🎧Firenze, torna ‘La Città dei Lettori’, più di 100 ospiti per 80 eventi

🎧Firenze, torna ‘La Città dei Lettori’, più di 100 ospiti per 80 eventi

Da giugno a ottobre 27 giornate diffuse su 12 comuni della Toscana. Prima tappa il 9 giugno a Villa Bardini a Firenze.

In podcast l’intervista al direttore del Festival La Città dei Lettori Gabriele Ametrano e al Presidente di Fondazione Cr Firenze Luigi Salvadori, a cura di Lorenzo Braccini. 

La Città dei Lettori 2022 arriva alla sua quinta edizione con il messaggio “Leggere ci unisce”. Il libro al centro della rassegna, come antidoto alle barriere, alle ideologie e ai confini. Dopo due anni di pandemia il tempo per la lettura è fortemente diminuito, ma resta centrale nel connettere popoli, esseri umani e andare oltre le barriere geografiche e ideologiche. Una rassegna, quella del 2022, che vuole avvicinare i piccoli, ovvero i lettori di domani, con il progetto ‘Io Leggo!’.

Tanti i protagonisti e le novità: dagli ospiti internazionali, con Martìn Caparròs, Fernanda Trias, Luc Lang, Itamar Oriev, al doppio appuntamento con i finalisti del premio Strega , fino alla nascita de Premio ‘La Città dei Lettori’. Saranno più di 80 eventi e oltre 100 gli ospiti diffusi su 27 giornate e 12 tappe in altrettanti comuni della Toscana, fra giugno e ottobre. Tra i protagonisti di punta della letteratura contemporanea italiana e non solo ci saranno: Roberto Saviano, Francesco Guccini, Paolo Nori, Francesca Michielin. Poi anche Vera Gheno, Alan Friedman, Marco Malvaldi, Carlo Sisi, Marco Vichi e Piero Pelù. Solo per citarne alcuni.

A Firenze gli incontri si terranno presso Villa Bardini, dal 9 al 12 giugno. Poi Grosseto il 22 e il 23 giugno, Arezzo 25-26, per la prima volta a Lucca il 7 e l’8 luglio. Poi il Festival tornerà a Villamagna – Volterra il 9 e il 10 luglio. Altra prima edizione a Monteriggioni 15-16 luglio. In autunno confermati gli appuntamenti a Calenzano 1-3 settembre, Bagno a Ripoli 9-10 settembre, Campi Bisenzio 15-16 settembre, Montelupo Fiorentino 23-24 settembre e a Pontassieve 8-9 ottobre. Infine, il Festival si concluderà a Impruneta il 28 e 29 ottobre. Qui si può consulatre il programma completo. 

‘La Città dei Lettori’ è un percorso di presentazioni, incontri, anteprime, talk, conferenze, reading e attività per giovani lettori. Tra le novità anche la nascita del premio ‘La Città dei Lettori’. Al termine del Festival gli oltre 250 iscritti ai circoli di lettura dei soci Unicoop voteranno, tra gli scrittori e le scrittrici partecipanti all’edizione 2022, il vincitore sia per meriti letterari che per empatia con il pubblico. Il vincitore sarà annunciato a marzo 2023 insieme alle nuove date dell’iniziativa.

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🎧Firenze, la cucina mediorientale in tavola: presentato il libro di Jean Michel Carrasso

🎧Firenze, la cucina mediorientale in tavola: presentato il libro di Jean Michel Carrasso

Firenze – “Cucinare in Medio Oriente” è il libro presentato dallo chef Jean Michel Carrasso, scritto assieme a Luisa Ghetti Mati, all’interno della trattoria “I 4 leoni”.

La cucina del Medio Oriente è la cucina araba per eccellenza. Tra ingredienti, preparazione e un po’ di storia, 190 gustose ricette, anche dolci, che illustrano la gastronomia dei paesi di cultura puramente araba, includendo Israele per motivi geografici. Il ricettario, “Cucinare in Medio Oriente”, a cura di Jean Michel Carrasso e Luisa Ghetti Mati, e pubblicato da ‘Nuova Editoriale Florence Press Srl’, comprende anche una ‘dispensa’ araba con i principali ingredienti e strumenti a noi poco conosciuti, utili per comprendere al meglio i piatti che si andranno a scoprire e preparare. Piatti di carne, pesce e verdure per tutti i gusti. La prefazione è di Vittorio Castellani: chef Kumalè.

La cucina di quella zona è solare, speziata, colorata e molto soddisfacente per il palato, anche se le sue particolarità non rientrano sempre nei criteri a noi familiari. Ma come per le altre cucine del mondo bisogna aprire prima la propria mente poi il gusto e… provare!

Le scelte si sono focalizzate su piatti emblematici che rappresentano bene le zone geografiche. Siria, Libano, Emirati Arabi, Israele: le ricette, quando possibile, sono anche tradotte in lingua ebraica o araba. Ci sono commenti e spiegazioni. Tutte le ricette sono composte da ingredienti che si trovano nel territorio fiorentino, in vendita nei market mediorentali.

Non è una cucina che si sposa con la cultura vegana e vegetariana, in quanto essa predilige il pesce e la carne; anche se le verdure, cereali e legumi sono di uso frequente, ma quasi sempre abbinati alle proteine animali.

In podcast l’intervista allo chef Jean Michel Carrasso a cura di Lorenzo Braccini. 

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🎧’Nient’altro che la verità’: Michele Santoro presenta il suo libro a Firenze

🎧’Nient’altro che la verità’: Michele Santoro presenta il suo libro a Firenze

“Ribaltare il punto di vista delle cose e cominciare a guardare i fatti dal punto di vista dei cattivi, così tu scopri un’altra realtà completamente diversa dalla narrazione che noi siamo abituati ad avere sulla mafia”. Con queste parole il giornalista Michele Santoro introduce la presentazione del suo libro ‘Nient’altro che la verità’, oggi a Firenze, in un incontro organizzato dall’Unifi.

In Podcast l’intervista integrale a Michele Santoro a cura di Lorenzo Braccini. 

Davanti ad una platea di studenti universitari, al cinema ‘The Space’ di Firenze, Michele Santoro ha presentato il suo libro sugli ultimi 30 anni della storia italiana. Tra mafia e antimafia, tra politica e potere, tra informazione e depistaggi, vicende personali e derive sociali che si intrecciano in un racconto che si muove tra passato e presente, dalla Sicilia degli anni settanta al paese che siamo diventati.

‘Nient’altro che la verità’ è un libro che ripercorre le stragi mafiose del nostro Paese grazie alle confessioni di Maurizio Avola, colui che ha conosciuto Matteo Messina Denaro e ha compiuto con ‘l’ultimo padrino’ diverse azioni. Avola è l’ultima persona ad aver guardato negli occhi Paolo Borsellino quel 19 luglio 1992 in Via D’Amelio. Maurizio Avola è un killer della mafia che ha alle spalle ottanta omicidi e ha preso parte alla stagione delle stragi.

“Un’esperienza nata un po’ per caso, perché inseguivo Matteo Messina Denaro – spiega Michele Santoro – cercando soprattutto di capire che fine avesse fatto ‘Cosa Nostra’; perché ‘Cosa Nostra’ non è stata una qualunque organizzazione criminale, ma un’organizzazione che ha condizionato la vita politica del nostro Paese, delle nostre Istituzioni. Oggi non ne sappiamo più niente e continuiamo a lavorare su un’ipotesi che ci riporta a com’era ‘Cosa Nostra’ trent’anni fa. Non alla ‘Cosa Nostra’ che potrebbe esistere oggi, intrecciata alle nuove forme del capitalismo finanziario.”

“Ho incontrato Maurizio Avola – prosegue Santoro – e inizialmente ero molto scettico che potesse rispondere alle mie curiosità su Cosa Nostra oggi e, invece, piano piano ho avuto modo di avvicinarmi al suo modo di vedere le cose. E così ho capito che se tu inizi a guardare le cose dal punto di vista dei cattivi tu scopri una realtà completamente diversa rispetto alla narrazione che siamo abituati a conoscere”.

All’evento erano presenti, oltre a studenti dell’Università degli Studi di Firenze, Marco Bontempi (direttore del Dipartimento di Scienze politiche e sociali) e Fulvio Conti (presidente della Scuola di Scienze politiche “Cesare Alfieri”). Presente Stefano Becucci (docente di Sociologia), Giustina Manica (ricercatrice di Storia contemporanea), Vittorio Mete (docente di Sociologia dei fenomeni politici), Guido Ruotolo (giornalista). Ha Moderato l’evento: Vincenzo Scalia (docente di Sociologia della devianza).

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“Della felicità contemporanea”, ciclo di incontri al Pecci di Prato

“Della felicità contemporanea”, ciclo di incontri al Pecci di Prato

Da mercoledì 2 febbraio al Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci il ciclo di incontri Della felicità contemporanea. Una serie di appuntamenti volti ad approfondire il tema della felicità per ripensarla collettivamente nella vita di tutti i giorni. La prima ospite è la scrittrice e filosofa Ilaria Gasperi

Primo appuntamento con Ilaria Gaspari dal titolo “Felicità presenti e passate” introduce Giustina Terenzi. Mercoledì 2 febbraio ore 18.00.

Ilaria Gaspari è nata a Milano. Ha studiato filosofia alla Scuola Normale di Pisa, poi si è addottorata a Parigi, all’università Paris I Panthéon-Sorbonne. Nel 2015 è uscito il suo primo romanzo, “Etica dell’acquario” (Voland). Per Sonzogno nel 2018 ha pubblicato “Ragioni e sentimenti. L’amore preso con filosofia”. Nel 2019 è uscito per Einaudi “Lezioni di felicità. Esercizi filosofici per il buon uso della vita”, tradotto in Francia, Spagna, Brasile e presto in Grecia. A maggio 2021, sempre per Einaudi, “Vita segreta delle emozioni”. Collabora con diverse testate giornalistiche e tiene corsi di scrittura alla Scuola Holden e alla Scuola Omero. Appassionata proustiana, per Emons ha curato la prefazione all’audiolibro di Alla ricerca del tempo perduto. Dall’autunno 2021 fa parte del cast di PlayBooks, un programma dedicato ai libri in onda su RaiPlay, e partecipa come ospite fissa alla trasmissione La versione di Fiorella su RaiTre; inoltre conduce insieme a Pietro Del Soldà la trasmissione Zarathustra – tracce per non perdersi nella nebbia, in onda la domenica mattina alle 10:15 su Radio3.

La nostra società è ossessionata dall’idea del mostrarsi felici, eppure… crediamo davvero che la felicità sia possibile? o la pensiamo come una chimera da inseguire? La saggezza degli antichi, forse, può  illuminarci la strada per comprendere meglio quanto radicato in noi, e quanto poco capriccioso e irrazionale sia il bisogno e il desiderio di essere – davvero – felici.

E’ possibile partecipare agli incontri se in possesso di Pecci Gift Card / Della felicità contemporanea o di un biglietto evento (dal costo di 7 euro) acquistabile presso la biglietteria del museo. L’accesso è prioritario per i possessori della Pecci Gift Card mentre per i possessori del biglietto evento l’ingresso è ad esaurimento posti con prenotazione consigliata. INFO

Si ricorda che l’ingresso all’evento è consentito con Green Pass rafforzato e mascherina FFP2.

 

Prossimi incontri:

Chiara Tagliaferri Raccontare e raccontarsi mercoledì 16 febbraio ore 18.00

Silvia Zanella Lavorare stanca, ma sorride mercoledì 2 marzo ore 18.00

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“Silvano Sarti: partigiano, operaio, sindacalista”, martedì la presentazione a Firenze

“Silvano Sarti: partigiano, operaio, sindacalista”, martedì la presentazione a Firenze

“Silvano Sarti: partigiano, operaio, sindacalista”: è il libro su Silvano Sarti, curato da Florence Art Edizioni, che sarà presentato pubblicamente martedì 26 ottobre a Firenze alle 17:30 presso la Limonaia di Villa Strozzi (via Pisana 77).

Intervengono Dario Nardella (sindaco di Firenze), Paola Galgani (segretaria generale Cgil Firenze), Vania Bagni (presidente provinciale Anpi Firenze), Mirko Dormentoni (presidente Quartiere 4 Firenze). Coordina Silvia Tozzi (Florence Art Edizioni). Accesso con green pass. Si invita a raggiungere la sede dell’iniziativa con i mezzi pubblici; sarà a disposizione un servizio navetta con partenza dal cancello di Villa Strozzi in via Pisana 77

Sapeva trascinare i lavoratori col suo carisma e affascinare i più giovani con la forza delle sue convinzioni Silvano Sarti, partigiano, operaio e sindacalista. Dalle contrattazioni salariali alla lotta contro il benzolismo, dal suo impegno nell’Anpi fino alla sua attività di divulgazione dei valori della Resistenza e della nostra Costituzione. Fotografie inedite, documenti, interviste e testimonianze inquadrano un preciso periodo storico e politico e ci raccontano la vita di un uomo molto amato dalla cittadinanza, semplice e schietto, senza se e senza ma, riformista e innovatore, mosso sempre da passione pura. Il volume esce con il sostegno della Camera del Lavoro-Cgil di Firenze.

All’indomani della scomparsa di Silvano Sarti (25 gennaio 2019) nasce in collaborazione con la Camera del Lavoro di Firenze il progetto di un libro dedicato alla sua persona, al suo lavoro, alla sua militanza. Per la sua realizzazione sono state coinvolte molte persone, donne e uomini che con lui hanno lavorato, che ne hanno apprezzato la coerenza, l’onestà, la disponibilità, la sua passione.
Il libro – di grande formato e tutto a colori – è dunque un’opera corale, con tantissime foto, interviste e testimonianze. Un volume che racconta la storia di un uomo ma anche uno spaccato del mondo del lavoro, dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta, toccando temi sempre attuali: la sicurezza, la tutela della salute, le rivendicazioni salariali.
Silvano Sarti, oltre che sindacalista, è stato presidente provinciale dell’Anpi. In questo ruolo si è fatto portavoce dei valori della Resistenza e della Costituzione, cercando costantemente il dialogo con i giovani, convinto com’era del loro potenziale. In queste pagine si documentano anche il suo impegno e la sua determinazione in questo suo essere “divulgatore”, col suo efficace modo di parlare, semplice e sanguigno, attraverso la trascrizione delle sue parole e di interviste nelle quali spiegava quale fosse la missione dell’Anpi e i principi che la sostengono.
L’ultimo capitolo è dedicato al saluto che la città di Firenze gli ha tributato in occasione del suo funerale, ma anche alle iniziative che da allora si sono susseguite nel segno della memoria e della condivisione del suo pensiero (il giardino che il Comune di Firenze ha voluto intestargli, il murale realizzato nel suo Quartiere, la sezione Anpi a lui dedicata, il concorso a suo nome promosso nelle scuole).
Anche lo stile accattivante, semplice e quasi colloquiale del libro aderisce e rispecchia volutamente la personalità di Silvano Sarti e diviene una lettura trasversale e coinvolgente.

Paola Galgani, segretaria generale della Camera del Lavoro di Firenze, nella sua “Prefazione” scrive: “Silvano era un uomo capace di interventi seri, profondi, rigorosi, schietti, appassionati e mai retorici conditi con battute e un sorriso che rendevano facile il rapporto con chiunque lo incontrasse. […] La realizzazione di questo volume non è stata di facile esecuzione anche perché Silvano, a cui piaceva molto comunicare a voce, ha lasciato pochi contributi scritti. Se è stato possibile portare a termine questo progetto lo devo prima di tutto a Silvia Tozzi e a Felice Bifulco e a tutti coloro, a partire dalla moglie Franca, che hanno messo a disposizione i ricordi, le fotografie, i documenti. […] Ci manca Silvano. Ci è mancato in questo anno terribile. Credo che avrebbe sostenuto la battaglia dei lavoratori affinché al primo posto vi sia la salute e non il profitto”.

“Silvano Sarti, partigiano, operaio e sindacalista”: contributi di Alberto Alidori, Fulvia Alidori, Gilberto Bacci, Andrea Bagni, Felice Bifulco, Daniele Calosi, Franca Cambioni, Nicoletta Caparrini, Franco Carnevale, Rossana Casu, Aida Chellini, Angiolo Ghiarini, Fulvia Massini, Marcello Pancrazzi, Stefano Piccardi, Franco Quercioli. Prefazioni di Paola Galgani segretaria generale della Camera del Lavoro di Firenze, Vania Bagni presidente provinciale di Anpi Firenze.

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