Ferrovie: prima fermata Frecciarossa a Terontola nell’Aretino

Ferrovie: prima fermata Frecciarossa a Terontola nell’Aretino

Prima fermata, stamani, di un treno Frecciarossa nella stazione di Terontola (Arezzo), sulla linea Av Roma-Firenze, sbocco dell’utenza ferroviaria delle popolose zone della val di Chiana, in Toscana, e del lago Trasimeno, in Umbria.

“Pochi minuti ma molto importanti per tutto il territori”, il commento unanime degli amministratori umbri e toscani all’inaugurazione della fermata.
Un Frecciarossa ha sostato alle ore 5.54 a Terontola e poi è ripartito esattamente alle 5.56 diretto a Milano e Torino.
“Ringrazio tutti coloro che si sono impegnati affinché questo potesse accadere, in particolare le Regioni Toscana e Umbria, le amministrazioni della Val di Chiana e del Trasimeno”, ha detto il governatore della Toscana Eugenio Giani, presente all’evento.
Per il sindaco di Cortona Luciano Meoni “si tratta di una grande opportunità per Cortona (lo snodo ferroviario di Terontola ne è frazione, ndr) e tutta la Valdichiana, sia per il settore lavorativo sia per il comparto turistico una volta che torneremo alla normalità”.
Il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Marco Casucci, cortonese, ha salutato il treno con “entusiasmo per una grande opportunità. La fermata arriva grazie al gran lavoro di tutti”. Gli amministratori indossavano la fascia tricolore e sulla pensilina c’è stato un taglio del nastro nella breve sosta in stazione, quindi il treno è ripartito verso Nord.

La stazione di Terontola non fu aperta insieme alle altre stazioni della linea nel 1866. Infatti la ferrovia Firenze-Roma non era come la conosciamo ora: il collegamento tra la capitale e Firenze non passava da Orvieto e Chiusi ma da OrteTerniFoligno e Perugia, con un percorso che oggi si articola in due linee ferroviarie: Terontola-Foligno e parte della Falconara-Roma.

In data 11 novembre 1875 venne aperta all’esercizio la linea Cortona (oggi stazione di Camucia-Cortona)-Chiusi.

Si sentiva il bisogno di creare una stazione che unisse le due linee, perché la stazione di Cortona era troppo lontana quindi si decise di aprire una nuova stazione.

La nuova stazione di Terontola aperta insieme alla nuova linea per Chiusi (in data 11 novembre 1875) si trovava a costituire la cerniera della grande dorsale italiana.

Nell’ordine di servizio numero 41 dell’undici novembre 1875, che testimonia l’apertura della stazione di Terontola, possiamo leggere:

Nel 1939 mutò la propria denominazione da “Terontola” a “Cortona-Terontola”, e nel 1948 ridivenne “Terontola”. Successivamente acquisì la denominazione attuale.

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Emergenza Covid: no a interruzione del servizio di guardia medica notturna

Emergenza Covid: no a interruzione del servizio di guardia medica notturna

Lo chiede un ordine del giorno, presentato da Marco Stella (Forza Italia) e sottoscritto da Stefano Scaramelli (Italia Viva), e approvato all’unanimità. Approvati altri ordini del giorno di Forza Italia e di Fratelli d’ItaliaMarco Stella

Il Consiglio ha approvato all’unanimità un ordine del giorno presentato da Marco Stella (Forza Italia) e collegato alla comunicazione del presidente della Regione, Eugenio Giani, per chiedere la sospensione dell’ordinanza dello stesso presidente Giani, con la quale si prevede, tra le altre cose, l’interruzione del servizio di guardia medica nelle ore notturne, nella fascia dalle 24 alle 8. “Su questo punto, dopo le rassicurazioni del presidente Giani in aula, è necessario fare chiarezza, perché molti territori, soprattutto quelli periferici, sono preoccupati”. A sostegno, annunciando di sottoscrive l’atto di indirizzo, si è dichiarato il vicepresidente del Consiglio regionale, Stefano Scaramelli (Italia Viva). Favorevole anche la consigliera Elisa Tozzi (Lega). Il capogruppo del Pd, Vincenzo Ceccarelli, ha precisato che l’ordinanza non si può sospendere, “perché tratta anche altre materie sanitarie, ma sul punto si può chiedere un’integrazione, per evitare la penalizzazione delle aree più disagiate”. I consiglieri Stella, Scaramelli e il vicepresidente del Consiglio, Marco Casucci (Lega), hanno però sottolineato la necessità che il servizio non venga interrotto a nessun cittadino. Dopo una sospensione sulla discussione, durante la quale i capogruppo hanno trovato una sintesi, l’atto è stato votato all’unanimità.

Votati all’unanimità anche altri quattro ordini del giorno, sempre collegati alla comunicazione del presidente Giani, e anche questi presentati da Marco Stella (FI), ma con emendamenti del gruppo Pd. In particolare, si invita il presidente della Giunta a rendere disponibile nelle farmacie una quantità significativa di vaccino antinfluenzale e a convocare entro sessanta giorni un tavolo con le categorie economiche, parlamentari toscani e consiglieri regionali per valutare la possibilità di proporre al legislatore nazionale provvedimenti di agevolazione e semplificazione burocratica, come le zone economiche speciali. Il presidente è impegnato anche ad intervenire sul governo nazionale per snellire le procedure di cassa integrazione, per renderle più adeguate alle esigenze dei lavoratori trovando le necessarie risorse finanziarie, anche usando gli strumenti europei dedicati, estendendola a categorie finora escluse. Un impegno particolare dovrà infine essere assicurato ai malati oncologici, perché non vengano interrotti gli screening e siano comunque garantiti anche nell’emergenza i livelli essenziali di assistenza.

Il consiglio, inoltre, ha approvato a maggioranza anche un ordine del giorno, presentato da Francesco Torselli (FdI) e poi emendato, per utilizzare la rete delle farmacie, pubbliche e private, in modo che queste possano utilizzare appositi spazi per garantire le attività di screening e l’effettuazione dei tamponi rapidi.

Respinti i due ordini del giorno presentati da Irene Galletti (M5S).

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