Saccardi: ‘mai problemi con Rossi’

Saccardi: ‘mai problemi con Rossi’

“Non abbiamo mai avuto problemi io e il presidente Rossi, ci eravamo sentiti, mai avuto nessun fraintendimento o difficoltà con Rossi.” Afferma la Saccardi.

“Per quello che mi riguarda abbiamo sempre lavorato bene in questi anni, siamo d’accordo sugli obiettivi, sui programmi e per quello che mi riguarda su questo non cambia assolutamente niente. Se il presidente ritiene di andare avanti così per me va bene”.

Lo ha detto l’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi, rispondendo ai cronisti che le chiedevano se avesse risolto con il presidente della Regione Enrico Rossi la questione della sua delega alla sanità dopo il passaggio dal Pd a Italia Viva.

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Saccardi spiega il suo passaggio ad Italia Viva

Saccardi spiega il suo passaggio ad Italia Viva

🔈Firenze, “Ho fatto un passo indietro, per questo sono uscita dal Pd per entrare in Italia Viva”. Così l’assessore regionale alla Sanità, Stefania Saccardi, ha spiegato ai giornalisti le motivazioni del suo cambio di partito.

Per quanto riguarda poi chi potrebbe essere il possibile candidato del centro sinistra a governatore della Toscana nel 2020: “Lo sceglierà il Pd – ha detto Saccardi – Sono abituata a giocare in una squadra. Mi interessa che la squadra vinca. Se sono disposta a candidarsi a consigliera regionale? Sì, ma c’è tempo per decidere”.

E sul suo rapporto con il leader di Italia Viva l’assessora Saccardi ha sottolineato il suo legame profondo con l’ex premier Matteo Renzi. “L’esperienza del Governo Renzi è stata di grande valore. Basti pensare al reddito di inclusione, al Dopo di noi, alle unioni civili, all’aumento ddel fondo sanitario, la stabilizzazione del fondo per la non autosufficienza sono tutte cose di sinistra”.

Stefania Saccardi ha risposto alla domanda sulla sua attuale posizione di assessore regionale: “Io faccio l’assessore alla Sanità per scelta dal presidente Enrico Rossi, se questo dovesse essere un ostacolo per il buon andamento dei rapporti con il Partito Democratico, io sarei disponibile fin da subito a mettere a disposizione del governatore Rossi la mia delega alla sanità senza nessun problema”.

Gimmy Tranquillo ha intervistato l’assessora Saccardi:

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Pd: Toscana, assessora Stefania Saccardi passa a Italia Viva 

Pd: Toscana, assessora Stefania Saccardi passa a Italia Viva 

L’assessora regionale alla Salute della Toscana Stefania Saccardi, considerata vicina a Matteo Renzi, ha deciso di lasciare il Pd per passare a Italia Viva. Lo ha annunciato ieri anche scrivendo nella chat dei consiglieri regionali del Pd.

“Cari amici ho già comunicato al nostro segretario, Simona Bonafè e al presidente Enrico Rossi la mia decisione di proseguire la mia esperienza politica con Italia Viva. Si è trattato di una scelta dolorosa e non facile, innanzitutto per il rapporto che c’è tra noi. Abbiamo discusso a volte e tante altre volte abbiamo camminato fianco a fianco. Continuerò per quello che posso a lavorare per ampliare il campo del centrosinistra, unica possibilità per battere la destra populista che anche in Toscana è ormai alle porte”.
“Per quanto mi riguarda – ancora lo stesso testo – l’affetto e la stima che provo per tutti voi restano immutati e spero che tra qualche mese ci si possa abbracciare e festeggiare una bella vittoria”.
L’adesione a Italia Viva di Stefania Saccardi segue a poche ore di distanza, per quanto riguarda la Regione Toscana, quella dei consiglieri Titta Meucci e Stefano Scaramelli, che hanno anche loro annunciato di lasciare il Pd e costituiranno un gruppo di Iv in Consiglio regionale.

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Regionali, Rossi: “Iv nel centrosinistra anche se piccola”

Regionali, Rossi: “Iv nel centrosinistra anche se piccola”

“Nello schieramento di centrosinistra in Toscana metto dentro anche Italia Viva che però, per quanti sforzi faccia Renzi, rimane sempre al 3,7%”, ha detto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi a RaiNews24. “Io ci ho provato a costruire qualcosa a sinistra e in Toscana abbiamo preso il 4%. Vediamo quanto prenderà Iv in Toscana e in Italia”. Sul futuro del Pd Rossi ha auspicato che il partito “si sposti a sinistra, ora che Renzi è uscito”, ha continuato.

Secondo Rossi, alle regionali Iv dovrà essere parte dello schieramento di centrosinistra, ma non solo. “Anche forze di sinistra che stanno cominciando a dialogare con il Pd. Mi auguro che il partito sia disponibile a recuperare un rapporto forte, solido anche con chi sta a sinistra”, ha aggiunto. Riferendosi all’ultima edizione della Leopolda, Rossi ha dichiarato: “Anche noi con Leu abbiamo riempito i teatri, il problema sono i consensi veri sul paese”.

Sull’esecutivo, Rossi ha detto che quello tra “Pd e M5s è un Governo tra diversi. Noi e il M5s abbiamo proposte concrete molto diverse. Si veda di durare almeno fino alle elezioni del nuovo presidente della Repubblica”. “Per il resto bisogna discutere, parlare meno di noi stessi e più dei problemi del Paese. Questo mi sembra un Governo di necessità, che assomiglia a quello di Monti le cui conseguenze per il Pd, abbiamo visto, non sono state troppo fauste”.

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Pd: Nardella, il partito sfidi Renzi e cambi nome, ‘chiamiamoci Democratici’

Pd: Nardella, il partito sfidi Renzi e cambi nome, ‘chiamiamoci Democratici’

“Bene fa Zingaretti a chiedere lealtà alla maggioranza: non può essere solo il Pd a mostrare responsabilità di governo. Allo stesso tempo però non possiamo alzarci tutte le mattine e chiederci cosa fa Renzi: il Pd riprenda un’iniziativa politica forte parlando all’area più riformista del Paese e sfidando pure Renzi sui temi. La nostra ambizione deve essere un nuovo protagonismo, non la sopravvivenza”. Così il sindaco di Firenze, Dario Nardella, in un’intervista a La Repubblica in cui conferma la permanenza nel Pd.

Nardella propone “un congresso straordinario su temi e idee. Per rifondarci, ritrovare identità e Dna, rilanciarci. Fin dal nome: lo ripropongo, perché non ci chiamiamo Democratici? Questo Pd – esorta – esca dall’angolo: è come imprigionato nella dinamica governo-Renzi-Salvini. I due Mattei cercano visibilità provando a oscurare i rispettivi alleati. Italia Viva tira fuori le tasse? Noi rilanciamo su una vera riforma fiscale”.
“Italia Viva sbaglia ad attaccare il Pd, come ha fatto sulle tasse. Ma nei dem sbaglia chi demonizza Renzi, che può essere un alleato utile per parlare ai moderati: dobbiamo smettere di becchettarci a vicenda. Renzi e Zingaretti si parlino direttamente”, prosegue Nardella. “Non voglio attaccare Zingaretti, lo voglio attaccare, lo voglio spronare. Ha il merito di essere una persona inclusiva ed equilibrata, ma serve più intraprendenza. Anche coi nostri alleati. Non possiamo perderci dietro al correntismo sterile e autoreferenziale, basta tattica”, conclude.
“Ringrazio Massimiliano Piccioli per il lavoro che ha fatto in questi anni alla guida del Pd fiorentino riscuotendo anche ottimi risultati perché a Firenze tutte le più importanti sfide elettorali sono state vinte, da ultimo quella delle elezioni amministrative, e una parte del merito è senza dubbio del partito”. Ha commentato invece Nardella, a margine di un evento alla camera di commercio di Firenze, in merito alle dimissioni di Massimiliano Piccioli dal ruolo di segretario del Pd cittadino annunciate in occasione della direzione di ieri sera.
“Credo che il modo e i tempi con cui Piccioli è arrivato a questa decisione – ha aggiunto Nardella – siano corretti anche perché consentono, credo e mi auguro, un avvicendamento non traumatico. Si apre ora una fase delicata che il partito deve governare con attenzione e senso di responsabilità per individuare una guida autorevole, equilibrata, inclusiva. Non dobbiamo mai dimenticare – ha concluso Nardella – che il Pd di Firenze ha registrato il risultato elettorale più alto d’Italia e quindi rappresenta un punto di riferimento a cui guardano non solo a livello locale, ma anche a livello nazionale”.

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