sospesi nell’aria per ore, seguendo i modelli di flusso d’aria imposti dai sistemi di ventilazione o di controllo del clima. L’evaporazione di goccioline cariche di agenti patogeni in fluidi biologici complessi è poco compresa. Il grado e il tasso di evaporazione dipendono fortemente dalla temperatura ambiente e dalle condizioni di umidità, ma anche dalla dinamica interna della nuvola turbolenta di soffio unita alla composizione del liquido espirato dal paziente.
Dato il turbolento modello dinamico della nuvola, le raccomandazioni per le separazioni da 1-2 a 6 piedi (1-2 m) possono sottostimare la distanza, la scala cronologica e la persistenza lungo la quale viaggiano la nuvola e il suo carico patogeno, generando così una gamma di esposizione potenziale non apprezzata per un operatore sanitario. Per questi e altri motivi, l’uso di adeguati dispositivi di protezione individuale è di vitale importanza per gli operatori sanitari che si prendono cura dei pazienti che possono essere infettati, anche se distanti più di 6 piedi da un paziente.
È necessario comprendere la biofisica della trasmissione della malattia respiratoria da host a host che spiega la fisiologia, la patogenesi e la diffusione epidemiologica della malattia. La rapida diffusione di COVID-19 evidenzia la necessità di comprendere meglio le dinamiche della trasmissione delle malattie respiratorie attraverso una migliore caratterizzazione delle rotte di trasmissione, il ruolo della fisiologia del paziente nel modellarle e i migliori approcci per il controllo delle fonti per migliorare potenzialmente la protezione dei lavoratori in prima linea e impedire alle malattie di diffondersi ai membri più vulnerabili della popolazione”.

Pubblichiamo anche il link all’articolo del MIT pubblicato su su ‘The Journal of the American Medical Association’, (JAMA): https://jamanetwork.com/journals/jama/fullarticle/2763852

 

 

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Leggere forte! Il progetto della Regione, non si ferma

Leggere forte! Il progetto della Regione, non si ferma

🔈Firenze, la Regione Toscana adatta il progetto “Leggere Forte! Ad alta voce fa crescere l’intelligenza” alla circostanza straordinaria di questo periodo, mettendo a disposizione di bambini e ragazzi audio e video di letture ad alta voce a cui accedere in questo periodo di chiusura delle scuole e dei nidi.

Leggere Forte! non si ferma, quindi. Anche a casa i bambini e i ragazzi possano continuare nel benefico ascolto della lettura ad alta voce.

Il gruppo di lavoro ha infatti realizzato audio e video di letture, messe a disposizione di tutti coloro che vorranno utilizzarli in questi giorni di emergenza con bambini e ragazzi di fascia d’età che va dal nido alla scuola secondaria e raggiungibili sul canale YouTube di Regione Toscana.

Tutto il materiale è stato preparato dal gruppo di lavoro del progetto, coordinato da Federico Batini, docente dell’Università degli Studi di Perugia. Ricercatori, assegnisti, borsisti e volontari del movimento Laav (letture ad alta voce), assieme a educatrici e insegnanti dei nidi e delle scuole dell’infanzia regionali, hanno registrato e reso disponibile in poco tempo ottimo materiale.

È questo infatti uno dei cardini del progetto, la continuità della lettura. Anche in un momento complesso come questo leggere ai piccoli come ai grandi aiuta lo sviluppo di tutte quelle ricadute positive che la lettura ad alta voce, praticata regolarmente e in modo intensivo, può dare.

Tanti i testi accessibili a tutti, dunque, e per i docenti molto altro materiale più rilevante messo esclusivamente a loro disposizione su una piattaforma on line – raggiungibile secondo le indicazioni fornite dagli uffici regionali- come risorsa didattica da utilizzare a loro discrezione per proseguire le attività a distanza con regolarità.

Il primo consiglio è per chi non ha mai provato a leggere ad alta voce a un bambino. Sappiate che l’ascolto di una storia dalla voce viva di un adulto di riferimento cattura immediatamente l’attenzione del bambino. Provateci. Dovete solo trovare la posizione giusta, aprire il libro e cominciare a leggere. La bambina o il bambino faranno il resto.
Prosegui a leggere i dieci consigli su questo articolo pubblicato da “La Ricerca”.

Gimmy Tranquillo ha intervistato Sara Mele, Responsabile di settore Educazione e istruzione della Regione Toscana:

INFO: https://www.regione.toscana.it/-/leggere-forte-non-si-ferma

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Leggere forte! Il progetto della Regione, non si ferma

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🔈Firenze, la Regione Toscana adatta il progetto “Leggere Forte! Ad alta voce fa crescere l’intelligenza” alla circostanza straordinaria di questo periodo, mettendo a disposizione di bambini e ragazzi audio e video di letture ad alta voce a cui accedere in questo periodo di chiusura delle scuole e dei nidi.

Leggere Forte! non si ferma, quindi. Anche a casa i bambini e i ragazzi possano continuare nel benefico ascolto della lettura ad alta voce.

Il gruppo di lavoro ha infatti realizzato audio e video di letture, messe a disposizione di tutti coloro che vorranno utilizzarli in questi giorni di emergenza con bambini e ragazzi di fascia d’età che va dal nido alla scuola secondaria e raggiungibili sul canale YouTube di Regione Toscana.

Tutto il materiale è stato preparato dal gruppo di lavoro del progetto, coordinato da Federico Batini, docente dell’Università degli Studi di Perugia. Ricercatori, assegnisti, borsisti e volontari del movimento Laav (letture ad alta voce), assieme a educatrici e insegnanti dei nidi e delle scuole dell’infanzia regionali, hanno registrato e reso disponibile in poco tempo ottimo materiale.

È questo infatti uno dei cardini del progetto, la continuità della lettura. Anche in un momento complesso come questo leggere ai piccoli come ai grandi aiuta lo sviluppo di tutte quelle ricadute positive che la lettura ad alta voce, praticata regolarmente e in modo intensivo, può dare.

Tanti i testi accessibili a tutti, dunque, e per i docenti molto altro materiale più rilevante messo esclusivamente a loro disposizione su una piattaforma on line – raggiungibile secondo le indicazioni fornite dagli uffici regionali- come risorsa didattica da utilizzare a loro discrezione per proseguire le attività a distanza con regolarità.

Il primo consiglio è per chi non ha mai provato a leggere ad alta voce a un bambino. Sappiate che l’ascolto di una storia dalla voce viva di un adulto di riferimento cattura immediatamente l’attenzione del bambino. Provateci. Dovete solo trovare la posizione giusta, aprire il libro e cominciare a leggere. La bambina o il bambino faranno il resto.
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Gimmy Tranquillo ha intervistato Sara Mele, Responsabile di settore Educazione e istruzione della Regione Toscana:

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Passeggeri Italiani non vogliono scendere a Lisbona dalla ‘MSC Fantasia’

Passeggeri Italiani non vogliono scendere a Lisbona dalla ‘MSC Fantasia’

🔈26 Italiani, tra cui un fiorentino, nell’odissea della nave da crociera Msc Fantasia, partita dal Brasile, alla quale era stato concesso solo l’attracco tecnico, senza la possibilità di discesa a terra a Tenerife, poi dirottata verso Marsiglia, ma che al momento risulta bloccata a Lisbona, dove molti dei 1300 passeggeri ancora a bordo non vogliono scendere senza le assicurazioni di sicuro rientro nei loro Paesi di origine.

La maggior parte dei passeggeri della MSC Fantasia provengono dall’Unione Europea ma anche dal Regno Unito, dal Brasile e dall’Australia ed al momento ci sarebbe, secondo informazioni che ci vengono dai passeggeri, un caso positivo ed uno sospetto di coronavirus a bordo.

Un annuncio delle 21 di ieri dato a bordo della nave avrebbe dato la notizia di un caso confermato di Covid-19, mandando tutti nelle cabine intimando di non uscire fino allo sbarco.

“Oggi inizieranno gli sbarchi per chi ha prenotazioni di biglietti aerei, decisione criminale – si legge su un post Facebook del passeggero Mario Buricchi – Noi italiani non scendiamo e rifiutato per la terza volta un biglietto imposto e non proposto: lisbona/francoforte/milanomalpensa. Non se ne parla minimamente, con il rischio di essere bloccati, ora più che mai dopo i casi di positività, in Germania per la quarantena, e l’arrivo nella regione più infettata d’Italia. Ci devono portare a Genova”.

Gimmy Tranquillo ha intervistato il fiorentino Mario Buricchi a bordo della Msc Fantasia.

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Dalle biblioteche anche quotidiani online

Dalle biblioteche anche quotidiani online

Firenze, libri ma non solo: anche quotidiani e riviste si possono leggere online per chi è iscritto alle biblioteche di Firenze.

Essendo chiuse le biblioteche, a causa delle misure di contenimento del Coronavirus, il sistema Sdiaf (Sistema documentario integrato dell’area fiorentina) mette a disposizione degli iscritti un portale con funzioni di vera e propria biblioteca digitale, consentendo di accedere via internet, da qualunque luogo e gratuitamente, a quotidiani, riviste, e-book, musica, banche dati, film, immagini, audiolibri, corsi a distanza e così via.

L’iniziativa, si spiega da Palazzo Vecchio, si chiama “DigiToscana MediaLibraryOnLine” ed offre non solo risorse in consultazione, ma gestisce anche il servizio di prestito digitale.

I contenuti sono accessibili in streaming o in download: nel primo caso le risorse sono visualizzabili online dallo schermo del computer o del dispositivo mobile, nel secondo si possono scaricare sul proprio pc o sul dispositivo mobile.

Tra le risorse di maggior interesse c’è l’edicola” con quotidiani e riviste italiane e straniere; ci sono poi oltre 300mila ebook open da scaricare liberamente, quasi 37.000 ebook da prendere in prestito tra i quali molte novità editoriali e poi audiolibri, musica, immagini, spartiti musicali e corsi online.

Per accedere ai contenuti occorre essere iscritti a una biblioteca comunale di una delle Reti documentarie toscane, richiedere l’account e fornire un indirizzo di posta elettronica valido. Si riceverà una mail contenente le credenziali di accesso (username e password) e un link per effettuare il primo accesso.

Il progetto è realizzato grazie al contributo della Regione Toscana. “Un piccolo contributo – sottolinea l’assessore alla cultura Tommaso Sacchi – per rendere meno difficile questo momento di forzata permanenza a casa e per far conoscere un po’ meglio la ricchezza dei contenuti delle nostre biblioteche civiche”.

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