Neve su Alpi Apuane, Lunigiana e Abetone

Neve su Alpi Apuane, Lunigiana e Abetone

Stazzema, in provincia di Lucca, insolita neve di primavera è caduta sulla Pania della Croce, cima simbolo della catena delle Alpi Apuane, che si erge a 1.858 metri sul livello del mare.

Le foto che sono state scattate dalla costa della Versilia mostrano i rilievi montuosi coperti da neve omogenea per chilometri e a quote relativamente basse considerando che siamo nella stagione primaverile.

Il maltempo, con pioggia alternata solo a un tiepido sole ha fato cancellare proprio in Versilia fino al 40% delle prenotazioni fatte per il ponte del 25 Aprile nelle strutture ricettive della Versilia. La speranza degli operatori è di poter recuperare per il 1° maggio. Sul litorale sono arrivati meno della metà dei visitatori rispetto a Pasqua, hanno affermato gli operatori turistici, mentre di solito col 25 aprile la tendenza è in aumento.

È tornata la neve anche in Lunigiana, dove la perturbazione atlantica che ha investito tutta la Toscana questo fine settimana, ha imbiancato le strade e le foreste di diverse località dell’entroterra.

Zum Zeri

Val di LuceImbiancate anche l’Abetone e la Val di Luce, sulla montagna pistoiese.

Ma già da domani il Consorzio LaMMa prevede un rialzo delle temperature con cielo ancora molto nuvoloso in Appennino e Apuane ma con possibilità di piogge soprattutto nel corso della mattinata.

Variabile sul Monte Amiata con schiarite alternate ad annuvolamenti associati a brevi rovesci pomeridiani. Temperature in aumento e venti moderati meridionali con locali rinforzi sui crinali.

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🎧 Lamma, presidio lavoratori sotto Regione

🎧 Lamma, presidio lavoratori sotto Regione

Firenze, un presidio per protestare contro la mancata proroga dei contratti a tempo determinato di cinque lavoratori del consorzio Lamma, il laboratorio di monitoraggio e modellistica ambientale di cui sono soci la Regione Toscana e il Cnr.

L’iniziativa, promossa dalla Flc Cgil, a cui hanno partecipato i lavoratori del consorzio Lamma si è svolta davanti alla sede della Regione, mentre una delegazione di lavoratori e sindacalisti è stata ricevuta nel pomeriggio dall’assessore regionale all’ambiente Monia Monni.

In podcast,l’intervista a Riccardo Benedetti, ricercatore e membro della RSU del Lamma.

Riccardo Benedetti, della Rsu Lamma, ha spiegato che “cinque lavoratori hanno contratti in scadenza dopo i tre anni previsti per legge e ora si pone il problema della proroga. A quanto ci hanno comunicato, l’amministrazione è intenzionata a non rinnovare questi contratti quindi queste persone perderanno il lavoro”.

Il personale Lamma – ha aggiunto – è già ridotto all’osso perché la legge regionale del 2016, che prevedeva nuove funzioni da attribuire al Lamma, aveva anche previsto l’assunzione di 12 persone. Ne sono state assunte cinque attingendo da una graduatoria di un concorso e altre cinque assunte con i contratti a termine. Ora queste cinque verranno a mancare lasciando scoperti progetti e attività. Quindi in Lamma non c’è nessun esubero, ma di fatto una carenza che ora andrà peggiorando”.

Stefano Bernabei, della Flc Cgil ha precisato che “domani la prima precaria del Lamma perderà il lavoro, a lei seguiranno altri due mancati rinnovi a ottobre e altri due dopo dicembre. Non c’è la volontà di mantenere in servizio queste persone nonostante ci siano i progetti, i soldi e anche le possibilità tecnico amministrative per tenerli in servizio”.

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Firenze, lavoratori del LaMMA in agitazione: contratti non prorogati

Firenze, lavoratori del LaMMA in agitazione: contratti non prorogati

Per domani è annunciato un presidio dei lavoratori del LaMMA di protesta a Firenze davanti alla sede della Regione Toscana in piazza Duomo, dalle 10:30 alle 12:30.

Stato di agitazione al Lamma per la decisione di non prorogare i contratti a tempo determinato attualmente in essere. Lo hanno proclamato l’assemblea dei lavoratori con Rsu, Cgil e Flc Cgil.  Una delegazione di lavoratori e sindacalisti sarà nel pomeriggio ricevuta dall’assessore regionale all’ambiente Monia Monni. Inoltre, Cgil e Flc Cgil Firenze hanno inviato una lettera di diffida legale all’amministratore del Lamma.

“L’amministrazione del Lamma, il Laboratorio di monitoraggio e modellistica ambientale di cui sono soci la Regione e il Cnr (dove il Consorzio ha sede a Sesto Fiorentino) – sottolinea il sindacato in una nota -, ha comunicato alla Rsu che non intende, al termine dei tre anni previsti di legge, prorogare i contratti a tempo determinato attualmente in essere. Un intendimento è motivato dalla prospettata impossibilità, non solo attuale ma anche futura, di avviare le procedure di stabilizzazione”.

Per Cgil e Rsu “se non si agirà tempestivamente, l’effetto sarà quello di una progressiva riduzione del personale, che già a partire dal prossimo 1 aprile vedrà la perdita del posto di lavoro da parte della prima lavoratrice, che sarà seguita da altre quattro nei mesi successivi, nonostante il diritto alla stabilizzazione maturato. Si tratta di ricercatori e tecnici che da almeno tre anni seguono progetti specifici e strategici”.

La scelta, viene osservato, “appare in palese contrasto con l’attuale stato di sottodimensionamento del personale del Consorzio, comprovato anche dalla legge regionale che ha attribuito nuove funzioni al Consorzio Lamma, per l’assolvimento delle quali prevedeva l’assunzione di 12 unità di personale. Di queste 12 unità ne sono state ad oggi assunte soltanto cinque”

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Abbruciamento vietato in Toscana fino al 3 aprile, e a Scandicci un uomo incendia bosco bruciando residui potatura

Abbruciamento vietato in Toscana fino al 3 aprile, e a Scandicci un uomo incendia bosco bruciando residui potatura

Firenze, la Regione Toscana ha prorogato fino a domenica 3 aprile, e su tutto il territorio regionale, il divieto assoluto di abbruciamento di residui vegetali agricoli e forestali a seguito dell’attuale rischio di sviluppo di incendi boschivi legato alle condizioni climatiche.

Oltre al divieto di abbruciamento di residui vegetali (potature, sfalci, ecc), precisa, è vietata qualsiasi accensione di fuochi, ad esclusione della cottura di cibi in bracieri e barbecue situati in abitazioni o pertinenze e all’interno delle aree attrezzate.

“Anche in questi casi vanno, comunque, osservate le prescrizioni del regolamento forestale”. La proroga, si spiega, è stata decisa partendo da tre considerazioni: l’alto numero di incendi boschivi che si sono sviluppati in Toscana negli ultimi dieci giorni, per la precisione 35 roghi per 73 ettari di superficie boscata percorsi dalle fiamme).

A questi si aggiungono i 6 incendi partiti nel pomeriggio di oggi, comunque contenuti senza grandi difficoltà dall’organizzazione antincendi boschivi. Attualmente è impegnato soltanto un elicottero su un evento nel comune di San Marcello Piteglio.

Aggiungiamo inoltre che proprio oggi, un operaio di un’azienda agricola avrebbe provocato l’incendio di un bosco di otto ettari mentre bruciava i residui di potatura di un’oliveta, in località Pian dei Cerri nel comune di Scandicci (Firenze). Per questo è stato denunciato dai carabinieri per incendio colposo e sanzionato amministrativamente. Secondo quanto spiegato dai carabinieri, le fiamme si sono estese al bosco per il fenomeno dello ‘spotting fire’, che “consiste nella propagazione dell’incendio al di fuori del perimetro del fuoco principale a causa del sollevamento in aria di tizzoni parti di legno e cortecce in fiamme, da parte delle correnti generate dalla combustione”.

Il modello indice di rischio prevede, per gran parte del territorio, un livello di rischio molto alto per lo sviluppo di incendi boschivi legato in particolare agli effetti prodotti dal perdurare di condizioni meteo climatiche siccitose e dalla presenza di ventilazione proveniente dai quadranti settentrionali con conseguente bassa umidità relativa dell’aria.

La tendenza meteo elaborata dal Consorzio LaMMA, fornisce indicazioni di un possibile abbassamento del flusso atlantico con aumento della probabilità di pioggia solo a partire dal 30-31 marzo con a seguire un nuovo periodo caratterizzato da bassa probabilità di precipitazioni.

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