Il 23 aprile ‘A Firenze fioriscono libri”

Il 23 aprile ‘A Firenze fioriscono libri”

In occasione della giornata mondiale del libro, le librerie indipendenti di Firenze regaleranno un Iris a chi acquista in libro. Come accade in Catalogna per la festa di San Jordi

“Vieni in libreria a cogliere il tuo Iris”: è questo lo slogan scelto per la prima edizione de “A Firenze fioriscono i libri” che, in occasione della giornata internazionale del libro e della lettura, porterà nel capoluogo toscano un assaggio di tradizioni Catalane.

Il 23 aprile, infatti,  è la giornata mondiale del libro. Si tratta di un evento patrocinato dall’Unesco che si festeggia dal 1996 a partire da una risoluzione per la promozione della lettura e la protezione della proprietà intellettuale attraverso il Copyright.

Si festeggia in tutto il mondo con diverse manifestazioni ma, in particolare, in Catalogna per la concomitanza della festa di San Jordi. Si festeggia il 23 aprile perché è il giorno in cui nel 1616 sono morti tra importanti scrittori: Cervantes, Shakespeare e De La Vega.

A Barcellona gli innamorati si scambiano un dono, alle donne va una rosa, agli uomini un libro. La città diventa allora una libreria-negozio di fiori all’aperto, con le persone che riempiono le strade a caccia di libri e rose. I librai catalani regalano una rosa per ogni testo venduto, in ricordo delle rose che secondo la leggenda sarebbero sgorgate dal corpo del drago ucciso da San Giorgio.

L’iniziativa di Firenze, che è stata presentata oggi, si innesta sul circuito delle librerie indipendenti che, nonostante la concorrenza di Amazon e la pandemia, cercano di sopravvivere in una rete di alleanze, puntando sul rinsaldare il rapporto con il proprio territorio e con i cittadini.

“E’ la prima edizione ma vorremmo che diventasse un appuntamento fisso per Firenze” ha detto l’assessore alla cultura del Comune Tommaso Sacchi.

Aderiscono le librerie

Alfani, Alzaia, Farollo e Falpalà, Florida, Francese, Leggermente, Marabuk, Menabò, Nani Pittori, On the road, Piccola Farmacia letteraria, Tosso Modo

L'articolo Il 23 aprile ‘A Firenze fioriscono libri” proviene da www.controradio.it.

Shock antistatico, il post punk italiano 1979-1985. L’intervista all’autore

Shock antistatico, il post punk italiano 1979-1985. L’intervista all’autore

All’inizio degli anni Ottanta l’Italia musicale si è trovata magicamente in sintonia con quanto stava avvenendo nel resto del mondo. “Shock antistatico” cosa è successo dal 1979 al 1985. Tante storie, interviste inedite a molti personaggi dell’epoca. Giustina Terenzi ha intervistato l’autore Stefano Gilardino

“Prendendo spunto dal suono fresco ed entusiasmante di Joy Division, Pop Grop, PiL, Bauhaus e Human League, centinaia di band uscirono orgogliosamente dalle sale prova, formando una scena nazionale ricca di talento. Troppo facile ricordare solamente Diaframma, Litfiba, Denovo, Pankow, Jo Squillo Eletrix e Gaznevada, dietro a cui si muovevano nomi meno conosciuti, ma altrettanto interessanti e degni di (ri)scoperta. “Shock antistatico” racconta cosa è successo in quel quinquennio – o poco più – che ha lasciato in eredità band e dischi indimenticabili, puntualmente collezionati (e ristampati) ancora oggi. Decine di storie che vanno a comporre un quadro d’insieme, con interviste inedite a molti dei protagonisti e discografia selezionata.”

ASCOLTA L’INTERVISTA:

 

Stefano Gilardino è tra i principali giornalisti musicali e scrittori Rock in Italia. ha scritto i libri “La storia del punk” (Hoepli 2017), “Il quaderno punk 1979 -1981” (Goodfellas 2018), e con Roberto Caselli “La storia del rock in Italia” (Hoepli 2019)

L'articolo Shock antistatico, il post punk italiano 1979-1985. L’intervista all’autore proviene da www.controradio.it.

SE PELÙ SPACCA L’INFINITO

SE PELÙ SPACCA L’INFINITO

Si chiama “Spacca l’infinito. Il romanzo di una vita”, edito da Scrittori Giunti, l’ultimo libro di Piero Pelù. Nato dalla frustrazione del lockdown, il libro racconta per la prima volta le vicende familiari più che quelle artistiche, restituendoci un Pelù inedito.

Il grande successo ottenuto a Sanremo, l’uscita – il 21 febbraio 2020 – dell’attesissimo singolo “Pugili Fragili” e poi il blackout. Il 24 febbraio l’Italia chiude e – come ha raccontato Piero Pelù ai nostri microfoni “salta tutto”. “Saltano le settimane di promozione per l’uscita dell’album, i firmacopie nelle librerie, le interviste, i live set a Radio Rai, le vendite, le classifiche e due anni di scrittura per Pugili Fragili. Salta il mega tour 2020. Saltata la reunion per i 40 anni dei Litfiba prevista per fine anno”. L’anno più atteso diventa subito un incubo. Da qui la necessità di scrivere, raccogliere memoria.

Il libro – con un bel impianto iconografico – è scritto in terza persona, con una scelta linguistica, dei tempi verbali e del nome del protagonista – che qui è semplicemente P – che rimandano al romanzo. Ma in realtà, è tutto vero. È “la ballata di un uomo che deve viaggiare con la mente per non impazzire quando il mondo crolla nel lockdown”.

L’autore
Cantautore, frontman e co-fondatore dei mitici Litfiba, ha pubblicato 20 album di studio e 7 album live vendendo oltre 7 milioni di copie. Grande performer live on stage, si è esibito in tutto il mondo anche in collaborazione con artisti come Teresa De Sio, Gianna Nannini, Pavarotti, Mina, Ligabue, Jovanotti, Anggun, la PFM, Bennato, gli Afterhours, Andrea Appino (Zen Circus) e Greta Thunberg.
Ha studiato Scienze politiche, musica, teatro, mimo e cinema. Insieme a Massimo Cotto ha scritto i libri Perfetto Difettoso (Mondadori 2000) e Identikit di un ribelle (Rizzoli 2014).

L'articolo SE PELÙ SPACCA L’INFINITO proviene da www.controradio.it.

Rinasce Vallecchi, storica casa editrice fiorentina

Rinasce Vallecchi, storica casa editrice fiorentina

Rinasce e si rilancia la Vallecchi: il marchio della storica e prestigiosa casa editrice fiorentina, fondata nel 1913 da Attilio Vallecchi, è stato acquisito da Manlio Maggioli, imprenditore e già editore di libri rivolti a professionisti e non solo.

In veste di direttore editoriale è stato chiamato Alessandro Bacci, da più di cinquant’anni in editoria, tra Mondadori e Rusconi. Oltre alla narrativa e alla saggistica, il marchio Vallecchi Firenze avrà in catalogo una collana di poesia curata dalla poetessa Isabella Leardini. Malaparte, Prezzolini, Marinetti, Campana, Ungaretti e altri giganti delle lettere hanno fatto parte delle edizioni Vallecchi.
Il progetto è quello di riprendere e riproporre titoli del catalogo originale per affermare la continuità dell’attività editoriale e sviluppare, sugli storici filoni culturali, nuove proposte in linea con i tempi. “Stiamo lavorando per realizzare un programma che prevede la pubblicazione di 30 volumi per l’anno in corso: 6 titoli storici, 10 saggi, 4 libri di poesia, 7 romanzi e 3 volumi di varia. A questi volumi che usciranno in tutte le librerie e sugli store aggiungeremo una collana Vallecchi-Classici, dove riproporremo i vecchi titoli del catalogo solo in formato elettronico”spiega Bacci.
I prossimi in uscita sono i romanzi di Divier Nelli, ‘Posso cambiarti la vita’, e ‘I disegni perduti di Leonardo’ di Alberto Pizzi, un saggio del neurologo Rosario Sorrentino, ‘Intervista esclusiva a Freud’, il romanzo ‘Mitologia d’infanzia’ di Laura Bocci e la riproposta, a cento anni dalla prima pubblicazione, del volume ‘Storia di Cristo’ di Giovanni Papini, con un’introduzione del cardinale Ravasi. “Prima di lanciarmi in questa avventura ho riflettuto attentamente e la difficoltà intrinseca di rilanciare un marchio storico come la Vallecchi mi ha affascinato. Devo dire che ha contribuito molto anche il fatto della collocazione del marchio a Firenze, la mia città. L’opportunità di restituirle una casa editrice così prestigiosa mi ha dato l’ultima spinta per rimettermi di nuovo in gioco” spiega Bacci.
Il Gruppo Maggioli – oggi presente in Italia, Spagna, Grecia, Paesi Bassi e America Latina – consolida un fatturato che supera i 140 milioni di euro e si avvale di oltre 2.000 collaboratori.

L'articolo Rinasce Vallecchi, storica casa editrice fiorentina proviene da www.controradio.it.

L’editoria italiana e il 2020, com’è andata

L’editoria italiana e il 2020, com’è andata

L’editoria italiana ha avuto un andamento migliore di quanto ci si potesse aspettare, con alcune eccezioni.

L’AIE (Associazione Italiana Editori) ha pubblicato il rapporto annuale sull’andamento dell’editoria italiana redatto in collaborazione con l’istituto per la statistica Nielsen. Nella sintesi all’elaborato si spiega come il primo quadrimestre del 2020 sia stato devastante sotto il punto di vista finanziario: una perdita di fatturato di 134 milioni di euro solo nei settori della narrativa e della saggistica venduti tramite i negozi fisici.

Su questi numeri influisce sensibilmente la sospensione delle uscite delle novità. Per non danneggiare ulteriormente le librerie, le case editrici e i distributori hanno deciso di interrompere le uscite dei titoli con maggiore attrattiva fino alla riapertura dei negozi. Il risultato è stato che dal 16 marzo fino al 3 maggio le novità pubblicate sono calate del 66,3%. Addirittura, considerando solo i tre principali distributori (ALI, Messaggerie Libri e Mondadori), la proposta di novità si è ridotta del 91,1%.

Nel frattempo l’editoria italiana è cresciuta nel mercato digitale. Nel primo quadrimestre del 2020 la percentuale di vendite online di libri di varia (saggistica e narrativa) passa da circa il 26% del totale al 47%. Concorrono a questo aumento anche alcune librerie che sono state capaci di adattarsi in fretta e spostare parte delle loro operazioni sul web. Infatti, durante le settimane del primo lockdown, il fatturato delle librerie cala dell’85% ma questo è una media tra quelle che hanno chiuso completamente e quelle che hanno continuato a operare attraverso altri canali.

Ad aver risentito in modo netto delle restrizioni dovute alla pandemia sono state invece le fiere, che sono state posticipate a data da destinarsi o annullate del tutto, l’editoria scolastica, quella turistica e artistica e quella giuridica.

L'articolo L’editoria italiana e il 2020, com’è andata proviene da www.controradio.it.