🎧 ‘River to River’, la ventunesima edizione

🎧 ‘River to River’, la ventunesima edizione

Firenze, presentata lunedì 29, la ventunesima edizione di “River to River Florence Indian Film Festival”, voci e contraddizioni dall’India contemporanea nel segno dell’empowerment femminile.

Il Festival River to River si svolgerà dal 3 all’8 dicembre in presenza presso il Cinema La Compagnia di Firenze e online su Più Compagnia in collaborazione con MYmovies.

In podcast l’intervista alla direttrice del festival Selvaggia Velo, a Iacopo di Passio, presidente di Fondazione Sistema Toscana e la presidente della commissione Cultura della Regione Toscana, Cristina Giachi.

In programma vi sono 34 proiezioni tra prime italiane ed europee per esplorare il volto dell’India di oggi, oltre a talk, mostre, lezioni di cucina, film d’artista ed eventi speciali.

Tra gli ospiti virtuali la superstar di Bollywood Amitabh Bachchan, che incontrerà il pubblico per una conversazione in collegamento live, in occasione della presentazione del suo ultimo lavoro “Chehre”; ed il talk con Kabir Bedi sul suo nuovo libro “Storie che vi devo raccontare. La mia avventura umana”.

La partecipazione straordinaria dell’icona di Bollywood Amitabh Bachchan, protagonista di una conversazione online con il pubblico; il talk con Kabir Bedi, celebre attore e interprete del Sandokan di Sollima, sulla sua vita tra luci e ombre; l’omaggio al maestro della cinematografia indiana Satyajit Ray nel centenario della nascita; la collaborazione con la Biennale di Kochi–Muzuris, prima Biennale d’Arte del Subcontinente.

E poi una matinée per i vent’anni del film cult di Bollywood “Kabhi Khushi Kabhie Gham…”, un viaggio monumentale di 4000 km e 240 giorni a piedi per raccontare le donne di tutta l’India nel documentario “Womb” e il nuovo lavoro del cineasta Rajat Kapoor, “RK/RKay”, sulle orme di Woody Allen.

Sono questi alcuni tra gli eventi, gli ospiti e i titoli al centro del 21mo River to River Florence Indian Film Festival, l’unico festival in Italia che racconta il volto dell’India contemporanea, ideato e diretto da Selvaggia Velo.

Anche quest’anno sarà proposta al pubblico un’edizione ibrida, che si terrà sia in presenza, dal 3 all’8 dicembre presso il cinema La Compagnia a Firenze (via Cavour 50/R), sia online, nella sala virtuale Più Compagnia sulla piattaforma MYmovies.it, con un doppio programma per raggiungere gli appassionati “lontani ma vicini al festival”. 34 le proiezioni previste, tra lungometraggi, documentari e corti, serie web e film d’artista in prima italiana o europea, oltre a talk, mostre, lezioni di cucina, eventi speciali e ospiti in collegamento live, per un’“esperienza India” a 360° (info: www.rivertoriver.it).

Storie di riscatto, di coraggio che porta al cambiamento, di empowerment femminile a partire dall’immagine scelta per il manifesto: una donna quale simbolo di vita e rinascita. È questo il messaggio che il festival fa proprio.

“Ritengo questo festival un grande privilegio per il nostro territorio – commenta Cristina Giachi, presidente della Commissione Beni e Attività Culturali della Regione Toscana – ed è di primaria importanza che i cittadini sappiano di avere la possibilità, a pochi metri da casa, di conoscere una cinematografia altissima selezionata con attenzione da Selvaggia Velo. Sono sempre stata orgogliosa del lavoro che viene fatto sul territorio dal Comune e dalla Regione per sostenere questo festival prezioso, attraverso Fondazione Sistema Toscana e La Compagnia. Il Rivert to River ha il valore di portare in Italia un grandissimo cinema, che di rado sbarca nelle nostre sale”.

Iacopo di Passio, presidente di Fondazione Sistema Toscana, dice: “Non è solo il cinema nazionale che dobbiamo scoprire e valorizzare: grazie alla leva dei festival possiamo aprirci al meccanismo di contaminazione che è tipico del linguaggio audiovisivo. E nel caso del River to River questa contaminazione è ancora più ricca, grazie al modo straordinario in cui la cultura dell’India si esprime nella settima arte”.

“Finalmente siamo tornati in sala”, racconta la direttrice del festival Selvaggia Velo, e continua: “La modalità online può essere utile e comoda, ma ritrovarsi al cinema è un’altra cosa, e siamo felici di avere entrambe le opzioni quest’anno. Il volto di donna sul manifesto per noi è simbolo di rinascita, credo che tutti ne abbiamo bisogno. Ringrazio tutti i partner e le istituzioni per continuare a credere in noi e confermarci il prezioso supporto”.

Il River to River Florence Indian Film Festival si svolge con il Patrocinio dell’Ambasciata dell’India e del Comune di Firenze, sotto l’egida di Fondazione Sistema Toscana, ed è realizzato con il contributo di Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Cinema e Audiovisivo, Regione Toscana e Fondazione CR Firenze. Il festival si avvale del sostegno degli sponsor Salvatore Ferragamo, Unione Induista Italiana e Galleria di Lux, i partner tecnici Instyle, Hotel Roma, fsm – Fondazione Studio Marangoni, Mad – Murate Art District, Amblè, Cescot Firenze e Pocket Films e i media sponsor Firenze Spettacolo e RDF.

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🎧 Festival France Odeon 2021

🎧 Festival France Odeon 2021

Firenze, presentato il Festival France Odeon, uno degli eventi culturali più attesi in Toscana, dedicato al cinema francese, che torna nel capoluogo toscano dal 26 ottobre al 1° novembre, al cinema La Compagnia e all’Institut Français.

Il Festival France Odeon include nel suo programma, anteprime del miglior cinema francese, i film più rappresentativi della produzione cinematografica d’Oltralpe, gli ospiti internazionali, gli attori, le personalità della cultura, i registi e gli sceneggiatori.

Sono cinque giorni all’insegna dell’eclettismo tra commedie, film d’autore, premiazioni speciali ed eventi che vedranno la presenza di attori, sceneggiatori, registi, produttori internazionali e tante personalità della cultura italiana e francese.

La XIII edizione, di France Odeon, è diretta da Francesco Ranieri Martinotti, con la presidenza di Enrico Castaldi, si tiene dal 26 ottobre al 1° novembre al cinema La Compagnia (via Cavour 50/r) e all’Institut Français Firenze (piazza Ognissanti, 2), in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana.

In podcast l’intervista a Francesco Ranieri Martinotti, direttore artistico di France Odeon, Enrico Castaldi, presidente di France Odeon e Iacopo Di Passio, presidente di Fondazione Sistema Toscana.

Tra i principali ospiti che sfileranno sul tappeto rosso di France Odeon 2021, ci sono Bérénice Bejo, Anaïs Demoustier, Stacy Martin, Grégory Montel, Nicole Garcia e Benjamin Voisin. Il festival si apre martedì 26 ottobre con una giornata all’Institut Français Firenze, dedicata al rapporto Italia-Francia, in relazione alle politiche attuate nel settore cinema: alle ore 14.45 si terrà il convegno “Italia-Francia: Focus Cinema”, fruibile in presenza o online. Per “Immaginario Comune”, alle 18.30 Jean-Louis Livi (produttore di The Father, film vincitore dell’Oscar 2021), introduce la visione di Il Conformista di Bernardo Bertolucci, in versione restaurata, e parlerà di come il suo immaginario sia stato influenzato dall’opera e dall’amicizia personale con il maestro del cinema parmense.

Sempre l’Institut Français Firenze ospiterà la programmazione della seconda giornata di France Odeon, (in collaborazione con il Premio Sergio Amidei di Gorizia) mercoledì 27 ottobre, con la presentazione del libro (ore 11.45) Il cervello di Carné, (ed. Nave di Teseo) di Simone Dotto e Andrea Mariani, che sarà introdotto dal critico Gabriele Rizza, alla presenza degli autori.

Il resto del programma:
https://www.cinemalacompagnia.it/evento/france-odeon-2021/

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Manifatture Digitali Cinema Pisa: tecnologie digitali avanzate per il cinema e l’audiovisivo

Un centro di specializzazione, formazione e produzione, per l’applicazione delle più avanzate tecnologie digitali ai prodotti audiovisivi: Manifatture Digitali Cinema Pisa

Si è svolta oggi, giovedì 15 aprile, la conferenza stampa di presentazione delle attività 2021 di Manifatture Digitali Cinema Pisa, un’infrastruttura a sostegno delle produzioni del cinema e dell’audiovisivo, inaugurata nel 2018, la cui fisionomia è oggi quella di un centro di specializzazione, formazione e produzione, per l’applicazione delle più avanzate tecnologie digitali ai prodotti audiovisivi: animazione, videogiochi, I-doc e la piattaforma “I Suoni della Toscana”.

«L’area delle ex stallette, presso i vecchi macelli, che oggi ospita i locali delle Manifatture digitali cinema Pisa, ha per la città una mission ben definita e dedicata al cinema e a tutte le sue declinazioni che, come sappiamo, oggi abbracciano non solo la vecchia pellicola ma anche il digitale, il mondo del gaming, l’animazione e altri settori – afferma Pierpaolo Magnani, assessore alla Cultura del Comune di Pisa – . La presentazione di questo progetto portato avanti da un’azienda importante, Doghead Animation, in collaborazione con Toscana Film Commission, rappresenta dunque un momento fondamentale in un percorso che vuole trasformare questo luogo in un laboratorio continuo, dedicato ad un settore culturale che a Pisa ha una tradizione antica, fin dai suoi esordi, che in Italia  si era un po’ persa. Anche grazie alla presenza di aziende private che lavorano nel settore e la collaborazione con il pubblico può essere l’occasione per la città per recuperare quel rapporto e confermare di essere quel luogo dove si formano e sviluppano competenze e professionalità , grazie anche a un rapporto sempre più stretto con le nostre università di eccellenza. Mi auguro che d’ora in avanti questo luogo possa avere un uso continuo e intensivo durante tutto l’anno perché si tratta di una struttura importante, moderna e che ha bisogno di produrre continuamente».

“La sinergia tra pubblico e privato, tra Manifatture Digitali Cinema e DogHead, realizzata in occasione dei corsi avanzati sull’animazione, rappresenta un risultato tangibile e una buona pratica, che si associa a quelle già attivate con successo anche in altre importanti realtà del territorio toscano, da replicare in futuro – afferma Iacopo Di Passio, presidente di Fondazione Sistema Toscana. Grazie ai laboratori inaugurati lo scorso gennaio, nonostante il difficile periodo che stiamo tutti vivendo, un nutrito gruppo di giovani creativi, sia toscani che provenienti da altre parti d’Italia, potrà prendere parte a delle vere produzioni di cinema d’animazione, intraprendendo un percorso non solo qualificato ma anche di possibile evoluzione professionale in un settore, quello del cinema e dell’audiovisivo, che vede impegnata in prima linea Fondazione Sistema Toscana, grazie al lavoro della sua specifica Area e di Toscana Film Commission. Un risultato che si realizza grazie al fondamentale ruolo del Comune di Pisa, al quale va il nostro ringraziamento per la continuità nella collaborazione e per la concessione degli spazi a Manifatture Digitali Cinema, in seguito al rinnovo del Protocollo con la Regione Toscana”.

“DogHead è nata con l’obiettivo di portare di nuovo in Italia l’animazione, in una delle sue più delicate ed impegnative fasi produttive, da tempo relegate all’estero – afferma Giovanna Bo, Executive Producer di DogHead Animation srl -. Abbiamo scelto convintamente la Toscana come territorio dove aprire la nostra sede operativa, prima a Firenze, culla delle arti, ed ora, grazie alla Toscana FilmCommission e a Manifatture Digitali a Pisa, in una città universitaria, Pisa, sede d’eccellenza culturale e da sempre legata ai giovani e al loro talento. Siamo molto felici di questa partnership che speriamo possa continuare nel tempo e garantire formazione e progettualità”.

 

 

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Manifatture Digitali Cinema Prato: nuovi spazi e il progetto di un teatro Virtual Reality

Manifatture Digitali Cinema Prato: nuovi spazi e il progetto di un teatro Virtual Reality

La rete toscana di infrastrutture a supporto delle produzioni cinematografiche e audiovisive inaugura a Prato nuovi spazi e attività Il Teatro Virtuale in Real Time, il Campus e la Render Farm: Manifatture Digitali Cinema lancia il progetto di un polo di servizi formativi e audiovisivi avanzati a disposizione della Toscana e di tutto il Paese

Si ampliano, a Prato, gli spazi portati a nuova vita nell’antico complesso Santa Caterina, oggi sede di Manifatture Digitali Cinema, l’infrastruttura che dal 2017 offre supporto a chi sceglie la Toscana come set e che arriva a 1800 m 2 di spazi attrezzati e a 950 m 2 di aree esterne disponibili. Una crescita della struttura che corrisponde all’implementazione delle attività, iniziate con i servizi cineportuali, integrate nel 2018 con l’apertura delle aule per la formazione e il laboratorio di sartoria, nel 2019 con l’allestimento dello spazio dedicato all’animazione, e oggi, nel 2021, con l’apertura di una sala polifunzionale dedicata alla didattica per il cinema, un secondo laboratorio di sartoria tecnologicamente avanzato, la galleria espositiva e la grande corte esterna.

Ma le novità non si fermano ai nuovi spazi: Manifatture Digitali Cinema, in collaborazione con il Comune di Prato e il consorzio di amministrazioni pubbliche Consiag, sta lavorando al progetto per realizzare, nell’Area Banci, un Teatro Vr in Real Time, un Campus e una Render Farm: strutture che faranno di Prato una città dell’innovazione nel campo del cinema e dell’audiovisivo. Il progetto è volto a cogliere le opportunità offerte dalla transizione digitale, con l’obiettivo di creare a Prato un polo di servizi formativi e audiovisivi avanzati, a disposizione di tutto il Paese, dedicato a creare nuove collaborazioni con l’industria culturale, la pubblica amministrazione e le imprese.

Manifatture Digitali Cinema, progetto dell’Apq Sensi Contemporanei Toscana per il Cinema, programma sperimentale nato dalla collaborazione tra Stato (Agenzia per la Coesione territoriale – Presidenza del Consiglio dei Ministri, Direzione Generale Cinema – Mibact) e Regione Toscana, attuato grazie al lavoro di Fondazione Sistema
Toscana – Toscana Film Commission, offre servizi innovativi per le produzioni cinematografiche e audiovisive, in collaborazione con le istituzioni pubbliche e le aziende del territorio. Tre gli obiettivi delle sue attività: aumentare l’attrattività della Toscana per le produzioni, nazionali e internazionali – che possono trovare nella struttura nuovi
spazi e servizi – andando così a potenziare il ruolo di Toscana Film Commission; offrire opportunità di alta specializzazione a chi vuole lavorare nel settore dell’audiovisivo, riposizionando vecchi mestieri e saperi artigianali in un’industria che richiede professionalità sempre più qualificate e specializzate; utilizzare il prodotto audiovisivo come
volano di innovazione e sviluppo economico, grazie alla valorizzazione delle vocazioni produttive territoriali, in collaborazione con le imprese locali.

Manifatture Digitali Cinema, la rete toscana di infrastrutture a servizio del
cinema e dell’audiovisivo.  La sede pratese di Manifatture Digitali Cinema, che attualizza la grande tradizione del tessile della città, con progetti innovativi legati alla sartoria, è uno snodo essenziale e primigenio della rete infrastrutturale toscana a sostegno del cinema
e dell’audiovisivo, rete della quale fanno parte anche la sede di Pisa – la cui vocazione è quella della ricerca e sviluppo nel campo delle tecnologie digitali – la sede di Pistoia – dove a breve troveranno spazio progetti legati al riuso e alla produzione di scenografie, comprese le “scenografie naturali”, in collaborazione con le aziende florovivaistiche locali, e la composizione di colonne sonore – la sede di Siena, che andrà invece prossimamente a valorizzare l’eccellenza data dalla presenza in città dell’Accademia Chigiana, con la quale potranno essere sviluppati progetti legati alla filiera della musica e
del suono.

L’emergenza sanitaria non ha fermato le attività di Manifatture Digitali Cinema e la sua spinta innovativa: infatti, durante i primi mesi del lockdown è nata la visione del Teatro Virtuale in Real time, il Campus e la Render Farm, un’unità progettuale inedita, da localizzare nell’Area Banci di Prato. Con la collaborazione del consorzio di
amministrazioni pubbliche Consiag che ne detiene la proprietà, il progetto viene candidato a cogliere le opportunità offerte dalla transizione digitale, con l’obiettivo di creare a Prato un polo di servizi formativi e audiovisivi avanzati a
disposizione di tutto il Paese, dedicato a creare nuove collaborazioni con l’industria culturale, la pubblica amministrazione e le imprese.

Il Teatro in Virtual Reality ; Real Time è l’infrastruttura che permette un cambiamento profondo nel processo di produzione, con benefici sui tempi e costi di produzione, proponendo soluzioni indispensabili per competere a livello
internazionale. Il Teatro in Virtual & Real Time è un centro di produzione di contenuti audiovisivi, multimediali e di realtà virtuale. Il Real Time consente di ricreare scenari iperrealistici con tecniche d’animazione in 3D.

Il Campus attrae competenze internazionali e prepara i nuovi professionisti. Il Campus è un centro di formazione d’eccellenza, che ospita corsi specialistici, con aree servizi, sala meeting e spazi allestiti per lezioni, co-working ed eventi. Ospita 250 persone, di cui 200 studenti impegnati a frequentare corsi e master che avranno una durata
semestrale, annuale e pluriennale, in base alle caratteristiche e ai programmi previsti dall’ampia offerta formativa.

La Render Farm è il centro computazionale che permette sofisticate elaborazioni necessarie alla produzione. Completano l’investimento spazi funzionali allo sviluppo di un programma H24, che da un lato prevede attività produttive, tecniche e formative di alta specializzazione e dall’altro le supporta, con aree destinate all’ospitalità, ristorazione e tempo libero, anche con iniziative destinate alla fruizione pubblica.

“Il difficile periodo che stiamo vivendo ha messo in luce quanto sia importante per la società toscana e per tutto il Paese, dotarsi di tecnologie digitali avanzate, oggi sempre più utilizzate in ogni campo del sapere e nell’industria culturale – dichiara il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani -. Poter contare a Prato su un progetto
strategico di questa rilevanza, un vero e proprio “Campus del cinema e dell’audiovisivo”, che sviluppa le più avanzate tecnologie digitali, come la realtà virtuale in Real Time, per metterle a disposizione di tutta la comunità, di imprese e istituzioni, non può che essere un risultato al quale la Regione Toscana guarda con soddisfazione e interesse, per gli
sviluppi economici, produttivi, occupazionali che può generare e per le possibilità formative delle nuove generazioni alle quali, oggi più che mai, è necessario dare nuove prospettive. La rete delle strutture di Manifatture Digitali Cinema sul territorio toscano dimostra come il dialogo tra pubblico e privato possa generare una nuova valorizzazione
di antichi saperi artigianali e tradizioni, che nei nuovi mestieri del cinema e dell’audiovisivo tornano a nuova vita”.

Ancora una volta Fondazione Sistema Toscana – dichiara il presidente Iacopo Di Passio – dimostra una duttilità di competenze che, nel caso di Manifatture Digitali Cinema, va ad esplorare, in modo sempre più incisivo, le possibilità dei territori di declinare verso i nuovi mestieri del cinema, tradizioni manifatturiere e imprenditoriali ben radicate,
come nel caso della moda e del tessile a Prato. Tradizione e innovazione si passano il testimone nei progetti che presentiamo oggi in conferenza stampa, relativi ai nuovi spazi e alle nuove attività della sede pratese. I progetti di Manifatture Digitali Cinema sono al servizio di tutta la comunità e la positiva risposta delle Amministrazioni locali
conferma la coesione dei territori toscani nel perseguire gli obiettivi di sviluppo sostenibile, nel rispetto dell’ambiente:“Abbiamo creduto sin dall’inizio – dichiara il sindaco del Comune di Prato, Matteo Biffoni – sul grande valore che Manifatture Digitali Cinema avrebbe portato sul nostro territorio. Quanto è accaduto negli ultimi anni e le prospettive
di crescita sono la dimostrazione tangibile di come il cinema e l’audiovisivo contribuiscono a promuovere il territorio, a generare occupazione e sviluppo economico, a trovare nuove applicazioni per l’innovazione tecnologica che vede Prato protagonista.  E, nonostante questo anno così difficile, non ci siamo mai fermati e guardiamo avanti con un
progetto ancora più ambizioso: costruire a Prato un Teatro di posa attrezzato anche per la realtà virtuale, affiancato da un campus che formi competenze avanzate nel campo digitale. Una sfida che non riguarda solo il mondo del cinema, ma anche altri comparti industriali. Un progetto che riunisce due degli ambiti di sviluppo in cui Prato è all’avanguardia e che saranno il traino della ripresa anche economica del nostro Paese: la rigenerazione urbana e l’innovazione”.

 

Sentiamo l’intervista a Stefania Ippoliti, direttrice TFC

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Torna Internet Festival, sguardo sul futuro web ai tempi del coronavirus

Torna Internet Festival, sguardo sul futuro web ai tempi del coronavirus

A Pisa dall’8 all’11 ottobre con iniziative live e online per altri 3 mesi

Dalla matematica, l’informatica e i big data prestati alla medicina per predire la diffusione della malattie, all’etica delle tecnologie, fino allo smart working, all’intelligenza artificiale e al diritto della Rete. Sono alcuni dei temi al centro della decima edizione di Internet Festival, la kermesse dedicata al web come fenomeno sociale e culturale, che torna a Pisa dall’8 all’11 ottobre con iniziative live e in streaming, in linea con le normative anticontagio. Fra gli ospiti del Festival, presentato oggi a Firenze, la ministra per l’Innovazione Paola Pisano con esponenti della sua task force anti-Covid come Paolo De Rosa, Dino Pedreschi e Fosca Giannotti.

Gli eventi dei quattro giorni di Festival si terranno in dieci diverse location e fulcro al centro congressi “Le Benedettine”, dal vivo e in streaming, per poi proseguire via web fino a dicembre.

“Complice il Covid, il tema dell’innovazione digitale e della comunicazione telematica ora entra prepotentemente anche nell’agenda di governo”, spiega il presidente della Fondazione Sistema Toscana, Iacopo Di Passio. “E’ una ripartenza – ha detto Claudio Giua, direttore del Festival -, e soprattutto il tentativo da parte dell’Internet Festival di interpretare al meglio lo spirito della comunità digitale che in questi mesi è stata fondamentale per molti settori del Paese”.

Per Michele Conti, sindaco di Pisa, il Festival è “un evento qui nato e cresciuto che conferma la vocazione antica, attuale e futura della città come luogo di scienza e di ricerca, protagonista delle più significative tappe della rivoluzione digitale”. Internet Festival è promosso da Regione Toscana, Comune di Pisa, Registro.it e Istituto di Informatica e Telematica del Cnr, Università di Pisa, Scuola Superiore Sant’Anna, Scuola Normale Superiore insieme a Camera di commercio di Pisa, insieme a Provincia di Pisa e Associazione Festival della Scienza. Progettazione e organizzazione sono a cura di Fondazione Sistema Toscana.

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