Firenze: borracce gratis alle prime delle scuole primarie

Firenze: borracce gratis alle prime delle scuole primarie

?Il Comune di Firenze ha annunciato la distribuzione di quasi 2600 borracce alle prime delle scuole primarie cittadine. Il progetto vede la collaborazione di Publiacqua con il Comune, ma anche altre amministrazioni sono coinvolte. L’operazione ha il titolo “L’Acqua del Sindaco arriva nelle Scuole”.

“Questa iniziativa rientra nella nostra idea di città sostenibile, vogliamo partire dai più piccoli per sensibilizzarli sempre di più sul tema dell’ambiente”, ha commentato il sindaco Nardella. L’idea è quella di ridurre il numero della plastica, incentivando con queste borracce, l’utilizzo dell’acqua del rubinetto che proviene dall’acquedotto pubblico. “Partiamo dalla formazione sull’uso corretto dell’acqua  per combattere lo spreco e l’uso della plastica. Firenze vuole essere la capitale italiana del plastic free“, aggiunge il primo cittadino.

Conferenza stampa per la presenzazione del progetto “L’Acqua del Sindaco arriva nelle Scuole”.

L’assessore all’educazione Sara Funaro fa sapere che la consegna delle borracce avverrà nei primi giorni dopo l’inizio della scuola per le 55 classi prime del Comune. Il progetto coinvolgerà non solo il comune fiorentino ma anche altri 45 Comuni dove Publiacqua gestisce il servizio idrico. Inoltre, come fa sapere Lorenzo Perra, presidente dell’azienda, esso è già stato approvato per i prossimi cinque anni. “E’ per l’uso consapevole dell’acqua, un progetto che insieme a quello che stiamo portando avanti sui fontanelli, contribuisce a ridurre fortemente la Co2 immessa nell’atmosfera”, aggiunge Perra. L’impegno di Publiacqua volto ad eliminare la plastica era infatti già attivo: dal 2006 ad oggi l’azienda ha installato circa 99 fontanelli.

Gimmy Tranquillo ha intervistato il sindaco Dario Nardella e il Presidente di Publiacqua, Lorenzo Perra:

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Firenze: borracce gratis alle prime delle scuole primarie

Firenze: borracce gratis alle prime delle scuole primarie

?Il Comune di Firenze ha annunciato la distribuzione di quasi 2600 borracce alle prime delle scuole primarie cittadine. Il progetto vede la collaborazione di Publiacqua con il Comune, ma anche altre amministrazioni sono coinvolte. L’operazione ha il titolo “L’Acqua del Sindaco arriva nelle Scuole”.

“Questa iniziativa rientra nella nostra idea di città sostenibile, vogliamo partire dai più piccoli per sensibilizzarli sempre di più sul tema dell’ambiente”, ha commentato il sindaco Nardella. L’idea è quella di ridurre il numero della plastica, incentivando con queste borracce, l’utilizzo dell’acqua del rubinetto che proviene dall’acquedotto pubblico. “Partiamo dalla formazione sull’uso corretto dell’acqua  per combattere lo spreco e l’uso della plastica. Firenze vuole essere la capitale italiana del plastic free“, aggiunge il primo cittadino.

Conferenza stampa per la presenzazione del progetto “L’Acqua del Sindaco arriva nelle Scuole”.

L’assessore all’educazione Sara Funaro fa sapere che la consegna delle borracce avverrà nei primi giorni dopo l’inizio della scuola per le 55 classi prime del Comune. Il progetto coinvolgerà non solo il comune fiorentino ma anche altri 45 Comuni dove Publiacqua gestisce il servizio idrico. Inoltre, come fa sapere Lorenzo Perra, presidente dell’azienda, esso è già stato approvato per i prossimi cinque anni. “E’ per l’uso consapevole dell’acqua, un progetto che insieme a quello che stiamo portando avanti sui fontanelli, contribuisce a ridurre fortemente la Co2 immessa nell’atmosfera”, aggiunge Perra. L’impegno di Publiacqua volto ad eliminare la plastica era infatti già attivo: dal 2006 ad oggi l’azienda ha installato circa 99 fontanelli.

Gimmy Tranquillo ha intervistato il sindaco Dario Nardella e il Presidente di Publiacqua, Lorenzo Perra:

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Servizio Civile Nazionale, l’Università di Firenze seleziona 28 volontari

Servizio Civile Nazionale, l’Università di Firenze seleziona 28 volontari

L’Università di Firenze seleziona 28 volontari nell’ambito del bando del Servizio civile nazionale che prevede una serie di progetti, tra i quali il miglioramento dei servizi bibliotecari.

Venti, tra i volontari selezionati per il Servizio civile nazionale, sono destinati al progetto “Il Pubblico al centro: per una nuova qualità dei servizi bibliotecari – 2020”, per il miglioramento dei servizi di accoglienza e il potenziamento del front office nelle biblioteche Unifi; quattro lavoreranno al progetto “Aiuto allo studio universitario nell’ambito dell’esecuzione penale – 2020”, con l’obiettivo di rendere effettivo il diritto fondamentale allo studio e alla formazione nel contesto carcerario e dell’esecuzione penale; altri quattro al progetto “Insieme si può”, per il supporto degli studenti con disabilità e DSA iscritti presso l’Ateneo fiorentino.

Il termine per rispondere al bando è il prossimo 10 ottobre, la domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente attraverso la piattaforma online su https://domandaonline.serviziocivile.it/. Possono partecipare quanti, alla data di candidatura, abbiano compiuto il diciottesimo e non superato il ventottesimo anno di età. La durata del servizio è di dodici mesi.

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Didacta Italia, tra un mese al via la fiera italiana dedicata alla scuola

Didacta Italia, tra un mese al via la fiera italiana dedicata alla scuola

Conto alla rovescia per Didacta Italia: tra un mese esatto, mercoledì 9 ottobre, prenderà il via la terza edizione della più grande manifestazione italiana dedicata al mondo della Scuola.

Saranno tre giorni intensi, fino a venerdì 11 ottobre, nei quali dalle 9 alle 18.30, sarà possibile partecipare a convegni, seminari ed attività in quello che, con il claim “Voce del verbo innovare”, si prospetta un’edizione ricca e “futuristica”. Quest’anno Didacta sarà dedicata a Leonardo da Vinci ed avrà proprio come elemento cardine l’innovazione. Didacta Italia è inserita dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca tra gli eventi previsti dal piano pluriennale di formazione dei docenti.

Il programma della Regione Toscana, realizzato in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale per la Toscana, si articolerà in numerosi seminari ed eventi dove l’eccellenza della scuola toscana sarà protagonista. Negli stand della Regione “La Toscana fa scuola”, si alterneranno le esperienze più significative delle scuole toscane e gli studenti, che saranno i veri protagonisti , si metteranno all’opera facendo vedere cosa realizzano ed imparano. Tra le varie attività spazio ad esempi di robotica, arte, moda e cucina.

“Anche quest’anno la Regione sarà presente all’evento nella convinzione che si tratta di un appuntamento di straordinaria importanza per la scuola toscana ed italiana”, afferma l’assessore ad Istruzione, formazione e lavoro Cristina Grieco. “La scuola è un luogo di crescita decisivo e investire nella scuola, nell’istruzione e nella formazione, è quanto di meglio una collettività può fare per il proprio futuro. Per questo invito dirigenti scolastici e ai docenti delle scuole toscane a partecipare, perché abbiamo l’ambizione di credere che la qualità della scuola toscana possa crescere ancora, raggiungendo livelli di innovazione ancora più alti. Il consiglio quindi è quello di iscriversi subito, perché l’esperienza delle scorse edizioni insegna che le prenotazioni arrivano numero se da tutta Italia e i posti disponibili si esauriscono in breve tempo”.

L’invito alla partecipazione a Didacta è aperto anche ai Sindaci ed agli Assessori all’istruzione dei nostri Comuni toscani e ai Presidenti di Provincia, oltre naturalmente a tutto il personale delle Amministrazioni che operano attivamente nel settore Scuola. Didacta Italia potrà essere infatti un’esperienza utile per la loro attività di programmazione.

Per ulteriori informazioni visitare www.fieradidacta.indire.it oppure http://www.regione.toscana.it/-/regione-toscana-didacta-2019-programma

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Caro affitti, Barni: “Il sistema del diritto allo studio funziona”

Caro affitti, Barni: “Il sistema del diritto allo studio funziona”

“Il sistema del diritto allo studio funziona, grazie alle risorse della Regione”, così Monica Barni, vicepresidente ed assessore all’università, commenta la notizia del caro affitti. “Le risorse nazionali sono state fino ad oggi altalenanti: il tema dovrà essere nell’agenda del nuovo governo. Ma in questi anni la Regione Toscana – continua l’assessore – ha continuato comunque ad investire, prima fra le regioni italiane con risorse proprie, per garantire il dirtto all’accesso all’università e per la costruzione di città universitarie accoglienti”.

L’Azienda per il diritto allo studio ha elaborato una piattaforma online per aiutare gli studenti che non hanno i requisiti per godere delle borse di studio. Si tratta di un sito che permetterà di trovare una stanza tramite un sistema di case ‘certificate’, con un ulteriore servizio di assistenza nella fase di contrattazione.

Tra le misure adottate c’è l’aumento, da 175 a 250 euro al mese, del contributo affitto destinato agli studenti in attesa di un alloggio nelle residenze universitarie. Un aiuto dunque per chi, almeno temporaneamente, deve rivolgersi al mercato privato degli affitti. Di fatto, durante l’anno accademico 2018/2019 tutti coloro che ne avevano diritto hanno avuto un posto nelle residenze universitarie. I posti letto in tutta la Regione sono 4531, di cui 1650 solo a Firenze, ma nuovi alloggi sono in costruzione a Careggi.

Un’altra novità è la revisione delle fasce delle borse di studio, ridotte a due (a 0 a 15mila euro e da 15 a 23,5mila), mentre l’importo delle borse della seconda fascia è aumentato dal 5 al 10 per cento in modo da aiutare anche gli studenti con livelli Isee più elevati. Anche quest’anno inoltre verrà confermata la convenzione stipulata con Ataf che prevede l’abbonamento sui mezzi pubblici al prezzo di 48 euro annui per gli studenti iscritti all’università di Firenze.

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