🎧 Firenze, il programma del 24 giugno: tra i Fochi e la finale del calcio storico

🎧 Firenze, il programma del 24 giugno: tra i Fochi e la finale del calcio storico

Un programma ricco di eventi quello del 24 giugno 2022 a Firenze. Con le celebrazioni che inizieranno dalle 8.30 fino alle 22 con i tradizionali ‘Fochi’.

Dopo due anni di festeggiamenti ridotti a causa delle limitazioni imposte dall’emergenza Covid, Firenze e i fiorentini tornano a festeggiare il Santo Patrono come da tradizione, con eventi in presenza e soprattutto i celebri e amatissimi ‘Fochi’, che offriranno uno spettacolo potenziato con nuovi fuochi d’artificio e colori. Organizzati dalla Società San Giovanni Battista, grazie al contributo della Fondazione CR Firenze e con la collaborazione del Comune di Firenze, i festeggiamenti prevedono un ricco programma di eventi.

In podcast l’intervista alla vicensindaca Alessia Bettini e al presidente di Fondazione Cr Firenze, Luigi Salvadori, a cura di Lorenzo Braccini. 

Si comincerà la mattina del 24 giugno, alle 8.30, con il Corteo della Deputazione con il Corteo Storico della Repubblica Fiorentina per la consegna della Croce di San Giovanni, realizzata dalla Bottega Orafa Paolo Penko, al Sindaco di Firenze e gli auguri di San Giovanni dalla Loggia del Bigallo percorrendo via de’ Calzaiuoli fino a raggiungere Palazzo Vecchio. Alle 9.30 circa la sfilata con il Gonfalone di Firenze e la Famiglia di Palazzo accompagnato dal Corteo Storico della Repubblica Fiorentina: il Sindaco e le autorità partiranno da Palazzo Vecchio, per arrivare al Battistero. Quest’anno per la prima volta, sfileranno due ceri artistici celebrativi, uno della Società di San Giovanni Battista e uno del Comune di Firenze. Alle 10.00, nel Battistero di San Giovanni, ci sarà l’offerta dei Ceri. Le celebrazioni proseguiranno, alle 10.30, con la Santa Messa Solenne in Duomo, celebrata dall’arcivescovo Giuseppe Betori, con canti di musica sacra eseguiti dai Pueri Cantores di Santa Maria del Fiore con la Cappella Musicale della Cattedrale e voci bianche del Maggio Musicale Fiorentino.

Nel pomeriggio, alle 16.00 nuova sfilata del Corteo Storico della Repubblica Fiorentina, con i personaggi in costume d’epoca, con partenza da piazza Santa Maria Novella in direzione di piazza della Signoria per la Cerimonia dell’Accoglienza del Magnifico Messere e poi raggiungere piazza Santa Croce dove alle ore 18.00 si svolgerà la partita finale del Calcio Storico Fiorentino tra i Rossi di Santa Maria Novella e gli Azzurri di Santa Croce. Alle 18.30 il Palio Remiero tra gli equipaggi dei quattro quartieri storici di Firenze, nel tratto d’Arno tra il Ponte alle Grazie e Ponte Vecchio. E infine, alle 20.30, appuntamento sul Lungarno della Zecca per i ‘Fochi di San Giovanni’, l’atteso spettacolo pirotecnico della durata di circa quaranta minuti. I Fochi verranno preceduti da un intrattenimento condotto da Alessandro Masti di Radio Toscana e dal concerto della Fanfara della Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri di Firenze. Lo spettacolo pirotecnico, che da oltre 90 anni viene sostenuto da Fondazione CR Firenze, è stato potenziato rispetto agli scorsi anni per offrire un incredibile magia di luce, grazie a coreografie computerizzate che partiranno a più livelli (dal piazzale e dal basso) contemporaneamente. Quest’anno fra le ‘tradizionali‘ figure, dalle farfalle alle cascate di luce, anche un nuovo salice piangente con un colore dorato mai visto prima. Saranno numerosi anche i gigli, simbolo di Firenze, rappresentati.

“Dopo due anni di assenza, a conclusione dei festeggiamenti di San Giovanni la sera del 24 giugno, quest’anno tornano I Fochi la cui organizzazione è affidata alla Società di San Giovanni Battista – commenta il Presidente della San Giovanni Claudio Bini –. Uno spettacolo molto atteso dai fiorentini la cui realizzazione chiede un grande impegno ma soprattutto che si può realizzare grazie al contributo determinate della Fondazione CR Firenze e la collaborazione del Comune di Firenze e che quest’anno si caratterizzerà anche con un’esibizione della Fanfara Scuola Marescialli Carabinieri sul lungarno della Zecca”.

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🎧 Ance: “Dopo la pandemia opportunità di mercato e di investimento”

🎧 Ance: “Dopo la pandemia opportunità di mercato e di investimento”

Firenze, si è svolto il convegno ‘Dopo la pandemia opportunità di mercato e di investimento’, organizzato da Ance all’auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.

È stato il secondo dei convegni organizzati da Ance, e dedicati a come è cambiata e sta cambiando la richiesta di abitazioni a seguito della pandemia e del confinamento a cui siamo stati costretti per lunghi mesi.

In podcast l’intervista al presidente di Fondazione Cr Firenze Luigi Salvadori, a cura di Gimmy Tranquillo.

“L’edilizia è un settore importante per Firenze perché se si comincia a pensare alla Firenze del 2050, la nuova città con le infrastrutture create con le tre linee tramviarie e le quattro in costruzione, bisogna pensare ad espandersi e creare una grande città metropolitana – ha detto il vicepresidente di Ance Firenze Vincenzo Di Nardo a margine dell’incontro – La riqualificazione urbana è il percorso che dobbiamo fare ma deve cambiare impostazione, ci vuole un confronto più dialettico, meno avversari e più partner con amministrazione comunale nella definizione delle funzioni dei contenitori”.

Il presidente di Fondazione Cr Firenze Luigi Salvadori ha sottolineato che “se dopo la pandemia si sperava in un grande rilancio, la guerra ha portato depressione anche perché non si sa quando e come finirà. Sull’immobiliare io penso che Firenze dia la possibilità di grossi investimenti, soprattutto quando si saprà esattamente tutti gli immobili vuoti e questo non solo dal Comune ma per esempio dal Tribunale. Tutti gli immobili sequestrati o quelli che possono essere venduti per far fronte ai vari debiti non sono ancora ‘inventariati’. L’immobiliare è fondamentale per Firenze, è una città che non può continuare a guardare solo al passato, deve guardare al futuro. Noi come Fondazione stiamo cercando di far il meglio possibile”.

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🎧 Scale per Villa Bardini, Nardella: “Presto sopralluogo. Un progetto c’è già”

🎧 Scale per Villa Bardini, Nardella: “Presto sopralluogo. Un progetto c’è già”

Nardella: “Sicuramente c’è bisogno di un’infrastruttura che colleghi meglio il Forte Belvedere, Villa Bardini con tutto l’Oltrarno”. Dalla destra: “Valuteremo il progetto, se ci sarà”.

Il sindaco di Firenze Dario Nardella, rispondendo a una domanda dei giornalisti, è tornato a parlare del progetto delle scale mobili per Villa Bardini. Nei giorni scorsi anche il Governatore toscano Giani ne aveva parlato positivamente. “Faremo un sopralluogo con Nardella e Salvadori”, aveva affermato. Sia Nardella che Salvadori ne hanno riparlato oggi.

Sulle scale mobili per Villa Bardini a Firenze “abbiamo già un progetto che il Comune ha cominciato a realizzare nel 2012 – ha detto Nardella -, che era a uno stadio abbastanza avanzato, e che abbiamo già ripreso. Ho dato mandato all’architetto Giorgio Caselli di riprendere quel progetto e capire la fattibilità a distanza di una decina di anni. Occorre ovviamente tenere conto degli aspetti dell’impatto paesaggistico e storico-artistico. Ne ho riparlato con il presidente Giani e con il presidente della Fondazione Cr ed è sicuramente un progetto su cui la città di Firenze investirà”.

“Molto presto organizzeremo un sopralluogo con il presidente Giani”, ha aggiunto. Per Nardella, però, è importante “capire bene quali sono le caratteristiche, gli spazi di adeguamento e aggiornamento di questo progetto del 2012, tenendo conto anche dell’investimento: allora era stato calcolato un investimento di sei milioni di euro”. Secondo il sindaco, “se guardiamo ad altri casi, penso ad esempio alle scale mobili di Arezzo, la cosa è fattibile, ovviamente ricordo che anche ad Arezzo la struttura delle scale mobili aveva richiesto tutta una serie di procedure, di stop and go, c’era stata una dialettica con le autorità statali piuttosto concitata. Credo che dobbiamo avere chiari tutti gli aspetti prima di dare il via libera definitivo alla realizzazione di questo progetto a cui io personalmente ho sempre guardato con grande interesse”.

“Villa Bardini è un qualcosa di difficoltoso da raggiungere quindi tutto ciò che può favorire l’accesso a Villa Bardini è ben accolto. Noi siamo su questa linea, la cosa importante è che la soprintendenza sia su questa linea e poi ora faremo un sopralluogo con Dario Nardella, con Eugenio Giani, con il presidente della Fondazione Bardini che è Jacopo Speranza e si vedrà come affrontare questa avventura”. Ha detto Luigi Salvadori, presidente della Fondazione Cr Firenze a margine di un evento.

“Le scale mobili per raggiungere punti panoramici sono presenti in altre città vicine quali Siena e Perugia. Sono molto difficili da gestire e mantenere, ma è innegabile che portino benefici soprattutto alle persone con difficoltà motorie. Ovviamente se realizzate con tutte le garanzie statiche e nel rispetto dell’ambiente. Siamo pronti a valutare il progetto, se ce ne sarà uno. Basta che il Comune dimostri che non siano le solite chiacchiere da bar e che la burocrazia o le discussioni interne non blocchino tutto (vedi la ormai mitologica pensilina di Isozaki all’uscita degli Uffizi). Non ci dimentichiamo che l’idea di un collegamento veloce tra Forte Belvedere e il lungarno era già “frullato” in mente al PD più di dieci anni fa senza poi arrivare a nessuna conclusione”.

Queste le dichiarazioni del capogruppo di Fratelli d’Italia Alessandro Draghi, del consigliere Jacopo Cellai con il vicepresidente dell’assemblea nazionale del partito Paolo Marcheschi

In podcast le parole del sindaco Nardella su Villa Bardini. 

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🎧Firenze, torna ‘La Città dei Lettori’, più di 100 ospiti per 80 eventi

🎧Firenze, torna ‘La Città dei Lettori’, più di 100 ospiti per 80 eventi

Da giugno a ottobre 27 giornate diffuse su 12 comuni della Toscana. Prima tappa il 9 giugno a Villa Bardini a Firenze.

In podcast l’intervista al direttore del Festival La Città dei Lettori Gabriele Ametrano e al Presidente di Fondazione Cr Firenze Luigi Salvadori, a cura di Lorenzo Braccini. 

La Città dei Lettori 2022 arriva alla sua quinta edizione con il messaggio “Leggere ci unisce”. Il libro al centro della rassegna, come antidoto alle barriere, alle ideologie e ai confini. Dopo due anni di pandemia il tempo per la lettura è fortemente diminuito, ma resta centrale nel connettere popoli, esseri umani e andare oltre le barriere geografiche e ideologiche. Una rassegna, quella del 2022, che vuole avvicinare i piccoli, ovvero i lettori di domani, con il progetto ‘Io Leggo!’.

Tanti i protagonisti e le novità: dagli ospiti internazionali, con Martìn Caparròs, Fernanda Trias, Luc Lang, Itamar Oriev, al doppio appuntamento con i finalisti del premio Strega , fino alla nascita de Premio ‘La Città dei Lettori’. Saranno più di 80 eventi e oltre 100 gli ospiti diffusi su 27 giornate e 12 tappe in altrettanti comuni della Toscana, fra giugno e ottobre. Tra i protagonisti di punta della letteratura contemporanea italiana e non solo ci saranno: Roberto Saviano, Francesco Guccini, Paolo Nori, Francesca Michielin. Poi anche Vera Gheno, Alan Friedman, Marco Malvaldi, Carlo Sisi, Marco Vichi e Piero Pelù. Solo per citarne alcuni.

A Firenze gli incontri si terranno presso Villa Bardini, dal 9 al 12 giugno. Poi Grosseto il 22 e il 23 giugno, Arezzo 25-26, per la prima volta a Lucca il 7 e l’8 luglio. Poi il Festival tornerà a Villamagna – Volterra il 9 e il 10 luglio. Altra prima edizione a Monteriggioni 15-16 luglio. In autunno confermati gli appuntamenti a Calenzano 1-3 settembre, Bagno a Ripoli 9-10 settembre, Campi Bisenzio 15-16 settembre, Montelupo Fiorentino 23-24 settembre e a Pontassieve 8-9 ottobre. Infine, il Festival si concluderà a Impruneta il 28 e 29 ottobre. Qui si può consulatre il programma completo. 

‘La Città dei Lettori’ è un percorso di presentazioni, incontri, anteprime, talk, conferenze, reading e attività per giovani lettori. Tra le novità anche la nascita del premio ‘La Città dei Lettori’. Al termine del Festival gli oltre 250 iscritti ai circoli di lettura dei soci Unicoop voteranno, tra gli scrittori e le scrittrici partecipanti all’edizione 2022, il vincitore sia per meriti letterari che per empatia con il pubblico. Il vincitore sarà annunciato a marzo 2023 insieme alle nuove date dell’iniziativa.

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🎧 ‘Enogastronomica 2022’. Botteghe e storie: un percorso di esperienze

🎧 ‘Enogastronomica 2022’. Botteghe e storie: un percorso di esperienze

Firenze, presentata ‘Enogastronomica 2022’, quest’anno in una versione tutta nuova e soprattutto fuori dalle righe.

Il 13,14 e 15 maggio durante Enogastronomica le degustazioni dei piatti degli chef più famosi del panorama toscano, spesso stellati, si svolgeranno infatti in piccole botteghe artigiane, ma anche in medie e grandi aziende che ancora lavorano sulle fondamenta solide dell’artigianato toscano.

Gimmy Tranquillo ha intervistato Leonardo Romanelli, responsabile della parte food della manifestazione ed il Presidente della Fondazione CR Firenze Luigi Salvadori.

Assistere alla nascita di una lama pregiata, prima di vederla in azione tra le mani di uno chef, partecipare alla creazione di una fragranza ispirata a una cucina stellata, carpire i segreti della lavorazione della “pietra di luna” e accostarla alle sfumature dell’olio extravergine d’oliva, o restare incantati di fronte al Suminagashi, antica arte giapponese per decorare la carta con l’inchiostro fluttuante, così come davanti a un pecorino in crosta d’oro. Sono alcune delle esclusive food experience proposte da Enogastronomica.

Enogastronomica è un progetto di Confesercenti fiorentina in collaborazione con Vetrina Toscana e con il contributo di Camera di commercio di Firenze, Fondazione Cr Firenze e Assicoop Toscana. A introdurre gli appuntamenti sarà il giornalista, scrittore e critico enogastronomico Leonardo Romanelli.

Tre giorni per celebrare il meglio della produzione artigianale toscana, dall’alto artigianato all’alta cucina, incontrare designer e produttori d’eccellenza nel panorama food&wine, assaporare storie, aromi e colori attraverso una nuova prospettiva.

Per un weekend atelier, botteghe e aziende di alto artigianato apriranno le porte a degustazioni d’autore, ispirate a lavorazioni di pregio. Per un totale di 19 appuntamenti gourmet, tutti diversi e curiosi, in 15 luoghi diversi e unici che spaziano dall’Antico Setificio Fiorentino, con i suoi antichi telai e la riproduzione dell’orditoio di Leonardo da Vinci, al laboratorio-museo Bianco Bianchi, dove si pratica ancora l’arte della scagliola, o Scarpelli Mosaici, uno dei cinque luoghi al mondo dove si tramanda la tecnica del commesso fiorentino.

Ad accompagnare i partecipanti in questo viaggio, produttori di vini e distillati di carattere, birre in edizione limitata, premiati formaggi, originali salumi di pesce e insaccati di lunga tradizione, o caffè mono origine e nobile cioccolato sapientemente lavorato in Toscana.

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