“Bravo, ma gay”: educatore di asilo nido discriminato, lo sfogo sul social

“Bravo, ma gay”: educatore di asilo nido discriminato, lo sfogo sul social

Un educatore di un asilo nido della Lucchesia ha pubblicato un post su facebook per esprimere la sua amarezza, essendosi sentito discriminato per il suo orientamento sessuale.

“Un genitore ha detto che sono un bravo educatore ma anche ‘peccato che sia f…o’ ha tristemente aggiunto. E’ una pugnalata alle spalle, avrei preferito che me lo avesse detto in faccia”. Così, come riportano alcuni quotidiani, scrive su Facebook, Marco Dianda, 33 anni, che educatore per i bambini da 0 a 3 anni.

Dianda si riferisce a commenti circolati fra i genitori dei bambini e ha scritto il suo sfogo sul social, ricevendo solidarietà. Nelle conversazioni tra genitori dei bimbi, si legge, uno avrebbe anche detto “Marco è un bravo educatore ma i f.. i. questo lavoro non possono e non devono farlo”.
“La mia professionalità – afferma l’educatore, che da anni presta servizio nello stesso asilo nido – non deve essere oscurata da quello che dovrebbe essere un dettaglio insignificante, il mio orientamento sessuale. Ho scritto il post perché stare zitto avrebbe significato accettare l’offesa”. Ora comunque il 33enne lascia l’incarico, ha preso aspettativa per motivi diversi da questo episodio.
“Me ne vado – ha spiegato infine Dianda – con la consapevolezza che per la quasi totalità dei genitori sono stato un buon educatore”.

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Firenze: cercatori funghi irregolari, multe e porcini distrutti

Firenze: cercatori funghi irregolari, multe e porcini distrutti

Più violazioni amministrative per un importo complessivo di oltre mille euro e sequestro di circa 30 chili di funghi, in particolare porcini, poi distrutti. E’ l’esito di controlli effettuali dai carabinieri forestali nel Fiorentino, nei comuni di Vaglia e Calenzano, dove nei giorni scorsi c’è stato un grande afflusso nel bosco di raccoglitori di funghi.

I militari della stazione di Ceppeto hanno eseguito controlli nei confronti di una cinquantina di cercatori a Tassaia e Croci riguardo al rispetto della normativa sulle modalità di raccolta, rilevando appunto più violazioni: dalla raccolta in assenza di autorizzazione a quella di esemplari di porcini non conformi per dimensioni, dalla detenzione dei funghi in contenitori non idonei alla raccolta di ovoli ancora chiusi.

In questi giorni si sono verificati alcuni casi di cercatori di funghi che si erano persi durante la loro attività. Ieri nel comune di Pescaglia, in Lucchesia, un cercatore di funghi che si era perso è stato ritrovato poco prima di mezzanotte dal Soccorso alpino e speleologico toscano. Le ricerche erano iniziate intorno alle 18 e l’uomo, originario di Camaiore (Lucca), è stato raggiunto dai tecnici della squadra della Stazione di Lucca che l’hanno riaccompagnato alla vettura.

Intervento del Sast anche nella provincia di Massa Carrara dove un fungaiolo di 69 anni si era perso. Le ricerche hanno impegnato i tecnici della stazione di Carrara e Lunigiana del soccorso che non hanno potuto contare per la localizzazione sul telefono cellulare dell’uomo che era scarico. Dopo una notte di ricerche nei boschi alle quali hanno partecipato anche i vigili del fuoco il 69enne è stato localizzato stamani da altri due fungaioli che si trovavano in zona e quindi è stato recuperato.

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Centauro finisce fuori strada e cade in scarpata nella Lucchesia, morto

Centauro finisce fuori strada e cade in scarpata nella Lucchesia, morto

E’ un centauro 49enne di Livorno la persona deceduta nel pomeriggio di ieri, intorno alle 18, mentre in sella alla propria Honda 1000 Cbr percorreva la strada sulle colline di Pescaglia in Lucchesia.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori l’uomo avrebbe perso il controllo del mezzo finendo fuori strada e cadendo in una scarpata; sarebbe morto subito dopo. Sul posto oltre a un’ ambulanza del 118 sono intervenuti i vigili del fuoco e l’elicottero Pegaso, purtroppo però per il centauro non c’è stato nulla da fare; sul posto anche i carabinieri e la polizia municipale per i rilievi. A dare l’allarme alcuni abitanti della zona e un automobilista di passaggio. L’uomo, impiegato civile all’Accademia Navale di Livorno, faceva parte di una comitiva di amici che faceva un’escursione in moto.

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