Dad: già 41 classi in quarantena in provincia di Firenze

Dad: già 41 classi in quarantena in provincia di Firenze

Dad: in provincia di Firenze sono 41 le classi in quarantena per Covid. Lo si apprende dall’Asl Toscana Centro.

Il Servizio di Igiene e sanità pubblica del dipartimento di prevenzione ha trattato 51 casi di pertinenza scolastica, due insegnanti e 49 alunni. Di questi casi, 40 sono di Firenze centro, 7 di Firenze sud est e 4 tra nord ovest e Mugello. In base alle positività riscontrate, quindi sono state poste in quarantena 9 classi di asilo nido, 6 di scuola dell’infanzia, 9 di scuola primaria, 7 di secondaria di primo grado, 9 di secondaria di secondo grado.

Lunedì scorso COBAS, il Comitato Priorità alla scuola ed altre sigle avevano dato vita a sit-in e presidi in varie città per la riduzione del numero degli alunni per classe (massimo 20; 15 in presenza di alunni diversamente abili); l’assunzione di tutti i docenti con 3 anni di servizio e degli Ata con 2; l’abbandono dell’algoritmo per assunzioni e supplenze con convocazioni in presenza; la revisione dei criteri per l’organico Ata (aumento continuo delle competenze richieste agli amministrativi; spazi da gestire e numero di esonerati dalle pulizie per i collaboratori; estensione dei laboratori informatici al primo ciclo per i
tecnici); investimenti massicci nell’edilizia scolastica e nel trasporto pubblico, con interventi sia immediati che di lungo periodo, per garantire effettivamente la scuola in presenza e in sicurezza; il rinnovo del CCNL, scaduto da 3 anni, con un significativo recupero per tutti del potere d’acquisto degli stipendi, calato del 20 % negli ultimi decenni; il ruolo unico per i docenti di ogni ordine di scuola; dire NO alla didattica delle competenze addestrative (che ha prodotto solo analfabetismo cognitivo) e per una nuova scuola che punti allo sviluppo degli strumenti cognitivi; dire SI alla campagna di vaccinazione volontaria e NO al green pass a scuola con sanzioni incostituzionali; chiedere tamponi salivari gratuiti e
con efficacia settimanale per chi non può o non vuole vaccinarsi; presidi sanitari nelle scuole per valutare l’andamento della pandemia e tutelare la salute di lavoratori e
studenti; dire NO ai tentativi di rendere strutturale il ricorso alla DAD e per l’uso nelle scuole di piattaforme digitali pubbliche e gratuite.

L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Carla Garlatti ha partecipa ieri alla cerimonia di apertura dell’anno scolastico #TuttiAScuola all’Istituto Omnicomprensivo di Pizzo Calabro (VV) promossa dal Ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi e alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella (diretta RaiUno, 16:30).
“Quello che si apre è un anno scolastico che vorrei fosse un ritorno alla normalità, una normalità che però parta da quanto abbiamo vissuto nell’ultimo anno e mezzo per trarne insegnamento e farne tesoro” dice Carla Garlatti. “Tutto quel che è accaduto può rendere bambini e ragazzi più forti, perché è con le difficoltà che si cresce”.

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Priorità alla scuola torna in piazza contro sotto organico, classi pollaio e DAD

Priorità alla scuola torna in piazza contro sotto organico, classi pollaio e DAD

Priorità alla scuola torna a mobilitarsi il 20 settembre in tutta Italia perché “il Governo non ha proposto nessuna soluzione concreta alle carenze strutturali che affliggono la scuola da decenni, ma che sono state e saranno le principali responsabili nell’impedire un’adeguata gestione dell’emergenza sanitaria”.

L’anno scolastico non è cominciato bene, rileva PAS che ha in programma per oggi una serie di mobilitazioni in numerose città italiane. “I consueti problemi strutturali della Scuola pubblica si sono presentati puntuali al primo giorno di scuola (orari provvisori, tempo scuola incompleto, cattedre vacanti, ATA insufficienti). Tutto è aggravato dal fatto che, per il terzo anno di fila, si resta sotto il segno dell’emergenza”.

Priorità alla scuola non accetterà questo anno scolastico lo scempio di Regioni e Comuni che tengono chiuse le scuole secondo il proprio variabile arbitrio e chiede l’abrogazione della norma che consente la formazione di classi-pollaio. Sono bastati pochi giorni di scuola per constatare che la DAD è entrata nelle attività disciplinari senza alcun preavviso alle scuole superiori: nonostante i proclami del Ministro Bianchi che la DAD sarebbe rimasta solo come misura eccezionale per quarantene di singoli e focolai, in realtà da Nord a SUD lo strumento eccezionale è diventato strutturale. In alcuni casi viene utilizzato per coprire le lacune decennali delle mancanze di spazi, in altri viene utilizzata per “alleggerire il flusso di studenti a scuola”, nonostante la spaventosa crescita del disagio psicofisico nelle fasce adolescenziali, l’incremento del tasso di abbandono scolastico, il peggioramento della qualità della formazione negli ultimi due anni”.

PAS protesta in decine di città lungo tutta la penisola affinché le Regioni affrontino seriamente la questione trasporti in merito alla loro capienza e frequenza. Docenti, genitori e genitrici, studenti e studentesse ritengono che siano necessari protocolli flessibili, chiari e congrui alla effettiva situazione pandemica, adattati al mutare delle mutevoli situazioni epidemiologiche e farà pressione affinché si adottino quarantene selettive garantite da un efficace tracciamento.

Con l’adesione, tra gli altri, dei Cobas, CNPS, UDS, Rifondazione comunista e Potere al popolo, mobilitazioni in Toscana a:

FIRENZE ore 17.30 Piazza Signoria (lato via dei Gondi)
PISA ore 17 Piazza XX Settembre
LUCCA ore 17 piazza Guidiccioni
GROSSETO ore 17.30 Piazza Socci

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Firenze: in ogni quartiere un ‘frutteto urbano’

Firenze:  in ogni quartiere un ‘frutteto urbano’

I cinque frutteti nasceranno nel giardino di Palazzo Vegni nel Quartiere 1, al parco del Mensola (Q2), nel parco di Rusciano (area agricola, Q3), nel parco di San Bartolo a Cintoia (Q4) e nel giardino del Lippi (Q5) a Firenze.

Cinque nuovi frutteti urbani – uno in ogni quartiere di Firenze – da 40 alberi ciascuno per un totale di 200 piante. Dopo ‘Dona un albero’ a Firenze arriva l’iniziativa ‘Dona un frutteto’: i cittadini potranno infatti donare uno o più alberi con dedica alla persona cara, scegliendo la propria specie preferita in una lista che comprende corbezzolo, carrubo, nocciolo, azeruolo, cotogno, diospero, fico, noce nostrano, melo, nespolo, gelso bianco, gelso nero, mandorlo, albicocco, ciliegio, susino, pesco, melograno, pero, sorbo domestico e giuggiolo.

I cinque frutteti nasceranno nel giardino di Palazzo Vegni nel Quartiere 1, al parco del Mensola (Q2), nel parco di Rusciano (area agricola, Q3), nel parco di San Bartolo a Cintoia (Q4) e nel giardino del Lippi (Q5). La piattaforma utilizzata sarà quella già utilizzata per ‘Dona un albero’ sulla quale saranno inseriti 40 alberi per ogni frutteto per un totale di 200 nuovi alberi.

“Vogliamo contribuire a creare nuovi frutteti in città e coinvolgere sempre di più i cittadini nella transizione verde della città – ha detto l’assessore all’ambiente e agricoltura urbana del comune di Firenze  Cecilia Del Re -. Per questo, dopo il successo del progetto ‘Dona un albero’ che ha consentito di donare e mettere a dimora oltre 700 alberi in città, abbiamo deciso di lanciare un progetto specifico legato ai frutteti”.

Intanto anche i piccoli studenti di Firenze hanno dato  il loro contributo alle iniziative collaterali del G20 dell’Agricoltura che si sta svolgendo in città. Atamani alla Fattoria dei ragazzi, dove in questo mese si sono tenuti e si terranno alcuni incontri finalizzati alla progettazione dell’attività della vendemmia, una ventina di studenti della classe III B della scuola primaria Bechi dell’Istituto Comprensivo Piero della Francesca hanno raccolto l’uva nella piccola vigna della struttura di via dei Bassi. Con loro hanno partecipato alla vendemmia anche l’assessore all’Educazione Sara Funaro, il presidente del Quartiere 4 Mirko Dormentoni e la consigliera metropolitana Letizia Perini.

“È stato bellissimo condividere l’entusiasmo dei bambini durante le operazioni della vendemmia – ha detto l’assessore alla scuola del comune di Firenze, Sara Funaro -. L’iniziativa di stamani, che si inserisce nell’ambito delle iniziative organizzate dalla città per il G20 dell’Agricoltura, ha mostrato quanto i piccoli studenti siano felici di sperimentare sul campo le nozioni apprese durante gli incontri teorici e di avere un rapporto diretto con la natura e le attività agricole”. “La gioia con cui hanno affrontato la vendemmia ci fa capire una volta di più quanto sia alto il loro interesse per questi temi – ha spiegato Funaro – e di quanto sia importante investire nelle scuole in progetti di educazione all’agricoltura e percorsi didattici ed educativi rivolti alla tutela dell’ambiente. Ne ‘Le Chiavi della città’ sono tante le iniziative legate a questi temi e la Fattoria dei ragazzi vede ogni anno il coinvolgimento di tanti studenti, di diverse fasce d’età, in percorsi ispirati ai temi dell’agricoltura, dell’alimentazione e dell’ambiente, che riscuotono sempre grande successo”.

 

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Scuola, Nardella: a Firenze partenza ok

Scuola, Nardella: a Firenze partenza  ok

 “E’ presto per fare un bilancio, ma siamo partiti con il piede giusto, credo”. Lo ha detto Dario Nardella, sindaco di Firenze, rispondendo alle domande sul primo giorno di scuola in città.

“E’ presto  per tirare le somme: il primo giorno di scuola non basta a comprendere la dimensione delle difficoltà. Quello che però mi rende felice e fiducioso è l’entusiasmo dei ragazzi, delle ragazze, dei nostri studenti. Li voglio ringraziare, perché sono l’essenza della scuola: la loro voglia di tornare a scuola, la loro voglia di tornare in presenza dopo tutto quello che hanno vissuto, fa di questo giorno un vero ritorno a scuola, e per questo occorre il massimo impegno”. Lo ha detto Dario Nardella, sindaco di Firenze, rispondendo alle domande sul primo giorno di scuola in città.

“Saranno settimane molto molto impegnative – ha osservato Nardella – per quel che riguarda l’impatto sul Covid: dobbiamo fare tutto il possibile per evitare qualunque rischio di ritorno alla Dad”. Nardella ha spiegato che “la situazione del trasporto pubblico nell’area metropolitana è ovviamente sotto pressione, ma dai primi dati che ho non presenta criticità particolari.

A livello di Città metropolitana – ha ricordato Nardella – c’è stato un impegno straordinario per eliminare le classi pollaio, posso dire che al 99% siamo in ordine, stiamo risolvendo le ultime questioni. Ci sono stati ben 53 milioni di euro di interventi in tutte le scuole dell’area metropolitana per far fronte ai nuovi criteri di distanziamento e alle nuove direttive per andare a scuola in sicurezza, così come abbiamo rinnovato gli steward alle fermate, e anche il progetto ‘Back to school’ che vede coinvolti gli studenti stessi che all’ingresso di scuola collaborano con i loro compagni per rispettare nel miglior modo possibile i nuovi protocolli”.

“La possibilità che gli studenti di una classe possano stare senza le mascherine se tutti vaccinati, prevista dal decreto che introduce il green pass nella scuola, “secondo me va presa in considerazione, merita attenzione” ha aggiunto Nardella che oggi vedrà lo stesso Bianchi, il quale visiterà il plesso scolastico dell’Iis ‘Elsa Morante-Ginori Conti’.

“La mascherina – ha proseguito il sindaco – soprattutto quando stai molte ore in classe in presenza, e dove le relazioni interpersonali tra insegnanti e studenti, e fra studenti, sono molto importanti, la mascherina può essere un elemento di peso anche psicologico che, come hanno detto gli esperti, rende anche più difficile tutto il processo di apprendimento e di interlocuzione sociale”.

A proposito delle misure anticontagio, il sindaco Nardella ha ribadito che “dobbiamo dare ai nostri studenti quanti più strumenti possibili per andare a scuola in sicurezza: proprio con la Coop all’inizio di quest’anno abbiamo distribuito 200.000 mascherine Ffp2. In attesa che il governo e la Protezione Civile a livello nazionale possano fornire questi dispositivi, speriamo di poter ripetere questa campagna”. La collaborazione con la Regione Toscana, ha concluso Nardella, “è totale: questo vale anche per quanto riguarda il tema dei vaccini. Io sono per la linea rigorosa sul vaccino obbligatorio, e francamente mi convince anche la proposta del ministro Bianchi, che vedrò oggi, e cioè di consentire agli studenti, in quelle classi dove sono tutti vaccinati, di non utilizzare la mascherina”.

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Scuola, Di Giorgi: Grazie a lavoro istituzioni rientro tra i banchi in sicurezza

Scuola, Di Giorgi: Grazie a lavoro istituzioni rientro tra i banchi in sicurezza

“Il lavoro in sinergia ha pagato, come l’impegno di tutti. A partire dai tavoli provinciali, per la scuola, sull’attivazione dei quali, come Pd, abbiamo molto, ed a ragione, insistito” dice la parlamentare PD .

“L’obiettivo che ci eravamo dati, nei mesi scorsi era chiaro:  far ripartire la scuola tempestivamente, in massima sicurezza, assicurando la regolarità delle lezioni sin dal primo giorno. Il fatto di esserci riusciti, grazie al lavoro compatto delle istituzioni, a partire dagli input provenienti dal Governo e  dal Parlamento, via via attraverso il lavoro delle Regioni, dei Comuni degli Assessorati competenti,  ci fa essere particolarmente soddisfatti” lo dice Rosa Maria Di Giorgi, capogruppo Pd in commissione Cultura alla Camera.

.”Per ultimo il varo della piattaforma che permetterà di controllare tempestivamente il green pass per il personale docente e non docente all’interno degli istituti, va a completare un quadro che presenta  le condizioni ottimali per una ripartenza della scuolacon tutte le garanzie del caso” sottoliea Di Giorgi.

Il lavoro in sinergia ha pagato, come l’impegno di tutti. A partire dai tavoli provinciali, sull’attivazione dei quali, come Pd, abbiamo molto, ed a ragione, insistito.
Che conclude “ia scuola è lo snodo centrale della società, attorno alla quale si gioca il futuro ma anche il presente del nostro Paese, vedendo coinvolte direttamente decine di milioni di persone, famiglie, lavoratori. Un segno tangibile che, se si lavora con criterio, remando tutti nella stessa direzione, l’Italia è un Paese che sa affrontare anche le sfide più difficili”.

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