Claudio Trotta di Barley Arts su concerti e ripartenze

Claudio Trotta di Barley Arts su concerti e ripartenze

Claudio Trotta, patron dell’agenzia Barley Arts e portavoce del movimento #ricominciamo, ha diffuso una nota stampa per evidenziare le differenze – in termini di capienza e limitazioni – per quanto riguarda i concerti dal vivo fra l’Italia e l’Europa. L’intervista a cura di Davide Agazzi

Claudio Trotta, patron dell’agenzia Barley Arts e portavoce del movimento #ricominciamo, sigla che unisce oltre 80 attori del settore dello spettacolo, ha diffuso una nota stampa per evidenziare le differenze – in termini di capienza e limitazioni – per quanto riguarda i concerti dal vivo fra l’Italia e l’Europa.

La riflessione avviene nei giorni di introduzione del green pass nel nostro paese e nel momento di ripartenza per tante attività legate al mondo della cultura; con la riapertura di molti spazi al 100% della capienza che non ha però interessato anche il settore della musica.

Bio Claudio Trotta :

In oltre quarant’anni di carriera, Claudio Trotta ha prodotto e promosso oltre quindicimila concerti di artisti italiani e internazionali in tutto il mondo, tra i quali AC/DC, Queen, Kiss, The Cure, Bruce Springsteen (che ha portato in Italia 33 volte dal 1999 a oggi), Tom Waits, Frank Zappa, Lenny Kravitz, Van Morrison, Loreena McKennitt, Ray Charles, Norah Jones, Ry Cooder, Guns N’ Roses, Aerosmith, The Chemical Brothers, Mika, Deep Purple, Pearl Jam, Ligabue, Renato Zero, Gianna Nannini, Litfiba, Elio e le Storie Tese, Ben Harper, Anderson Paak, Flaming Lips, The White Buffalo, John Butler, Niccolò Fabi e moltissimi altri.

Nel 2020, durante i mesi del primo lockdown per la pandemia di Covid-19, Claudio Trotta insieme al Comitato Esecutivo di Slow Music e a un lungo elenco di collaboratori esterni costituisce un gruppo di lavoro con il  quale elabora un Protocollo Operativo per la riapertura degli spazi dello spettacolo dal vivo e degli eventi #Ricominciamo, sottoscritto da oltre ottanta sigle. (Fonte Wikipedia)

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Lora and The Stalkers ascolta l’intervista

Lora and The Stalkers ascolta l’intervista

Lora and The Stalkers, la band romana ci racconta il nuovo disco “No desire control”, uscito lo scorso 17 settembre su Blind Faith records. Tra wall of sound e dream-pop. L’intervista a cura di Giustina Terenzi

Registrate da Luca Sapio a Roma ai Blind Faith Studios, i brani di No Desire Control parlano di desiderio, passione, fantasia e riscatto, un universo emotivo che tocca le coscienze di tutti, tra reminiscenze del passato e speranze nel futuro. La musica di Lora and The Stalkers è un atto d’amore verso il rock viscerale ed energico, tra il post-punk di Manchester, le armonie californiane Anni ’50 e ’60 e la scena romana, con rimandi a visioni estatiche tipiche della scena dream pop contemporanea. Da Phil Spector ai Chromatics con Norman Petty e Dick Dale nel cuore.

Lora and The Stalkers nascono nel 2016 dalla cantante e musicista Lora Ferrarotto e dal polistrumentista e compositore Alex Meozzi, attivo anche nella resident band del programma tv Stracult. Due anni dopo debuttano con un disco autoprodotto e l’anno scorso entrano nel roster della Bilnd Faith, la label romana  che ha già nel roster la leggendaria Marta High, la leggendaria diva soul/funk e vocalist di James Brown, il pluripremiato Sugaray Rayford, il polistrumentista maliano Baba Sissoko e il bassista jazz Pierpaolo Ranieri.

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Emma Nolde. Ascolta l’intervista

Emma Nolde. Ascolta l’intervista

In occasione di una sua data fiorentina abbiamo colto l’occasione per fare due chiacchiere con Emma Nolde, talentuoso astro nascente della nuova musica italiana scoperta e lanciata dal Rock Contest di Controradio.

Emma Nolde è stata scoperta dal Rock Contest nel 2019,  edizione in cui ha meritato il Premio Ernesto de Pascale per la miglior canzone con testo in italiano con il brano Nero Ardesia. Canzone che è poi entrata a far parte dell’album d’esordio “Toccaterra” uscito per Woodworm/Polydor.

Emma ha portato il disco dal vivo in un lungo tour estivo che ha percorso tutta la penisola.

Ascolta l’intervista a cura di Giovanni Barbasso.

 

Nel frattempo il Rock Contest è partito con le iscrizioni all’edizione 2021. In palio registrazioni in studio, clip, tour e altri premi votati alla crescita professionale:  1° e 2° Premio Rock Contest, Premio FSE/Giovanisì, Premio Ernesto De Pascale. Novità di quest’anno, il Premio Enrico Greppi “Erriquez” in ricordo del leader della Bandabardò.

Partecipare è semplicissimo: basta compilare il modulo d’iscrizione e caricare tre brani originali. Una giuria di addetti ai lavori selezionerà le 30 band/artisti che accederanno alle fasi finali del concorso: 5 serate eliminatorie e due semifinali online. Quindi la finalissima che, Covid permettendo, si svolgerà dal vivo, a dicembre, a Firenze, insieme a ospiti illustri e con una giuria super qualificata che, insieme al pubblico, stillerà la classifica finale.

La “Computer Age Edition” dello scorso anno, con cui il Rock Contest ha inaugurato la sua dimensione digitale, ha ottenuto oltre mezzo milione di visualizzazioni.

 

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Zen Circus in concerto a Ultravox Firenze

Zen Circus in concerto a Ultravox Firenze

In occasione della chiusura del tour a Firenze, sabato 11 settembre allo spazio Ultravox, Davide Agazzi ha intervistato Ufo il bassista degli Zen Circus

Ultimo tris di date per il tour estivo di THE ZEN CIRCUS che, dopo una lunga assenza dai palchi, hanno attraversato la penisola con una serie di concerti speciali. A chiusura del tour la band sarà a Roma l’8 settembre e a seguire a Milano e Firenze (10 e 11), location dapprima andate sold out e recentemente riaperte in prevendita a fronte dell’ampliamento di capienza.

La band ha incontrato nuovamente il proprio pubblico con una serie di eventi in programma nelle principali città italiane. Occasioni uniche in cui The Zen Circus hanno portato sul palco i brani del nuovo album “L’ultima casa accogliente”, alternandoli alle immancabili canzoni del loro repertorio, in un tour che ha segnato l’importante ritorno all’emozione della musica dal vivo.

L’album è stato anticipato dal singolo e video “Appesi alla luna”, seguito dal secondo estratto “Catrame” e dai brani “Come se provassi amore” e “Non”.

Da sempre nutriti da una grande urgenza live, The Zen Circus negli anni hanno accresciuto il proprio pubblico transgenerazionale e nel 2019 hanno celebrato 20 anni di attività con un importante sold out al palazzetto dello sport di Bologna (Paladozza).

The Zen Circus:

Appino – voce, chitarra

Ufo – basso

Karim Qqru – batteria

I sodali:

Francesco “Il Maestro” Pellegrini – chitarra

Fabrizio “Il Geometra” Pagni – pianoforte, tastiere

11 Settembre Firenze – Ultravox Firenze / Anfiteatro delle Cascine Ernesto De Pascale

(Tutti i concerti del tour si svolgeranno nel pieno rispetto delle normative anti-covid e degli specifici ordinamenti regionali vigenti):

 

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Weekend Martyr psichedelia moderna da Livorno

Weekend Martyr psichedelia moderna da Livorno

“Wires” è il secondo disco dei Weekend Martyr, duo di Livorno formato da Riccardo Prianti ed Elia Lazzerini. Dario Russel li ha intervistati, ascolta!

L’album dei Weekend Martyr ripropone l’estetica glam del primo lavoro della band e conferma la loro natura punk. I testi rievocano le atmosfere e l’immaginario costruito attraverso il
primo disco; temi come la depressione e il nichilismo della realtà provinciale giovanile vengono paradossalmente trasportati in una dimensione sonora fatta di paillettes, luci stroboscopiche e motivetti orecchiabili. I singoli tratti da questo album sono indice delle tre diverse personalità della band: il lato glam, quello garage punk e psichedelico.

“Whispering”, opening track che trasporta subito l’ascoltatore nella testa di un
ragazzo morbosamente innamorato della sua pistola e ossessionato dal suicidio. “Leather” viene accompagnato dal videoclip realizzato da Marco Zaninello (Bad Honko, Appaloosa) che attraverso la sua estetica riesce a descrivere perfettamente l’ambiente claustrofobico raccontato nel brano. “Drop” esplora l’altro lato della band, con una ballad più vicina al cantautorato psichedelico degli anni ’60. Alla realizzazione dell’album hanno partecipato molti musicisti. Sono presenti infatti interventi di sax, marimba e viola. Inoltre viene aggiunto al sound un utilizzo più marcato di organi e synth grazie all’entrata nella band di un nuovo componente, Romeo Domilici. Alla band si aggiunge anche Gilberto Poggi come bassista e seconda voce.
Il disco è uscito per Aloch Dischi il 2 Luglio del 2021. Prodotto da Nicola De Luca e
masterizzato da Riccardo Zamboni (che ha collaborato con Jennifer Gentle, Bee Bee
Sea e altre band del panorama garage rock italiano).

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