Volterra, capitale della cultura nel segno della ri-generazione

Volterra, capitale della cultura nel segno della ri-generazione

300  appuntamenti, 9  mesi di eventi, 5 grandi testimonial. Giani: “Un appuntamento fortemente voluto dalla Regione, che ha promosso e finanziato questa iniziativa per valorizzare il notevole sforzo creativo compiuto dalla città”. Nell’articolo tutte le indo e il programma.

Eventi, mostre, spettacoli, iniziative, in programma sono tutti riconducibili a quelli che sono stati i temi fondamentali del dossier di candidatura a Capitale italiana della Cultura 2022 che ha portato Volterra tra le 10 città finaliste (il titolo è stato poi assegnato a Procida) e all’assegnazione del titolo di prima Città Toscana della Cultura, istituito per la prima volta dalla Regione Toscana che ha voluto così premiare il suo percorso virtuoso di candidatura.

“Volterra che include” parte sabato 2 aprile dalla maestosa Fortezza Medicea che ospita la Casa di Reclusione di Volterra e la Compagnia della Fortezza del regista e drammaturgo Armando Punzo: la prima e più importante esperienza di teatro-carcere in Italia e primo teatro stabile in carcere al mondo. Dal carcere e nel carcere, per il “Festival della Ri-generazione Umana” nasce infatti il concerto event specific “Voglio sognare un uomo”, che sarà messo in scena alle 18 in piazza dei Priori, realizzato ad hoc da Vinicio Capossela con Armando Punzo e la Compagnia della Fortezza e la partecipazione di Giovanni Truppi. Più che un concerto, un vero incontro artistico e culturale tra due realtà che hanno scelto di mettere al centro del loro percorso di ricerca l’essere umano.

Per “Volterra che cura” Mariangela Capossela, raffinata artista concettuale e visiva residente a Lione, lavorerà nella prima metà di giugno sulle storie e sulle persone che hanno vissuto nell’ex ospedale psichiatrico per realizzare una performance collettiva in autunno, con il coinvolgimento dei cittadini, sulle 365 lettere scritte dai pazienti dell’ospedale e mai recapitate.

Per “Volterra che innova” Luisa Bocchietto, già presidente mondiale dei designer, avvierà nel mese di giugno laboratori di design fra giovani talenti nazionali e internazionali e i maestri volterrani dell’alabastro, collegando competenze di stile e abilità artigianale, per dare vita a 22 nuovi oggetti, pronti ad entrare in produzione, che segneranno una rigenerazione della pratica dell’alabastro.

Per “Volterra che racconta” Fabio Viola, uno dei primi 50 gamification designer al mondo, progetterà con gli studenti delle scuole superiori una mostra in 3D a partire dal patrimonio artistico e architettonico utilizzando nuovi modelli di mappe urbane interattive. Fabio Viola è pioniere nell’invenzione di videogiochi interattivi (per oltre 10 anni la lavorato per multinazionali del videogioco su titoli iconici come Fifa, The Sims, Crash Babdicoot, Harry Potter) e nel legare la forza del gaming alla bellezza dell’arte classica contenuta nei musei italiani.

Per “Volterritorio” lo scrittore, poeta e paesologo Franco Arminio costruirà con i più giovani e i più anziani un “canzoniere di comunità” a partire dalle storie dei “bordi” della città. Dall’1 al 6 maggio affronterà tutti quegli spazi che rischiano di essere svuotati dall’invecchiamento della popolazione o dalla trasformazione del mondo del lavoro e che contengono storie individuali e collettive uniche.

Tra le tante iniziative in programma, il Festival della ri-generazione umana vuole dare voce, a partire dall’esperienza della Compagnia della Fortezza, alle donne e agli uomini che perseguendo ciò che era apparentemente impossibile, con le loro utopie hanno cambiato il corso delle cose. Il progetto Naturae, in particolare, “scompone” in 6 quadri il laboratorio annuale che Armando Punzo conduce dal 1988 con i detenuti, per mettere in scena gli spettacoli storici degli ultimi 8 anni di ricerca e lavoro della Compagnia della Fortezza in 6 luoghi simbolo del territorio: il Teatro Romano di Volterra (21 luglio), l’Anfiteatro Triangolo Verdi di Peccioli (24 luglio), il Teatro del Silenzio di Lajatico (29 luglio), le Saline progettate da Pier Luigi Nervi (31 luglio) e infine il parco della Geotermia di Larderello con le grandi torri refrigeranti che si ergono maestose (4 agosto).

Proprio poche settimane fa è stato avviato il bando di gara per lo studio progettuale del Teatro stabile che sarà realizzato all’interno del Carcere ma aperto anche al pubblico esterno, un luogo unico al mondo e simbolo della rigenerazione umana attraverso la cultura che diverrà il centro dell’attività della Compagnia della Fortezza.

Con Volterra Social Hub, la città ospiterà nella prima settimana di agosto 100 giovani change makers da tutta Italia per confrontarsi sulle sfide più attuali delle nuove generazioni e trovare soluzioni pratiche per incrementare l’impatto dell’impegno civile dei giovani. Agli incontri seguiranno poi i concerti nell’Anti Social Park in Parco Fiumi. Tutte le iniziative saranno organizzate interamente dai giovani per i bisogni delle nuove generazioni del territorio, in un’ottica di ascolto e condivisione con la città, al fine di immaginarsi un nuovo modo innovativo di viere le aree interne.

I luoghi della cultura, e non solo, si ri-animano. Tornano le visite guidate nell’ex manicomio, uno dei più grandi ospedali psichiatrici d’Italia che ha ospitato più di 40mila persone dal 1896 agli anni ’70 del secolo scorso (tra gli ospiti più illustri, Oreste Fernando Nannetti, N.O.F. 4, uno dei maggiori esponenti dell’Art Brut), al cantiere di scavo dell’anfiteatro ritrovato, il Colosseo di Volterra e al cantiere de “La Deposizione” di Rosso Fiorentino che culminerà il 22 novembre con l’inaugurazione del restauro dell’opera più celebre del manierista, conservata nella Pinacoteca dei Musei Civici di Volterra. Riapre anche il Museo Etrusco Guarnacci, uno dei più grandi musei etruschi al mondo. Il 17 aprile è in programma la riapertura parziale e il 21 giugno l’inaugurazione. Sono state riallestite le sale dedicate ai capolavori: l’Ombra della Sera, l’urna degli Sposi, il cratere di Montebradoni, le ceramiche a figure rosse, i bronzi e la sala delle oreficerie. Aprirà un nuovo spazio mai utilizzato prima: l’altana del Palazzo Desideri Tangassi, vero e proprio belvedere sulla città, ed è stato realizzato un suggestivo pavimento in vetro che permetterà di camminare sopra lo scavo archeologico che si trova nel museo.

Le mostre in programma rendono omaggio a uno dei fondatori e maggiori esponenti del nuovo Futurismo, Marco Lodola, con pezzi provenienti dalla collezione privata Bartalini (2 aprile, piazza dei Priori), mettono a confronto la bellezza e la genialità del maestro manierista Rosso Fiorentino e la forza del messaggio del maestro dell’arte contemporanea Michelangelo Pistoletto (Historica, di Michelangelo Pistoletto nella Pinacoteca Civica di Volterra, da luglio a novembre) e ricordano tre grandi artisti del Novecento di origine volterriana. Mino Trafeli, nel centenario della nascita, con “La scultura impossibile 2018-1980” a Palazzo dei Priori; Mauro Staccioli con “Caro Mauro” nelle cantine e nel giardino di Villa Viti di Mazzolla e Raffaello Consortini con l’apertura della sua Casa-Museo. Artefici di Pace, infine, è la mostra a cura di Emergency, in programma dall’8 al 18 aprile, con le opere donate dagli artisti e dagli artigiani di Volterra per raccogliere fondi per il nuovo Centro chirurgico pediatrico di Entebbe, in Uganda, progettato da Renzo Piano e sostenuto dal Comune di Volterra.

Per conoscere i 300 eventi in programma è stato inoltre appositamente creato uno strumento di informazione e comunicazione degli eventi che sarà la piattaforma digitale per la messa in rete di tutte le iniziative, le rassegne, le visite, le mostre, i concerti, gli spettacoli e gli appuntamenti culturali di Volterra XXII, prima Città Toscana della Cultura.

«Mancano pochi giorni – commenta il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani – all’avvio dell’anno in cui Volterra sarà Capitale Toscana della Cultura, un appuntamento fortemente voluto dalla Regione, che ha promosso e finanziato questa iniziativa per valorizzare il notevole sforzo creativo compiuto dalla città dell’alabastro e che l’ha portata tra le dieci finaliste al titolo nazionale, andato poi a Procida. Sono davvero contento che Volterra possa comunque declinare da par suo un progetto davvero molto interessante, che si articolerà in cinque temi portanti. A partire dal 2 aprile prossimo chiunque avrà la possibilità di incontrare una Volterra capace di includere, di curare, di innovare, di raccontare e di raccontarsi, forte della sua storia che risale all’epoca etrusca per poi passare attraverso quella romana e quindi medievale, sviluppando nei secoli attività peculiari come quella della produzione del sale e della lavorazione dell’alabastro, fino alla capacità di accogliere la diversità e la malattia nel suo grande, ed oggi ex, ospedale psichiatrico. Si tratta di un mix di suggestioni e della valorizzazione e della messa a sistema di una davvero straordinaria offerta culturale e infine anche turistica, capace di andare oltre i confini comunali per allargarsi al tutto il territorio provinciale e all’intera Toscana. Complimenti a tutti coloro che hanno contributo a questo progetto e benvenuti ai fruitori di questi 300 appuntamenti che Volterra propone alla Toscana e al mondo, da qui ai prossimi nove mesi».

«Volterra – dichiara Giacomo Santi, sindaco di Volterra – è una città che, con i suoi tremila anni di storia, non si crogiola nel passato, ma riesce continuamente a rendere vivo e pulsante il fermento culturale da esso generato, vivificando, in una continua evoluzione e confronto con il presente, il proprio patrimonio artistico e culturale, divenendo culla e nutrice di esperienze che, attraverso importanti processi culturali, rendono noti a livello internazionale luoghi normalmente deputati all’esclusione e alla sofferenza».

«Siamo partiti – sottolinea Dario Danti, assessore alla Cultura di Volterra – con progetto dal titolo “Rigenerazione umana” che anticipava drammaticamente i tempi della pandemia e che include un percorso interpretativo della vita contemporanea come grande occasione per capire il senso delle nostre azioni anche in tempi difficili quali quelli che stiamo vivendo. Un progetto che tiene conto ovviamente della tradizione etrusca, romana, medievale e che richiama anche il ruolo degli artigiani dell’alabastro come campioni del made in Tuscany, ma che riflette soprattutto sul ruolo dell’ex ospedale psichiatrico e del carcere come due luoghi emblematici di Volterra che hanno provocato negli artisti contemporanei uno straordinario interesse».

Sottolinea Paolo Verri, manager culturale «Volterra 2022 intende sperimentare in maniera esplicita la collaborazione tra la dimensione locale e quella nazionale, facendo interagire esperienze artistiche con competenze tecnologiche, giovani innovatori con grandi artisti della contemporaneità. È la dimostrazione – se ancora servisse – che il vero sale della cultura italiana è la sua provincia, luogo di sperimentazione ma anche di bellezze storiche e naturali davvero uniche».

Il 2 aprile alle ore 15 il Portale ufficiale della Toscana, intoscana.it, trasmetterà in esclusiva dal Carcere di Volterra la diretta videostreaming dello spettacolo di Vinicio Capossela con Armando Punzo e la Compagnia della Fortezza. La diretta continuerà poi con le riprese del corteo storico dal Carcere alla piazza dei Priori e proseguirà dalle 18 con il concerto “Voglio sognare un uomo” di Vinicio Capossela con Armando Punzo, la Compagnia della Fortezza e con la partecipazione di Giovanni Truppi. La redazione giornalistica di intoscana – guidata dal direttore, Davide De Crescenzo – seguirà la giornata anche con interviste, servizi e aggiornamenti sui propri canali social.

Tutti i momenti, dirette e collegamenti, saranno trasmessi sul sito di www.intoscana.it, sui canali Youtube e Facebook del portale e rilanciati in crossposting sui social del Comune di Volterra, degli organizzatori e della Regione Toscana.

L'articolo Volterra, capitale della cultura nel segno della ri-generazione da www.controradio.it.

Volterra, capitale della cultura nel segno della ri-generazione

Volterra, capitale della cultura nel segno della ri-generazione

300  appuntamenti, 9  mesi di eventi, 5 grandi testimonial. Giani: “Un appuntamento fortemente voluto dalla Regione, che ha promosso e finanziato questa iniziativa per valorizzare il notevole sforzo creativo compiuto dalla città”. Nell’articolo tutte le indo e il programma.

Eventi, mostre, spettacoli, iniziative, in programma sono tutti riconducibili a quelli che sono stati i temi fondamentali del dossier di candidatura a Capitale italiana della Cultura 2022 che ha portato Volterra tra le 10 città finaliste (il titolo è stato poi assegnato a Procida) e all’assegnazione del titolo di prima Città Toscana della Cultura, istituito per la prima volta dalla Regione Toscana che ha voluto così premiare il suo percorso virtuoso di candidatura.

“Volterra che include” parte sabato 2 aprile dalla maestosa Fortezza Medicea che ospita la Casa di Reclusione di Volterra e la Compagnia della Fortezza del regista e drammaturgo Armando Punzo: la prima e più importante esperienza di teatro-carcere in Italia e primo teatro stabile in carcere al mondo. Dal carcere e nel carcere, per il “Festival della Ri-generazione Umana” nasce infatti il concerto event specific “Voglio sognare un uomo”, che sarà messo in scena alle 18 in piazza dei Priori, realizzato ad hoc da Vinicio Capossela con Armando Punzo e la Compagnia della Fortezza e la partecipazione di Giovanni Truppi. Più che un concerto, un vero incontro artistico e culturale tra due realtà che hanno scelto di mettere al centro del loro percorso di ricerca l’essere umano.

Per “Volterra che cura” Mariangela Capossela, raffinata artista concettuale e visiva residente a Lione, lavorerà nella prima metà di giugno sulle storie e sulle persone che hanno vissuto nell’ex ospedale psichiatrico per realizzare una performance collettiva in autunno, con il coinvolgimento dei cittadini, sulle 365 lettere scritte dai pazienti dell’ospedale e mai recapitate.

Per “Volterra che innova” Luisa Bocchietto, già presidente mondiale dei designer, avvierà nel mese di giugno laboratori di design fra giovani talenti nazionali e internazionali e i maestri volterrani dell’alabastro, collegando competenze di stile e abilità artigianale, per dare vita a 22 nuovi oggetti, pronti ad entrare in produzione, che segneranno una rigenerazione della pratica dell’alabastro.

Per “Volterra che racconta” Fabio Viola, uno dei primi 50 gamification designer al mondo, progetterà con gli studenti delle scuole superiori una mostra in 3D a partire dal patrimonio artistico e architettonico utilizzando nuovi modelli di mappe urbane interattive. Fabio Viola è pioniere nell’invenzione di videogiochi interattivi (per oltre 10 anni la lavorato per multinazionali del videogioco su titoli iconici come Fifa, The Sims, Crash Babdicoot, Harry Potter) e nel legare la forza del gaming alla bellezza dell’arte classica contenuta nei musei italiani.

Per “Volterritorio” lo scrittore, poeta e paesologo Franco Arminio costruirà con i più giovani e i più anziani un “canzoniere di comunità” a partire dalle storie dei “bordi” della città. Dall’1 al 6 maggio affronterà tutti quegli spazi che rischiano di essere svuotati dall’invecchiamento della popolazione o dalla trasformazione del mondo del lavoro e che contengono storie individuali e collettive uniche.

Tra le tante iniziative in programma, il Festival della ri-generazione umana vuole dare voce, a partire dall’esperienza della Compagnia della Fortezza, alle donne e agli uomini che perseguendo ciò che era apparentemente impossibile, con le loro utopie hanno cambiato il corso delle cose. Il progetto Naturae, in particolare, “scompone” in 6 quadri il laboratorio annuale che Armando Punzo conduce dal 1988 con i detenuti, per mettere in scena gli spettacoli storici degli ultimi 8 anni di ricerca e lavoro della Compagnia della Fortezza in 6 luoghi simbolo del territorio: il Teatro Romano di Volterra (21 luglio), l’Anfiteatro Triangolo Verdi di Peccioli (24 luglio), il Teatro del Silenzio di Lajatico (29 luglio), le Saline progettate da Pier Luigi Nervi (31 luglio) e infine il parco della Geotermia di Larderello con le grandi torri refrigeranti che si ergono maestose (4 agosto).

Proprio poche settimane fa è stato avviato il bando di gara per lo studio progettuale del Teatro stabile che sarà realizzato all’interno del Carcere ma aperto anche al pubblico esterno, un luogo unico al mondo e simbolo della rigenerazione umana attraverso la cultura che diverrà il centro dell’attività della Compagnia della Fortezza.

Con Volterra Social Hub, la città ospiterà nella prima settimana di agosto 100 giovani change makers da tutta Italia per confrontarsi sulle sfide più attuali delle nuove generazioni e trovare soluzioni pratiche per incrementare l’impatto dell’impegno civile dei giovani. Agli incontri seguiranno poi i concerti nell’Anti Social Park in Parco Fiumi. Tutte le iniziative saranno organizzate interamente dai giovani per i bisogni delle nuove generazioni del territorio, in un’ottica di ascolto e condivisione con la città, al fine di immaginarsi un nuovo modo innovativo di viere le aree interne.

I luoghi della cultura, e non solo, si ri-animano. Tornano le visite guidate nell’ex manicomio, uno dei più grandi ospedali psichiatrici d’Italia che ha ospitato più di 40mila persone dal 1896 agli anni ’70 del secolo scorso (tra gli ospiti più illustri, Oreste Fernando Nannetti, N.O.F. 4, uno dei maggiori esponenti dell’Art Brut), al cantiere di scavo dell’anfiteatro ritrovato, il Colosseo di Volterra e al cantiere de “La Deposizione” di Rosso Fiorentino che culminerà il 22 novembre con l’inaugurazione del restauro dell’opera più celebre del manierista, conservata nella Pinacoteca dei Musei Civici di Volterra. Riapre anche il Museo Etrusco Guarnacci, uno dei più grandi musei etruschi al mondo. Il 17 aprile è in programma la riapertura parziale e il 21 giugno l’inaugurazione. Sono state riallestite le sale dedicate ai capolavori: l’Ombra della Sera, l’urna degli Sposi, il cratere di Montebradoni, le ceramiche a figure rosse, i bronzi e la sala delle oreficerie. Aprirà un nuovo spazio mai utilizzato prima: l’altana del Palazzo Desideri Tangassi, vero e proprio belvedere sulla città, ed è stato realizzato un suggestivo pavimento in vetro che permetterà di camminare sopra lo scavo archeologico che si trova nel museo.

Le mostre in programma rendono omaggio a uno dei fondatori e maggiori esponenti del nuovo Futurismo, Marco Lodola, con pezzi provenienti dalla collezione privata Bartalini (2 aprile, piazza dei Priori), mettono a confronto la bellezza e la genialità del maestro manierista Rosso Fiorentino e la forza del messaggio del maestro dell’arte contemporanea Michelangelo Pistoletto (Historica, di Michelangelo Pistoletto nella Pinacoteca Civica di Volterra, da luglio a novembre) e ricordano tre grandi artisti del Novecento di origine volterriana. Mino Trafeli, nel centenario della nascita, con “La scultura impossibile 2018-1980” a Palazzo dei Priori; Mauro Staccioli con “Caro Mauro” nelle cantine e nel giardino di Villa Viti di Mazzolla e Raffaello Consortini con l’apertura della sua Casa-Museo. Artefici di Pace, infine, è la mostra a cura di Emergency, in programma dall’8 al 18 aprile, con le opere donate dagli artisti e dagli artigiani di Volterra per raccogliere fondi per il nuovo Centro chirurgico pediatrico di Entebbe, in Uganda, progettato da Renzo Piano e sostenuto dal Comune di Volterra.

Per conoscere i 300 eventi in programma è stato inoltre appositamente creato uno strumento di informazione e comunicazione degli eventi che sarà la piattaforma digitale per la messa in rete di tutte le iniziative, le rassegne, le visite, le mostre, i concerti, gli spettacoli e gli appuntamenti culturali di Volterra XXII, prima Città Toscana della Cultura.

«Mancano pochi giorni – commenta il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani – all’avvio dell’anno in cui Volterra sarà Capitale Toscana della Cultura, un appuntamento fortemente voluto dalla Regione, che ha promosso e finanziato questa iniziativa per valorizzare il notevole sforzo creativo compiuto dalla città dell’alabastro e che l’ha portata tra le dieci finaliste al titolo nazionale, andato poi a Procida. Sono davvero contento che Volterra possa comunque declinare da par suo un progetto davvero molto interessante, che si articolerà in cinque temi portanti. A partire dal 2 aprile prossimo chiunque avrà la possibilità di incontrare una Volterra capace di includere, di curare, di innovare, di raccontare e di raccontarsi, forte della sua storia che risale all’epoca etrusca per poi passare attraverso quella romana e quindi medievale, sviluppando nei secoli attività peculiari come quella della produzione del sale e della lavorazione dell’alabastro, fino alla capacità di accogliere la diversità e la malattia nel suo grande, ed oggi ex, ospedale psichiatrico. Si tratta di un mix di suggestioni e della valorizzazione e della messa a sistema di una davvero straordinaria offerta culturale e infine anche turistica, capace di andare oltre i confini comunali per allargarsi al tutto il territorio provinciale e all’intera Toscana. Complimenti a tutti coloro che hanno contributo a questo progetto e benvenuti ai fruitori di questi 300 appuntamenti che Volterra propone alla Toscana e al mondo, da qui ai prossimi nove mesi».

«Volterra – dichiara Giacomo Santi, sindaco di Volterra – è una città che, con i suoi tremila anni di storia, non si crogiola nel passato, ma riesce continuamente a rendere vivo e pulsante il fermento culturale da esso generato, vivificando, in una continua evoluzione e confronto con il presente, il proprio patrimonio artistico e culturale, divenendo culla e nutrice di esperienze che, attraverso importanti processi culturali, rendono noti a livello internazionale luoghi normalmente deputati all’esclusione e alla sofferenza».

«Siamo partiti – sottolinea Dario Danti, assessore alla Cultura di Volterra – con progetto dal titolo “Rigenerazione umana” che anticipava drammaticamente i tempi della pandemia e che include un percorso interpretativo della vita contemporanea come grande occasione per capire il senso delle nostre azioni anche in tempi difficili quali quelli che stiamo vivendo. Un progetto che tiene conto ovviamente della tradizione etrusca, romana, medievale e che richiama anche il ruolo degli artigiani dell’alabastro come campioni del made in Tuscany, ma che riflette soprattutto sul ruolo dell’ex ospedale psichiatrico e del carcere come due luoghi emblematici di Volterra che hanno provocato negli artisti contemporanei uno straordinario interesse».

Sottolinea Paolo Verri, manager culturale «Volterra 2022 intende sperimentare in maniera esplicita la collaborazione tra la dimensione locale e quella nazionale, facendo interagire esperienze artistiche con competenze tecnologiche, giovani innovatori con grandi artisti della contemporaneità. È la dimostrazione – se ancora servisse – che il vero sale della cultura italiana è la sua provincia, luogo di sperimentazione ma anche di bellezze storiche e naturali davvero uniche».

Il 2 aprile alle ore 15 il Portale ufficiale della Toscana, intoscana.it, trasmetterà in esclusiva dal Carcere di Volterra la diretta videostreaming dello spettacolo di Vinicio Capossela con Armando Punzo e la Compagnia della Fortezza. La diretta continuerà poi con le riprese del corteo storico dal Carcere alla piazza dei Priori e proseguirà dalle 18 con il concerto “Voglio sognare un uomo” di Vinicio Capossela con Armando Punzo, la Compagnia della Fortezza e con la partecipazione di Giovanni Truppi. La redazione giornalistica di intoscana – guidata dal direttore, Davide De Crescenzo – seguirà la giornata anche con interviste, servizi e aggiornamenti sui propri canali social.

Tutti i momenti, dirette e collegamenti, saranno trasmessi sul sito di www.intoscana.it, sui canali Youtube e Facebook del portale e rilanciati in crossposting sui social del Comune di Volterra, degli organizzatori e della Regione Toscana.

L'articolo Volterra, capitale della cultura nel segno della ri-generazione da www.controradio.it.

Marco Lodola, Gigliola Cinguetti, Morgan e Vittorio Sgarbi, agli Uffizi per un evento ‘Pop’

Marco Lodola, Gigliola Cinguetti, Morgan e Vittorio Sgarbi, agli Uffizi per un evento ‘Pop’

Firenze, evento ‘super pop’ agli Uffizi in occasione della donazione dell’autoritratto d’artista di Marco Lodola alla collezione permanente del museo fiorentino.

Durante la presentazione, nell’Auditorium Vasari infatti, si è tenuto un breve concerto con gli ex Bluvertigo, Morgan e Andy, grandi amici dell’artista Marco Lodola, ma non solo, ospite d’onore, presente in sala e poi sul palco anche Gigliola Cinquetti, la cui effigie, nel presepe luminoso, opera sempre di Lodola rappresentava la Madonna, infine durante l’evento è intervenuto tra gli altri, il critico Vittorio Sgarbi.

In podcast le voci dell’artista Marco Lodola, del direttore degli Uffizi Eike Schmidt e di Gigliola Cinquetti, raccolte da Gimmy Tranquillo.

Sul fondale del palco dell’auditorium l’autoritratto luminoso di Marco Lodola, prima “scultura di luce” nel suo genere ad entrare nella collezione della Galleria degli Uffizi, accompagnata nel suo ingresso in museo dalle leggendarie note di classici come Love me tender, Heroes, Bohemian Rhapsody, Singing in the rain, eseguite dal vivo dai Bluvertigo, Morgan ed Andy e persino una commovente versione di Non ho l’età, cantata da Gigliola Cinquetti.

È stata una cerimonia super pop, quella della donazione alle Gallerie dell’autoritratto dell’artista Marco Lodola, creatore del presepe luminoso con i grandi della musica leggera (e la Cinquetti nei panni della Madonna) che, nelle passate Feste natalizie ha colorato le notti degli Uffizi.

Teatro dell’evento (durante il quale anche stato presentato anche il catalogo dell’installazione natalizia, ‘Stelle delle Genti’ pubblicato da Gallerie degli Uffizi e Mirabili), l’auditorium Vasari della Galleria, trasformato per l’occasione in una sala da concerto con tanto di pianoforte a coda, per accogliere la speciale musicale esibizione di Andy e Morgan.

“L’autoritratto di Marco Lodola entra nella collezione di autoritratti degli artisti più grande e antica del mondo, quella degli Uffizi – ha detto il direttore Eike Schmidt – La abbiamo aperta ad autori di ogni genere, al fumetto, alla street art: oggi la apriamo alla scultura di luce, che é il tratto distintivo di Lodola. Questa opera resta anche a testimonianza del presepe luminoso, da lui creato che ha allietato gli Uffizi nello scorso Natale”.

L'articolo Marco Lodola, Gigliola Cinguetti, Morgan e Vittorio Sgarbi, agli Uffizi per un evento ‘Pop’ da www.controradio.it.

Natale: agli Uffizi un presepe pop con artisti in installazione

Natale: agli Uffizi un presepe pop con artisti in installazione

Un presepe pop con i cantanti italiani che hanno partecipato al festival di Sanremo, ma anche artisti internazionali, nei panni dei protagonisti della Natività: è quanto propongono le Gallerie degli Uffizi di Firenze con la grande installazione di Marco Lodola intitolata ‘Natività. Presepe luminoso’.

installazione realizzata da Marco Lodola con figure retroilluminate ed intitolata ‘Natività. Presepe luminoso’ – Rino Gaetano

L’allestimento ha come tema centrale la musica leggera, in particolare quella italiana, e propone, nei panni dei protagonisti del Presepe, molti dei cantanti che nel corso dei decenni hanno partecipato al festival di Sanremo. Dalle vetrate del Verone al primo piano del museo (lato Arno) si potranno ammirare le figure colorate di Lucio Dalla e di Gigliola Cinquetti, con alle spalle le sagome di un’orchestra: interpreteranno, rispettivamente, il ruolo di Giuseppe e di Maria. Sempre il Verone accoglierà anche il bue, l’asinello ed una stella a simboleggiare Gesù bambino: questo gruppo sarà visibile dal Ponte Vecchio, mentre un terzo, formato da un piccolo esercito di pastori e re magi, lo si vedrà dal piazzale degli Uffizi. Tra gli artisti della musica sia italiana che estera che saranno visibili: Freddie Mercury, David Bowie, Louis Armstrong, Luciano Pavarotti, Rino Gaetano, Mina, Renzo Arbore, Rita Pavone, Max Pezzali, Caterina Caselli. In posizione superiore, al secondo piano della Galleria, in corrispondenza della finestra panoramica rivolta verso Ponte Vecchio, ci sarà una grande stella cometa.

installazione realizzata da Marco Lodola con figure retroilluminate ed intitolata ‘Natività. Presepe luminoso’ – Gigliola Cinquetti

Lodola spiega di aver concepito l’installazione a partire da una riflessione sulla ”condizione di sofferenza che viviamo oggi”. Questa, dice, ”è stata l’ispirazione da cui sono partito per rappresentare una rinascita luminosa, un senso di speranza, la fiducia in un cambiamento. Come le figurine del presepe, noi siamo la manovalanza di un tempo sospeso, orchestrali senza pubblico, teatro senza copione, ribalta in attesa della sua star. Il collegamento con il Festival di Sanremo ha aggiunto un sapore pop, con i personaggi familiari che sono passati negli anni su quel palcoscenico. La grande stella cometa, conosciuta anche come ‘stella delle genti’, l’ho pensata appunto come un mare di facce in cui ognuno può immaginare la propria”.

L’accensione del presepe si terrà questo pomeriggio alle ore 17, in piazza Santa Maria Soprarno, verso il lungarno Torrigiani, di fronte alla facciata degli Uffizi: a prendervi parte saranno, oltre allo stesso Lodola, il direttore del museo Eike Schmidt, il sindaco di Firenze Dario Nardella, il critico d’arte Vittorio Sgarbi. L’evento sarà trasmesso in diretta sulla pagina facebook delle Gallerie.

direttore Schmidt con Dalla nel presepe/installazione

Commenta il direttore Eike Schmidt: “Con questo presepe pop e coloratissimo, gli Uffizi chiusi per la pandemia salutano dalle finestre i passanti. Ma soprattutto strizzano l’occhio ai presepi nei dipinti del Rinascimento, gremiti di celebrità del tempo, ai dipinti del Rinascimento, gremiti di celebrità del tempo, ai personaggi veri ritratti nelle figure sacre di tanti quadri famosi, quadri che saranno ad aspettare i visitatori quando riapriremo. Per questo l’installazione di Marco Lodola vale anche come un messaggio di speranza, durante la chiusura dei musei e di tante istituzioni culturali”.

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Natale: agli Uffizi un presepe pop con artisti in installazione

Natale: agli Uffizi un presepe pop con artisti in installazione

Un presepe pop con i cantanti italiani che hanno partecipato al festival di Sanremo, ma anche artisti internazionali, nei panni dei protagonisti della Natività: è quanto propongono le Gallerie degli Uffizi di Firenze con la grande installazione di Marco Lodola intitolata ‘Natività. Presepe luminoso’.

installazione realizzata da Marco Lodola con figure retroilluminate ed intitolata ‘Natività. Presepe luminoso’ – Rino Gaetano

L’allestimento ha come tema centrale la musica leggera, in particolare quella italiana, e propone, nei panni dei protagonisti del Presepe, molti dei cantanti che nel corso dei decenni hanno partecipato al festival di Sanremo. Dalle vetrate del Verone al primo piano del museo (lato Arno) si potranno ammirare le figure colorate di Lucio Dalla e di Gigliola Cinquetti, con alle spalle le sagome di un’orchestra: interpreteranno, rispettivamente, il ruolo di Giuseppe e di Maria. Sempre il Verone accoglierà anche il bue, l’asinello ed una stella a simboleggiare Gesù bambino: questo gruppo sarà visibile dal Ponte Vecchio, mentre un terzo, formato da un piccolo esercito di pastori e re magi, lo si vedrà dal piazzale degli Uffizi. Tra gli artisti della musica sia italiana che estera che saranno visibili: Freddie Mercury, David Bowie, Louis Armstrong, Luciano Pavarotti, Rino Gaetano, Mina, Renzo Arbore, Rita Pavone, Max Pezzali, Caterina Caselli. In posizione superiore, al secondo piano della Galleria, in corrispondenza della finestra panoramica rivolta verso Ponte Vecchio, ci sarà una grande stella cometa.

installazione realizzata da Marco Lodola con figure retroilluminate ed intitolata ‘Natività. Presepe luminoso’ – Gigliola Cinquetti

Lodola spiega di aver concepito l’installazione a partire da una riflessione sulla ”condizione di sofferenza che viviamo oggi”. Questa, dice, ”è stata l’ispirazione da cui sono partito per rappresentare una rinascita luminosa, un senso di speranza, la fiducia in un cambiamento. Come le figurine del presepe, noi siamo la manovalanza di un tempo sospeso, orchestrali senza pubblico, teatro senza copione, ribalta in attesa della sua star. Il collegamento con il Festival di Sanremo ha aggiunto un sapore pop, con i personaggi familiari che sono passati negli anni su quel palcoscenico. La grande stella cometa, conosciuta anche come ‘stella delle genti’, l’ho pensata appunto come un mare di facce in cui ognuno può immaginare la propria”.

L’accensione del presepe si terrà questo pomeriggio alle ore 17, in piazza Santa Maria Soprarno, verso il lungarno Torrigiani, di fronte alla facciata degli Uffizi: a prendervi parte saranno, oltre allo stesso Lodola, il direttore del museo Eike Schmidt, il sindaco di Firenze Dario Nardella, il critico d’arte Vittorio Sgarbi. L’evento sarà trasmesso in diretta sulla pagina facebook delle Gallerie.

direttore Schmidt con Dalla nel presepe/installazione

Commenta il direttore Eike Schmidt: “Con questo presepe pop e coloratissimo, gli Uffizi chiusi per la pandemia salutano dalle finestre i passanti. Ma soprattutto strizzano l’occhio ai presepi nei dipinti del Rinascimento, gremiti di celebrità del tempo, ai dipinti del Rinascimento, gremiti di celebrità del tempo, ai personaggi veri ritratti nelle figure sacre di tanti quadri famosi, quadri che saranno ad aspettare i visitatori quando riapriremo. Per questo l’installazione di Marco Lodola vale anche come un messaggio di speranza, durante la chiusura dei musei e di tante istituzioni culturali”.

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