Cocaina, distrutti 3.300 kg, valore 500 mln di euro

Cocaina, distrutti 3.300 kg, valore 500 mln di euro

Livorno, un carico di 3.300 chili di cocaina, che furono sequestrati dai Carabinieri nel porto della città toscana, nel febbraio del 2020, sono stati distrutti in un termo-valorizzatore.

Il carico di Cocaina, che proveniva dalla Colombia, fu ritrovata in 90 borsoni nascosti all’interno di un container che era stato imbarcato su una nave battente bandiera delle Isole Marshall e che era diretta al porto di Marsiglia in Francia.

Dopo aver completato tutte le analisi sul quantitativo sequestrato, che hanno confermato l’eccezionale grado di purezza della droga, su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia (Dda) di Firenze, il comando provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Livorno, ha organizzato la complessa operazione di distruzione di tutta la droga nell’inceneritore di via dell’Artigianato.

Per portare a termine l’operazione, è stato approntato un dispositivo di sicurezza imponente, tenendo conto che il valore del carico di cocaina si aggirava al valore di mercato di circa mezzo miliardo di euro.

Nell’operazione sono stati impiegati oltre 30 carabinieri, ed Il trasporto è stato eseguito da un convoglio composto da due furgoni, con i 3.300 kg di cocaina, scortati da equipaggi del Reparto Operativo, dai motociclisti e da una pattuglia della Sezione Radiomobile della Compagnia di Livorno, con il supporto di due aliquote di primo intervento da Pisa.

L'articolo Cocaina, distrutti 3.300 kg, valore 500 mln di euro da www.controradio.it.

Livorno: sindacati, 24 addetti area servizio A12 a rischio taglio

Livorno: sindacati, 24 addetti area servizio A12 a rischio taglio

Cgil e Cisl, per contenzioso: l’azienda My Chef ha infatti comunicato a Filcams-Cgil e Fisascat-Cisl che a partire dal prossimo 30 giugno intende cessare la propria attività in area servizio A12

I 24 addetti dell’area di servizio Savalano Ovest situata sulla A12 Genova – Rosignano hanno proclamato lo stato di agitazione: il loro posto di lavoro è infatti a rischio secondo quanto riferisce una nota sindacale.

L’azienda My Chef che gestisce l’area di servizio su concessione della Sat (Società Autostrada Tirrenica) ha infatti comunicato a Filcams-Cgil e Fisascat-Cisl che a partire dal prossimo 30 giugno intende cessare la propria attività presso la struttura. La decisione – a quanto apprendiamo – sarebbe da imputare a un contenzioso emerso tra la stessa My Chef e Sat. I 24 addetti – nel caso in cui nessun’altra società subentrasse nella gestione – si troverebbero senza lavoro.

“Una prospettiva inaccettabile e drammatica, soprattutto alla luce di questo particolare momento storico e in un contesto territoriale già in ginocchio da tempo a causa di una pesante crisi occupazionale”, affermano Filcams-Cgil e Fisascat-Cisl, che hanno già chiesto un incontro urgente con Sat e con le istituzioni preposte: “l’obiettivo – spiegano le sigle – è aprire al più presto un tavolo di confronto presso l’unità di crisi della Regione Toscana. Non possiamo permettere che il nostro territorio perda altri posti di lavoro. Serve una soluzione che garantisca la tutela occupazionale di tutti i 24 lavoratori. Nel caso in cui gli incontri con azienda e istituzioni non generassero un esito positivo non potremo che far partire una decisa mobilitazione. Filcams-Cgil e Fisascat-Cisl saranno come sempre al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori”.

L'articolo Livorno: sindacati, 24 addetti area servizio A12 a rischio taglio da www.controradio.it.

Livorno: Toscana Pride rinviato al 2022

Livorno: Toscana Pride rinviato al 2022

Flash mob e iniziative diffuse per il Toscana Pride e da 21 a 26/6 talk su Fb per la giornata dell’orgoglio Lgbtqia+

Rimandata al 2022 la parata per il Toscana pride che avrebbe dovuto svolgersi a Livorno. Già lo scorso anno l’iniziativa era stata rinviata a causa dell’emergenza Coronavirus. Allo slogan ‘Liberiamo i diritti per una Toscana ancora più rainbow’, le 14 associazioni che compongono il Comitato organizzatore della manifestazione hanno comunque deciso di dare vita a iniziative di piazza diffuse, in cui rispettando le regole di distanziamento sociale e indossando la mascherina, le persone potranno scendere in strada insieme per celebrare la festa dell’orgoglio Lgbtqia+.

Previsti flash mob, reading, performance artistiche. Dal 21 al 26 giugno sono previsti talk sui diritti Lgbtqia+ in diretta Facebook, in cui il Toscana Pride si confronterà con i rappresentanti della Regione su temi chiave, dal contrasto alla discriminazione, all’educazione alle differenze, chiedendo all’amministrazione regionale di prendere impegni concreti.

Domenica 27 giugno in 6 città toscane: Arezzo, Firenze, Livorno, Pisa, Pistoia e Siena si tornerà ad essere visibili nella lotta con i propri corpi, per affermare che per la comunità LGBTQIA+* toscana ci sono due priorità irrinunciabili: l’approvazione del DDL Zan subito e senza tagli e la realizzazione di un Patto per l’inclusione con la Regione Toscana che la impegni in azioni concrete a sostegno e a tutela delle persone lesbiche, gay, bisex, trans*, queer, intersex e asessuali.
Nel corso delle manifestazioni sono previsti flash mob, reading, performance artistiche. L’elenco completo delle città sarà disponibile sul sito: www.toscanapride.eu. Ma c’è di più, nella settimana dal 21 al 26 giugno, sono previsti talk sui diritti LGBTQIA+* in diretta FB, in cui il Toscana Pride si con-fronterà con i rappresentanti della Regione sui temi chiave del suo documento politico: autodetermi-nazione, contrasto alla discriminazione, educazione alle differenze, famiglie e affettività e salute e benessere, chiedendo all’amministrazione regionale di prendere impegni concreti.

L'articolo Livorno: Toscana Pride rinviato al 2022 da www.controradio.it.

Asl, indagine interna sul caso donna che ha ricevuto 4 dosi vaccino

Asl, indagine interna sul caso donna che ha ricevuto 4 dosi vaccino

L’Asl Toscana nord ovest ha avviato un’indagine interna sulla somministrazione di quattro dosi di Pfizer, invece di una, a una donna di 67 anni, avvenuta ieri nell’hub livornese del Modigliani forum.

Intanto il direttore di zona del distretto livornese della Asl, Cinzia Porrà ha spiegato: “Quello che possiamo dire è che il vaccino non è stato diluito con la soluzione fisiologica. Le motivazioni sono ancora in corso di verifica e abbiamo già dato il via ad un audit interno, come previsto, per ricostruire esattamente i fatti che possono aver portato a questo evento”.

È chiaro che il nostro obiettivo e anche quello che stiamo portando avanti con l’audit – ha detto ancora Porrà – è che non si verifichino eventi di questo tipo. Noi dobbiamo cercare di azzerare il rischio e prenderemo spunto da questo evento che è accaduto per introdurre ulteriori elementi di sicurezza rispetto a quelli che già esistono in una struttura che fornisce un numero molto alto di vaccini. In questo hub siamo già a 40 mila vaccini effettuati”.

Per la Asl Toscana nord ovest è il secondo caso di sovradosaggio del vaccino Pfizer: era accaduto anche il 9 maggio a Massa (Massa Carrara), territorio che ha capo alla stessa Azienda sanitaria.

Per quanto riguarda le condizioni della donna, al momento sta bene ed è ricoverata in pronto soccorso per accertamenti: “La signora è stata subito presa in carico da medico e infermieri e tenuta in osservazione per un’ora. Non ha avuto malori, ma un comprensibile stato di ansia e si è molto spaventata, come si sono spaventati gli stessi operatori. Devo dire che i familiari sono stati molto comprensivi hanno capito che può accadere nei grossi numeri come quelli che stiamo trattando qui”.

“Abbiamo suggerito alla signora di fare degli accertamenti – ha aggiunto il direttore – e l’abbiamo fatta ricoverare in pronto soccorso dove è ancora ricoverata in attesa dei risultati di alcuni esami. Attualmente la signora sta bene. Abbiamo fatto presente alla signora che quanto accaduto rispetto a quella che è l’esperienza della stessa casa farmaceutica non ha dato per il momento in altri casi accaduti manifestazioni particolari e non ci sono state reazioni avverse a un sovradosaggio del vaccino somministrato”.

Porrà ha anche detto che “c’è un contatto diretto con la signora sia che con la famiglia che con il pronto soccorso. Continueremo a monitorare la signora perché la scheda tecnica non esclude la possibilità di effettuare anche la seconda dose e in prossimità della seconda dose faremo ulteriori accertamenti e una verifica anticorpale, insomma tutto quello che è necessario per far stare in sicurezza la signora”.

Sul caso è intervenuto anche il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario all’emergenza Coronavirus, rispondendo a chi chiedeva del secondo caso in Toscana di somministrazione di 4 dosi in una, a margine di una visita all’hub del Mandela Forum a Firenze: ”Sicuramente si farà una verifica sui protocolli ma sono assolutamente confidente che quanto è stato fatto possa essere frutto di un errore umano dovuto anche al sovraffaticamento. Chiaramente si vedrà nel dettaglio”.

L'articolo Asl, indagine interna sul caso donna che ha ricevuto 4 dosi vaccino proviene da www.controradio.it.