Progetto piano carico e scarico centro storico Firenze, area Unesco, Stefano Giorgetti: “Stiamo lavorando sugli aspetti della logistica”

Progetto piano carico e scarico centro storico Firenze, area Unesco, Stefano Giorgetti: “Stiamo lavorando sugli aspetti della logistica”

Firenze, l’assessore alla mobilità di Palazzo Vecchio, Stefano Giorgetti, si è espresso, margine del convegno ‘Quale modello di logistica nella Firenze che cambia?’,  riguardo al piano sui punti di carico e scarico nel centro storico.

“Da tempo -dice Giorgetti- stiamo lavorando sugli aspetti della logistica per quanto riguarda il centro storico, l’area Unesco. Insieme alle categorie economiche e alle aziende abbiamo studiato un piano per i punti di carico e scarico delle merci che sono fondamentali.”

“È stato studiato -continua- un piano che calcola la distanza dell’attività economica, ogni punto di sosta entro pochi minuti deve raggiungere le attività commerciali. Questo piano partirà a breve, è stato progettato. Lo mettiamo insieme a quello che è il piano per la segnaletica a terra della sosta dei residenti”.

“Tutte le piazzole di carico e scarico saranno dotate di un rilevatore di tempo, un sensore per cui dopo mezz’ora dovrà essere spostato il mezzo altrimenti sul palmare della polizia municipale arriverà una notifica che quello spazio è occupato – ha aggiunto -. Questo permetterà la rotazione, come chiede il settore della logistica e come chiediamo noi.”

“Aggiungeremo -conclude Giorgetti- le telecamere e ci sarà la possibilità, in futuro, di fare le prenotazioni. Quindi un nuovo sistema della distribuzione, e vogliamo che sia fatto in modo corretto, è uno degli aspetti fondamentali. Stiamo lavorando su una premialità a chi trasforma prima il proprio sistema di distribuzione. Sappiamo che arriveremo ad una data entro la quale in centro storico entreremo solo con mezzi elettrici ma prima di questo chi si avvantaggia avrà delle premialità. Tutto ciò porterà anche ad un maggior controllo per il rispetto delle regole”.

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🎧 Ambulanti sfrattati dalla Loggia del Grano: “Non vogliamo andar via”

🎧 Ambulanti sfrattati dalla Loggia del Grano: “Non vogliamo andar via”

Tanti spostamenti nel corso degli anni, prima con Renzi e poi con Nardella. Ora gli ambulanti di stanza alla Loggia del Grano rischiano di ricevere un altro avviso di sfratto. Con l’apertura del nuovo Coin, infatti, i loro banchi potrebbero essere trasferiti altrove. Per questo i lavoratori hanno inscenato un sit in questa mattina all’ingresso antistante l’ex cinema Capitol.

Il sindacato Ana-Ugl Toscana che tutela gli ambulanti «chiede un confronto immediato e chiarezza» anche se il presidente Vittorio Pasqua ha annunciato che «al momento il trasferimento immediato degli ambulanti è bloccato, su nostra pressione. Ma è evidente che queste persone non possono vivere non sapendo cosa accadrà nelle prossime settimane». Al momento non è chiaro dove potrebbero essere trasferiti, ma loro vorrebbero un tavolo per valutare la convivenza con il nuovo esercizio commerciale.

Le licenze adesso sono sei, due ambulanti hanno chiuso «per la grande crisi economica. Noi vogliamo parlare con il Comune, con la proprietà e cercare di trovare una soluzione. Qui ci sono persone che hanno investito, pagato le tasse. Il Comune non ci dice niente, non ci coinvolge quando invece bisognerebbe aprire un tavolo di trattativa e di lavoro».

Anche Daniele Ricci, sempre di Ana-Ugl Toscana, ha evidenziato che «dal 2014 noi ambulanti siamo stati spostati quattro volte e non va bene. Ci è stato proposto di andare in via Panicale, dicendo che era nell’area di San Lorenzo. Ma in realtà quella non è area San Lorenzo e le bancarelle non sono pedine. Dopo l’ultimo spostamento abbiamo rimesso la luce e pagato tanti soldi. Parliamo di 15-16 lavoratori, non si va avanti».

Il problema è rappresentato principalmente dai flussi turistici, visto che la zona della Loggia del Grano è un posto di grande passaggio dove gli affari non vanno poi così male. Gli ambulanti temono di finire in zone più periferiche.

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🎧 Assemblea in Gkn: annunciata mobilitazione 4 dicembre e consultazione popolare

🎧 Assemblea in Gkn: annunciata mobilitazione 4 dicembre e consultazione popolare

Gkn – Lavoratori e cittadini hanno riempito lo spazio allestito dentro la ex Gkn per l’assemblea aperta indetta dal Collettivo di Fabbrica. Annunciata una nuova mobilitazione per l’intera giornata del 4 dicembre in fabbrica ed una sorta di consultazione popolare autogestita per chiedere al territorio se è con la vertenza, per una fabbrica pubblica e socialmente integrata.

Intervista a Dario Salvetti, Rsu Qf ex Gkn ed Antonella Bundo consigliera Sinistra progetto Comune.

“Il Consiglio comunale ha la competenza di interrompere la calunnia, poteva farlo riunendosi dentro la fabbrica che avevamo difeso. Non è stato fatto. Adesso evitiamo a 300 famiglie, già provate dalla situazione, l’ennesimo dibattito sulle loro teste. Chi pronuncia giudizi e parole su Gkn lo faccia studiandosi i 16 mesi” di crisi aziendali. Lo ha detto Dario Salvetti, della Rsu e del Collettivo di fabbrica Gkn, parlando invece nel pomeriggio in  Consiglio comunale convocato proprio sull’azienda.

Salvetti aveva invitato le istituzioni a organizzare l’assemblea cittadina nella fabbrica di Campi Bisenzio (Firenze), idea poi naugrafata anche per l’opinione contraria del centrodestra. “Sedici mesi senza lavoro è danno psicologico – ha aggiunto -. Bisogna chiedersi cosa fa la politica con i lavoratori Gkn”. Tra i presenti al Salone dei Duecento il cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, il coordinatore della struttura per le crisi d’impresa del Mise Luca Annibaletti, il presidente della Commissione lavoro all’interno del ministero del Lavoro Walter Rizzetto.

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Gkn, Bigazzi: “Lavoriamo perché quell’area sia reindustrializzata”

Gkn, Bigazzi: “Lavoriamo perché quell’area sia reindustrializzata”

Firenze, Maurizio Bigazzi, presidente di Confindustria Toscana e Confindustria Firenze, è intervenuto sulla vicenda della ex Gkn di Campi Bisenzio,

“E’ successo -ha detto Bigazzi- un evento di un fondo speculativo? Una rondine non fa primavera, è un’azienda dalla quale ci siamo dissociati immediatamente: noi lavoriamo perché quell’area sia reindustrializzata”.

“Ovviamente è chiaro – ha detto il presidente di Confindustria, a margine della firma di un accordo con la Regione Toscana sugli investimenti esteri – che un’azienda che si muove solo nell’interesse speculativo non è nel nostro Dna, e non è nemmeno nel Dna delle multinazionali o delle grandi aziende.”

“Le grandi aziende -continua il presidente di Confindustria– vengono qua perché vogliono investire e stare qua, non per fare i loro affari e poi sparire. Non è nel loro Dna, o nel nostro Dna: figuriamoci se vogliamo parlare con fondi speculativi”.

In generale, secondo Maurizio Bigazzi, “attrarre investimenti stranieri in Toscana è possibile lavorando, ovviamente, facilitando le imprese affinché trovino un terreno fertile”, tenendo conto che “le multinazionali servono innanzitutto a far crescere le piccole e medie imprese, perché per loro sono indispensabili le filiere, che apportano le competenze a queste aziende con capitale estero ma sovente gestite da italiani”.

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Gkn: Nardella scrive a Urso e Urso risponde

Gkn: Nardella scrive a Urso e Urso risponde

Firenze, il sindaco Dario Nardella è intervenuto a proposito della vertenza della ex Gkn di Campi Bisenzio, scrivendo una lettera al ministro Adolfo Urso.

A margine di un evento a Palazzo Vecchio, il sindaco Nardella, ha detto di stare lavorando su due fronti, prima fra tutti quello con il Governo. “Proprio oggi ho inviato una lettera al ministro Urso per invitarlo a vedere lo stabilimento, per confrontarsi con istituzioni e organizzazioni sindacali”.

È una delle vertenze più complicate e difficili che abbiamo nel Paese -prosegue il sindaco- e credo che il nuovo ministro non possa non metterla al centro della sua agenda. Inoltre chiediamo che il tavolo del Mise faccia un passo in avanti, concreto, dando quantomeno il via libera alle misure di ammortizzatori sociali, in particolare la cassa integrazione”.

“Per quanto riguarda il nostro intervento è quello di trovare nuovi investitori che possano mettere sul tavolo nuovi piani industriali – ha aggiunto -. Noi abbiamo chiesto con forza alla nuova proprietà di accettare il fatto che le istituzioni pubbliche si adoperino direttamente

“Non escludo -continua- che nelle prossime settimane si possa fare un sopralluogo con i tecnici della Regione, la proprietà e questi potenziali investitori“.

Nardella ha poi riposto a chi gli chiedeva se fosse infastidito dal fatto che si tira in ballo solo il Comune: “Capisco che chiamino in ballo il Comune di Firenze per motivi di visibilità politica però credo che tutti sappiano che il Comune non ha alcun ruolo formale. Il Comune di Firenze quando è in gioco il tema del lavoro non si tira indietro ma non possiamo confondere i ruoli istituzionali formali con quello politico”.

La lettera scritta al ministro Urso

Nella lettera scritta a Urso, il sindaco, ha ricordato al ministro come “l’azienda Gkn di Campi Bisenzio, ora Qf, da più di un anno vive una situazione di forte difficoltà industriale, per la quale come istituzioni stiamo portando avanti un delicato e complesso lavoro con l’obiettivo di garantire la salvaguardia del lavoro e dei lavoratori della fabbrica. È necessario che il Governo intervenga attivamente affinché si possa riprendere appieno la produzione industriale e si salvaguardi l’occupazione”.

“In questi giorni – scrive Nardella- abbiamo ripetutamente avuto occasione di incontrare e confrontarci con i lavoratori, i quali ci hanno messo a conoscenza della situazione di grave difficoltà e disagio che si trovano a vivere, non vedendosi più garantita la continuità lavorativa”.

La risposta di Adolfo Urso

Ho telefonato al sindaco Dario Nardella in riferimento al suo invito di visitare lo stabilimento, cosa che mi riprometto di fare appena possibile. Nel frattempo, abbiamo concordato di incontrarci al ministero anche con il governatore della Toscana Eugenio Giani, per affrontare insieme la crisi di Qf-Gkn di Campi Bisenzio nel rispetto delle reciproche competenze anche per creare le condizioni migliori per eventuali investitori”

“Oggi -conclude Urso- alla riunione di Firenze tuttora in corso, come annunciato nei giorni scorsi, ha partecipato il coordinatore della struttura di crisi Luca Annibaletti”.

Il tweet del sindaco di Firenze

Il ministro Urso ha prontamente risposto alla mia lettera. Abbiamo concordato un incontro per unire le forze nella risoluzione della crisi con un nuovo piano industriale. Continuiamo a lavorare con il contributo di tutti, istituzioni, sindacati e Confindustria”. Lo ha scritto, su Twitter, il sindaco Nardella a proposito della vertenza ex Gkn.

Ricordiamo infine che, nella seduta di oggi 21 novembre, del Consiglio comunale, Walter Rizzetto, presidente della Commissione lavoro della Camera, ha detto: “L’azienda, la politica, le parti sociali devono fare un ragionamento, insieme. Avrei preferito che qui oggi ci fosse anche la proprietà dell’azienda, è uno degli attori principali in questo percorso. Cercheremo la proprietà, penso che convocare Borgomeo sia una cosa intelligente”.

Rizzetto ha precisato inoltre di essere “qui per far capire che la politica, al netto delle bandiere, deve essere da un’unica parte, quella dei lavoratori. Domani incontrerò il ministro Calderone, che sarà informata” di quanto detto oggi. Di certo, ha aggiunto, “se oggi questa azienda esiste è per la resilienza dei lavoratori. Qui la politica non cerca visibilità”.

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