Torna Bright 2019: la Notte dei Ricercatori in Toscana

Torna Bright 2019: la Notte dei Ricercatori in Toscana

Torna venerdì 27 settembre la “Bright: Notte dei Ricercatori in Toscana”, la manifestazione dedicata alla scienza. L’evento vedrà coinvolti oltre 1500 ricercatori in un programma da oltre 350 tra incontri, eventi, spettacoli e presentazioni. L’iniziativa è stata presentata oggi a Palazzo Strozzi Sacrati.

La Notte dei Ricercatori è un’iniziativa promossa dalla Commissione Europea. La Regione Toscana la festeggia in 14 città con il nome di Bright (“Brilliant Researchers Impact on Growth and Trust in research”). La manifestazione vede la presenza dell’Università di Siena, le Università di Firenze e Pisa, l’Università per Stranieri di Siena, la Scuola Superiore di Studi Universitari Sant’Anna, la Scuola Normale Superiore di Pisa, la Scuola IMT Alti Studi Lucca, il CNR, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e l’Istituto di Geofisica e Vulcanologia (sezione di Pisa).

Il tema maggiore di questa edizione è la sostenibilità e le sue declinazioni, sia nell’ambiente, nell’economia che nella vita quotidiana. I ricercatori saranno protagonisti di molte attività rivolte a tutti, anche a famiglie e ai più piccoli. Tra queste anche “Polli: Bright”, progetto di Citizen Science sugli insetti impollinatori in Toscana. Gli eventi si svolgeranno a Firenze, Siena, Pisa, Lucca, Livorno, Grosseto, Arezzo, Prato, Colle Val D’Elsa, San Giovanni Valdarno, Calci, Cascina, Pontedera, Viareggio.

“La sfida è valorizzare il ruolo della ricerca che assieme all’alta formazione ha una grande importanza per lo sviluppo dei territori: anche sullo sviluppo sostenibile”, spiega la vice presidente ed assessora alla cultura della Toscana, Monica Barni nella conferenza stampa. “In questi anni abbiamo cercato di aiutare ed accrescere la collaborazione tra atenei: una modalità di lavoro – conclude – che ritroviamo anche nell’organizzazione della notte dei ricercatori”.

Il programma completo è disponibile al seguente link: http://www.bright-toscana.it/

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Medaglia Galilei al fisico argentino Maldacena

Medaglia Galilei al fisico argentino Maldacena

Nel giorno di compleanno di Galileo Galilei, la medaglia dedicata al fondatore della fisica moderna è stata assegnata al fisico teorico argentino Juan Martín Maldacena, dell’Università americana di Princeton, padre della gravità quantistica.

Istituito quest’anno e assegnato dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) in collaborazione con il Galileo Galilei Institute (Ggi) di Firenze, il premio riconosce la grande influenza che sulla fisica contemporanea hanno avuto le idee pionieristiche di Maldacena, in particolare “per la scoperta della dualità tra gravità e teoria quantistica dei campi, con implicazioni di vasta portata”.
La consegna è prevista il 2 maggio ad Arcetri. Nato a Buenos Aires nel 1968, Maldacena è una delle personalità più influenti della fisica teorica degli ultimi decenni. Le sue intuizioni hanno aperto nuove prospettive nell’ambito delle teorie più avanzate della fisica contemporanea, come quella delle stringhe, la teoria dei campi e la gravità quantistica. Maldacena “è stato il primo a proporre, nel 1997, una precisa corrispondenza olografica fra la gravità e la teoria dei campi. Come un ologramma, pur essendo bidimensionale, contiene tutta l’informazione sull’oggetto tridimensionale che rappresenta, così una teoria quantistica dei campi definita sul bordo dello spaziotempo permette di ottenere informazioni sulla gravità presente ovunque”, ha rilevato il capo della commissione teorica dell’Infn, Alberto Lerda.
Le conseguenze delle sue ricerche si sono fatte sentire in molti campi della fisica, come nello studio della materia primordiale fatta di un plasma di quark e gluoni e nella termodinamica dei buchi neri.

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