Decreto riders, Nidil-Cigil Firenze: “Passi avanti ma non risolutivi”

Decreto riders, Nidil-Cigil Firenze: “Passi avanti ma non risolutivi”

“Le norme inserite nella conversione del decreto Riders sono dei passi in avanti ma non risolvono i problemi dei ciclofattorini”. Questo è il commento di Nidil-Cgil di Firenze fatto durante l’incontro con i tre parlamentari di maggioranza (Jessica Costanzo del M5s, Debora Serracchiani del Pd, Francesco Laforgia di LeU) e alcuni riders, per esporre le criticità ancora esistenti e trovare soluzioni per migliorare ancora il decreto.

“Ci sono passi in avanti importanti  in particolare sul compenso, che viene collegato ai contratti nazionali di lavoro e dove viene superato il cottimo, e anche sulla disciplina del lavoro subordinato, che però si applica solo ai riders che sono continuativi”, ha affermato Ilaria Lani (Nidil). La sindacalista ha inoltre sottolineato che il problema è l’assenza di riders con contratto di collaborazione continuativa essendo tutti collaboratori occasionali.
Più fiducia invece da parte dei riders: “Abbiamo sentito che c’è una collaborazione abbastanza buona con la nuova maggioranza”, ha detto Ruben di Firenze. Tuttavia ancora forte è il desiderio di lottare perché “non possiamo accettare di essere sfruttati  e di essere ridotti a mera merce, io non posso correre di più rischiando di farmi male, e rischiando di non avere nessuna sicurezza sociale come è successo finora”, ha dichiarato Antonio di Napoli.
INTERVISTA CON TALEM PARIGI, RIDER

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Foodora: regione chiederà intervento Mise per tutelare occupazione e condizioni lavoro

Foodora: regione chiederà intervento Mise per tutelare occupazione e condizioni lavoro

“Il tempo stringe, è adesso che bisogna trovare una soluzione e portare le aziende a una trattativa. Terremo alto il livello di attenzione”. deunciano i sindacati.

Sul delicato passaggio di Foodora alla spagnola Glovo, che al momento non prevede alcun trasferimento di contratto per i 200 lavoratori che operano su Firenze, la Regione chiederà un intervento del Mise (sono 2mila i dipendenti coinvolti in tutta Italia), anche in considerazione del tavolo nazionale sull’intero settore aperto al Ministero del lavoro.

Questo è quanto detto dal consigliere del presidente Enrico Rossi per il lavoro, Gianfranco Simoncini, che oggi ha incontrato sulla questione i rappresentanti sindacali di Nidil-Cgil e Felsa-Cisl. Simoncini ha ribadito l’impegno della Regione, più volte sottolineato anche da interventi del presidente Rossi, sul tema dei diritti dei lavoratori “digitali” ad ha assicurato il sostegno alle richieste dei sindacati per la continuità occupazionale e contrattuale. Oltre all’iniziativa verso il Mise, ha affermato il consigliere, verranno attivati contatti nei confronti degli amministratori di Foodora per chiedere garanzie per i lavoratori coinvolti.

Il 30 novembre, hanno ricordato i sindacati, scadranno i contratti in essere e da parte della nuova proprietà non è arrivata alcuna assicurazione circa la riassunzione dei lavoratori, ma solo la generica disponibilità a valutare i curricula dei dipendenti. A questo si aggiunge, hanno sottolineato, anche la certezza che non vengano confermate le attuali condizioni di lavoro.

Sul fronte sindacati, sono intervenute, Ilaria Lani di Nidil Cgil e Silvia Casini di Felsa Cisl, al termine del Tavolo sulla vertenza Foodora-Glovo che si è riunito oggi pomeriggio in Regione. “Per noi l’obiettivo è lo stesso: i ciclofattorini, che hanno subito un trattamento grave e inaccettabile, devono essere riassunti alle stesse condizioni e occorre regolamentare il settore per garantire a tutti diritti e tutele” hanno detto Lani e Casini.

La Regione si è impegnata a convocare le aziende interessate e a sollecitare sulla vertenza il Ministero del Lavoro e dello Sviluppo Economico, anche alla luce del tavolo che su questo settore si è insediato con le organizzazioni di rappresentanza. La vertenza fiorentina Foodora-Glovo, sempre questo pomeriggio, è stata oggetto anche di una discussione nella Commissione lavoro del Consiglio comunale di Firenze, che ha avuto in audizione lavoratori e rappresentanti sindacali.

A Firenze sono circa 200 i ciclofattorini di Foodora che resteranno senza lavoro dal 1° dicembre, quando scadrà il loro contratto (un Co.co.co): con l’annunciata vendita di Foodora a Glovo, è infatti trapelata la volontà di Glovo di non voler dare continuità ai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa instaurati da Foodora con quasi 2mila rider in tutta Italia.

Per continuare a lavorare i ciclofattorini, se vorranno, potranno solo partecipare alle selezioni di Glovo, senza nessuna garanzia di continuità occupazionale, e sperare di vincerle all’interno di una gara con nuovi sistemi di ranking. Qualora fossero scelti da Glovo, vedrebbero in ogni caso peggiorare le proprie condizioni di lavoro, in quanto non avrebbero un Co.co.co ma una collaborazione occasionale pagata a cottimo.

 

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