Conte, lavoriamo alla crescita domani cabina regia investimenti a Palazzo Chigi

Conte, lavoriamo alla crescita domani cabina regia investimenti a Palazzo Chigi

?Firenze, il presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, è intervenuto, al polo delle Scienze sociali dell’Università di Firenze, per tenere una prolusione agli studenti della Scuola di Giurisprudenza.

Prima del suo intervento, Conte ha rilasciato alcune dichiarazioni sulla prima manovra economica del Governo M5s-Lega, la cui bozza dovrà essere inviata entro il 15 ottobre alla Commissione Ue: “Il rapporto debito/Pil noi lo conterremo, scenderemo, il problema è semplicemente che se avessimo proseguito le manovre fin qui fatte, noi saremmo sempre il fanalino di coda della crescita economica d’Europa”.

“Confidiamo che la crescita sarà sicuramente superiore alle previsioni del FMI – ha detto poi Conte – Siamo ben determinati abbiamo ben meditato questa manovra, questa linea di azione. Dobbiamo consentire alla nostra economia di poter esprimere le sue potenzialità e dobbiamo ovviamente pensare anche allo sviluppo sociale del paese. Lo facciamo con la massima ragionevolezza”.

“Per quanto riguarda i rapporti con l’Europa andremo a spiegare la manovra: con la Commissione inizieremo una interlocuzione – ha continuato Conte riferendosi alla lettera di bocciatura del Def dell’Unione Europea, arrivata nei giorni scorsi – Voi avete letto molto negativamente la lettera che Dombrovskis e Moscovici hanno anticipato. In realtà si conclude con un ‘siamo aperti a un dialogo costruttivo’. Ed è chiaramente una valutazione, come loro precisano, prima fase. Non poteva essere diversamente: la nostra manovra non rispecchia quelle che erano le loro aspettative. Noi siamo disponibilissimi a spiegare questa manovra, confrontarci in modo ragionevole. Confido che non ci siano toni un po’ agitati da nessuna parte perché non è proficuo per nessuno, né per l’Europa né per l’Italia”.

“Vi preannuncio che domani pomeriggio a Palazzo Chigi si riunirà la cabina di regia per gli investimenti – ha anticipato poi Giuseppe Conte, presidente del Consiglio annunciando le prossime mosse del Governo – Sono state invitate le più grandi aziende partecipate del nostro paese – e siamo a valutare quale sarà un piano addizionale per gli investimenti. Lavoriamo seriamente per la crescita”.

Gimmy Tranquillo ha raccolto le dichiarazioni del premier Giuseppe Conte:

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Consegnato 16° treno Jazz della flotta regionale toscana

Consegnato 16° treno Jazz della flotta regionale toscana

?Firenze, consegnato alla stazione di Santa Maria Novella il 16° treno Jazz della flotta regionale toscana.

Entro il 2018 sarà completata la fornitura di 20 dei nuovi convogli Jazz, sulla base di quanto previsto dal contratto di servizio che lega la Regione Toscana e Trenitalia

Il nuovo Jazz, che ad oggi rappresenta l’eccellenza tra i preni regionali quanto a comfort, sicurezza, affidabilità e accessibilità, inizierà a circolare dai prossimi giorni nell’area Lucca – Pisa – Viareggio.

Il treno è lungo circa 82 metri e largo 2,9 mt, può viaggiare ad una velocità massima di 160 km orari, è composto da 5 vagoni e conta 300 posti a sedere, comprese due postazioni per viaggiatori a ridotta mobilita e spazi portabici.

L’ingresso alle carrozze “a raso” del marciapiede facilita la salita dei passeggeri, mentre le pedane retrattili permettono un accesso agevole anche alle persone a ridotta capacità motoria. Molti i servizi a bordo: impianto di videosorveglianza, schermi luminosi interni visibili da ogni punto del treno per le informazioni, impianto di sonorizzazione, scritte in braille, prese di corrente a 220 V per l’alimentazione di cellulari e PC portatili.

La consegna formale del treno da Trenitalia alla Regione Toscana è avvenuta questa mattina al binario 5 della stazione di Firenze Santa Maria Novella a Firenze. Erano presenti l’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli, il presidente di Trenitalia Tiziano Onesti e l’amministratore delegato di Trenitalia Orazio Iacono.

Oltre ai Jazz, dal 2015 ad oggi sono arrivati sulle linee regionali toscane a servizio dei pendolari 15 Swing e 4 Vivalto. L’ammodernamento della flotta ha già portato vantaggi in termini di comfort, regolarità e sicurezza del viaggio. La customer satisfaction, è crescita di circa il 10%, tra il 2014 e il 2018, arrivando all’86,7%.

“La priorità di Trenitalia sono i pendolari italiani”. Lo ha detto Orazio Iacono, AD di Trenitalia, parlando a margine della presentazione – Questo è il sessantottesimo nuovo treno che consegniamo – ha aggiunto . e questo ci permette di migliorare ancora di più l’esperienza di viaggio per i pendolari di questa regione”.

In Toscana, ha spiegato Iacono, “consegneremo altri quattro ‘Jazz’ per poter rispettare gli impegni che abbiamo sottoscritto con il contratto 2015-2023 con la Regione Toscana, quindi onoreremo gli impegni e la stessa cosa la stiamo facendo in tutte le altre regioni. Lunedì eravamo in Calabria a consegnare le carrozze Intercity nuove per la linea Ionica con il ministro e con il nostro amministratore delegato di gruppo, e continueremo a farlo in tutte le altre regioni perché la nostra priorità è migliorare la qualità di vita dei pendolari che utilizzano i treni di Trenitalia”

Per la sicurezza di chi lavora sui treni “abbiamo una serie di iniziative alcune già fatte, altre partiranno a breve”, per “aumentare sempre di più la tecnologia” e “aumentare le videosorveglianze e le videocamere perché costituiscano un deterrente verso quei fatti spiacevoli che a volte vanno oltre – ha detto poi Iacono – aumentare poi la presenza a bordo grazie anche alla polizia ferroviaria, anche grazie agli uomini di protezione aziendale su quelle tratte critiche, sui treni più critici per poter sorvegliare meglio e poter supportare meglio i nostri equipaggi”.

Gimmy Tranquillo ha intervistato l’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli e l’amministratore delegato di Trenitalia Orazio Iacono:

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Prima corsa di prova per la linea 2 della tramvia

Prima corsa di prova per la linea 2 della tramvia

?Firenze, primo giro completo, solo per le autorità e la stampa, sulla linea 2 della Tramvia, da piazza dell’Unità, nei pressi della Stazione di Santa Maria Novella, alla fermata Aeroporto-Peretola, proprio accanto all’aerostazione.

La linea 2 è una linea di metropolitana che collega il centro di Firenze, il polo Universitario e la sede della Regione Toscana di Novoli, il tribunale di Viale Guidoni e l’aeroporto fiorentino Amerigo Vespucci, con tredici fermate, due gallerie e un tratto sopraelevato.

A regime, è stato spiegato, la linea porterà i passeggeri da Santa Maria Novella all’aeroporto Vespucci in circa 22 minuti. Quanto ai lavori, ha spiegato il sindaco “le ditte impegnate sul completamento stanno rispettando i tempi”.

“Ieri – ha spiegato Nardella – il consorzio delle imprese di Tram ci ha confermato per il 15 novembre il completamento dell’intervento ed entro la fine dell’anno la messa in esercizio. Ovviamente come sempre non dipenderà tutto da noi ma anche dal tempo che sarà necessario alla commissione ministeriale dei tecnici che dovrà dare l’ultimo via libera, ma la tabella di marcia per ora prosegue secondo le previsioni”.

Come ha sottolineato anche il direttore dei lavori, ingegnere Santi Caminiti, il nullaosta definitivo alla messa in esercizio potrebbe arrivare già “dal 21 dicembre, ma senza dubbio entro il 31”.

Poi, quando il tram sarà in funzione, ha proseguito Nardella, “ci sarà una task force costituita da ingegneri del Comune, polizia municipale e tutti i tecnici delle ditte della tramvia e da Gest, il gestore, con il compito di correggere tutte quelle che sono le problematiche che emergeranno. Ed alla stazione abbiamo deciso di garantire la presenza di tre pattuglie di polizia municipale che dovrà controllare il traffico sugli snodi più importanti dell’area”.

Il sindaco ha anche parlato di nuovo “record per il flusso di passeggeri sulla linea 1 da Scandicci all’ospedale di Careggi: siamo a 62mila passeggeri al giorno di media. Considerate che nello stesso periodo l’anno scorso eravamo intorno ai 40 mila”.

Nardella ha anche annunciato un evento per il 15 ottobre, all’Ex fila, per discutere con la cittadinanza delle varie ipotesi di connessione tramviaria da piazza Libertà a Bagno a Ripoli attraverso Firenze sud.

Per quanto riguarda la cosiddetta ‘foresta di pali’ della tramvia nell’area della stazione di Firenze, criticata anche dal sovrintendente architettonico Andrea Pessina, “la stiamo verificando: oggi pomeriggio abbiamo una nuova riunione operativa con la sovrintendenza che ha un doppio obiettivo, quello di verificare migliorie ai pali già esistenti qui alla stazione, ed il secondo obiettivo ancora piu’ importante di modificare il progetto delle nuove tramvie con interi tratti senza pali”.

“Ho disposto che i progettisti facciano una ipotesi preliminare di linea senza pali in tutta la parte centrale della città fino al lungarno – ha detto il sindaco – Bisogna anche dire che oggi ci sono i pali alla stazione perché questi progetti sono stati realizzati quando non esisteva una tecnologia di tram senza pali, ed ancora oggi non è facile avere una tecnologia che garantisca passaggio di tram con soli batterie per lunghi tratti. Quindi dobbiamo fare i conti con la tecnologia. Se girate il mondo tutte le tramvie di superficie hanno i pali – ha aggiunto – dunque la polemica che è stata fatta francamente è almeno in parte pretestuosa, anche perché non appena avremo la tecnologia ed il via libera della sovraintendenza potremo tranquillamente non solo migliorare la situazione esistente ma anche realizzare nuove linee senza pali, come ho già disposto per quanto riguarderà la linea a sud est della città”.

Mentre si aspettava di imbarcarsi sul treno il sindaco Dario Nardella faceva più volte notare ai giornalisti di quanto fossero antiestetici ed inappropriati, nel centro storico, i ‘city sigh seeing bus’, cioè quei grandi bus rossi panoramici a due piani, che fanno continuamente il giro della città. “Via dal centro storico, devono sparire”, ha detto in almeno un paio di occasioni il sindaco.

Il sindaco ha raccontato che avrebbe già dato agli uffici del Comune il compito di studiare un procedimento per vietare l’ingresso al centro storico a questi mezzi aggiungendo “Se entro una settimana non lo faranno, emanerò una ordinanza contingibile e urgente” ha spiegato Nardella.

Gimmy Tranquillo ha intervistato il sindaco Dario Nardella:

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Nuovo ciclo di incontri pomeridiani agli Uffizi

Nuovo ciclo di incontri pomeridiani agli Uffizi

?Firenze, ‘Le Gallerie degli Uffizi’ continuano “l’offensiva didattica” con nuovi cicli di incontri settimanali, introducendo nuove formule che uniscono l’esperienza dell’opera d’arte originale con l’approfondimento caratteristico dell’aula accademica.

Dopo il notevole successo delle conferenze estive consacrate all’archeologia, il 17 ottobre alle ore 17, nell’auditorium Vasari inizierà infatti, il nuovo ciclo di lezioni agli Uffizi, aperte a tutti che affronteranno temi diversi, proponendo formule del tutto inedite per i musei italiani.

Nel caso degli incontri “Tesori dai depositi”, i relatori illustreranno temi e argomenti ispirati da un’opera proveniente dalle riserve del museo e che, in occasione della conferenza, sarà eccezionalmente esposta nella sala dell’auditorium.

Procedimento analogo sarà adottato anche nel caso delle lezioni appartenenti al ciclo “Capolavori su carta”. In questo caso i relatori presenteranno alcuni disegni del Gabinetto dei Disegni e Stampe delle Gallerie degli Uffizi che sono opera dei massimi artisti del Rinascimento e Barocco italiano, ma che, per le loro delicate condizioni di conservazione, sono raramente visibili da parte del grande pubblico.

All’illustrazione di come nasce l’idea di una mostra, di un allestimento museale oppure, più genericamente, ai retroscena del governo di un complesso sistema museale è invece dedicata la serie di incontri dal titolo “Dietro le quinte”. Il primo incontro in programma, affidato a Paolo Giulierini, direttore del MANN, è proprio centrato sulla politica culturale alla base del radicale lavoro di innovazione da lui promosso nel Museo di Napoli e nell’area flegrea.

“Laboratorio Universale”. Questa volta la parola è affidata a specialisti di materie apparentemente lontane dal mondo della storia dell’arte, come la botanica, l’astrofisica o la psicoterapia, che proporranno al pubblico punti di vista inediti sul mondo della cultura e dei linguaggi figurativi.

Infine, nella serie “Novità alle Gallerie”, gli incontri del mercoledì saranno anche il palcoscenico ideale per la presentazione – sempre con l’opera originale in sala – di nuove acquisizioni, donazioni, restauri o di nuovi libri dedicati agli Uffizi e alla sua intensa attività scientifica.

Fabrizio Paolucci, curatore dell’arte classica e coordinatore delle iniziative scientifiche delle Gallerie degli Uffizi:

Ai margini della conferenza stampa il direttore de ‘Le Gallerie degli Uffizi’ Eike Schmidt ha annunciato i nuovi sconti pe la stagione autunnale 2018.

Fra i vari sconti ora disponibili da notare l’abbonamento annuale ‘PassePartout Family’ che consente a due adulti e un numero indefinito di bambini “in un qualsiasi modo collegati agli adulti”, accessi illimitati per 365 giorni ai musei delle Gallerie degli Uffizi a soli 100 euro per un anno dalla data del primo accesso.

Gimmy Tranquillo ha intervistato il direttore Schmidt:

ELENCO DELLE CONFERENZE DA OTTOBRE A DICEMBRE 2018 (SEMPRE NELL’AUDITORIUM VASARI DEGLI UFFIZI, OGNI MERCOLEDÌ ALLE ORE 17
17 ottobre Dietro le quinte Paolo Giulierini Il Mann e Napoli: un museo e la sua città all’ombra del Vesuvio.
24 ottobre Capolavori su carta Marzia Faietti, La finestra di Raffaello
31 ottobre Novità alle Gallerie Non smetter di sognare. Omar Galliani e il suo Autoritratto
7 novembre Capolavori su carta Claudia Conforti, Disegno per un soffitto
14 novembre Tesori dai depositi Fabrizio Paolucci, Antichità d’Africa agli Uffizi. Due stele punico-romane e il viaggio di Giovanni Pagni nella Tunisia del XVII secolo.
21 novembre Novità alle Gallerie Barbara Agosti e Vittoria Romani, Daniele da Volterra, Elia, e i nostri disegni dell’artista
28 novembre Novità alle Gallerie Jan Stubbe Østergaard Presentazione degli atti sulla cromia nella scultura di epoca classica e medievale (convegno internazionale tenutosi alle Gallerie degli Uffizi nel novembre del 2015).
5 dicembre Laboratorio Universale Paolo Galluzzi e Annibale Mottana, Leonardo astrofisico
12 dicembre Tesori dai depositi Daniela Parenti, Cennino Cennini fra storia e leggenda: l’affresco dell’Ospedale di Bonifacio
19 dicembre Laboratorio Universale Primo Lorenzi, I culti misterici nella crisi del mondo antico.

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Critico per un giorno: ‘Funeralopolis’

Critico per un giorno: ‘Funeralopolis’

🎦Firenze, ‘Critico per un giorno’, è un progetto di ‘Cinema la Compagnia‘ e ControradioClub, tramite il quale un gruppo di soci del Club, che si sono registrati all’evento, può assistere gratuitamente alle anteprime di film o di documentari selezionati in programmazione al Cinema La Compagnia, per poi essere intervistati da Gimmy Tranquillo e stilare una recensione che sarà poi pubblicata sui media di Controradio.

Martedì 25 settembre al cinema La Compagnia, è stato proiettato il film ‘Funeralopolis’ del regista Alessandro Redaelli, il film era già stato presentato in anteprima nazionale al Biografilm Festival e in anteprima internazionale al Dok Leipzig, “è un film struggente – si legge in una nota di presentazione – che indugia dove non vorremmo guardare e procede oltre, in una dimensione alterata ed estranea, dove ci siamo persi senza essere andati lontano. Siamo sempre a Milano, dove non ci sono colori o vie di ritorno eppure, sopra a tutto, risplende una salda e fraterna amicizia”.

Le Recensioni dei soci del ControradioClub.

Monica: 
Questo film mi ha fatto ricordare un episodio di qualche anno fa quando ad una bambina di 6 anni spiegavo la differenza fra finzione e fatto vero. Le spiegai che quando in televisione vede un film si tratta di finzione, quando vede il telegiornale sono fatti veri. Questo è un film documentario, un pugno nello stomaco in quanto verità anche se un po’ ammorbidita dall’evidente benessere economico delle famiglie dei protagonisti.
È straordinario come il regista sia entrato in mezzo a loro e loro si siano resi disponibili a mostrare la loro vita così com’è.
Da vedere assolutamente!!

Lucia:
Attuale, e vero. Alessandro Redaelli, ci ha stupite, trattando di un tema così delicato in un modo completamente nuovo. Splendida colonna sonora, splendide immagini e notevole la costruzione delle scene che fanno conoscere una Milano inedita.

Filippo:
Redaelli scopre subito le proprie carte, a ridosso dei titoli di testa.
Lo spettatore, sgomento, viene scaraventato in una geènna in scala treno suburbano e prova il giusto timore di trovarsi di fronte ad un compiaciuta trasposizione del registro morboso dei mai abbastanza vituperati Lucignoli televisivi; il regista fa in modo che uno dei due protagonisti di un’inquadratura dica “Siamo in tre”. Le regole del gioco sono chiare, non è giustificato alcun fraintendimento, d’ora in poi. Redaelli sarà presente lungo tutto il film, seguirà le vicende dei protagonisti (personaggi/interpreti) con una regia ad uso topico, a bolla prossemica annullata.
Per chi ha proprio bisogno di una trama, il film segue la vita quotidiana di un gruppo di tossici della cintura milanese. Di due, in particolare (Vashish – hip hopper sconsigliato a vecchi, bambini e deboli di cuore – e Felce, architetto. Quest’ultimo mi è risultato meno simpatico, quindi citerò solo il primo, a seguire). Tossici che stanno bene, nel loro piccolo: niente cartoni nei sotterranei di stazioni della metro, niente rote, niente sbattimenti, niente mercimonio del proprio corpo per uno schizzo, niente brutture accessorie che il buon padre di famiglia immagina infestare la vita di un tossicodipendente. Christiane F. non è lo stesso campionato, e non è nemmeno lo stesso sport (siamo decisamente più vicini ad Achille Lauro, con buona pace dell’hardercore rapper). Assistiamo all’articolarsi delle dinamiche sociali (famiglie incluse), alle feste, ai concerti, alla manifestazione di manie, ad almeno un paio di sedute in cui la camera sembra volersi addentrare nell’esercizio abusivo della pratica psicanalitica. Non è un documentario. La consapevolezza della presenza della camera (e di una camera così prossima, nello specifico) priva i soggetti osservati della naturalezza necessaria ad un registro senza aggiunta di elementi inventivi o fantastici (grazie, Treccani). Per evitare un “come si sarebbe comportato, se il regista non fosse stato lì?” in pedante agguato, rilassatevi e prendete il film per quel che è, ovvero il racconto di storie. Ed a maggior ragione perché il film non mira a fornire letture sociologiche ad applicabilità universale: non racconta storie di tossici, ma le storie particolari di quei particolari tossici. Bene così. Ho trovato il film estremamente coinvolgente (per quanto si possa esser coinvolti, da esterni, in un contesto del genere). Disturbante solo in alcuni momenti; empatia nei confronti dei personaggi non pervenuta, ché siamo troppo diversi.
Redaelli afferma di non aver voluto trasmettere messaggi o spingere il pubblico a trarre determinate conclusioni, ed il fatto che il film sia vietato ai minori di 18 anni garantisce che lo spettatore abbia (almeno in potenza) strumentazione e categorie adeguate per fare le proprie valutazioni. A me, personalmente, Vash sembra invidiabilmente felice.

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