Firenze, Lega: “nostri militanti aggrediti in Santo Spirito”

Firenze, Lega: “nostri militanti aggrediti in Santo Spirito”

Aggrediti verbalmente da alcuni ragazzi, poi identificati dalla polizia, mentre raccoglievano firme per il voto al banchetto della Lega, in piazza Santo Spirito a Firenze. E’ quanto afferma in una nota il consigliere metropolitano di Centrodestra per il cambiamento Alessandro Scipioni.

“Rimaniamo basiti dal fatto che ci siano ancora persone che continuano a parlare di antifascismo, riempiendosi la bocca dei valori della Resistenza e poi incoerentemente vanno ad intimidire, verbalmente, dimostrando di essere proprio loro i veri fascisti. Non capiamo come si possa parlare di democrazia, quando ci viene detto alla Lega che se non ci fosse
la polizia ci darebbero una bella lezione” afferma Scipioni.
“Questo è il loro concetto di democrazia – continua Scipioni, che firma una nota con il commissario cittadino Federico Bussolin e con Vito Poma, referente per il centro storico di
Firenze – e cioè che se non la pensi come noi ti cacciano fisicamente e ti vietiamo il diritto di parlare e manifestare il tuo pensiero. Non possiamo che ringraziare gli agenti della
Digos intervenuti, ribadendo che saremo in Santo Spirito come è nostro diritto e che non saranno certo loro a farci sloggiare”.

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Non paga il ristorante, figlio Bossi denunciato a Firenze

Non paga il ristorante, figlio Bossi denunciato a Firenze

Se ne sarebbe andato via dal ristorante senza pagare il conto, 66 euro per una cena per due in un locale in piazza Beccaria a Firenze. Questa l’accusa per la quale Riccardo Bossi, 40 anni, primogenito del fondatore della Lega Umberto Bossi, è stato denunciato.

Come si legge nelle pagine de La Nazione, tutto sarebbe accaduto sabato sera scorso: Riccardo Bossi è stato rintracciato in un residence in base al numero di telefono che il ristoratore aveva salvato nella sua agenda quando era stata contattato per la prenotazione; il cliente si era allontanato con la scusa di andare a prelevare denaro in contanti dopo che la sua carta non aveva funzionato.

“Non è certo per la somma, ma è una questione di principio” afferma il ristoratore, Gaetano Lodà. “Magari con la mia denuncia – continua – metto in guardia qualche altro commerciante fiorentino dal guardarsi da questo signore”.

Alla denuncia effettuata dal ristoratore, per il reato di insolvenza fraudolenta, potrebbe aggiungersi anche quella dell’albergo dove il figlio del fondatore della Lega alloggiava: al momento di saldare il conto, Riccardo Bossi non aveva infatti i soldi da aggiungere ai 100 euro che aveva anticipato con la prenotazione.

E il fratello maggiore del ‘Trota’ non è neanche nuovo a queste imprese. In questi giorni ha ricevuto una condanna in appello per truffa a un gioielliere di Busto Arsizio: fece shopping di Natale (gioielli per la fidanzata di allora e un Rolex) e anche quella volta si “dimenticò” di passare a pagare.

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Non paga il ristorante, figlio Bossi denunciato a Firenze

Non paga il ristorante, figlio Bossi denunciato a Firenze

Se ne sarebbe andato via dal ristorante senza pagare il conto, 66 euro per una cena per due in un locale in piazza Beccaria a Firenze. Questa l’accusa per la quale Riccardo Bossi, 40 anni, primogenito del fondatore della Lega Umberto Bossi, è stato denunciato.

Come si legge nelle pagine de La Nazione, tutto sarebbe accaduto sabato sera scorso: Riccardo Bossi è stato rintracciato in un residence in base al numero di telefono che il ristoratore aveva salvato nella sua agenda quando era stata contattato per la prenotazione; il cliente si era allontanato con la scusa di andare a prelevare denaro in contanti dopo che la sua carta non aveva funzionato.

“Non è certo per la somma, ma è una questione di principio” afferma il ristoratore, Gaetano Lodà. “Magari con la mia denuncia – continua – metto in guardia qualche altro commerciante fiorentino dal guardarsi da questo signore”.

Alla denuncia effettuata dal ristoratore, per il reato di insolvenza fraudolenta, potrebbe aggiungersi anche quella dell’albergo dove il figlio del fondatore della Lega alloggiava: al momento di saldare il conto, Riccardo Bossi non aveva infatti i soldi da aggiungere ai 100 euro che aveva anticipato con la prenotazione.

E il fratello maggiore del ‘Trota’ non è neanche nuovo a queste imprese. In questi giorni ha ricevuto una condanna in appello per truffa a un gioielliere di Busto Arsizio: fece shopping di Natale (gioielli per la fidanzata di allora e un Rolex) e anche quella volta si “dimenticò” di passare a pagare.

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Firenze, approvato Ordine del Giorno per candidatura alle Olimpiadi 2032

Firenze, approvato Ordine del Giorno per candidatura alle Olimpiadi 2032

Come si deduce dal comunicato stampa rilasciato ieri sera dal Comune di Firenze, il Consiglio comunale ha approvato un Ordine del Giorno del Partito Democratico che rilancia la candidatura di Firenze e Bologna per le Olimpiadi del 2032.

23 sono i sì a favore dell’Ordine del Giorno che arrivano dal Partito Democratico, Lista Nardella e Movimento 5 Stelle, i 2 no da Sinistra Progetto Comune; Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Gruppo Misto hanno optato per l’astensione, per un totale di 6 non voto.

L’Ordine del Giorno ricorda che Firenze e Bologna sono culle della cultura e della civiltà nel mondo ed eccellenze del made in Italy, esprimenti il meglio in campo alimentare, in quello della moda, della tecnologia e dell’alta formazione universitaria, ricorda che in passato Firenze ha organizzato eventi sportivi internazionali quali, ad esempio, i Mondiali di ciclismo nel 2013 e che i dati che sono emersi nell’organizzazione delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina prevedono, oltre alla creazione di circa 20.000 posti di lavoro da qui al 2026, un giro di affari stimato di oltre 4 miliardi complessivi a fronte di costi molto più contenuti rispetto al passato, con un aumento pro capite dell’intera cittadinanza.

L’Ordine del Giorno invita il sindaco a proseguire nell’importante percorso nel veder realizzata questa grande opportunità, agendo all’interno dei dettami del programma di mandato.

Hanno commentato il risultato Antonella Bundu e Dmtrij Palagi di Sinistra Progetto Comune: “Durante il Consiglio Comunale di ieri abbiamo assistito, stupiti, al comportamento del Gruppo del Movimento 5 Stelle, che si è astenuto sul programma di mandato di Nardella, coerente nella sostanza con quanto sostenuto dal Partito Democratico in campagna elettorale. Pensavamo di avere degli alleati in Palazzo Vecchio sui temi della tutela del territorio, in particolare rispetto al ‘nuovo’ vecchio progetto per l’aeroporto e al sottoattraversamento per l’Alta Velocità. Invece siamo stati gli unici a votare per un allineamento del Comune di Firenze alla posizione condivisa dai Sindaci di Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio e Prato, chiedendo di investire invece sul Parco della Piana e sullo sviluppo del Polo Scientifico.

“Anche sulle Olimpiadi – hanno continuato – registriamo di essere l’unica voce di opposizione. Inizieremo a interrogare l’amministrazione per capire come intende muoversi per garantire quella ‘sostenibilità’ dichiarata in questi giorni, per un evento rilevante e di grande impatto. Ricordiamo come ci sia ancora una soluzione per il nuovo stadio, come ancora si stia discutendo (per alta velocità e aeroporto) di progetti ormai superati dalla storia, come la realizzazione del PalaWanny sia slittata, rispuntando ieri come ennesimo annuncio di Nardella…”.

“Continueremo a portare avanti la nostra puntuale opposizione, sperando – concludono Antonella Bundu e Dmitrij Palagi – che le grandi intese tra centrodestra, Partito Democratico e Movimento 5 Stelle sul territorio locale diventino chiare a tutta la cittadinanza”.

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Ceccardi lascia guida della Lega in Toscana

Ceccardi lascia guida della Lega in Toscana

Cascina, cambio al timone della Lega in Toscana: lascia il suo ruolo di commissario regionale Susanna Ceccardi, che è stata il primo sindaco leghista in Toscana e che attualmente è parlamentare europeo, ed è stata anche collaboratrice di Matteo Salvini al ministero dell’Interno.

Lo ha comunicato la stessa Ceccardi al coordinamento regionale riunitosi sabato, annunciando il suo avvicendamento con l’on.Daniele Belotti, bergamasco.

“È passato un anno intenso. In questi ultimi mesi si sono avvicendate le gioie e le sfide più grandi della mia vita personale e politica” ha detto Ceccardi spiegando di aver sempre avuto “il sostegno di Matteo Salvini, un leader vero, uno che nonostante tutte le responsabilità e le cose da fare per noi militanti c’è sempre stato. Ma sopratutto ho avuto il sostegno del padre di mia figlia”, Kinzica, che nascerà tra meno di un mese: “Ho stretto i denti fino alla fine, ma adesso devo prendere atto del fiatone che mi prende quando parlo in pubblico, del fatto che non riesco più a guidare la macchina per lunghi tragitti, che non riesco a stare in piedi per più di 5 minuti, del fatto che mi affatico a camminare”.

La scelta di Susanna Ceccardi di lasciare la guida regionale della Lega Toscana è anche in funzione delle elezioni regionali della prossima primavera. “C’è bisogno di girare il territorio, di parlare con le persone, di seguire le criticità di ogni singola sezione – spiega Ceccardi – per qualche tempo non sarò in grado di seguire tutto con gli impegni da parlamentare europeo ed una bambina appena nata. In politica è necessario avere ben presente quando bisogna avanzare e quando invece è meglio fare un passo indietro”.

Ceccardi si dice soddisfatta di lasciare il timone del partito all’on. Daniele Belotti. “Insieme a lui proseguiremo quel processo di radicamento della Lega Toscana che abbiamo intrapreso già da qualche anno con enormi risultati – conclude – la battaglia è solo all’inizio per il raggiungimento dell’obiettivo storico che ci siamo prefissati: conquistare la Toscana nel 2020”.

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