Anders vincono il premio Fse-Giovanisì, Rock Contest, Controradio

Anders vincono il premio Fse-Giovanisì, Rock Contest, Controradio

🔈Firenze, il premio Fse-Giovanisì del ‘Rock Contest – Computer age edition’ del 2020 è andato agli Anders, giovane gruppo fiorentino dal rock ruvido e graffiato nato meno di un anno fa.

Il premio è stato consegnato agli Anders durante una cerimonia avvenuta giovedì 14 gennaio, al Teatro della Compagnia di Firenze, alla presenza del presidente della Toscana Eugenio Giani, della cantante toscana Irene Grandi, che partecipò ad un Rock Contest molti anni fa, sia pur senza vincerlo, e dell’attrice fiorentina Gaia Nanni. I tre sono stati protagonisti di un talk show sul palco, moderato dal giornalista di Controradio Raffaele Palumbo, sulla libertà di espressione, la creatività e il protagonismo dei giovani.

“Manifestazione che davvero ci accompagna da più di 30 anni, durante i quali abbiamo visto valorizzare artisti e gruppi, come in questo caso gli Anders, che poi si sono affermati e sono stati simbolo della nostra regione – ha detto Giani parlando del Rock Contest – a me fa particolarmente piacere che sia stata oggi Irene Grandi a fare da testimonial a un impegno che vogliamo campo della creatività musicale per valorizzare i nostri giovani, i nostri talenti, coloro che possono guardare al futuro ma anche al presente perché indubbiamente, lo abbiamo visto, hanno una capacità di caratterizzare anche un identità non solo musicale ma di valori, in riferimento a Hong Kong, al personaggio che ci cala nella protesta generazionale contro chi vuole soffocare la creatività, che guarda lontano e da dei messaggi, che sono poi i messaggi di identità della nostra regione, la libertà, il senso di creatività, la possibilità di fare valorizzare il talento in un rapporto sinergico con le istituzioni e non soffocato, perché i giovani devono fare la gavetta”.

Presidente Giani lei c’era quando è nato il Rock Contest se lo ricorda?

“Me lo ricordo nel 1990, allora giovane consigliere comunale a Firenze, ed il Rock Contest era proprio all’insegna della cultura della creatività giovanile e Controradio era un po’ la voce, l’espressione di quella sensibilità”.

E giovani? Come sono cambiati?

“Ogni generazione, anche sul piano della musica porta una sua identità.  Oggi c’è anche il senso di una concretezza che i giovani chiedono. Allora era una musica che cercava una rottura generazionale forte, perché si interpretava una rivoluzione di costumi.  Adesso i giovani cercano il cambiamento, ma in una società in cui ci si sente integrati. Allora c’era il sogno di una società completamente da cambiare”.

L’intervista di Gimmy Tranquillo al presidente Eugenio Giani:

Irene Grandi, ancora ad un evento del Rock Contest, ma che cosa ti lega a questa manifestazione?

“Il primo amore non si scorda mai, e comunque il Rock Contest è una cosa così bella una manifestazione per le band per i giovani, diciamo ho iniziato io qua e poi fai conto la generazione successiva dei Grandi, mio nipote per esempio è stato anche lui al Rock Contest, tipo 3-4 anni fa, hanno vinto con il loro gruppo di Beyond The Garden, quindi come dire c’è qualcosa no: il filo non si spezza”.

L’intervista di Gimmy Tranquillo a Irene Grandi:

Gaia Nanni con i jeans strappati al ginocchio come i Ramones, te li sei strappati per il Rock Contest?

I jeans erano integri fino a via dei Servi, poi ho detto ragazza però, c’è un Giovanisi, Regione Toscana giovani, io non sono più di primo pelo, ho detto attrezziamoci un po’, bisogna stare al passo con questa gente qui, perché se no ci asfaltano

L’intervista di Gimmy Tranquillo a Gaia Nanni:

Il premio Fse- Giovanisì viene assegnato all’interno del Rock Contest dal 2017 ed è stato istituito per premiare il brano che meglio ha saputo interpretare sensibilità e immaginari del mondo giovanile. Durante l’ultima edizione del concorso, otto serate tutte trasmesse in streaming, è stata promossa anche la campagna “Giovanisì, il talento è un bene comune”: un bene comune da mettere al centro del motore della ripresa e della crescita del Paese.

Gli Anders sono stati premiati per il testo “Joshua- Mi sento più al sicuro qui” dedicato allo studente Joshua Wong, tra i leader della rivoluzione degli ombrelli di Hong Kong nel 2014, ma anche appello ad una generazione affinché ritrovi la parola  e la volontà di incidere nella società.

Il premio richiama non casualmente – oltre a Giovanisì, che dal 2010 è il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani – anche il Fondo Sociale Europeo (Fse).

Attraverso queste risorse europee, nella programmazione 2014-2020, sono stati investiti sui giovani 293 milioni di euro, il 39 per cento dell’intero fondo. Sono stati utilizzati per facilitare il loro ingresso nel mercato del lavoro, per l’orientamento nell’ambito scolastico, formativo ed universitario, per l’alternanza scuola-lavoro, per l’impiego, i tirocini, assegni di ricerca, percorsi di istruzione e formazione e il servizio civile.

L'articolo Anders vincono il premio Fse-Giovanisì, Rock Contest, Controradio proviene da www.controradio.it.

Radio Day 80: weekend postmoderni! Domenica su Controradio

Radio Day 80: weekend postmoderni! Domenica su Controradio

Firenze, domenica 27 il recupero della trasmissione Radio Day 80, a 40 anni da quei giorni, Controradio Club e Controradio hanno organizzato un evento sul mondo creativo e culturale degli anni 80 con i suoi protagonisti.

La parte del Radio Day dedicato al teatro, alla moda e al design, alla cultura, all’editoria e alle fanzine, che per problemi tecnici non è potuta andare in onda domenica scorsa, verrà recuperata domenica 27 dalle 16:00 alle 18:00.

A raccontare quello che succedeva nelle notti della Firenze di 40 anni fa, quando la città diventò una delle capitali culturali europee, di qualcosa che stava nascendo, e che con la sua onda caratterizzò almeno un intero decennio, saranno Gimmy Tranquillo, Enrico Romero, Bruno Casini, Roberto Nistri e tanti altri ospiti.

Ascolta la trasmissione su Controradio Fm 93,6/98,9, in video sui sulla pagina Fb e Youtube, e sul sito http://www.controradio.it.

Il Programma:
NIGHTCLUBBING
Introducono Roberto Nistri e Gimmy Tranquillo – Tenax e Controradio; Bruno Casini – Banana Moon e Casablanca; Enrico Romero – Controradio e Salt Peanuts.
16:10         Sara Maggi, Controradio e Harno Zone
16:20         Rodolfo Banchelli – Manila

ARCHITETTURA
16:30         Carlo Carbone – Tenax, Paramatta e Plegyne

GRAFICA
16:40         Lapo Belmestieri – Lacerba

TEATRO
17:00         Andrea Zingoni e Antonio Glessi – Giovanotti Mondani Meccanici
17:15         JulieAnn Anzilotti-Teatrodanza

MODA
17:30         Stefano Chiassai – Stilista
17:45         Gianni Cappuccini – Ultra

L'articolo Radio Day 80: weekend postmoderni! Domenica su Controradio proviene da www.controradio.it.

‘Radio Day’: gli Anni ’80 Su Controradio

‘Radio Day’: gli Anni ’80 Su Controradio

Firenze, domenica 20 dicembre, su Controradio info, musica, spettacolo del decennio ruggente, con ‘Radio Day’, il cuore del “Weekend postmoderno” dell’inverno fiorentino.

Una giornata interamente dedicata alla musica, all’informazione, alla moda e allo spettacolo degli anni 80. È il Radio Day organizzato dal Controradio Club e da Controradio per domenica 20 dicembre, con il contributo del Comune di Firenze e nell’ambito dell’Inverno Fiorentino.

Un tuffo nella Firenze, ma non solo, di 40 anni fa, quando la città diventò una delle capitali culturali di qualcosa che stava nascendo e che con la sua onda caratterizzò almeno un intero decennio.

Tre le fasce di programmazione del Radio Day sulle frequenze di Controradio FM 93,6 – 98.9 ed in video su Edo, la piattaforma crossmediale basata sui profili internet e social della storica emittente fiorentina (controradio.it, Facebook e youTube Controradio).

Mattina, dalle 10:00 alle 12:00 focus sull’informazione e la comunicazione degli anni 80: dalla nascita delle radio e tv libere alla rivoluzione del linguaggio, dalle fanzine alle riviste, dalla pubblicità agli allora nuovi protagonisti dell’informazione intervistati da Raffaele Palumbo e Stefano Fabbri.

Pomeriggio, dalle 16 alle 18 di scena la moda, il clubbing, lo spettacolo e la cultura della Firenze più ruggente degli ultimi 40 anni con interventi ed interviste e in studio Gimmy Tranquillo, Bruno Casini, Roberto Nistri, Enrico Romero per ricostruire insieme il clima di una stagione solo apparentemente irripetibile.

Sera, dalle 21 alle 23 la musica del decennio che ha cambiato il mondo, i concerti e le rassegne, i gruppi rock e l’epopea del jazz made in Florence: uno scenario nel quale si sono formati musicisti destinati a calcare le scene internazionali raccontato da Gimmy Tranquillo ed Enrico Romero.

Inoltre, alle 18 con la presentazione del libro di Ghigo Renzulli “40 anni da Litfiba”, con Gimmy Tranquillo e Bruno Casini che intervistano l’autore. Entrambi gli appuntamenti, in collaborazione con Controradio come quelli che hanno avuto nei giorni scorsi per protagonisti Piero Pelù, Gianni Maroccolo e Antonio Aiazzi, sono organizzati da Associazione Confservizi Cispel.

Ma il “Weekend Postmoderno”, inizia in realtà sabato 19 alle 17:00

Sempre su Controradio e Edo, infatti, con un talk sul teatro negli anni 80 dal Museo Marino Marini con Raffaele Palumbo, Manrico Ferrucci, Roberto Incerti, Giancarlo Cauteruccio, Roberto Toni, Andrea Sbandati e Patrizia Asproni.

L'articolo ‘Radio Day’: gli Anni ’80 Su Controradio proviene da www.controradio.it.

‘Promoter per la Toscana’, nasce comitato produttori musica

‘Promoter per la Toscana’, nasce comitato produttori musica

🔈Firenze, nasce il comitato ‘Promoter per la Toscana’, il coordinamento tra produttori, promoter e distributori di musica dal vivo con l’obiettivo di attivare un tavolo con le istituzioni locali per il sostegno del settore duramente colpito dalla crisi Covid.

Ad animare ‘Promoter per la Toscana’ ci sono organizzatori di eventi attivi in Toscana, come il Firenze Rocks e il Lucca Summer Festival; gestori dei grandi auditorium come il Tuscany Hall e il Mandela Forum di Firenze, ma anche di club e di piccole sale concerto.

Promoter per la Toscana chiede il riconoscimento dell’impresa culturale che opera nel campo della musica dal vivo con l’istituzione di un tavolo permanente di confronto con la quinta commissione del Consiglio Regionale della Toscana, a cui è stata chiesta un’audizione, per offrire un contributo tecnico che sia stimolo ad un’opera di riforma regionale del settore della musica dal vivo, al fine di attivare immediate e idonee misure di ristoro per il comparto.

“La Musica Popolare Contemporanea è un bene primario, patrimonio mondiale culturale immateriale: ai sensi dell’articolo 2 della Convenzione di Parigi del 17 ottobre 2003, ratificata dall’Italia con legge 27 settembre 2007, n. 167 – si legge in un comunicato di ‘Promoter per la Toscana’ – La musica si trasmette di generazione in generazione; è costantemente ricreata dalle comunità e dai gruppi in relazione all’ambiente in cui vivono e al rapporto con la natura e la loro storia; dà alle comunità e ai gruppi un senso di identità e di continuità; promuove il rispetto per la diversità culturale e la creatività; è compatibile con il rispetto dei diritti umani, con il reciproco rispetto tra le comunità e con lo sviluppo sostenibile”.

“Affermiamo queste ragioni in virtù del fatto che la nostra sia una regione a vocazione culturale, oltre che un datore di lavoro fondamentale in questo Paese ed in tutta l’Eurozona – conclude il comunicato del comitato – Affermiamo queste ragioni in virtù del fatto che le sue forme di rappresentazione costituiscano un traino fondamentale per un intero sistema economico per gli indotti che ricadono sui territori, Promoter per la Toscana si impegna affinché la politica regionale rivolga la massima attenzione verso inediti interventi di sostegno al settore, che siano proporzionati all’entità delle perdite subite nel corso della crisi dovuta alla pandemia.

Alessandro Bellucci di Le Nozze di Figaro (Firenze Rocks) ha spiegato che “la musica popolare contemporanea contribuisce in questa regione a qualche punto di Pil è una vera industria: Firenze rocks vale 800 unità lavorative annue e circa 40 milioni di ricadute economiche”.

Massimo Gramigni di Prg organizzazione concerti ha detto che è urgente che nel Cts ci sia un rappresentante del mondo dello spettacolo per prepararci alle riaperture dell’estate 2021 e in autunno dei teatri”. Per Gramigni è anche necessario “avere la consapevolezza che in Toscana esiste una filiera dello spettacolo, un patrimonio di competenze e professionalità che va salvaguardato”.

L’assessore alla cultura del Comune di Firenze Tommaso Sacchi ha poi annunciato che “per il 21 dicembre ho proposto a Debora Serracchiani a presidente della commissione Lavoro alla Camera un incontro pubblico digitale sul settore dello spettacolo e della cultura”.

Gimmy Tranquillo ha intervistato Alessandro Bellucci/Le Nozze di Figaro/Firenze Rock e Luca Zannotti/Musiche Metropolitane:

L'articolo ‘Promoter per la Toscana’, nasce comitato produttori musica proviene da www.controradio.it.

Anni ’80 a Firenze, intervista a Ghigo Renzulli

Anni ’80 a Firenze, intervista a Ghigo Renzulli

Firenze, domenica 20 dicembre alle 18:00 su Controradio, Ghigo Renzulli intervistato da Bruno Casini e Gimmy Tranquillo. In video con EDO su controradio.it, Facebook e YouTube di Controradio

Dai Cafè Caracas, alla nascita dei Litfiba. Federico “Ghigo” Renzulli ci racconta la sua infanzia, l’esperienza londinese. Il periodo punk, la new wave, il ritorno in Italia. Tredici album in studio con i Litfiba, una decina di live e tre raccolte.

GhigoIn concomitanza con i 40 anni dalla nascita dei Litfiba Ghigo Renzulli ha scritto una autobiografia pubblicata da Arcana, nella quale attraverso i suoi racconti, si può cogliere uno spaccato di quello che sono stati gli anni ’80 a Firenze: “Decidemmo di provare a trovare un cantante solista – scrive Ghigo nella sua descrizione delle origini dei Litfiba – magari anche con un bel look e che si muovesse bene sul palco… due requisiti che in quel periodo della primissima new wave erano importantissimi, allo stesso livello del saper cantare, a differenza degli anni Settanta in cui il look era meno importante e si tendeva a prediligere la competenza musicale. Ad Antonio venne in mente che c’era un cantante con un bel look e una grande presenza scenica, appena uscito dai Mugnions Rock, che aveva anche un bel timbro vocale, pure se tendeva a riempire un po’ troppo e a non starsi mai zitto nelle parti musicali. Decidemmo di provarlo, e cosi Piero Pelù venne a trovarci in cantina insieme ad Antonio. Parlammo insieme, provammo qualcosa e decidemmo subito che andava benissimo e fu confermato all’istante, senza nessun problema”.

Anni ’80 a Firenze: incontri con i protagonisti, i talk!”  e un’iniziativa dell’Associazione Confservizi Cispel FIRENZE con il patrocinio del Comune di Firenze.

L'articolo Anni ’80 a Firenze, intervista a Ghigo Renzulli proviene da www.controradio.it.