Internet festival, la sfida è convivere con la tecnologia

Internet festival, la sfida è convivere con la tecnologia

“Abbiamo bisogno di un Rinascimento Umanista. Se non capiamo chi siamo, non sopravvivremo: dobbiamo sostenere la tecnologia, non diventare tecnologia”. Così Gerd Leonhard, futurologo e saggista, ha concluso il suo intervento nell’ambito di Internet Festival – Forme di futuro, che dal 2011 fa il punto sull’evoluzione degli ecosistemi digitali. Oltre 280 eventi, centinaia di relatori e decine di migliaia di visitatori si sono avvicendati per quattro giorni, dal 10 al 13 ottobre, per indagare le #regoledelgioco di una Rete sempre più pervasiva.

“Il futuro può essere un inferno o un paradiso: a fare la differenza sarà l’umanità. Perché abbiamo bisogno di più umanità nella tecnologia”, ha sottolineato Leonhard. “Servono persone pensanti per vincere le sfide che il futuro ci pone, a partire dal cambiamento climatico”. Tra i protagonisti del dibattito sviluppato in più sedi, tipico dell’evento pisano, gli scrittori e saggisti Rudy Rucker, Bruce Sterling e Zhan Rang, il capo della comunicazione di Papa Francesco Lucio Adrián Ruiz, l’esperta di dark web Carola Frediani, il direttore e regista de La Fura dels Baus Pep Gatell, il direttore di ricerca dell’Information Science and Technology Institute Fosca Giannotti, che ha sottolineato come il data mining “ponga problematiche etiche” e come sia in corso “una vera e propria chiamata alle armi dei ricercatori europei per lo sviluppo di un’informatica di cui ci si possa fidare”.

La tecnologia è però spesso un’alleata nella costruzione di relazioni di fiducia tra consumatore e produttore. E’ il caso dell’universo food nel quale, grazie ad applicazioni come pOsti, è già possibile usare la blockchain per tracciare le materie prime in ogni tappa della filiera alimentare, dalla semina al piatto. Una procedura sposata dallo chef stellato Antonello Colonna e sperimentata a Pisa con la creazione di un futuristico Bloody Mary. “La cucina non è spettacolo. La tecnologia ci aiuta, ma il cibo è prima di tutto emozione”, ha dichiarato lo chef.

Il festival ha ospitato la seconda edizione del Cybersecurity Day, appuntamento con alcuni tra i maggiori esperti del settore e occasione per fare il punto sulle sfide portate da innovazioni come il 5G. “Una rivoluzione – ha dichiarato Gianluigi Ferrari, Direttore del Dipartimento di Informatica dell’Università di Pisa – che aprirà la strada a lavoro collaborativo, alle soluzioni per l’automotive, per la gestione delle emergenze, anche in ambito di salute. Un cambiamento epocale con inevitabili conseguenze per quel che concerne il sistema giuridico e la sicurezza dei dati. È sempre più evidente che l’informatica ha un impatto sociale: serve un codice etico per sviluppare il software”.

Le regole riguardano anche la difesa dell’ambiente, uno dei temi al centro di IF2019. A Pisa è stato dedicato spazio a startup innovative come Blue Eco Line, ideatrice di un sistema per ripulire i fiumi dalla plastica, e Apepack, che realizza un panno ad uso alimentare in grado di sostituire la pellicola. La Regione Toscana ha illustrato il progetto Toscana Plastic Free, recentemente avviato, mentre le Logge dei Banchi hanno ospitato la gigantesca Bolla +2 di Legambiente, 18 metri di lunghezza e 4 di diametro, capace di simulare gli effetti del global warming. Lo stesso vale per la domotica, dove le regole che riguardano gli effetti civilistici e penali della diffusione degli oggetti smart che abbiamo in casa sono state affrontate dal tecnologo Andrea Trapani e dai giuristi Aurora Cavo, Filippo Castagna, Roberta Vertone e Lavinia Vizzoni.

Grande successo di pubblico hanno riscosso gli eventi dedicati alle star del web, tra i quali la influencer più anziana d’Italia Licia Fertz (89 anni e 65mila followers su Instagram), i comici e videomaker The Jackal, gli youtuber Yuri “Gordon” Sterrone e la sedicenne Valeria Vedovatti, che ha firmato centinaia di copie del suo primo libro. Tutto esaurito per i concerti di Tin Men & the Telephone, che fonde jazz acustico, elettronica e visual art, e Tony Allen, icona della musica africana moderna, al Lumière.

Sempre affollata, nei giorni del festival, l’area IFKids, l’Internet Festival dei piccoli, pensato come un campus per bambini da 0 a 6 anni affiancato al ricco programma dei T-Tour, percorsi educativi e formativi per le scuole, seguiti da migliaia di ragazzi. Ovviamente, sempre sul tema delle regole del gioco.

Molto apprezzate le mostre e le installazioni ad alto tasso tecnologico nel Centro Congressi Le Benedettine, come l’esperimento di arte generativa “The Sound of the Crowd” che sfrutta la tecnica del riconoscimento facciale per trasformare i volti in suoni, a partire dai dati raccolti dalle telecamere di sicurezza disposte nelle diverse location di IF2019. Un’opera prima dell’artista e sound designer Giampaolo Capobianco prodotta da Fondazione Sistema Toscana, con Roberto Malfagia ed Emanuele Nappini (La Jetée) come executive producer e il creative coding di Fausto Baroncini, realizzata con il sostegno del Mibac e di SIAE. Sarà visitabile fino al 31 gennaio prossimo Hello World!, mostra-viaggio nel tempo che ripercorre tre secoli di storia dell’informatica, trasformando il caveau delle Benedettine in una serie di “scatole colorate” contenenti pezzi da collezione come il mitico codificatore Enigma, in grado di originare 150 trilioni di combinazioni diverse, ed Apple I, primo esemplare di macchina sviluppata da Jobs e Wozniac.

Tutti in crescita i dati relativi alla rete, fornita da DevItalia, attraverso 380 accessi wifi, 34 router captive portal, 7 nodi di accesso in fibra, 12 nodi di accesso in Wdsl. Durante il festival sono stati scaricati 3,7 TeraByte (+75% rispetto al 2018) e caricati 2,1 TeraByte (+560% rispetto alla scorsa edizione). Quasi 20mila i dispositivi mobili che si sono autenticati sulla rete del festival (19.250, +25%), 531 gli utenti che hanno avuto accesso alla rete di servizio riservata a speaker e addetti ai lavori (+18%). Il 32% del traffico è transitato sui social network (Facebook, Instagram, Twitter e altri), il 41% in upstream sui social, l’8% su mail, webcam e altro, il 14% del traffico è stato assorbito dal download, il 5% da chat varie (dati fino alle 13 di domenica 13 ottobre).

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Pisa: torna Internet Festival 2019, evento sull’innovazione digitale

Pisa: torna Internet Festival 2019, evento sull’innovazione digitale

Dal 10 al 13 ottobre torna a Pisa, Internet Festival-Forme di Futuro, il maggior evento in Italia dedicato all’innovazione digitale, ai suoi protagonisti e al futuro della rete. L’Internet Festival 2019 è l’edizione numero nove di questa rassegna.

Ben 280 sono gli eventi in programma ad Internet Festival 2019, distribuiti in tredici diverse location in città: tecnologia e rapporto con le persone, le regole per un fair play digitale, lo spazio dedicato al gioco in rete, cultura e turismo, le imprese e la Pubblica amministrazione; e poi ancora incursioni nel mondo della musica, dello sport, dell’enogastronomia sensoriale e dell’educazione ambientale.

Alla conferenza stampa, prevista per oggi a Palazzo Strozzi Sacrati, interverranno l’assessore ai sistemi informativi della Regione Vittorio Bugli, l’assessore al turismo del Comune di Pisa Paolo Pesciatini, il presidente della Fondazione Sistema Toscana Iacopo Di Passio, il direttore dell’Istituto di informatica e telematica del Cnr di Pisa e responsabile di Registro.it Marco Conti, il direttore degli Museo degli strumenti per il calcolo di Pisa Fabio Gadducci e Adriana de Cesare, che ha curato il progetto dell’Internet Festival.

Ci saranno anche altri ospiti: Mercè López racconterà il programma “If Kids” dedicato ai bimbi dagli zero anni in su e i TTOUR, percorsi educativi e formativi che nel 2018 hanno registrato oltre 13 mila presenze e che sono confermati anche quest’anno; Marcos Valdes, direttore scientifico di Vis presenterà due progetti: “Moon Landing”, applicazione immersiva che permette di rivivere l’allunaggio a bordo dell’Apollo 11 grazie alla tecnologia VR, e Darkside20k, videodocumentario sul rilevatore di materia oscura realizzato nel laboratorio nazionale del Gran Sasso; Roberto Fazio, artista multimediale studio RF, parlerà di “(Argo)Ritmi di danza”, opera nata dall’interazione di uomo e macchina, com’è proprio del filone dell’arte generativa, e che mira a promuovere il territorio della riviera apuana attraverso anche la danza; Roberto Malfagia infine  illustrerà “The Sound of the Crowd”, installazione multimediale che sfrutta la tecnica del riconoscimento facciale per trasformare i volti del pubblico presente al festival di quest’anno in suoni.

Internet Festival è promosso da Regione Toscana, Comune di Pisa, Registro.it e Istituto di Informatica e Telematica del Cnr, Università di Pisa, Scuola Superiore Sant’Anna, Scuola Normale Superiore insieme a Camera di Commercio di Pisa, Provincia di Pisa e Associazione Festival della Scienza; la progettazione e l’organizzazione sono a cura di Fondazione Sistema Toscana, il direttore del Festival è Claudio Giua, Anna Vaccarelli (IIT-CNR e di Registro .it) e Gianluigi Ferrari (Università di Pisa), invece, coordinano rispettivamente il comitato esecutivo e scientifico.

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Pisa: nasce primo centro regionale cybersecurity

Pisa: nasce primo centro regionale cybersecurity

Nasce in Toscana e sarà inaugurato il 13 ottobre a Pisa, nei giorni dell’Internet Festival, il primo centro regionale sulla cybersecurity: una sorta di think tank dove le università toscane e il Cnr, sotto l’ombrello della Regione, metteranno in comune esperienze scientifiche e capacità tecnologiche, laboratori, metodi, strumenti e capitale umano a vantaggio dell’intero sistema toscano, pubblico e privato.

Sarà un luogo di studio ma anche di elaborazione di strategie. L’inaugurazione presso la sede dei Vecchi Macelli, a Pisa, che ospita il Museo del Calcolo e il primo calcolatore italiano, è in programma domani alle 14 con gli interventi dell’assessore regionale all’innovazione tecnologica, Vittorio Bugli, dei rettori delle università di Firenze, Pisa e Siena, Luigi Dei, Paolo Mancarella e Francesco Frati, del direttore dell’Imt di Lucca Pietro Pietrini e del direttore dell’Iit-Cnr Domenico Laforenza, firmatari del protocollo che ha fatto nascere il centro regionale.

Il centro toscano, che scandaglierà la rete e sensibilizzerà i fruitori, è il frutto di un lavoro di squadra dove i singoli gruppi di ricerca metteranno in comune le loro competenze creando valore aggiunto. La Regione garantisce 500.000 euro l’anno per la fase di avvio.

“Gli attacchi informatici – spiega Bugli – colpiscono pubblica amministrazione e imprese e il centro nasce per colmare il gap esistente tra la tutela della sicurezza nello spazio fisico e la percezione della vulnerabilità digitale”.

 

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