Paolo Bardelli, “1991 Il Risveglio del Rock”

Paolo Bardelli, “1991 Il Risveglio del Rock”

Paolo Bardelli, direttore del portale italiano Kalporz e storico giurato del Rock Contest di Controradio, Bardelli sceglie di dedicare un intero volumo all’anno che finirà per delineare gli stilemi sonori di tutto quel decennio, dove i semi della contaminazione anni ’80 danno definitivamente i loro frutti. Spazio a generi allora in voga e ora estinti dal mainstream come grunge, trip hop e crossover.

In podcast l’intervista di Deiv Agazzi, e sotto la Biografia di Paolo Bardelli dal sito DjProducers:
Paolo Bardelli esordisce come DJ nel 1982 nei locali dell’alto milanese. Il suo modo di mettere i dischi tenendo sempre lo stesso beat e la sua cultura musicale lo contraddistingue da tutti i DJ di quel periodo aprendogli le porte della radio più ambita da tutti: Radio Milano International. A One-O-One è co-protagonista nella vittoria dell’Oscar della Radio per il programma “Questa è La Sera” insieme a Mario Panda.
Nel frattempo, lavorando in tutti i locali legati al marchio RMI, produce insieme a un suo grande amico, DJ Mauro Mbs, il gruppo Namby Pamby con il quale con il disco “Girlz” sbarca negli Stati Uniti raggiungendo in una settimana il secondo posto in classifica della prestigiosissima rivista Billboard Magazine. Sempre con Namby Pamby ed il singolo “Club Rules” entra in tutte le classifiche dance europee, brano poi diventato inno ufficiale del rinomato club parigino “Queen” e parte della colonna sonora del film “Pédale douce” (Di giorno e di notte). Ha condiviso la console con i migliori DJ italiani e stranieri partendo da Claudio Coccoluto arrivando a Frankie Knuckles, David Morales e Todd Terry in tutti i clubs ed eventi importanti in tutta Italia citando Il Dadarà dove è stato protagonista di innumerevoli serate, il Syncopate e La messa e Botox di Milano dove ancora adesso è protagonista.
Dal 2013 gli si aprono le porte dell’Asia e in particolare la Thailandia protagonista di tante serate e tra le più importanti il famoso Full Moon Party evento che coinvolge 20 mila persone e L’Halfmoon festival dove tutt’ora è dj resident.
Produttore e proprietario di 3 etichette discografiche internazionali, B Club Recordings , B Club Milano, Discolored nel 2017 ricomincia la sua collaborazione con la rinata Radio Milano International riportando on air il suo leggendario programma Disco Party, dove, con il suo stile inconfondibile, seleziona e mixa il meglio del Modern-Funk, Nu Disco & Soulful House. Presente come resident DJ nelle serate firmate RMI nei locali più rinomati di Milano, Paolo Bardelli rimane ad oggi uno dei punti di riferimento del clubbing italiano e non solo. Paolo Bardelli e il suo Disco Party vi aspettano ogni sabato alle 21.30 su Radio Milano International.

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Bobo Rondelli ospite di Controradio

Bobo Rondelli ospite di Controradio

Bobo Rondelli ospite negli studi di Controradio venerdì 11 giugno alle 16:00. Il cantautore presenta il suo ultimo disco: “Cuore Libero” (Santeria/The Cage con distribuzione Audioglobe). In diretta sulle nostre frequenze, in streaming e su EDO (Facebook, Instagram, Youtube). Conduce Davide Agazzi

Il nuovo disco intitolato Cuore Libero è “un viaggio intimo e profondo dentro ai pensieri e ai ricordi di Bobo dove il tema ricorrente è l’amore, il perdono, lo spazio e l’intero universo”.
L’album è stato registrato da Davide Fatemi a casa Rondelli, dove Bobo è cresciuto ed ha sempre vissuto, in modo da ricreare la natura acustica e leggera che pervade l’intero lavoro.
Insieme a Bobo, in tutti i brani, si trova il piano e gli arrangiamenti orchestrali di Claudio Laucci, coautore delle musiche, e sparsi in qua e la interventi degli amici di sempre come  Stive Lunardi, Valerio Fantozzi e Simone Padovani insieme a nuove scoperte come Jole Canelli ai cori e le chitarre di Leonardo Marcucci.
La foto di copertina è di Claudio Caprai mentre il progetto grafico è stato realizzato da SoloMacello.
BIO BREVE:
Roberto Rondelli detto Bobo, cantautore, poeta, attore e performer, nasce il 18 marzo 1963 a Livorno, città che ispira da sempre la sua carriera artistica. Forma nei primi anni 90 gli Ottavo Padiglione, band che riscuote successo anche al di fuori della Toscana soprattutto grazie ai testi di Rondelli, introspettivi ed ironici, specchio di una cultura, quella toscana, che racchiude un modo di essere, cinico e spassionato. Il risultato è il singolo intitolato “Ho Picchiato La Testa” che furoreggia nelle radio e vende ben 30.000 copie.
Molte le collaborazioni di Bobo anche con il cinema e la tv. Si occupa di colonne sonore di film quali Sud Side Stori di Roberta Torre di cui è il protagonista. Ma anche Andata e Ritorno di Alessandro Paci.  Nel maggio 2009 arriva il road-movie “L’uomo che aveva picchiato la testa” che il regista livornese Paolo Virzì dedica a Bobo, che ne è attore protagonista. Sei anni dopo lo ritroviamo attore nel film di Paolo Virzì “La pazza gioia”, interprete del ruolo di Renato Corsi.
Per gli appassionati le copie di “Cuore Libero” in vinile acquistate online a questa pagina saranno autografate da Bobo: http://bit.ly/CuoreLibero

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Bobo Rondelli ospite di Controradio

Bobo Rondelli ospite di Controradio

Bobo Rondelli ospite negli studi di Controradio venerdì 11 giugno alle 16:00. Il cantautore presenta il suo ultimo disco: “Cuore Libero” (Santeria/The Cage con distribuzione Audioglobe). In diretta sulle nostre frequenze, in streaming e su EDO (Facebook, Instagram, Youtube). Conduce Davide Agazzi

Il nuovo disco intitolato Cuore Libero è “un viaggio intimo e profondo dentro ai pensieri e ai ricordi di Bobo dove il tema ricorrente è l’amore, il perdono, lo spazio e l’intero universo”.
L’album è stato registrato da Davide Fatemi a casa Rondelli, dove Bobo è cresciuto ed ha sempre vissuto, in modo da ricreare la natura acustica e leggera che pervade l’intero lavoro.
Insieme a Bobo, in tutti i brani, si trova il piano e gli arrangiamenti orchestrali di Claudio Laucci, coautore delle musiche, e sparsi in qua e la interventi degli amici di sempre come  Stive Lunardi, Valerio Fantozzi e Simone Padovani insieme a nuove scoperte come Jole Canelli ai cori e le chitarre di Leonardo Marcucci.
La foto di copertina è di Claudio Caprai mentre il progetto grafico è stato realizzato da SoloMacello.
BIO BREVE:
Roberto Rondelli detto Bobo, cantautore, poeta, attore e performer, nasce il 18 marzo 1963 a Livorno, città che ispira da sempre la sua carriera artistica. Forma nei primi anni 90 gli Ottavo Padiglione, band che riscuote successo anche al di fuori della Toscana soprattutto grazie ai testi di Rondelli, introspettivi ed ironici, specchio di una cultura, quella toscana, che racchiude un modo di essere, cinico e spassionato. Il risultato è il singolo intitolato “Ho Picchiato La Testa” che furoreggia nelle radio e vende ben 30.000 copie.
Molte le collaborazioni di Bobo anche con il cinema e la tv. Si occupa di colonne sonore di film quali Sud Side Stori di Roberta Torre di cui è il protagonista. Ma anche Andata e Ritorno di Alessandro Paci.  Nel maggio 2009 arriva il road-movie “L’uomo che aveva picchiato la testa” che il regista livornese Paolo Virzì dedica a Bobo, che ne è attore protagonista. Sei anni dopo lo ritroviamo attore nel film di Paolo Virzì “La pazza gioia”, interprete del ruolo di Renato Corsi.
Per gli appassionati le copie di “Cuore Libero” in vinile acquistate online a questa pagina saranno autografate da Bobo: http://bit.ly/CuoreLibero

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E “L’Ultima Volta” il nuovo singolo dei ROS – Ascolta l’intervista

E “L’Ultima Volta” il nuovo singolo dei ROS – Ascolta l’intervista

Scoperti e lanciati nel Rock Contest 2016, dopo X Factor e tantissimi live, tornano i ROS con un brano coprodotto da Andrea Pachetti e Divi dei Ministri.

L’Ultima Volta è il nuovo singolo dei ROS, Camilla Lorenzo e Kevin, il power trio scoperto e lanciato nel Rock Contest 2016, dopo essersi fatto notare a X Factor ha proseguito la sua collaborazione con Manuel Agnelli e l’agenzia Vertigo, calcando anche palchi importanti, per poi chiudersi in studio a lavoro sul primo disco, anticipato da questo pezzo energico e provocatorio, coprodotto da Andrea Pachetti e Divi dei Ministri. Ascolta l’intervista a cura di Giovanni Barbasso.

ROS
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Biografia:
Il progetto ROS prende vita agli inizi del 2015 a Montepulciano, in Toscana, e affonda le sue radici nella passione per i grandi gruppi come Nirvana, Rage Against The Machine, The White Stripes e per la musica indipendente italiana. Un trio formato da Camilla Giannelli (voce, chitarra elettrica), Lorenzo Peruzzi (batteria), Kevin Rossetti (basso elettrico) che si muove nella direzione di coniugare la lingua italiana alla sfera dell’alternative rock e all’attitudine punk. Per i tre arrivano presto i primi successi in ambito regionale con l’uscita di alcuni singoli autoprodotti, l’arrivo in finale al Rock Contest di Controradio 2016 (davanti ad una giuria composta, fra gli altri, da Alberto Ferrari dei Verdena, Colapesce, Iosonouncane, Giulio ‘Ragno’ Favero del Il Teatro degli Orrori), una lunga gavetta di concerti in Toscana e non, fino alla partecipazione all’11esima edizione di X Factor Italia 2017, dalla quale escono semifinalisti con la pubblicazione di un EP con Sony Music Italy, dal titolo Rumore, e una stretta collaborazione con il loro giudice e coach Manuel Agnelli. Nel 2018 iniziano a lavorare con l’agenzia Vertigo, e partono per il Rumore in tour: 25 date in alcuni dei più importanti club e festival italiani con diversi opening act di rilievo (Afterhours, Marilyn Manson, Bad Religion, A Perfect Circle, Papa Roach) E’ di questo periodo il loro minilive negli studi di Controradio. Segue la pubblicazione di nuovi brani e la partecipazione a Sanremo Giovani. Dopo questo percorso i ROS decidono di chiudersi in studio di registrazione e prendersi tutto il tempo necessario per lavorare al primo disco ufficiale, un album che vuole provare a raccontare chi sono veramente. Prodotto da Andrea Pacchetti (produttore presso il 360 Music Factory) e Divi dei Ministri è in uscita nell’autunno 2021 e nasce dal bisogno intimo di esprimersi in maniera sincera e consapevole, dalla necessità di costruire un nuovo mondo in cui far vivere la loro musica in piena libertà. Il primo singolo estratto, L’Ultima Volta, è in uscita il 26 maggio 2021.

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Un ricordo di Battiato del musicologo Fabrizio Basciano

Un ricordo di Battiato del musicologo Fabrizio Basciano

Abbiamo chiesto un ricordo del maestro Franco Battiato al critico e musicologo Fabrizio Basciano, autore tra le altre opere di “Battiato ’70. Tra popular music e avanguardie colte”. Dove si ricostruisce la figura di sperimentatore e ricercatore sonoro del grande musicista siciliano

Fabrizio Basciano, musicologo, giornalista (anche per il Fatto Quotidiano) ha conosciuto e lavorato col compositore siciliano. Nel 2015 ha scritto per Crac edizioni “Battiato ’70. Tra popular music e avanguardie colte”. Giustina Terenzi lo ha intervistato nel giorno della scomparsa del grande Cantautore.

“Un viaggio tra le avanguardie colte e la popular music attraverso una serie di autori e band che, nella sperimentazione, hanno trovato il proprio “centro di gravità permanente”: in primis, Battiato. Tra gli studi di Stockhausen e l’alea di Cage, tra il minimalismo americano e il collage sonoro, tra le avanguardie popular e le volate elettroniche sui primi sintetizzatori analogici da palco, il Battiato degli anni ’70 rappresenta un modello di sperimentatore e ricercatore sonoro che in Italia non aveva precedenti e forse non ebbe neanche successori. Un caso a parte insomma, il caso di un musicista mosso da un’inquietudine foriera di sempre nuovi esiti discografici, ognuno molto distante, e stilisticamente e concettualmente, dagli altri. II tentativo di trattare, analiticamente e dunque musicologicamente parlando, fenomeni e autori troppo spesso ritenuti, dal mondo accademico, non particolarmente meritevoli di uno studio approfondito a causa di una certa discontinuità col mondo delle accademie e dei conservatori. Tutto questo e molto altro ancora è “Battiato ’70”.

Fabrizio Basciano Bio (Musicologo, musicante, docente)

Ha all’attivo diverse pubblicazioni discografiche, tra cui: “Le 7 perle di Belzebù” (2013), opera elettroacustica liberamente tratta dal libro “I Racconti di Belzebù a suo nipote” di G.I.Gurdjieff ed edita dall’etichetta Nostress Netlabel, “8 pezzi brevi” (2013) e “Klar” (2014): alcuni brani di quest’ultimo album ricevono l’aiuto tecnico e la supervisione di Franco Battiato. Collabora col Teatro dell’Opera di Firenze e il Festival della Valle d’Itria pubblicando per loro saggi musicologici su autori e opere vari.  Autore dei libri “Le vie mistiche, Gurdjieff, Rumi e altre connessioni possibili” (Edizioni Irfan), “Battiato ’70, tra popular music e avanguardie colte” Edizioni Crac) e “La Bottega dei Falsautori, il grande bluff della musica pop” (Edizioni Arcana), quest’ultimo con l’introduzione di Marco Travaglio.

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