“Il 25 Aprile oggi”: sabato maratona di Controradio in collaborazione con comune Frienze e assessorato alla cultura

“Il 25 Aprile oggi”: sabato maratona di Controradio in collaborazione con comune Frienze e assessorato alla cultura

Per la festa della liberazione  alle 10.30 il sindaco Nardella sull’Arengario con la prima tromba del Maggio che intonerà “Bella Ciao”. E sulle nostre frequenze Due ore e mezzo di parole e riflessioni, musica e letture, per accompagnare la ricorrenza e ricordare la profondità del suo significato.

Dalle 10 prende il via “il 25 aprile, oggi”, una trasmissione realizzata insieme al Comune di Firenze ed all’Assessorato alla Cultura, con studiosi e studenti, attori e giornalisti, personaggi della cultura ed amministratori per riflettere insieme su che cosa è il 25 aprile oggi. Due ore e mezzo di parole e riflessioni, musica e letture, per accompagnare la ricorrenza e ricordare la profondità del suo significato.Si parte alle 10, con una copertina che avrà la voce dell’ex presidente della Repubblica e partigiano Sandro Pertini. Tra i primi interventi l’assessore alla cultura Tommaso Sacchi che ‘intervisterà’ il nonno 98enne Edoardo, il partigiano Dado. Interverranno tra gli altri l’attore Vinicio Marchioni, il presidente nazionale Aned Dario Venegoni, i cantanti Roy Paci e Ginevra Di Marco. Molte le interviste in scaletta, da Stefano Massini al giornalista Aldo Cazzullo ‘intervistato’ dal sindaco Dario Nardella e all’assessore comunale alla memoria di Alessandro Martini. Alle 10.30 ci sarà un collegamento con l’arengario di Palazzo Vecchio dove sono previste le celebrazioni ufficiali.
La maratona sarà in onda dagli studi di Controradio Firenze e sarà condotta da Domenico Guarino e Raffaele Palumbo con aggiornamenti live su controradio.it e su Facebook a cura di Chiara Brilli e Gimmy Tranquillo e la regia di Tommaso Andorlini.
“Sarà per me una vera emozione – afferma l’assessore Sacchi – poter dare voce a mio nonno, lucidissimo 98enne che da ragazzo scelse di essere partigiano e oggi continua a tenere viva la memoria con figli, amici e nipoti tutti. Una memoria fragile che rischia di scomparire con i suoi protagonisti e che tocca alla nostra generazione e a quelle a venire tenere viva insieme ai valori di antifascismo e libertà che fanno parte della nostra storia e della nostra Costituzione. In un momento storico che si accanisce sui più anziani e che quindi mette maggiormente a rischio la memoria, mi piacerebbe che il messaggio di mio nonno e di tutti i nonni d’Italia fosse sentito vicino dai giovani e che il 25 aprile continuasse ad essere una data non retorica ma una finestra temporale in cui continuiamo a trovare nelle morti premature e nelle imprese della Resistenza la lotta per la libertà di noi tutti”.

CELEBRAZIONI UFFICIALI 

Alle 9.30 il sindaco Dario Nardella deporrà una corona al monumento di piazza Piazza dell’Unità. Il sindaco poi si sposterà sull’Arengario di Palazzo Vecchio dove, alle 10.30, alla presenza del Gonfalone, la prima tromba del Maggio Musicale Fiorentino Andrea Dell’Ira intonerà “Bella Ciao”.

Le celebrazioni proseguiranno nel pomeriggio. Alle 16 nel Cortile della Dogana l’assessore Martini e il presidente del consiglio comunale Luca Milani deporranno una corona alla lapide dei caduti. Alla stessa ora i presidenti dei Quartieri faranno la stessa cosa in cinque luoghi simbolici della Resistenza. Per il Q1 Il presidente Maurizio Sguanci con un rappresentante dell’Anpi sarà in piazza Santo Spirito alla targa dedicata al al partigiano Aligi Barducci; per il Q2 il presidente Michele Pierguidi deporrà una corona al Sacrario del Campo di Marte; per il Q3 la presidente Serena Perini sarà al monumento ai Caduti di Pian dell’Albero in piazza Elia Dalla Costa; il presidente del Q4 Mirko Dormentoni deporrà la corona al Cippo nel Giardino dei Caduti del 44 in via di Mantignano; per il Q5 il presidente Cristiano Balli sarà all’Istituto Farmaceutico Militare in via Reginaldo Giuliani alla lapide che ricorda le vittime della strage di Castello.

Anche l’ANPI di Firenze e l’Istituto Storico della Resistenza hanno promosso iniziative per celebrare comunque il 25 Aprile.

L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, oltre agli eventi rigorosamente virtuali ma aperti a tutti come #iorestolibero https://www.25aprile2020.it/ e all’invito di cantiere Bella Ciao in ogni casa alle 15 di sabato (https://www.anpi.it/articoli/2295/il-25-aprile-bella-ciao-in-ogni-casa), sulla propria pagina facebook dal 25 aprile al 1 maggio ospiterà la maratona delle “parole per dirlo”: volti e voci protagonisti di un progetto collettivo con il quale vogliamo narrare un nuovo tempo.

Per quanto riguarda l’Istituto Storico toscano della Resistenza e dell’età contemporanea, l’istituto mette a disposizione le sue risorse digitali perché resti viva la conoscenza della Resistenza e della Liberazione sia in vista del 25 aprile e poi del 2 giugno sia per le celebrazioni della prossima estate. In particolare, grazie alla Regione Toscana, insieme a tutti gli Istituti provinciali della regione, è stato realizzato “Pillole di Resistenza”. SI tratta di un ciclo di 10 video-documentari sulla storia della guerra e della Resistenza toscana già in corso di pubblicazione sul canale YouTube ISRT “Storia e memoria del 900” (ogni martedì fino al 2 giugno).

“Quest’anno siamo costretti a celebrare il 25 Aprile in un modo davvero inaspettato – commenta l’assessore alla cultura della memoria Alessandro Martini -. Ma le limitazioni dovute all’emergenza sanitaria non ci devono impedire di far memoria di uno degli eventi che ha segnato profondamente la nostra storia recente. Avremmo voluto organizzare alcuni eventi al Memoriale Italiano di Auschwitz. Sarebbe stata la prima volta, visto che l’apertura risale al maggio scorso e sarebbe stato davvero significativo. Il Memoriale ci ricorda infatti i tanti che hanno perso la vita per le deportazioni nazi-fasciste e dà un contributo fondamentale alla trasmissione della memoria, proprio ora che, per ragioni anagrafiche e purtroppo in questo periodo anche per colpa del coronavirus, i protagonisti degli eventi di quegli anni stanno scomparendo. Colgo l’occasione per ringraziare Aned che ha scelto Firenze quale sede per il Memoriale e chi in Comune e Regione ha lavorato per portare questo simbolo nella nostra città”.

L'articolo “Il 25 Aprile oggi”: sabato maratona di Controradio in collaborazione con comune Frienze e assessorato alla cultura proviene da www.controradio.it.

Manifattura Tabacchi Social District

Manifattura Tabacchi Social District

🔈Firenze, dopo aver creato il palinsesto multimediale Home Edition, dando così continuità alle iniziative culturali dedicate ad arte, design, green thinking, musica e molto altro, Manifattura Tabacchi trasforma la piazza di quartiere in un’agorà digitale di relazione e scambio, una piattaforma di racconto del vicinato, di Firenze e dell’inedita trasformazione che sta vivendo.

Nasce Manifattura Tabacchi Social District, un progetto che permette ai residenti e alle realtà che compongono il tessuto micro-imprenditoriale intorno a Manifattura – che si estende ai quartieri di Novoli, San Iacopino e Isolotto – di incontrarsi, conoscersi e dare vita a una nuova forma di socialità. Grazie a Social District sarà possibile anche condividere esperienze e competenze attraverso un programma di formazione gratuita. Un’opportunità – quella offerta da Manifattura – in un contesto di chiusura forzata, per aggiornarsi ed essere pronti a ripartire sfruttando le potenzialità degli strumenti digitali.

“Dal momento della riapertura, Manifattura Tabacchi si è proposta come luogo di ispirazione e promozione culturale, aperto allo scambio con il quartiere e la città, con una chiara vocazione internazionale. In attesa di tornare a incontrarci di persona, la programmazione delle iniziative prosegue sulla nostra piattaforma digitale e continua a svolgere un ruolo attivo nella produzione di contenuti originali e sperimentali per cui si è fatta conoscere”, afferma Michelangelo Giombini, Head of product development Manifattura Tabacchi

In un momento in cui i balconi, le social street e i condomini diventano luoghi dove riscoprire l’arte di socializzare, Manifattura Tabacchi accoglie i ‘vicini di casa’ sui propri canali digitali, che diventano così piattaforma di condivisione, conoscenza e interazione tra i residenti e le realtà di aggregazione che si trovano nella zona in cui vivono. Un vero e proprio affaccio condominiale digitale dove potersi incontrare, raccontare la propria attività e storia attraverso nuovi contenuti multimediali e presentare iniziative – come laboratori o corsi – virtuali.

Manifattura Tabacchi si trasforma così in megafono di un quartiere attivo e in espansione, facendosi vetrina e amplificatore della vita commerciale e comunitaria, alimentando una piattaforma di crescita.

Gimmy Tranquillo ha intervistato Michelangelo Giombini, responsabile sviluppo del prodotto per Manifattura Tabacchi:

L'articolo Manifattura Tabacchi Social District proviene da www.controradio.it.

MIT: “Starnuti possono portare goccioline patogene fino a 7-8 metri”

MIT: “Starnuti possono portare goccioline patogene fino a 7-8 metri”

Uno studio del ‘Massachusetts Institute of Technology’ (MIT), una delle più importanti università di ricerca del mondo, è stato pubblicato su ‘The Journal of the American Medical Association’, (JAMA), una tra le riviste mediche più note e diffuse, sulla quale ogni medico vorrebbe riuscire a scrivere nel quale viene analizzato il comportamento della nuvola di gas turbolento prodotta da esalazioni, starnuti e tosse degli esseri umani che trasporta all’interno le goccioline in cui sono presenti gli agenti patogeni.

“A causa dello slancio in avanti della nuvola – si legge nell’articolo del MIT – le goccioline portatrici di agenti patogeni sono spinte molto più lontano che se fossero emesse isolatamente senza essere inglobate nella nuvola turbolenta che le intrappola e le spinge in avanti. Date varie combinazioni della fisiologia di un singolo paziente e delle condizioni ambientali, come umidità e temperatura, la nuvola di gas e il suo carico utile di goccioline patogene di tutte le dimensioni possono spostarsi tra 7 e 8 m.

Questo studio del MIT è attualmente al vaglio della OMS, e se i risultati verranno confermati, dovrebbe esserci un cambiamento nel modo in cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità consiglia l’uso delle mascherine “è possibile che indossare una mascherina sia altrettanto efficace o più efficace della distanza – ha detto David Heymann, epidemiologo ex direttore dell’Oms in un’intervista alla Bbc , e quindi bisognerà valutare se – è necessario che un maggior numero di persone indossino le mascherine”.

Gimmy Tranquillo

Di seguito una traduzione di alcune delle parti dell’articolo del MIT pubblicato su ‘The Journal of the American Medical Association’, (JAMA):
“Recenti lavori hanno dimostrato che le esalazioni, gli starnuti e la tosse non consistono solo in goccioline muco salivarie a seguito di traiettorie semiballistiche a corto raggio ma, soprattutto, sono principalmente costituite da una nuvola di gas turbolento multifase che trascina aria ambiente e intrappola e trasporta all’interno le goccioline.
L’atmosfera localmente umida e calda all’interno della nuvola di gas turbolenta consente alle goccioline contenute di sfuggire all’evaporazione per molto più tempo di quanto non avvenga con goccioline isolate. In queste condizioni, la durata di una goccia potrebbe essere considerevolmente estesa di un fattore fino a 1000, da una frazione di secondo a minuti.
A causa dello slancio in avanti della nuvola, le goccioline portatrici di agenti patogeni sono spinte molto più lontano rispetto a sé fossero emesse isolatamente senza una nuvola turbolenta che le intrappola e le spinge in avanti. Date varie combinazioni della fisiologia di un singolo paziente e delle condizioni ambientali, come umidità e temperatura, la nuvola di gas e il suo carico utile di goccioline patogene, di tutte le dimensioni, possono spostarsi tra 7 e 8 m (23-27 piedi). Importante, la gamma di tutte le goccioline, grandi e piccole, viene estesa attraverso la loro interazione e intrappolamento all’interno della nuvola di gas turbolento, rispetto al modello di goccioline dicotomizzate comunemente accettato che non tiene conto della possibilità di una nuvola di gas calda e umida. Inoltre, lungo la traiettoria, goccioline di tutte le dimensioni si depositano o evaporano a velocità che dipende non solo dalle loro dimensioni, ma anche dal grado di turbolenza e velocità della nuvola di gas, insieme alle proprietà dell’ambiente ambientale (temperatura, umidità e flusso d’aria).
Le goccioline che si depositano lungo la traiettoria possono contaminare le superfici, mentre il resto rimane intrappolato e raggruppato nella nuvola in movimento. Alla fine, la nuvola e il suo carico utile delle goccioline perdono slancio e coerenza e le rimanenti goccioline all’interno della nuvola evaporano, producendo residui o nuclei di goccioline che possono rimanere sospesi nell’aria per ore, seguendo i modelli di flusso d’aria imposti dai sistemi di ventilazione o di controllo del clima. L’evaporazione di goccioline cariche di agenti patogeni in fluidi biologici complessi è poco compresa. Il grado e il tasso di evaporazione dipendono fortemente dalla temperatura ambiente e dalle condizioni di umidità, ma anche dalla dinamica interna della nuvola turbolenta di soffio unita alla composizione del liquido espirato dal paziente.
Dato il turbolento modello dinamico della nuvola, le raccomandazioni per le separazioni da 1-2 a 6 piedi (1-2 m) possono sottostimare la distanza, la scala cronologica e la persistenza lungo la quale viaggiano la nuvola e il suo carico patogeno, generando così una gamma di esposizione potenziale non apprezzata per un operatore sanitario. Per questi e altri motivi, l’uso di adeguati dispositivi di protezione individuale è di vitale importanza per gli operatori sanitari che si prendono cura dei pazienti che possono essere infettati, anche se distanti più di 6 piedi da un paziente.
È necessario comprendere la biofisica della trasmissione della malattia respiratoria da host a host che spiega la fisiologia, la patogenesi e la diffusione epidemiologica della malattia. La rapida diffusione di COVID-19 evidenzia la necessità di comprendere meglio le dinamiche della trasmissione delle malattie respiratorie attraverso una migliore caratterizzazione delle rotte di trasmissione, il ruolo della fisiologia del paziente nel modellarle e i migliori approcci per il controllo delle fonti per migliorare potenzialmente la protezione dei lavoratori in prima linea e impedire alle malattie di diffondersi ai membri più vulnerabili della popolazione”.

Pubblichiamo anche il link all’articolo del MIT pubblicato su su ‘The Journal of the American Medical Association’, (JAMA): https://jamanetwork.com/journals/jama/fullarticle/2763852

 

 

L'articolo MIT: “Starnuti possono portare goccioline patogene fino a 7-8 metri” proviene da www.controradio.it.

Leggere forte! Il progetto della Regione, non si ferma

Leggere forte! Il progetto della Regione, non si ferma

🔈Firenze, la Regione Toscana adatta il progetto “Leggere Forte! Ad alta voce fa crescere l’intelligenza” alla circostanza straordinaria di questo periodo, mettendo a disposizione di bambini e ragazzi audio e video di letture ad alta voce a cui accedere in questo periodo di chiusura delle scuole e dei nidi.

Leggere Forte! non si ferma, quindi. Anche a casa i bambini e i ragazzi possano continuare nel benefico ascolto della lettura ad alta voce.

Il gruppo di lavoro ha infatti realizzato audio e video di letture, messe a disposizione di tutti coloro che vorranno utilizzarli in questi giorni di emergenza con bambini e ragazzi di fascia d’età che va dal nido alla scuola secondaria e raggiungibili sul canale YouTube di Regione Toscana.

Tutto il materiale è stato preparato dal gruppo di lavoro del progetto, coordinato da Federico Batini, docente dell’Università degli Studi di Perugia. Ricercatori, assegnisti, borsisti e volontari del movimento Laav (letture ad alta voce), assieme a educatrici e insegnanti dei nidi e delle scuole dell’infanzia regionali, hanno registrato e reso disponibile in poco tempo ottimo materiale.

È questo infatti uno dei cardini del progetto, la continuità della lettura. Anche in un momento complesso come questo leggere ai piccoli come ai grandi aiuta lo sviluppo di tutte quelle ricadute positive che la lettura ad alta voce, praticata regolarmente e in modo intensivo, può dare.

Tanti i testi accessibili a tutti, dunque, e per i docenti molto altro materiale più rilevante messo esclusivamente a loro disposizione su una piattaforma on line – raggiungibile secondo le indicazioni fornite dagli uffici regionali- come risorsa didattica da utilizzare a loro discrezione per proseguire le attività a distanza con regolarità.

Il primo consiglio è per chi non ha mai provato a leggere ad alta voce a un bambino. Sappiate che l’ascolto di una storia dalla voce viva di un adulto di riferimento cattura immediatamente l’attenzione del bambino. Provateci. Dovete solo trovare la posizione giusta, aprire il libro e cominciare a leggere. La bambina o il bambino faranno il resto.
Prosegui a leggere i dieci consigli su questo articolo pubblicato da “La Ricerca”.

Gimmy Tranquillo ha intervistato Sara Mele, Responsabile di settore Educazione e istruzione della Regione Toscana:

INFO: https://www.regione.toscana.it/-/leggere-forte-non-si-ferma

L'articolo Leggere forte! Il progetto della Regione, non si ferma proviene da www.controradio.it.

Leggere forte! Il progetto della Regione, non si ferma

Leggere forte! Il progetto della Regione, non si ferma

🔈Firenze, la Regione Toscana adatta il progetto “Leggere Forte! Ad alta voce fa crescere l’intelligenza” alla circostanza straordinaria di questo periodo, mettendo a disposizione di bambini e ragazzi audio e video di letture ad alta voce a cui accedere in questo periodo di chiusura delle scuole e dei nidi.

Leggere Forte! non si ferma, quindi. Anche a casa i bambini e i ragazzi possano continuare nel benefico ascolto della lettura ad alta voce.

Il gruppo di lavoro ha infatti realizzato audio e video di letture, messe a disposizione di tutti coloro che vorranno utilizzarli in questi giorni di emergenza con bambini e ragazzi di fascia d’età che va dal nido alla scuola secondaria e raggiungibili sul canale YouTube di Regione Toscana.

Tutto il materiale è stato preparato dal gruppo di lavoro del progetto, coordinato da Federico Batini, docente dell’Università degli Studi di Perugia. Ricercatori, assegnisti, borsisti e volontari del movimento Laav (letture ad alta voce), assieme a educatrici e insegnanti dei nidi e delle scuole dell’infanzia regionali, hanno registrato e reso disponibile in poco tempo ottimo materiale.

È questo infatti uno dei cardini del progetto, la continuità della lettura. Anche in un momento complesso come questo leggere ai piccoli come ai grandi aiuta lo sviluppo di tutte quelle ricadute positive che la lettura ad alta voce, praticata regolarmente e in modo intensivo, può dare.

Tanti i testi accessibili a tutti, dunque, e per i docenti molto altro materiale più rilevante messo esclusivamente a loro disposizione su una piattaforma on line – raggiungibile secondo le indicazioni fornite dagli uffici regionali- come risorsa didattica da utilizzare a loro discrezione per proseguire le attività a distanza con regolarità.

Il primo consiglio è per chi non ha mai provato a leggere ad alta voce a un bambino. Sappiate che l’ascolto di una storia dalla voce viva di un adulto di riferimento cattura immediatamente l’attenzione del bambino. Provateci. Dovete solo trovare la posizione giusta, aprire il libro e cominciare a leggere. La bambina o il bambino faranno il resto.
Prosegui a leggere i dieci consigli su questo articolo pubblicato da “La Ricerca”.

Gimmy Tranquillo ha intervistato Sara Mele, Responsabile di settore Educazione e istruzione della Regione Toscana:

INFO: https://www.regione.toscana.it/-/leggere-forte-non-si-ferma

L'articolo Leggere forte! Il progetto della Regione, non si ferma proviene da www.controradio.it.