Tumore al seno: la Toscana stabilisce la gratuità dell’esame molecolare

Tumore al seno: la Toscana stabilisce la gratuità dell’esame molecolare

La Regione  è la seconda in Italia, dopo la Lombardia, ad aver introdotto il test genomico gratuito per le pazienti con tumori della mammella in stadio iniziale.  “La decisione della Giunta – ha detto oggi Gianni Amunni, direttore generale dell’Ispro  – rivoluziona l’approccio terapeutico e garantisce uniformità di cura”.

La Giunta regionale della Toscana ha approvato la delibera che stabilisce la rimborsabilità dei test genomici nel tumore della mammella. La Toscana, che registra ogni anno circa 3.500 diagnosi, è la seconda Regione, dopo la Lombardia (e la Provincia Autonoma di Bolzano), ad assumere una decisione di questo tipo, che garantisce la completa uniformità su tutto il territorio regionale della diffusione del test genomico gratuito.

“L’introduzione dei test genomici nel percorso clinico delle pazienti colpite da carcinoma mammario rappresenta un esempio virtuoso di sinergia tra Istituzioni, pazienti e comunità scientifica, costituendo un modello di terapia personalizzata economicamente sostenibile e fortemente integrato con i percorsi diagnostico-terapeutici tradizionali – spiega Gianni Amunni, Direttore Generale Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica (ISPRO)”. L’indicazione all’esecuzione del test verrà fatta dal Gruppo Oncologico Multidisciplinare (GOM), presente in ogni Breast Unit. “Plaudiamo alla decisione della Toscana – afferma Saverio Cinieri, Presidente eletto Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) -. I test genomici sono un tassello fondamentale dell’oncologia di precisione. Per questo, AIOM ha chiesto che tutte le Regioni stabiliscano la gratuità dei test genomici, seguendo l’esempio della Lombardia e della Toscana”.“L’adozione dei test genomici comporta evidenti benefici clinici, migliora la qualità di vita delle pazienti e permette un risparmio economico per il sistema sanitario – sottolinea Pinuccia Musumeci, Presidente di Toscana Donna e portavoce di tutte le associazioni regionali che si occupano di tumore al seno -. Lo scorso 20 febbraio abbiamo presentato la richiesta di rimborsabilità del test alla Commissione sanità e politiche sociali del Consiglio regionale della Toscana.  La delibera della Giunta è l’atto finale che segna un importante traguardo.”.

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Asl e Regione Toscana insieme nel Pistoiese contro contaminazione acque vivai

Asl e Regione Toscana insieme nel Pistoiese contro contaminazione acque vivai

Monitoraggio della qualità dell’acqua e dell’aria nelle abitazioni, misurazione dei residui dei pesticidi in frutta e verdura di orti vicino a vivai e valutazione di impatto sulla salute dei residenti.

Queste alcune delle attività di studio e contrasto all’inquinamento previste nell’ambito del progetto ‘Vivai e salute’, volto  alla tutela della salute della popolazione e degli addetti alle attività vivaistiche del Pistoiese. Le misure sono state attivate da Regione Toscana e Asl Toscana Centro, in collaborazione con Arpat e Ispro. Relativamente alla qualità dell’acqua destinata al consumo umano, spiega la Asl, “è prevista una revisione critica dei dati disponibili da tutte le fonti (igiene Pubblica Asl, Arpat e Gestore dell’acquedotto) insieme alla valutazione della collocazione dei pozzi privati in rapporto alla distribuzione delle attività vivaistiche”, per scongiurare il pericolo di contaminazione.

“Nel progetto – spiega il dottor Francesco Cipriani, direttore della struttura di Epidemiologia della Asl – è compresa anche la valutazione della salute degli addetti alla attività vivaistiche, attraverso uno studio epidemiologico di coorte retrospettivo, al fine di valutare i rischi in base al grado ed alla durata di esposizione. Con la collaborazione dei medici competenti e delle associazioni di categoria del comparto florovivaistico pistoiese, saranno effettuati controlli sui documenti di valutazione del rischio, disponibili in ogni azienda vivaistica”.

“La contaminazione dell’acqua dei pozzi – aggiunge la dottoressa Paola Picciolli, responsabile della struttura di Igiene Pubblica e della Nutrizione dell’area pistoiese – può verificarsi a fronte di trattamenti chimici condotti non rispettando le buone prassi ed i divieti normativi e regolamentari”.

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