Base Coltano, Giani: “”La struttura sarà fuori dal parco di San Rossore”

Base Coltano, Giani: “”La struttura sarà fuori dal parco di San Rossore”

Giani, dopo l’incontro su Coltano: “A Roma ha funzionato la politica”.

Il presidente della Toscana Eugenio Giani ieri ha incontrato a Roma il Ministro Lorenzo Guerini e il sindaco di Pisa Michele Conti per discutere della base di Coltano (Pisa). Sulla nuova base militare dei Carabinieri a Pisa “devo dire che ieri ha funzionato la politica . ha detto Giani -. Non abbiamo voluto nessun tecnico, ci siamo visti in tre ovvero io, Conti e Guerini, e insieme, con le carte davanti, abbiamo ragionato sul fatto che un intervento di questa portata non poteva essere fatto contro la volontà della popolazione. Siamo partito da un presupposto, Guerini ha avuto buon senso e autorevolezza nel dire che non possiamo fare qualcosa che aumenta il consumo del suolo all’interno del parco di San Rossore”.

“Quindi nel parco che probabilmente verrà toccato da alcuni edifici ci saranno solo ristrutturazioni – ha aggiunto Giani -. Un progetto che va dalla palazzina Marconi, il centro radar da cui partirono le prime onde radio della storia dell’umanità, le stalle del Buontalenti, di proprietà regionale che noi mettiamo a disposizione, e poi la villa medicea dove può esserci un’area di studio. E fuori dal parco ci sarà la vera e propria eco-struttura, come viene giustamente chiamata dai Carabinieri perché qui si è confuso di tutto, si parlava di Nato e centri addestramenti: qua ci saranno semplicemente attività di istruzione e formazione dei Gis”, il reparto speciale antiterrorismo dell’Arma. Tra le aree “in pole position può esserci l’area di Ospedaletto, dove ci sono terreni di proprietà comunale e regionale dove possiamo offrire la realizzazione del vero e proprio centro di formazione”.

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🎧 Ucraina, Ministro Guerini a Firenze: “Sono tempi difficili. Italia è custode della Resistenza”

🎧 Ucraina, Ministro Guerini a Firenze: “Sono tempi difficili. Italia è custode della Resistenza”

Giuramento, questa mattina, degli allievi del corso ‘Taurus’ della Scuola Militare Aeronautica ‘Giulio Douhet’, a Firenze. 104 studenti che hanno giurato fedeltà alla Repubblica. Hanno partecipato alla cerimonia il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, il presidente della Regione Eugenio Giani e il vicesindaco Alessia Bettini.

In podcast le parole del Ministro Lorenzo Guerini. 

Cerimonia di giuramento e battesimo del primo corso della scuola militare aeronautica ‘Giulio Douhet’, a Firenze. I 32 allievi del corso Taurus (primo anno) hanno giurato fedeltà alla Repubblica Italiana e alle sue istituzioni alla presenza del capo di stato maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Luca Goretti e numerose autorità civili e militari. Nell’occasione della cerimonia dei caccia Tornado hanno effettuato in formazione un sorvolo sul piazzale dell’Istituto. In totale la scuola è attualmente frequentata da 104 studenti, di cui 50 donne: oltre ai 32 del primo anno, ci sono i 35 del corso Sirio (secondo anno) e i 37 del corso Rigel (terzo e ultimo anno).

Durante la cerimonia il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini si è soffermato sulla crisi internazionale con l’invasione della Russia in Ucraina. “Viviamo un tempo storico difficile – ha detto il Ministro -, segnato dagli echi di una pandemia non ancora cessata e dall’orrore di un conflitto divampato nel cuore dell’Europa, in un paese, l’Ucraina, vicino nella geografia e ancor più nei nostri cuori, dove forte è il sentimento di vicinanza alla resistenza del suo popolo, che invoca il proprio diritto alla sovranità e alla libertà, di cui l’Italia e l’Europa sono fieri custodi nel mondo”.

“Siete giovani, avete la stessa età della Douhet, fondata solo 16 anni fa, ma già brillantemente affermatasi nell’offerta formativa della difesa, ed è bello constatare che venite da diverse regioni della nostra amata Italia – ha aggiunto rivolgendosi agli allievi -. Siete l’espressione delle qualità e dei valori più preziosi incarnati dal nostro paese, l’etica, lo spirito di servizio, l’abnegazione e il rispetto per le regole, caratteristiche che vi distingueranno per sempre nel proseguo delle vostre carriere”.

“Sarete chiamati a confrontarvi con tecnologie emergenti che avranno effetti dirompenti sulla nostra vita quotidiana, ma anche sul concetto stesso di sicurezza nazionale e sulla stabilità internazionale. Se pensiamo al forte sviluppo del dominio spaziale e cibernetico, all’avvento dell’intelligenza artificiale e del calcolo quantistico dovrete approfittare delle opportunità offerte da questo percorso formativo per consolidare le fondamenta della vostra conoscenza e per sviluppare quell’agilità di visione e comprensione del mondo necessaria per proiettarvi nel futuro, ma soprattutto per essere protagonisti nella costruzione della società di domani”.

“Ragazze e ragazzi del corso Taurus, quello di oggi, per voi, non è un traguardo ma è l’inizio di una affascinante avventura che grazie alla vostra passione e al vostro impegno diventerà realtà”, ha concluso Guerini.

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Base Coltano, Giani: ci sono siti più idonei, meglio Ospedaletto

Base Coltano, Giani: ci sono siti più idonei, meglio Ospedaletto

Lo ha detto il presidente della Toscana a margine di una conferenza stampa a Firenze sull’ipotesi di una base militare a Coltano (Pisa). FdI: Giani sapeva da un anno? Chiarisca!

“A mio giudizio si sta prendendo la strada giusta, la strada dell’interlocuzione, del dialogo, e io sono convinto che anche nell’area pisana ci possano essere dei siti più idonei, penso all’area di Ospedaletto, un’ipotesi che era risuonata in questi giorni, o anche in aree non necessariamente del comune di Pisa”. Lo ha detto il presidente della Toscana, Eugenio Giani, a margine di una conferenza stampa a Firenze sull’ipotesi di una base militare a Coltano (Pisa).

“Non so se qualcuno si è reso conto che c’è una guerra – ha aggiunto Giani – e che quindi non possiamo ragionare come se tutto fosse come prima. Se l’Arma dei Carabinieri ritiene di prendere delle decisioni di grande rapidità, in questo caso si parla della sede speciale del gruppo dei Carabinieri per funzioni che non sono quelle di accumulo di armi, ma sono semplicemente quelle di addestramento, portiamogli rispetto. Io invito il sindaco di Pisa magari a essere più comprensivo nei confronti dell’Arma dei Carabinieri”.

“Detto questo – ha poi aggiunto Giani – io sono fra coloro che ritengono che il luogo deve essere idoneo”. Rispondendo poi a chi gli chiedeva se avesse avuto modo di parlare con il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, Giani ha detto di no, “perché era in Giappone, torna oggi e oggi ci parlerò. Comunque ritengo che con il ministro Guerini parliamo perché si tratta dei Carabinieri, ma contemporaneamente essendo un’infrastruttura bisognerà parlare anche con il ministro Giovannini”.

“Costituirebbe un gravissimo precedente, se fosse vero che il presidente Giani è a conoscenza da un anno del progetto e del quadro economico della nuova base militare di Coltano. Il governatore della Toscana avrebbe quindi mentito ai suoi cittadini, visto che ieri si era riservato di approfondire la questione prima di dare una valutazione sull’iniziativa del Ministero della Difesa. E purtroppo, abbiamo la certezza che il 9 aprile 2021 la Regione sia stata informata dell’intenzione del Ministero” della Difesa “di realizzare la sede del Gruppo Intervento Speciale, del 1/o Reggimento paracadutisti ‘Tuscania’ e del Centro cinofili a Coltano”.

Lo dichiara Diego Petrucci, consigliere di Fdi nel Consiglio regionale della Toscana. “Perché il Pd e Giani chiedono solo ora un passo indietro al Ministero sebbene fossero già a conoscenza del progetto della nuova base? – prosegue la nota – Perché la Regione non ha coinvolto gli enti locali che si occupano del parco di San Rossore? Chiederemo tutto questo in un’interrogazione al Presidente della Regione. Aggirare completamente le istituzioni del territorio e la popolazione in una decisione così cruciale, è una vera e propria derisione degli enti locali da parte del Governo Draghi. Ci auguriamo che i fondi del Pnrr non arrivino tutti con queste modalità”.

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Farmaceutico militare: aumenta produzione cannabis medica

Farmaceutico militare: aumenta produzione cannabis medica

Firmato oggi accordo tra i ministri della Salute Roberto Speranza e della Difesa Lorenzo Guerini siglato oggi a Firenze presso lo stabilimento militare.

Ampliare la produzione di medicinali a base di cannabis presso lo stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze, oggi pari a 600 kg annui, aprendo anche a privati attraverso appositi bandi, per rispondere alla crescente domanda in Italia nell’ottica di arrivare all’autosufficienza, stimata in 2400 kg. Sono gli obiettivi di un accordo tra i ministri della Salute Roberto Speranza e della Difesa Lorenzo Guerini siglato oggi a Firenze presso lo stabilimento militare. Presenti oggi, tra gli altri, anche il commissario straordinario per l’emergenza Covid, generale Francesco Figliuolo, il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, il direttore generale di Aifa Nicola Magrini, il direttore generale dell’Agenzia Industrie Difesa Nicola Latorre, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e il sindaco di Firenze Dario Nardella.

“La firma di questo protocollo è sicuramente un passo avanti per l’autosufficienza di produzione di cannabis terapeutica, una risposta importante che ci fa guardare al futuro con speranza e fiducia. Con l’accordo viene tracciato un percorso nuovo, la possibilità di predisporre dei bandi di produzione a cui possono partecipare sia realtà pubbliche che i privati rispettando delle regole, possiamo tranquillamente l’autosufficienza, oggi nel nostro Paese il fabbisogno è 2400 kg fabbisogno e noi ne produciamo 600 kg”.

Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Andrea Costa a margine dell’accordo tra i ministeri della Salute e della Difesa per ampliare la produzione di cannabis medica, siglato oggi presso lo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze. “È anche un freno per il mercato illegale, senza dubbio – ha aggiunto rispondendo ai cronisti -, per svuotare il mercato nero e l’autoproduzione, dobbiamo sicuramente raggiungere l’obiettivo nei tempi più rapidi possibili e quello di oggi è un passo importante. Tutto questo rappresenta anche un’opportunità per il nostro territorio, anche a livello occupazionale, ci sono tanti aspetti positivi nell’accordo siglato oggi”.

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Coronavirus: da Farmaceutico militare gel per ospedali Nord

Coronavirus: da Farmaceutico militare gel per ospedali Nord

Lo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze ha provveduto ieri, insieme all’Associazione nazionale carristi, a distribuire soluzione idroalcolica e gel igienizzante negli ospedali del bergamasco e di Piacenza, in prima linea in questa emergenza sanitaria.

A realizzarli lo stesso Farmaceutico come annunciato a marzo dal ministro della Difesa Lorenzo Guerini: “Gel disinfettante di cui c’e’ sempre più bisogno. Come Difesa abbiamo messo in moto a produrlo lo Stabilimento chimico farmaceutico militare. In tempi
record partiti da 800 poi 1.000 ora fino a 2.000 litri al giorno per gli ospedali piu’ in emergenza”, così un tweet di Guerini del 20 marzo.
Tra le altre iniziative a cui tra ieri e oggi il personale del Farmaceutico ha partecipato anche la distribuzione, con una delegazione di tutti i gruppi politici del Consiglio comunale di
Firenze, di uova di cioccolato dello Stabilimento agli ospedali fiorentini di Careggi e Santa Maria Nuova. “Un segno di grande collaborazione tra istituzioni ma anche di gratitudine verso le figure professionali che durante questa emergenza sanitaria stanno dando prova di un profondo senso di responsabilità e di abnegazione, nonché di enorme professionalità nel tutelare la salute degli italiani” le parole del colonnello Antonio Medica, direttore dell’Istituto.
Grande vicinanza dello Stabilimento infine al mondo delle malattie rare e alle famiglie: sta continuando “anche i questi giorni – si spiega – la distribuzione dei farmaci orfani e il
supporto al mondo dell’associazionismo come dimostra la sinergia con la Fondazione Tommasino Bacciotti, l’associazione Noi per Voi e presto alla Voa Voa! Onlus – Amici di Sofia nel pieno intento di ‘Proteggere le Famiglie Rare'”.

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