Il Comune di Livorno ricorda di utilizzare i bus turistici aggiuntivi dalle 7 alle 9 e dalle 12,30 alle 15

Il Comune di Livorno ricorda di utilizzare i bus turistici aggiuntivi dalle 7 alle 9 e dalle 12,30 alle 15

L’assessora alla mobilità Giovanna Cepparello invita a rispettare le normative anti-covid, a non affollare i mezzi e ad utilizzare la mascherina

Con l’intento di ridurre gli assembramenti e prevenire il covid, il Comune di Livorno in collaborazione con CTT Nord ricorda che dall’inizio dell’anno scolastico sono aumentate le corse degli autobus negli orari di punta di ingresso e uscita delle scuole, con l’impiego di bus turistici, finanziati con contributo comunale.

Le linee che sono state potenziate sono la Lam Rossa e la Lam Blu.

Tre i giri in più sulla linea Lam Rossa e tre giri in più sulla linea Lam Blu nelle fasce 7,00/9,00 e 12,30/15,00.

I bus usati per il servizio aggiuntivo sono turistici bianchi e bus con la scritta shuttle e possono essere utilizzati normalmente con lo stesso biglietto. Nella parte anteriore del mezzo, ben visibile, è esposto un cartello con la scritta Lam Rossa o Lam Blu.

L’emergenza sanitaria e le linee guida emanate dal Governo per il trasporto pubblico locale prevedono un utilizzo fino all’80% della capienza del bus occupando tutte le sedute accessibili ed un numero di posti in piedi negli spazi consentiti e nei limiti indicati alla porta d’accesso.

La riduzione del 20% dei posti avrebbe limitato l’accesso ai mezzi creando notevoli disagi soprattutto agli studenti che da settembre, dopo mesi di lezioni online, sono potuti tornare a scuola in presenza.

“Abbiamo ragionato su come sarebbe stato il trasporto scolastico in era Covid fin dal primo lockdown, cercando e trovando la collaborazione della Provincia e delle scuole” afferma l’assessora alla mobilità Giovanna Ceparello. “Al di là del potenziamento del servizio casa – scuola previsto da CTT, come amministrazione abbiamo messo in campo varie strategie per contenere i disagi: abbiamo istituito il pedibus, abbiamo migliorato la ciclabilità sulla principale strada scolastica cittadina, abbiamo proseguito il servizio taxi scuola allargandolo ad alcuni studenti delle scuole medie, e abbiamo chiesto a CTT l’istituzione di corse LAM supplementari negli orari di punta, attraverso l’impiego di bus turistici. Siamo probabilmente uno dei pochissimi comuni in Toscana (se non l’unico) ad aver deciso di contribuire a tali potenziamenti del servizio, anche ricorrendo a mezzi privati. Ma davanti al caos Covid serve tempesitività e anche un po’ di creatività”.

Si ricorda agli utilizzatori dei mezzi pubblici di rispettare le seguenti regole:

la salita a bordo è consentita solo indossando la mascherina;

gli autisti sono dotati di dispositivi di protezione personale, compresi gel lavamani e prodotti specifici per igienizzare la postazione di lavoro;

gli autobus sono igienizzati una volta al giorno;

si conferma la presenza del dispenser di gel igienizzante per le mani a bordo del bus.

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Livorno, Aamps: da gennaio 450 bici rimosse

Livorno, Aamps: da gennaio 450 bici rimosse

450 sono le biciclette rimosse da Aamps a Livorno da gennaio 2019.  60 nuove rastrelliere saranno posizionate in varie parti della città. Il Comune di Livorno sta individuando nuove modalità per riutilizzare le bici che non vengono ritirate. Chiesta inoltre la collaborazione dei cittadini per combattere il degrado delle strade. “L’abbandono dei mezzi a due ruote nelle strade crea degrado determinando una perdita del senso di sicurezza dei cittadini. In una strada pulita e ben tenuta le persone si sentono meglio”, ha dichiarato l’Assessora alla Mobilità Giovanna Cepparello.

Il dato è stato reso noto dalla conferenza stampa tenuta dall’Assessora alla Mobilità Giovanna Cepparello, con Aamps e Polizia Municipale. “L’intenzione dall’Amministrazione è di coltivare un approccio integrato affinchè gli abbandoni possono essere segnalati all’Urp del Comune di Livorno, alla Polizia Municipale o all’Aamps da parte dei cittadini”, ha detto l’assessora.

Da gennaio ad oggi l’Aamps ha effettuato 10 interventi di recupero rottami di biciclette abbandonate, 25/30 mezzi ogni volta, di cui l’80% negli ultimi tre mesi. La maggior parte dell’abbandono avviene in zona stazione e nel centro cittadino. In media in un anno vengono raccolte 4 tonnellate di materiale ferroso (400 kg circa a intervento) per un costo totale per Aamps di 2000 euro. Il costo viene mitigato dalla vendita del materiale ferroso ad una ditta di Pontedera che provvede alla fusione.

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