Parcheggi gratuiti per shopping per un mese a Lucca

Parcheggi gratuiti per shopping per un mese a Lucca

Lucca, con un comunicato il sindaco Alessandro Tambellini rende noto che, per attrarre persone in centro storico fino al 7 febbraio, dentro e fuori le Mura, i parcheggi gratuiti dalle 17 alle 20.

“Un mese di parcheggi gratuiti – si legge nel comunicato ufficiale del Comune di Lucca – L’amministrazione Tambellini dà il benvenuto a chi visita la città nel periodo invernale e a chi viene a fare acquisti in occasione dei saldi nei tanti negozi di uno dei più importanti Centri commerciali naturali della Toscana. Per il secondo anno consecutivo, infatti, entra in azione la misura ‘strutturale’ inserita a dicembre 2018 nella delibera di giunta riguardante la sosta a pagamento, indirizzata a valorizzare e razionalizzare i parcheggi meno utilizzati e incentivare la presenza di visitatori nella bassa stagione e in particolare nel periodo dei saldi”.

E quindi da martedì 7 gennaio fino a venerdì 7 febbraio 2020 tutti gli stalli a pagamento, dentro e fuori le Mura, saranno gratuiti nell’arco orario che va dalle ore 17 alle 20.

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Lucca: maltratta la madre, arrestato

Lucca: maltratta la madre, arrestato

Un uomo di 45 anni è stato arrestato nella notte tra venerdì e sabato scorsi a Lucca dalla polizia con l’accusa di maltrattamenti nei confronti della madre.

Il 45enne, con problemi di alcolismo, era già stato arrestato per lo stesso motivo ad agosto scorso dai carabinieri di Lucca e aveva il divieto di avvicinare la madre: nei successivi mesi ci sono stati però contatti tra i due e, alla vigilia di Natale, la donna lo ha accolto in casa per passare insieme le feste.

I problemi però si sarebbe ripresentati: il 45enne avrebbe cominciato a chiedere soldi alla madre per comprarsi da bere, dando in escandescenza per il rifiuto della donna che ha poi deciso di chiedere aiuto ai carabinieri. A casa di madre e figlio sono state fatte intervenire le volanti che hanno arrestato il 45enne, per il quale, dopo la convalida, il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere.

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“Bernardo Bellotto, 1740, Viaggio in Toscana”. Alla Fondazione Ragghianti di Lucca

“Bernardo Bellotto, 1740, Viaggio in Toscana”. Alla Fondazione Ragghianti di Lucca

Bernardo Bellotto è stato un pittore veneto maestro del vedutismo. Lavorò per le più grandi corti europee. Giovanissimo compì un viaggio in Toscana, lasciandosi dietro una scia di quadri e disegni che la Fondazione Centro Studi sull’Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti raccoglie adesso in mostra.

Bernardo Bellotto nacque a Venezia nel 1722. Sua madre è Fiorenza Canal, sorella di Antonio, detto Canaletto. Il talento è nel DNA di famiglia insomma, e dal famosissimo zio Bernardo va subito a bottega. Lì impara i trucchi del mestiere. Che nel suo caso sono legati alla corrente pittorica detta “vedutismo”.

Di cosa si tratta? Di una corrente artistica che si sviluppa proprio a Venezia nei primi decenni del Settecento.

Questa nuova corrente è collegata alle rivoluzionarie teorie francesi dell’illumismo. Sulla loro scia, si dà il compito di riprodurre la realtà in maniera oggettiva e “scientifica”. Zero spazio alla fantasia del pittore, dunque. Il compito è quello di osservare la realtà per comprenderla e riprodurla con i “lumi” della ragione.

E non solo con i “lumi”. Ma anche con la nuova tecnologia della cosìdetta camera ottica. Ovverosia, un dispositivo portatile che proietta un’ immagine di quanto ha davanti e che permette al pittore di tracciarne i contorni in maniera veloce e precisa. Rispettando le proporzioni.

Bernardo Bellotto impara da suo zio ad usarla. E in mostra a Lucca c’è proprio la camera ottica di Canaletto. Usarla non era certo barare. Era un aiuto. Perchè una volta tracciate le linee guida rimaneva tutto da fare. Ed è qui che si vede scintillare subito il talento del giovanissimo Bernardo Bellotto.

 

Nel 1740, a 18 anni, Bernardo Bellotto compie un lungo viaggio in Toscana. Lavora a Firenze, Lucca e Livorno. Per committenti illuminati, in tutti i sensi, come il marchese Andrea Gerini che opera in combutta con l’antiquario veneziano Anton Maria Zanetti – e i due ritratti insieme da Giuseppe Zocchi sono in mostra – per portare il vedutismo in Toscana.

La mostra “Bernardo Bellotto, 1740, Viaggio in Toscana” alla Fondazione Ragghianti è piccola ma deliziosa e raccoglie opere speciali.

Ci sono 4 vedute di Firenze, che oggi “vivono” a Budapest e a Cambridge. E la bellissima, perlacea veduta di Piazza San Martino di Lucca, oggi alla York City Gallery. Insieme a 5 disegni di piazze lucchesi, posseduti da re inglesi. E che sono stati letteralmente staccati da un album per arrivare a Lucca.

Il talento di Bernardo Bellotto risalta anche grazie agli accostamenti con opere di altri pittori vedutisti dell’epoca. Confrontandoli è facile capire perchè Bernardo Bellotto divenne così famoso e così ricercato dalle grandi corti europee. Era un vero mago della luce.

 

“Bernardo Bellotto, 1740, Viaggio in Toscana” a cura di Bozena Anna Kowalczyk, è aperta da 12 ottobre al 6 gennaio 2020 alla Fondazione Centro Studi sull’Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti. Per l’occasione la Fondazione ha anche collaborato con Photolux e commissionato a due giovani fotografi di rileggere Lucca sulla scia delle vedute di Bellotto. In mostra si vedono dunque anche i lavori di Jacob Ganslmeier (Monaco di Baviera, 1990) e di Jacopo Valentini (Modena, 1990).

Tutte le info pratiche sulla mostra qui.  Info su Photolux, che aprirà a novembre, qui.

 

Margherita Abbozzo. Tutte le fotografie sono mie.

 

 

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Sarebbe Vandalismo, ritrovamento condom nel vassoio in ospedale

Sarebbe Vandalismo, ritrovamento condom nel vassoio in ospedale

Lucca, un preservativo nel vassoio della cena servita all’ospedale San Luca di Lucca, questo è quanto ha trovato una paziente sessantenne alla quale per cena, era stata servito anche un piatto con una mela cotta nella quale la donna ha trovato il condom scartato.

La notizia del ritrovamento del condom nel vassoio ha fatto effetto, tanto che è stata trasmessa anche sui canali nazionali e l’ ha chiesto formalmente al concessionario del servizio di avviare l’iter per una “sostanziale e completa revisione dell’affido del servizio di ristorazione” a seguito “di una grave violazione del capitolato di gestione”. L’episodio risale a ieri sera.

Sono intervenuti i Carabinieri di Lucca, che stanno portando avanti gli approfondimenti del caso, visto anche il ripetersi degli episodi e dell’inequivocabile atto doloso di manomissione/sabotaggio che si è verificato: una volta individuato il responsabile del gesto, l’Asl si costituirà parte civile, al momento l’ipotesi più credibile sul movente dell’atto sarebbe quella di vandalismo.

“Riteniamo sia un atto vandalico, comunque doloso perché è molto vicino all’altro atto, quello del pane con la muffa, che è avvenuto in precedenza – ha spiegato Michela Maielli, responsabile Usl ospedali di Lucca – Abbiamo verificato tutto il percorso, dalla produzione fino alla consegna, e abbiamo richiesto alla ditta una verifica ulteriore dei percorsi e la revisione completa della concessione”.

In conseguenza all’accaduto, è stata potenziata la vigilanza del personale sanitario durante la distribuzione dei pasti.

“La violazione è stata quindi subito contestata al concessionario – si legge in un comunicato di Azienda Usl Toscana nord ovest – che deve ovviamente vigilare sia sulla qualità dei servizi resi dai propri provider sia sulla sicurezza del percorso del vitto al fine di scongiurare episodi di questo tipo. La stessa cosa era stato fatta per un precedente caso (risalente all’8 settembre) legato alla presenza di muffa su una fetta di pane confezionato e consegnato ad un paziente sempre dell’ospedale di Lucca. In quell’occasione la direzione ospedaliera aveva fatto un sopralluogo di verifica delle cucine, oltre ad inviare un richiamo formale alla ditta incaricata dell’erogazione del servizio. Dalla verifica ispettiva effettuata sugli alimenti presenti nel centro cottura non era emersa alcuna difformità, tuttavia era stata richiesta una revisione delle procedure di controllo e tracciabilità degli alimenti. Oltre ai controlli di routine, eseguiti già in maniera costante, erano state avviate verifiche aggiuntive, finalizzate a garantire sempre maggiore sicurezza e qualità del servizio reso all’utenza”.

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